Rischio da freddo sul lavoro: prevenzione e sicurezza
Roberto Camera risponde alle domande degli utenti
È vero che c’è un documento che attiene ai rischi per i lavoratori che lavorano al freddo?
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato le linee guida dedicate ai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti al freddo e alle principali misure di prevenzione da adottare.
Il rischio da stress da freddo nei luoghi di lavoro
Il rischio da stress da freddo si manifesta quando l’organismo perde calore in misura tale da compro-mettere le funzioni fisiologiche. Sebbene le situazioni più critiche si verifichino sotto i +5 °C, già al di sotto dei 20 °C possono emergere cali di prestazione e maggior rischio infortunistico. Il fenomeno interessa in particolare lavori all’aperto (edilizia, agricoltura) e ambienti indoor refrigerati (industria alimentare e farmaceutica).
Effetti del freddo su prestazioni e sicurezza
L’esposizione al freddo provoca vasocostrizione e brividi, riducendo la sensibilità e la destrezza di mani e piedi: sotto i 15 °C la capacità manuale diventa critica, con aumento del rischio di errori, infortuni e lesioni da freddo. Inoltre, il freddo agisce come stressor cognitivo, riducendo attenzione e tempi di reazione. Studi europei evidenziano un incremento del rischio di infortunio di circa il 4%.
Patologie correlate ed effetti sulla salute
Tra le patologie correlate rientrano congelamenti, geloni, ipotermia e un significativo aumento dello stress cardiovascolare, con maggior rischio di eventi acuti, soprattutto nei lavoratori più vulnerabili. Per questo è fondamentale una sorveglianza sanitaria mirata.
Valutazione del rischio da freddo
La valutazione del rischio deve seguire un approccio strutturato, secondo le norme ISO, articolato in:
- osservazione delle condizioni di lavoro;
- analisi tecnica dell’esposizione e della durata;
- valutazione specialistica per situazioni complesse.
Misure di prevenzione e protezione
Le misure di prevenzione devono privilegiare soluzioni tecniche e organizzative: protezione dagli agenti atmosferici, adeguata progettazione dei luoghi di lavoro, corretta pianificazione dei turni e pause in ambienti riscaldati.
I DPI contro il freddo rappresentano l’ultima barriera e devono essere conformi alle norme europee, correttamente scelti e utilizzati, evitando indumenti non traspiranti o inadatti.
Alla luce anche dei cambiamenti climatici in atto, la gestione del rischio da freddo richiede un’attenzione crescente, integrando valutazione del rischio, organizzazione del lavoro, DPI e formazione dei lavoratori.
Per un approfondimento sull’argomento clicca a questo il link al sito dell’Agenzia europea EU-OSHA
Autore
Rispondi
Solo registrati possono commentare.



Posizioni aperte nel settore trasporti per Milano Cortina 2026
Tirocini di inclusione sociale GOL Campania – Avviso Alto Calore Servizi
Assunzioni Olimpiadi 2026: cercasi addetti all’assistenza clienti

0 Commenti
Non ci sono Commenti!
Si il primo a commentare commenta questo articolo!