Ho assunto una lavoratrice in sostituzione di un’altra che è andata in maternità. Quando posso lasciare a casa la sostituta?

esperto_camera

La durata della sostituzione è pari alla durata di assenza della lavoratrice sostituita, anche se quest’ultima usufruisce di periodi al di fuori della maternità (es. ferie). L’importante è che i periodi di assenza (maternità, ferie) sia consecutivi.

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Roberto Camera

A cura di : Roberto Camera

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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132 thoughts on “Ho assunto una lavoratrice in sostituzione di un’altra che è andata in maternità. Quando posso lasciare a casa la sostituta?

  1. Alberto Capuzzo

    Dal tenore della risposta sembra che il datore di lavoro sia obbligato a garantire alla sostituta una durata del rapporto di lavoro pari all’assenza della lavoratrice sostituita. A mio avviso sarebbe possibile per il datore di lavoro stipulare un contratto a termine per sostituire la lavoratrice assente per maternità anche per un periodo inferiore alla durata dell’assenza, purchè tale periodo sia specificato nel documento con cui si formalizza l’apposizione del termine anzichè indicare genericamente come termine il giorno precedente al rientro della lavoratrice sostituita. Mi sembra utile questa precisazione in quanto la domanda posta non è “fino a quando posso utilizzare le prestazioni della sostituta” bensì “quando posso lasciare a casa la sostituta”.

  2. Roberto CameraRoberto Camera

    Ordinariamente, l’assunzione a termine di un lavoratore in sostituzione è effettuata proprio al fine di coprire l’intero periodo di assenza. Se il datore ritiene di dover effettuare un periodo inferiore, il contratto a termine è ordinario; e se ciò non crea problemi per quanto attiene la motivazione, in quanto non più obbligatoria, sicuramente può creare qualche problema per quanto riguarda la/le proroga/ghe che dovranno essere sottratte dalle 5 a disposizione, cosa che non accade per le proroghe durante il contratto a termine in sostituzione effettuato senza un termine certo ma con la sola indicazione “fino al rientro della lavoratrice”.

    • lorenza

      Che cosa succede invece se la sostituta viene prorogata oltre la data di rientro della lavoratrice sostituita? Posto che non era in essere alcuno sgravio legato alla sostituzione e che le proroghe sono inferiori al n di 4, l’azienda può avere dei problemi?

    • Enrico

      Buonasera,
      se nella lettera di assunzione viene specificato che il contratto è a termine in sostituzione della Sig.ra X, assente per maternità, e viene indicato un termine con data antecedente la fine del periodo di maternità previsto, perché non dovrebbe essere considerato come un contratto in sostituzione? Il datore di lavoro, per contenere i costi, potrebbe cercare di limitare la durata del contratto e valutare successivamente se prorogare o meno lo stesso.
      La ringrazio.

      • RobertoRoberto

        La motivazione potrebbe essere dovuta anche al fatto di non sforare il massimale di mesi complessivi con quel determinato lavoratore (36 mesi). Proprio per questo alcuni contratti in sostituzione possono indicare: “il contratto durerà fino al rientro di …. e comunque non oltre il ….”.

        • Enrico

          Nel ringraziarla, le chiedo quindi conferma che la causa della sostituzione non venga meno nel caso in cui la durata iniziale del contratto sia inferiore alla durata prevista della maternità.

          • RobertoRoberto

            E’ possibile che si preveda una durata inferiore. L’importante è che alla cessazione, non si proceda alla assunzione di altra persona per la medesima sostituzione.

  3. lorenza

    Che cosa succede invece se la sostituta viene prorogata oltre la data di rientro della lavoratrice sostituita? Posto che non era in essere alcuno sgravio legato alla sostituzione e che le proroghe sono inferiori al n di 4, l’azienda può avere dei problemi?

    • RobertoRoberto

      Ci sono alcuni contratti collettivi che prevedono questa possibilità proprio per dare l’opportunità a chi rientra di fare un “cambio di consegne”. Se non è previsto dal ccnl, è possibile comunque farlo, utilizzando la c.d. “prosecuzione di fatto”.

    • RobertoRoberto

      Durante il periodo di sostituzione di maternità, tutte le proroghe dovute ad uno slittamento del rientro della mamma non vengono considerate vere e proprie proroghe; anche perché sul contratto stipulato dovrebbe essere stato scritto che il contratto terminerà “al rientro della lavoratrice sostituita”.

      • Mario

        Innanzitutto grazie per la risposta e le voglio chiedere se non valgono come proroghe anche la sostituzione delle ferie miste con il concedo parentale. Nel caso in cui il contratto iniziale non riposta la scritta che il contratto terminerà “al rientro della lavoratrice sostituita” cosa potrebbe succedere?
        Grazie per sua disponibilità

        • RobertoRoberto

          Normalmente tutte le assenze successive della lavoratrice madre, rientrano nel contratto di sostituzione, indipendentemente dal fatto che non interessano la maternità (es. ferie o malattia); l’importante è che siano consecutive e senza il rientro della lavoratrice madre. Provi, in tal senso, a verificare la circolare n. 42/2002 del Ministero del Lavoro.

  4. Guido

    Buongiorno,
    nel caso in cui il lavoratore sostituito (assente causa maternità) dovesse rientrare anticipatamente prima della naturale scadenza dell’interdizione causa perdita del bambino è possibile licenziare il lavoratore sostituto prima della scadenza del termine e al rientro del sostituito? Premetto che il lavoratore sostituto era stato assunto attraverso l’instaurazione di un contratto a termine causale.
    Grazie mille

  5. RobertoRoberto

    Qualora nel contratto a termine è stato indicato: il rapporto scade al rientro della sig.ra …….. assente per maternità, ritengo che sia possibile la risoluzione anticipata del rapporto.

  6. valentina

    Buongiorno,
    Se il datore di lavoro al rientro della dipendente in congedo di maternià, decide di tenere anche chi la sostituiva, c’è bisogno di un interruzione prima della stipula del nuovo contratto? E se sì, di quanto tempo?
    Grazie.

    • RobertoRoberto

      Qualora sul contratto a tempo determinato non siano presenti agevolazioni di sorta, in considerazione della sostituzione di lavoratrice in maternità, ritengo che sia possibile una proroga senza alcun recesso.

      • Roberto

        Buongiorno Dr. Camera,
        in questo caso, visto che la prima assunzione a tempo determinato aveva una causale nella sostituzione di maternità, la proroga senza alcun recesso deve avere una motivazione, che non sarà più di tipo sostitutivo, ma di altra origine ovvero tecnico, produttiva o organizzativa? o può essere acausale?
        Grazie in anticipo

  7. annalisa

    buongiorno,
    ho questa casistica:

    lavoratrice A, assente per maternità, a cui scade il contratto a termine prima del rientro dalla maternità obbligatoria. tale lavoratrice non vuole proseguire il rapporto.

    lavoratrice B assunta in sostituzione della lavoratrice A, con agevolazione prevista ex art. 4 D.Lgs. 151/2001, fino alla data del termine del contratto della lavoratrice A.

    E’ possibile prorogare il contratto della lavoratrice B con una normale proroga senza agevolazione o è necessario effettuare un nuovo contratto a tempo determinato e di conseguenza rispettare lo stop and go previsto per la successione di contratti a termine?

    • RobertoRoberto

      L’utilizzo dell’agevolazione mi porta ad orientarmi sulla cessazione del rapporto per motivi sostitutivi e sulla riassunzione della lavoratrice B. In questo caso, qualora il Ccnl non preveda diversamente, è obbligatorio lo stop & go tra contratti.

      • annalisa

        Il CCNL (commercio) deroga dallo stop and go, ma solo per successione di contratti per sostituzione, quindi presumo che in caso di tipologie diverse di contratti, si debba rispettare lo stop and go.

        la ringrazio per la risposta.

        • RobertoRoberto

          Sì. Nel caso del Ccnl c’è una precisa precisione contrattuale che non attua la vacanza contrattuale per motivi sostitutivi. Negli altri casi, bisogna rispettare lo stop & go.

  8. Alessandro

    Egr. Dott. Camera,

    in caso di cessazione del contratto di sostituzione di maternità con sgravio contributivo del 50% per rientro al lavoro della sostituita, è possibile fin dal giorno dopo stipulare un contratto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore sostituto senza per questo far perdere all’azienda lo sgravio contributivo? ovviamente intendo la perdita dello sgravio contributivo per il periodo in cui ha sostituito la lavoratrice in maternità, non per il successivo contratto a tempo indeterminato. Mi chiedo, in sostanza, se non bisogna far passare un intervallo di almeno un giorno tra la fine di un contratto e l’inizio dell’altro.
    Grazie

  9. Andrea

    Egr. Dottore,

    se al termine del contratto in sostituzione maternità (fino al rientro…) la dipendente si mette in malattia, e dunque non c’è l’effettivo, posso comunque interrompere il contratto a termine??
    grazie mille

  10. Mara Moschione

    Buona sera,
    azienda metalmeccanica industria, piuù di 20 dipendenti, quindi nessuna agevolazione per sostituzione.
    Assumo dipendente X in sostituzione di maternità di A che termina il 28/02/17 (sostituzione durata meno di 6 mesi), poi A farà un mese di ferie ed infine rientrerà il 01/01/17.
    In concomitanza dipendente B entra in maternità obbligatoria dal 07/03/2017 e il contratto consente la sostituzione da 2 mesi antecedenti l’inizio dell’obbligatoria.
    E’ possibile “passare” la dipendente X dalla sostituzione di A a quella di B senza stop and go?
    o è obbligatoria la sospensione per 10 gg?
    Grazie

    • RobertoRoberto

      S’, è possibile il cambio in corso d’opera delle motivazioni inizialmente indicate, ed in particolare il cambio della sostituita. Può verificare dalla circolare n. 42/2002 del Ministero del Lavoro.

  11. Tiziana

    Lavoro a termine. Contratto per ragioni sostitutive di malattia del lavoratore A . IL LAVORATORE B che sostituisce il lavoratore A può essere licenziato prima del rientro in servizio del lavoratore A perché raggiungo i 36 mesi complessivi oltre i quali m spetta l’indeterminato?

    • RobertoRoberto

      Il raggiungimento dei 36 mesi non è una giustificazione di licenziamento oggettiva. Dovevano fare i conti prima dell’inizio del rapporto di lavoro a termine. Verifichi che sul suo contratto, oltre ad esserci il soggetto che va a sostituire, ci sia anche una data massima di recesso. Qualora mancasse, Lei resta in servizio sino al rientro della sostituita.

  12. Marzia

    Buongiorno ho una lavoratrice che sostituisce un’assenza per maternità fino al 28/2/2017. la ditta vorrebbe prorogare il contratto ma senza ragioni sostitutive. Posso prorogare senza necessariamente rispettare l’intervallo di tempo? grazie mille il ccnl è quello degli studi professionali

  13. Marzia

    scusi dimenticavo che l’assunzione per sostituzione non ha usufruito di agevolazioni contributive perchè più di 20 dipendenti, ma ovviamente non ha versato l’aliquota aggiuntiva di 1,40% per i tempi determinati
    grazie

    • RobertoRoberto

      La circolare n.42/2002 del Ministero del Lavoro ha specificato che è possibile il cambio di motivazione senza la cessazione del rapporto di lavoro ma con l’utilizzo della proroga. Logicamente dovrà essere versata la contribuzione maggiorata.

  14. Silvia

    Buongiorno Dott.Camera,
    ho assunto una dipendente in sostituzione maternità della titolare artigiana con un contratto a termine indicando nella motivazione quanto segue:” il rapporto di lavoro decorrerà dal 01.04.2015 e sarà con contratto a tempo determinato fino al 31.05.2015 per la sostituzione della titolare sig.ra // assente per maternità; il giorno 31.05.2015 il rapporto di lavoro sarà automaticamente risolto, salvo proroghe concordate.”
    Tale contratto è stato poi prorogato per 4 volte fino alla scadenza del periodo di maternità della titolare e poi un’ulteriore volta per la durata di un mese dalla scadenza della maternità. Sono state sempre concordate proroghe scritte in cui era specificato che la proroga avveniva per ragioni sostitutive e soprattutto è sempre stata fatta comunicazione Unilav di proroga.
    La stessa dipendente è stata poi riassunta con un altro contratto a tempo determinato rispettando il periodo di stop &go. Le chiedo se secondo lei è possibile prorogare questo secondo contratto e se sì per quante volte. La ringrazio

    • RobertoRoberto

      Ritengo che il “tesoretto” delle proroghe con la lavoratrice, ne contenga ancora 4. Ciò in quanto quelle fatte durante il periodo di maternità non contano ai fini formali previsti dall’art. 21 del DLvo 81/2015.

  15. Arianna

    Buonasera Dott. Camera,
    di seguito i contratti di lavoro subordinato firmati:
    – tempo determinato dal 12.04.14 al 30.04.14, prorogato fino al 31.07.14;
    – sostituzione maternità dal 20.08.14, senza l’indicazione di un eventuale data di scadenza.
    La collega che sto sostituendo ha usufruito di tutta la maternità e dei due anni di aspettative per la legge 104, rientrerà il 30.09.17.
    A voce l’uff. personale mi comunica che il 28.02 supererei i 36 mesi previsti dalla legge e che quindi il rapporto di lavoro si risolve automaticamente.
    Ma se la collega non è rientrata e nel contratto firmato non è indicato un termine, possono agire comunque risolvendo il rapporto di lavoro?
    Grazie per la disponibilità

    • RobertoRoberto

      Non capisco per quale motivo vuole risolvere anticipatamente il rapporto di lavoro. Se il problema è che non si trova bene, tenga presente che l’azienda con la risoluzione anticipata del rapporto le potrà trattenere il periodo di preavviso dall’ultima busta paga. Se, invece, il problema è il superamento dei 36 mesi massimi, sappia che qualora l’azienda superi questa durata, il rapporto si trasformerà automaticamente a tempo indeterminato.

      • Arianna

        Buonasera Dott. Camera, era il datore di lavoro intenzionato a risolvere il contratto perchè stava per superare i 36 mesi, io sarei rimasta volentieri.
        Ho ricevuto una lettera di recesso “ad nutum” ed ora sono disoccupata.
        Volevo capire se il datore di lavoro ha agito nel pieno rispetto delle normative.

        • RobertoRoberto

          Dipende: se il suo contratto di lavoro a tempo determinato prevedeva il recesso al rientro della lavoratrice madre, il suo rapporto sarebbe scaduto solo alla realizzazione di questo evento. Non esiste la possibilità di un recesso ad nutum.

  16. Marianna

    Buonasera Gentile DOtt.Camera , le vorrei porre questo quesito, io sono stata assunta come sostituzione maternità e il mio contratto avrà termine il 15 di marzo ( circa perché così é scritto nel contratto ) . Vorrei sapere se mi é possibile dimettermi il 15 direttamente allo scadere del contratto senza fare una domanda di dimissioni o è necessario farne una? ( soprattutto se la risorsa in maternità non dovesse tornare entro il 16 ) . Invece in caso non tornasse la risorsa posso rimanere firmando una proroga e dimettermi un mese dopo dando preavviso delle mie dimissioni? ( questo perché vorrei dimettermi da questo lavoro in tutti j casi ma preferirei farlo dopo metà aprile . In attesa di una risposta la ringrazio anticipatamente !

    • RobertoRoberto

      Qualora la sostituita rientri al 15 marzo, non dovrà dare le dimissioni in quanto il contratto scadrà al rientro della lavoratrice madre. Se il contratto verrà prorogato, in quanto la mamma non sarà rientrata al 15 marzo, la sua adesione alla proroga la obbligherà a restare sino al termine, pena il trattenimento del preavviso.

  17. francesca

    Salve ho un contratto di sostituzione maternita di un anno e mi scade a fine maggio 2017. Ma mi è stato fatto qualche mese dopo che la ragazza Si era messa in maternità , lei è tornata inizio febbraio , secondo il mio datore di lavoro il mio contratto nn vale più fino alla fine di maggio ma è già terminato.

    • RobertoRoberto

      Qualora l’oggetto del contratto a tempo determinato sia stato per la sostituzione della sig.ra XX, assente per maternità, il contratto stesso decade al momento del rientro della lavoratrice madre.

  18. Rob

    Buonasera,
    ho un contratto in sostituzione maternità che dovrebbe “scadere”(tra qualche giorno dovrebbe rientrare la collega), chiedendo al mio datore di lavoro mi è stato detto di non preoccuparmi, che una volta terminato questo contratto me ne farà uno a tempo indet.
    La mia domanda è: premettendo che il mio datore di lavoro ha usufruito del 50% di sgravio fiscale con il mio contratto,può subito farmi un nuovo contratto o deve rispettare l’intervallo di tempo??
    Grazie in anticipo
    Distinti saluti
    Roberto

    • RobertoRoberto

      Qualora il nuovo contratto sia a tempo indeterminato, non deve rispettare alcun intervallo di tempo e può assumerla (o trasformare il rapporto a tempo indeterminato) anche il giorno dopo il rientro della lavoratrice madre. Se, viceversa, il nuovo rapporto è ancora a termine, dovrà aspettare almeno 10 giorni, qualora il contratto terminato sia stato fino a 6 mesi, o 20 giorni, in caso di contratto superiore a 6 mesi.

    • RobertoRoberto

      Per un discorso di trasparenza, andava inserito il nominativo della persona sostituita. Perchè la sostituzione può continuare anche oltre la data indicata, qualora la sostituita non rientri per altri motivi.

  19. Lela

    Buongiorno Dott. Camera,
    ho un contratto di lavoro a tempo determinato in sostituzione maternità ai sensi dell’Art. 4 a tempo parziale.
    Ho iniziato il 1/10 ma non risulta la scadenza. Nel contratto però c’è scritto: “nel caso in cui, a seguito di successive proroghe, la durata complessiva del contratto dovesse superare il 6 mesi, l’azienda si impegna a rispettare quanto previsto dall’art. 24 del dlg 81/2015.
    Il mio quesito è il seguente: se la collega in maternità decidesse di non tornare ed effettuare la maternità facoltativa, occorre che il datore di lavoro mi proroghi il contratto per iscritto? Se la risposta fosse SI, posso rifiutare la proroga? Io avrei trovato un altro posto con un contratto più favorevole.
    La ringrazio.

    • RobertoRoberto

      In caso di contratto a termine per sostituzione, il rapporto cessa automaticamente al rientro della sostituita.
      Ci possono essere 2 casi:
      1. il contratto prevede una data
      2. il contratto prevede un rientro, senza alcuna indicazione della data di scadenza.
      Da quello che mi sembra di capire, siamo di fronte al secondo caso. Detto questo, è buona norma per l’azienda, qualora cambi la motivazione iniziale (es. da maternità obbligatoria a facoltativa) è buona norma che l’azienda provveda a comunicare la prosecuzione alla sostituta e quest’ultima confermi, o meno, l’ulteriore rapporto di lavoro. In caso di mancata conferma, ritengo che non vi siano problemi di sorta.

      • Lela

        Buon pomeriggio Dott. Camera.
        Sono venuta a sapere che la collega che sostituisco in maternità prenderà anche la facoltativa. Le chiedo, il datore di lavoro, data la postilla sul contratto “nel caso in cui a seguito di successive proroghe la durata complessiva del contratto dovesse superare i 6mesi, l’azienda si impegna a rispettare quanto previsto dall’art.24 del dlg 81/2015” , è obbligato a chiedermi una proroga? Oppure cesserà il 31/03 se non mi comunica niente? data assunzione 1/10/2016. La ringrazio.

  20. Elisa

    Buongiorno, sono una lavoratrice con contratto di sostituzone di maternità dal maggio 2016. Non ho una data di termine ma il contratto si risolverà al momento del rientro della collega sostituita.
    A mia volta ho scoperto in questi giorni di essere incinta e a causa del tipo di lavoro svolto necessito del congedo anticipato di maternità.
    Dal punto di vista contrattuale mi spetta il congedo di maternità? E il rapporto di lavoro è da considerarsi terminato?

  21. Vanessa

    Buongiorno, avrei un’altra domanda.

    Sono in sostituzione maternità. La seconda per la stessa azienda.
    Ora una collega ha dato le dimissioni. Andrà via a fine mese mentre il termine, probabile, del mio contratto di sostituzione maternità è settembre 2017.
    Posso fare richiesta per un passaggio/cambiamento di contratto?
    Le mansioni sono le stesse.
    Intendo dire.. posso chiedere al mio datore di lavoro di cambiare il mio contratto di sostituzione maternità con un altro (vedrà l’azienda quale ma auspicherei un tempo indeterminato)?

    Grazie

    • RobertoRoberto

      Può richiedere la trasformazione a tempo indeterminato ma non ha un diritto di prelazione. Dovrà essere il datore di lavoro a decidere in tal senso. Lei comuque porti a conoscenza l’azienda delle sue intenzioni.

  22. lucia

    Buonasera,
    la dipendente assunta per sostituzione maternità ha diritto ad essere assunta a tempo indeterminato qualora la dip. assente per maternità abbia deciso di dimettersi prima della scadenza del periodo richiesto di assenza?
    Grazie
    Lucia

    • RobertoRoberto

      No. Non sussiste questo obbligo. La dipendente a tempo determinato, qualora abbia superato i 6 mesi di lavoro può, al termine del contratto, avvalersi del diritto di precedenza sulle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nei successivi 12 mesi per mansioni gia’ espletate.

  23. Mara

    Buonasera Dott. Camera,
    sono stata assunta in sostituzione di maternita. Nella lettera di assunzione è scritto che “il rapporto avrà termine al rientro della lavoratrice in azienda”. L’orario di lavoro è di 8 ore giornaliere e 40 settimanali ed è anche specificato che “mi rendo disponibile ad eventuali modifiche della distribuzione dell’orario di lavoro, come pure a prestazioni straordinarie per esigenze aziendali”. Sempre nella lettera di assunzione è indicata una penale (pari al valore dell’indennità di mancato preavviso), per mia esclusiva volontà in caso di risoluzione prima della scadenza naturale del termine.
    A breve la signora in maternità rientrerà a lavorare, ma rientrerà solo a 4 ore anziché 8.
    L’azienda mi impone il passaggio da 8 ore a 4 ore giornaliere, ma è’ mia intenzione cambiare datore di lavoro al rientro della lavoratrice in maternità (avendo in gioco un’ oppurtunità lavorativa di 40 ore settimanali). Le chiedo gentilmente se al rientro della lavoratrice in maternità il mio rapporto terminerà senza alcuna penale (es. trattenuta del mancato preavviso comprensiva di rateo di tredicesima e quattordicima).
    L’azienda mi dice che se recedo mi tratteranno la penale in quanto la signora in maternità rientra sì, ma a 4 ore anziché 8. E’ corretto quanto affermato dall’azienda e quindi sono costretta a rimanere per non pagare la penale?
    Rimanendo in attesa di sua gentile risposta, ringrazio e porgo cordiali saluti.
    Mara

    • RobertoRoberto

      Ritengo che l’azienda non possa pretendere unilateralmente la riduzione dell’orario di lavoro, anche perchè nel contratto sottoscritto dalle parti viene specificato che il rapporto termine al rientro della lavoratrice. Per cui, al rientro della mamma, potrà decidere se restare con la riduzione di orario o cessare il rapporto senza penale alcuna.

  24. ROBERTA LEONARDI

    BUONASERA, ASSUNTA COME SOSTITUZIONE DI MATERNITA A MAGGIO 2015. NELLA LETTERA DI ASSUNZIONE ERA SCRITTO FINO AL RIENTRO DELLA SIGNORA TALE. NELLE BUSTE PAGA ERA STATO INSERITO IL TERMINE DELLA MATERNITà OBBLIGATORIA FINO AL 28.2. LA SIGNORA PORTA UNA PROROGA FINO AL 31.3. SI FA COMUNICAZIONE DELLA PROROGA. IO IL 26 MI AMMALO E IL DATORE MI ANNULLA LA PROROGA E CESSA IL LAVORO AL 28.2 (DICE LUI COME SCRITTO NEL CEDOLINO PAGA). IO NON CREDO CHE LEI FOSSE RIENTRATA PER LA FINE DI FEBBRAIO. COSA POSSO FARE?

    • RobertoRoberto

      Deve impugnare la cessazione del rapporto di lavoro, in considerazione del fatto che il termine naturale del rapporto è il rientro della lavoratrice madre. Vada pure da un sindacato.

  25. nunzia

    Buonasera dottore.
    Io sono stata assunta con contratto di sostituzione maternità il 17/10/2016. La sig.ra che sostituisco, rientrerà il 1 settembre 2017. Intende però cessare la maternità facoltativa il 31 luglio 2017 in quanto lo studio resta chiuso tutto il mese di agosto e quindi lei prenderebbe lo stipendio pieno pur restando a casa.
    Le chiedo se si può fare in quanto non avendo ferie accumulate precedentemente, in questo anno non dovrebbe aver accumulato tutte le ferie necessarie a coprire il periodo. Se invece fosse fattibile, quando scadrebbe il mio contratto? Nel caso scada a Luglio mi vengono pagate le ferie accumulate? Nel caso in cui il mio contratto finisse ad Agosto, l’azienda deve pagare due dipendenti ad agosto?
    La ringrazio infinitamente per il suo parere.

    • RobertoRoberto

      Se sul contratto di lavoro è indicato che il contratto “cessa al rientro della lavoratrice madre”, il suo rapporto di lavoro terminerà il 31 luglio, al rientro della mamma. La mamma avrà comunque diritto alle ferie che avrà accumulato durante l’anno 2016 e 2017.
      Per quanto riguarda le sue ferie, si dovrà accordare con l’azienda. Potranno fargliele fare prima della scadenza del contratto ovvero dovranno retribuirle alla scadenza.

  26. Antonio

    Buongiorno,
    ho una dipendente in maternità obbligatoria che scade fra pochi giorni, al rientro ha deciso di usufruire della maternità facoltativa ad ore per metà giornata; posso mantenere la dipendente assunta in sostituzione di maternità e con sgravio Inps facendole fare un part time per l’altra metà giornata, anche per il periodo in cui l’altra dipendente usufruirà della facoltativa ad ore ?
    Grazie

  27. marco P.

    Buona sera dr Camera,
    per prima cosa vorrei ringraziarla per la sua generosa disponibilita’.
    Poi avrei un quesito da porle.
    Io sono stato assunto a tempo det. in sostituzione di una maternita, in un supermercato.
    L’ambiente e‘ pessimo, tutti i dipendenti ,me compreso ,lavoriamo nel terrore alle prese con un anziano direttore con evidenti problemi mentali. Io non vedo l’ora che la lavoratrice rientri per poter cercare con tranquillita’ un altro impiego stagionale (risiedo vicino alle spiagge del veneto orientale), con la garanzia dell’indennita’ di disoccupazione. Nessuno ancora mi ha avvisato sul termine del mio contratto,da quello che sono riuscito a sapere la lavoratrice in questione dovrebbe terminare la sua maternita’ facoltativa intorno alla meta’ di giugno. La domanda e’ questa: il datore di lavoro puo’ prorogare senza il mio consenso nel caso si vogliano far recuperare le ferie? Non dovrebbero darmi qualche informazione prima o poi o almeno chiedermi la disponibilita’?
    Quello che vorrei evitare sono le dimissioni volontarie e perdere tutto .

    Grazi mille

    • RobertoRoberto

      Buongiorno,
      qualora nel contratto sia precisato che la scadenza è agganciata al rientro della lavoratrice madre, c’è una continuità del rapporto sino all’evento. In alcuni contratti, vi è comunque una data di scadenza. In questo caso, la proroga non è automatica ma va condivisa con il lavoratore.

      • marco P.

        grazie Dr Camera.
        Nel mio contratto e’ scritto :” DURATA DEL RAPPORTO: Tempo determinato FINO AL RIENTRO DELLA SIG.RA XXXX ASSENTE PE MATERNITA’.
        Quindi se questi signori decidessero(come e’ usanza fare) di non fare rientrare subito al lavoro la lavoratrice alla scadenza della maternita’ facendole recuperare alcune settimane di ferie spettanti nel 2016,il mio contratto viene prorogato automaticamente senza preavviso??
        mi scusi tanto,ma non so a chi rivolgermi…..

  28. Manuela

    Buongiorno Dr. Camera
    avrei un quesito in merito ad una sostituzione di maternità.

    Un’azienda ha assunto in data 01/07/16 una signora in sostituzione di maternità anticipata ed obbligatoria. La maternità obbligatoria termina il prossimo 28/04/17.
    in data 27/10/2016 purtroppo la Sig.ra assunta in sostituzione ha avuto un problema di salute ed è in malattia.
    Alla scadenza della maternità obbligatoria, se la sig.ra in maternità non richiedesse subito la facoltativa ma facesse ad esempio le ferie, la sostituzione può essere interrotta? O e’ meglio che la sig.ra rientri per qualche giorno?

    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti.

    • RobertoRoberto

      Il rapporto con la sostituta cessa al rientro della sostituita. Nulla vale la modifica della motivazione tra maternità e ferie. Occorre un rientro della sostituita.

  29. Cecilia

    Buongiorno Dr. Camera,

    in data 20/01/20116 sono stata assunta tramite agenzia interinale dall’azienda X con contratto in somministrazione CCNL commercio in sostituzione maternità. Al rientro della lavoratrice l’azienda X mi ha proposto un contratto a tempo determinato di 6 mesi direttamente con loro (senza interinale) facendomi stare a casa solo 7 giorni lavorativi e non 10. La mia domanda è: potevano farlo oppure avrebbero dovuto rispettare lo “stop & go” di 10 giorni (anzi 20 perché la sostituzione è durata più di 6 mesi)? E se così fosse, posso richiedere all’azienda di assumermi a tempo indeterminato? Grazie in anticipo per la risposta.

    • Cecilia

      Ah dimenticavo, l’azienda al momento della mia assunzione in sostituzione maternità era sotto i 15 dipendenti e al momento del rientro della lavoratrice madre erano in 14 + la lavoratrice madre 15 (tutti a tempo indeterminato) ora con me (che sono a tempo determinato) siamo in 16.

  30. Marco

    Buongiorno.
    Azienda AGIDAE socio sanitario con 8 dipendenti.
    La Signora X è in maternità facoltativa scadente il giorno 8 Agosto. La sua sostituta è stata assunta a tempo determinato “fino al rientro della Signora X”
    1) la Signora X intende avvalersi di un periodo di ferie a seguire. Mi sembra di capire. dai precedenti post, che il contratto per la sostituta è continuativo senza necessità di proroghe nè di maggiorazioni dell’emolumento. E’ corretto?
    2) La signora X contemporaneamente è nuovamente in stato interessante. Se volessimo sostituirla, con la stessa persona che la sostituisce nella prima maternità, è necessario un nuovo contratto? oppure è considerata una prosecuzione di quello già in essere?
    immagino che, anche in questo caso, non sia necessario lo stop&go. E’ corretto?
    la ringrazio anticipatamente per la collaborazione

    • RobertoRoberto

      1. è corretto;
      2. essendo l’azienda al di sotto dei 19 dipendenti e considerato che è prevista una agevolazione contributiva, Le consiglio di fare un nuovo contratto rispettando lo stop & go, tranne se il Ccnl applicato in azienda non ha diversamente disposto in merito.

  31. Manuela

    Buongiorno Dr. Camera

    vorrei chiederLe un’informazione in merito a una sostituzione di maternità.

    La dipendente A assente per maternità obbligatoria e facoltativa rientra al lavoro il giorno 26/4 e la dipendente B assunta per sostituzione termina il suo contratto in data 25/4.

    Dal giorno 26/4 però un’altra dipendente si assenterà prima per ferie e poi per maternità obbligatoria.

    E’ possibile riassumere già in data 26/4 la dipendente B in sostituzione di questa nuova assenza?

    La ringrazio anticipatamente.

    Cordiali saluti.

    • RobertoRoberto

      Deve verificare se il Ccnl applicato dall’azienda prevede questa possibilità. La norma obbliga ad un periodo di “vacanza” (stop & go) che va da 10 a 20 giorni in relazione alla durata del contratto appena concluso.
      L’alternativa è la proroga del contratto esistente con la modifica del motivo sostitutivo. Questo è previsto da una circolare del Min.Lavoro (42/2001).

  32. Valeria

    Salve sono una dipendente della pubblica amministrazione a tempo determinato con contratto in scadenza il 15 giugno 2017. Da circa 2 settimane sono in maternità a rischio fino ai primi disettembre che subentrerà la maternità obbligatoria. Ho saputo che stanno provvedendo al mio rinnovo, e mi chiedevo. Possono chiedere la mia sostituzione oltre la data della scadenza del contratto? Se lo fanno, dopo il 15 giugno chi è la titolare del posto? Devo considerare il mio contratto automaticamente rinnovato? Grazie. Buon lavoro

    • RobertoRoberto

      Teoricamente il contratto a termine della sua sostituta scade al suo rientro ovvero alla scadenza del suo contratto a termine. Presumibilmente una scadenza superiore del cotnratto della sostituta potrebbe evidenziare un proseguimento anche del suo contratto.

  33. Alessandra

    Buongiorno, sono la titolare di un bar: ho assunto una lavoratrice fino al mese di luglio 2017 in sostituzione di una dipendente assente per maternità (azienda con meno di 20 dipendenti).
    La ragazza assunta sta creando molteplici disagi all’organizzazione del lavoro e nel rapporto tra colleghe.
    Le ho già fatto un provvedimento disciplinare e a giorni ne predisporrò un altro.
    Al terzo provvedimento, posso licenziarla, anche se il termine apposto all’assunzione è inizio luglio?
    Grazie mille. Buona giornata.

    • RobertoRoberto

      Il fatto che il contratto di lavoro sia a tempo determinato non inibisce il datore di lavoro a provvedere, qualora ve ne siano i presupposti, al licenziamento disciplinare.

  34. simona

    buon giorno dott. Camera,

    Ho un dubbio sulla verifica del limite del 20% dei tempi determinati rispetto ai tempi indeterminati in forza presso un’ azienda al 01/01 di ciascun anno.

    L’art 27 del D. Lgs. 81/2015,prevede per il computo del numero dei lavoratori:
    “Ai fini del computo dei contratti a termine, si tiene conto del numero medio mensile di lavoratori a tempo determinato, compresi i dirigenti, impiegati negli ultimi due anni, sulla base dell’effettiva durata dei loro rapporti di lavoro. I rapporti di lavoro part time vanno computati in base all’orario svolto.”

    Devo quindi rifarmi alla modalità di computo previsto dall’art. 27, oppure questo articolo non interessa il limite numerico dei tempi determinati, e per il conteggio del limite del 20% è sufficiente verificare il n. di contratti a tempo indeterminato in forza al 01/01 di ciascun anno?

    Grazie e saluti
    Simona

    • RobertoRoberto

      Ritengo che vadano sommati esclusivamente i rapporti a tempo indeterminato.
      Comunque, Le consiglio, prima di applicare la percentuale prevista dalla legge, di verificare se il Ccnl applicato dall’azienda non prevede un limite, in quanto, in questo caso, va applicata la percentuale prevista dal Ccnl e non il 20% legale.

  35. simona sanzone

    buon giorno dott. Camera,
    Ho un dubbio sulla verifica del limite del 20% dei tempi determinati rispetto ai tempi indeterminati in forza presso un’ azienda al 01/01 di ciascun anno.
    L’art 27 del D. Lgs. 81/2015,prevede per il computo del numero dei lavoratori:
    “Ai fini del computo dei contratti a termine, si tiene conto del numero medio mensile di lavoratori a tempo determinato, compresi i dirigenti, impiegati negli ultimi due anni, sulla base dell’effettiva durata dei loro rapporti di lavoro. I rapporti di lavoro part time vanno computati in base all’orario svolto.”
    Devo quindi rifarmi alla modalità di computo previsto dall’art. 27, oppure questo articolo non interessa il limite numerico dei tempi determinati, e per il conteggio del limite del 20% è sufficiente verificare il n. di contratti a tempo indeterminato in forza al 01/01 di ciascun anno?
    Grazie e saluti
    Simona

    • RobertoRoberto

      Vanno considerati esclusivamente i lavoratori a tempo indeterminato. Inoltre, si ricordi di applicare la % prevista dal Ccnl e soltanto se il contratto collettiva non la prevede, effettuerà il conteggio previsto dalla norma di legge.

  36. Jennifer

    Lo scorso anno ho sostituito una donna in maternità per 5 mesi 3 livello commerciale. Finito il periodo di maternità l’azienda mi ha fatto firmare una semplice lettera di prolungamento del contratto per un anno allo stesso livello e retribuzione. La signora in questione è una semplice ragioneria, io ho una laurea di 5 anni vecchio ordinamento. Mi chiedo se sia stato corretto. Ovviamente la retribuzione cambia se avessi firmato un contratto determinato sarei diventata il 2 livello. Avendo 13 anni di esperienza nella mansione. Posso impugnare tale contratto????

    • RobertoRoberto

      Non esiste un automatismo contrattuale di livello in merito alle esperienze, almeno rispetto ad aziende diverse. Detto questo, valuterei la cosa andando presso un sindacato di categoria che meglio Le potrà consigliare la cosa da fare.

  37. Laura

    Salve Dottore,
    Volevo gentilmente chiederle un parere:
    Sono stata assunta per sostituzione maternità (aprile-luglio) volevo capire come mai questa scelta solo tre mesi prima visto che il rientro della collega è imminente e visto che probabilmente chiuderà lo studio a giugno per ristrutturazione. Un’altra cosa: la collega ha comunicato avendo un contratto part-time di 4 ore al giorno che ne lavorerà solo 3, ma il datore di lavoro vuole cumulare le ore giornaliere allattamento in un’unica giornata da darle libera.E se non accettasse? Il mio contratto potrebbe essere prorogato?
    P.s. Il datore di lavoro mi ha detto che si trova molto bene con me e che mi assumerebbe volentieri ma non può perché ha già la collaboratrice.
    In attesa di un cortese riscontro, le porgo Distinti saluti.

    • RobertoRoberto

      La sostituzione è rapportata all’assenza della lavoratrice madre (obbligatoria di 5 mesi più eventuale facoltativa). L’allattamento non può essere cumulato in un’unica giornata, ma va fatto, in relazione alla durata del part-time, giorno per giorno.

  38. Maria S

    Buongiorno. Chiedo gentilmente un’informazione. Ho un contratto a tempo determinato come sostituzione di maternità, ‘fino al rientro della stessa’, lavoro in una farmacia privata. Ho ricevuto un’offerta di lavoro a tempo indeterminato molto vantaggiosa, a cui devo rispondere in tempi molto brevi. Posso dare le dimissioni? Incorro in qualche penale?tempi di preavviso? Grazie per la risposta

    • RobertoRoberto

      L’eventuale dimissione presentata durante il periodo di lavoro a termine, comporterà un risarcimento danni nei confronti del datore di lavoro. Il risarcimento è, generalmente, quantificabile nel periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo per le cessazioni a tempo indeterminato.

  39. ANDREA

    Buongiorno Dottore,

    vorrei che gentilmente mi aiutasse nel mio quesito,

    la dipendete viene assunta per sostituzione maternità per un azienda spa (oltre 6000 dipendenti partecipata per 80 % dal P.A.)

    al termine della maternità della collega,la dipendente viene assunta con co.co. pro per 3 anni seguenti dopo di chè gli viene fatto tempo determinato della dura di 36 mesi che con accordo con la lavoratrice stato prorogato per ulteriori 12 mesi?

    le chiedo tralasciando i 12 mesi concordati con la lavoratrice,ma il contratto di 36 mesi piu’ la sostituzione maternità fa si che superi la durata del termine il contratto si trasformi automaticamente a tempo ind.?

    se azienda non farà contratto a tempo indeterminato alla scadenza dei 12 mesi concordati i contratti possono essere impugnati?

    la ringrazio per la sua attenzione

    • ANDREA

      I contratti si sostituzione maternità sono equiparabili ai contratti a tempo determinato e, quindi, concorrono allo stesso modo nel computo dei 5 rinnovi o 36 mesi?

      Grazie

      • RobertoRoberto

        Tutti i contratti a tempo determinato, indipendentemente dalla motivazione, concorrono al raggiungimento dei limiti previsti dalla normativa (ed, eventualmente, dal Ccnl di riferimento).
        Quindi, da quello che leggo, al momento del superamento dei 36 mesi (per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti), il rapporto si trasforma in contratto a tempo indeterminato.

  40. MAURO

    Buongiorno,
    ho assunto la dipendente M. in sostituzione di T. che è in maternità.
    Il contratto di M. scade a fine maggio ( primi 3 mesi di sostituzione) e l’azienda non ha intenzione di rinnovarlo.
    E’ possibile assumere un’altra dipendente continuando ad usufruire dell’agevolazione Inps fino al rientro della dipendente in maternita’?

    • RobertoRoberto

      Ritengo che il contratto possa essere rescisso soltanto al rientro della lavoratrice dalla maternità, fatta salva la ipotesi legata al licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa. In caso contrario l’interessata potrebbe chiedere un risarcimento del danno.

  41. orazio

    buongiorno,
    dipendente in maternità fino al 02/06
    la dipendente assunta in sostituzione con agevolazione può avere proroga per passaggio di consegne?
    magari interrompendo l’agevolazione
    non sembra previsto dal ccnl che è terziario confcommercio.
    cosa consiglia?
    grazie

    • RobertoRoberto

      In considerazione del fatto che nulla dice il ccnl di riferimento, Le consiglio di utilizzare la c.d. prosecuzione di fatto che permette un ulteriore periodo di lavoro (non agevolato) che va sino a 50 giorni, qualora il rapporto a termine sia stato più di 6 mesi.

  42. GIULIA M.

    buongiorno Dott. Camera, ditta artigiana sotto i 15 dipendenti deve assumere dipendente in sostituzione di maternità. La ditta attualmente sta subendo un evidente calo di commesse quindi non è in grado di prevedere se ci sarà effettivamete lavoro per la sostituta per tutto il periodo di sostituzione della dipendente in maternità. Possiamo porcedere con un’assunzione a termine e poi eventualmente riprendere la lavoratrice accedendo agli sgravi contributivi al rientro dalla chiusura dell’azienda per ferie? il contratto applicato è quello Tessile Moda che prevede un periodo di prova di 5 settimane, la ditta nel caso in cui non dovesse trovare idonea la sostituta può interrompere nei termini suddetti il rapporto per mancato superamento della prova e assumere una nuova dipendente accedendo ancora agli sgravi inps?
    grazie cordiali saluti
    Giulia

    • RobertoRoberto

      La situazione è alquanto complessa. Da quello che capisco nel primo quesito, vorreste assumere la persona con un TD ordinario sino alle ferie estive, poi cessare il rapporto e riprenderla a TD in sostituzione dopo le ferie. Nulla vieta all’azienda di assumere, senza sgravi, un soggetto a TD, nei limiti previsti dall’81/2015 (36 mesi, percentuale massima, ecc.).
      Per il secondo quesito, è possibile durante il periodo di prova cessare il lavoratore assunto a termine ai sensi dell’art. 2096 c.c. E’ possibile, poi assumere un altro lavoratore e richiedere, qualora ve ne siano i requisiti, le relative agevolazioni inps.

  43. Giulia

    Buongiorno,
    Sono stata assunta per una sostituzione maternità sino al rientro della collega X. Essendo arrivata a febbraio i colleghi avevano già distribuito il planning delle ferie. Da regolamento aziendale, il numero di dipendenti che possono essere in ferie è 1 per volta. Posso in qualche modo richiedere di cumulare 3 giorni di riposo per usufruirne nel periodo estivo?

  44. cristina

    Gent.le Dott. Camera,
    una lavoratrice vuole fruire del congedo parentale residuo a sua disposizione. Ha già usufruito di 3 mesi ed 1 settimana. Il figlio, attualmente, ha 4 anni. Se assumiamo una persona in sostituzione della lavoratrice assente per maternità facoltativa, non abbiamo diritto ai benefici contributivi considerando che trovano applicazione fino al compimento di un anno di età del figlio? La ringrazio anticipatamente per il Suo riscontro

  45. Manuela

    Buongiorno Dr. Camera

    le scrivo in merito a un tempo determinato per sostituzione maternità e successivo congedo straordinario per figlia disabile.

    La Sig.ra Monica è stata assunta in sostituzione di maternità e successivo congedo straordinario della Sig.ra Antonietta.
    Purtroppo a 11 mesi la bambina è deceduta e la sig.ra A. è al momento assente dal lavoro (non ha più ferie) e l’azienda sta attendendo le sue dimissioni, in quanto ha comunicato che non rientrerà. In questo caso la dipendente deve comunque andare in DTL per le dimissioni anche se la bambina è deceduta?

    La Sig.ra assunta in sostituzione deve cessare il suo rapporto di lavoro in concomitanza con le dimissioni?
    In azienda c’è un’altra dipendente assente per ferie post maternità fino ad ottobre e la ditta vorrebbe tenere in forza la Sig,ra Monica, in questo caso deve cessare un rapporto e iniziarne un’altro o è possibile fare una variazione della motivazione del carattere sostitutivo?

    La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

  46. RobertoRoberto

    1. La sig.ra A. deve provvedere alle proprie dimissioni attraverso la procedura telematica.
    2. La sig.ra Monica deve cessare il rapporto alle dimissioni di A.
    3. A mio avviso, no. Veda la circolare n. 42/2002 del Ministero del Lavoro (paragrafo o pagina 8 se non ricordo male).

  47. TERESA

    Buonasera Roberto, in caso di anzianità di servizio di due anni ed a seguito di licenziamento potrò chiedere anche più di due mensilità? La legge prevede una mensilità ogni anno di anzianità di servizio con un minimo di uno ed un massimo di sei.
    Grazie mille

    • RobertoRoberto

      dal quesito devo ritenere che l’azienda si trova in tutela obbligatoria non crescente (no jobs act). In questo caso, l’importo dell’accordo conciliativo dipende dalla valutazione delle parti e può, teoricamente, superare le 2 mensilità, sempre nel limite delle 6.

  48. Marianna

    Buonasera,
    ho un’azienda con 11 dipendenti, e attualmente una ragazza è in maternità fino a ottobre.
    La ragazza presa in sostituzione, sospetto sia rimasta incinta (anche se per il momento non mi ha detto nulla);
    cosa può comportare questo per me e per lei? Nel caso dovrei prendere una nuova sostituta fino al rientro della lavoratrice a tempo indeterminato? Si possono accavallare 2 maternità nello stesso ruolo?
    Grazie anticipatamente della risposta

    • RobertoRoberto

      Sì, potrà provvedere ad assumere un’altra lavoratrice fino al rientro della lavoratrice a tempo indeterminato. La sostituzione sarà sempre una e fa riferimento a questa lavoratrice e non alla sostituta.

  49. Viola

    Egregio Dott. Camera,
    Al momento ho un contratto di sostituzione maternità. Qualora trovassi un contratto più lungo e volessi dimettertmi, quanto dovrei dare di preavviso?

    Grazie, Viola

  50. Manuela

    Buongiorno Dr Camera

    una ditta con più di 20 dipendenti ( che non ha quindi diritto allo sgravio per sostituzione maternita’) vorrebbe assumere una dipendente a 34 ore per sostiuire una dipendente assente ptime 20 ore con la stessa mansione.

    E’ possibile o devono avere lo stesso orario?

    grazie mille

    • RobertoRoberto

      Indipendentemente dal fatto che sul nuovo contratto a termine non vi sono agevolazioni contributive, rimane il fatto che a detto contratto non si applicano alcune limitazioni presenti nei contratti a termine ordinari (1,4% di maggiorazione contributiva, esenzione dalla percentuale massima di TD, ecc.). In considerazione di ciò, ritengo che sia più corretto imputare l’assunzione a termine ad un ordinario tempo determinato e non ad un contratto a termine in sostituzione.

  51. silvia

    Salve Dott. Camera, mi sono rivolta a diversi sindacalisti e consulenti del lavoro , ma nessuno riesce a darmi certezze sulla mia condizione , spero che lei possa aiutarmi.
    Le spiego brevemente la storia..io e una mia collega siamo state assunte a gennaio 2015 (per sostituzione maternità)da un’agenzia interinale, con contratto in somministrazione per un’azienda informatica.
    Sul contratto non viene specificato che sostituisco una maternità , vedo solo che vi è riportata questa dicitura CASI PARTICOLARI DI RICORSO ALLA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO
    (per sostituzione di lavoratori assenti, con utilizzo di lavoratori “svantaggiati”, etc.)
    L’agenzia ci ha fatto 6 proroghe , l’ultima delle quali scadeva il 30 Giugno 2017. Esattamente l’ultimo giorno ci è arrivato (sempre dalla stessa agenzia interinale) un nuovo contratto da firmare , valido fino a settembre 2017.
    Era possibile are una cosa del genere? Io pensavo che il tetto massimo fosse di 6 proroghe in seguito alle quali o venivo assunta a tempo indeterminato o venivo lasciata definitivamente a casa.
    Cosa devo aspettarmi per i prossimi mesi?
    Considerando anche l’ultima collega in maternità rientrerà il 1 Settembre?
    Grazie e cordiali saluti

    • RobertoRoberto

      Da quello che capisco, il 30 giugno ha firmato un nuovo contratto di lavoro, quindi non si tratta di una proroga ma di un rinnovo. Ciò comporta la possibilità, da parte dell’agenzia, di utilizzare il lavoratore per un ulteriore periodo e per altre 6 proroghe. Nel nuovo contratto, credo, è stato previsto il termine della maternità e l’eventuale affiancamento della neo mamma che rientrerà ad inizio settembre.

      • Silvia

        In realtà no… è esattamente identico al vecchio contratto. Nulla di diverso, nessuna precisazione in più.
        Io pensavo che dopo 6 proroghe la stessa agenzia non potesse più tenermi! Quindi lei crede che a livello legale abbiano fatto una cosa corretta? Purtroppo sono circondata da sindacati che mi dicono esattamente l’opposto, ma io non credo abbiano ragione e non voglio rischiare il posto di lavoro per portare avanti una crociata inutile

        • RobertoRoberto

          Il superamento delle 6 proroghe, previste dalla contrattazione collettiva, può far aprire un contenzioso con l’agenzia di somministrazione. Qualora abbia delle perplessità in merito, non esiti ad andare presso l’Ispettorato territoriale del lavoro (ispettore di turno).

  52. Gigi

    Buongiorno dott. Camera,
    sono un dipendente di un azienda con contratto a tempo determinato in scadenza il 1° settembre.
    Alla scadenza di questo contratto mi hanno già detto che mi faranno un contratto in sostituzione di maternità, in quanto la mia collega andrà in maternità per almeno 5 mesi. Non conosco questo tipo do contratto e vorrei arrivare preparato onde evitare sorprese, per cui avrei delle domande alle quali spero possa darmi risposte:
    1) essendo appunto un contratto di “sostituzione”, l’azienda è obbligata a propormi lo stesso livello (e quindi la stessa retribuzione, salvo scatti di anzianità) della collega che sostituirò? E se dovesse propormi un livello inferiore?
    2) esiste un periodo di preavviso per comunicare che in tale data la sostituita rientra a lavoro? Non vorrei ci fosse il rischio che un giorno mi presento in ufficio con lei che rientra e mi chiudono la porta in faccia…
    3) nei contratti in sostituzione di maternità che preavviso devo dare all’azienda qualora decidessi di licenziarmi?
    4) se il contratto dovesse prevedere come clausola di fine rapporto una data mensile (esempio il 1° febbraio 2018), l’azienda può proporre una proroga qualora la sostituita non rientri a lavoro? se si, quante proroghe può chiedere? Alla scadenza può proporre un contratto determinato (o indeterminato) senza lo stop&go?
    La ringrazio anticipatamente per l’aiuto

    • RobertoRoberto

      1. non è obbligatorio un “cambio alla pari”. è possibile anche la c.d. sostituzione “a cascata ” e cioè Lei va a sostituire una dipendente con un livello più basso che a sua volta andrà a sostituire la mamma.
      2. purtroppo no. diciamo che la mamma nei 15 giorni precedenti il rientro dovrebbe comunicare un eventuale prosecuzione della maternità.
      3. provi a vedere se ciò è previsto dal CCNL di riferimento dell’azienda; in caso contrario, la giurisprudenza a ripreso il preavviso dei tempi indeterminati (anche in questo caso previsti dal CCNL).
      4. quante proroghe abbisognano.
      4bis. dipende da quello che prevede il CCNL di riferimento. Ordinariamente esiste lo “stop&go”.

  53. Vittoria

    Gentile dott. Camera,
    sto lavorando per una ONG con un contratto di sostituzione maternità. La persona che sostituisco rientrerà a metà settembre. Il CCNL che viene applicato è quello del commercio. Mi è stato detto, per altro senza alcuna comunicazione ufficiale da parte di HR, che legalmente non è possibile prevedere un altro tipo di contratto per me una volta che sarà rientrata la persona che sostituisco, né presso la stessa unità né in altro dipartimento. Me lo conferma? Considerando che non ho compiuto 29 anni, non c’è possibilità neanche che venga fatto un contratto di apprendistato?
    Grazie in anticipo,
    Cordiali saluti

  54. barbara

    Buonasera,
    sto effettuando una sostituzione di maternità con contratto a tempo determinato.
    Sembra che, pur volendo, non sia possibile farmi restare una volta che la persona in maternità torni perché la legge vieta di stipulare una forma contrattuale diversa (lettera di incarico, collaborazione occasionale) che sia “inferiore” al contratto che regolava questo rapporto.
    Me lo conferma?
    Grazie
    Barbara

    • RobertoRoberto

      Non esiste una norma di legge che vieta ciò; sicuramente non è opportuno per l’azienda stipulare un contratto autonomo in vece di un contratto subordinato, soprattutto quando le attività da svolgere sono le medesime effettuate con il precedente contratto, e con esse anche le direttive ed il relativo potere gerarchico.
      Nulla vieta che l’azienda costituisca un nuovo contratto a termine.

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