Posso erogare buoni pasto ai miei lavoratori e in che limiti?

Roberto Camera risponde al quesito di un utente

Posso erogare buoni pasto ai miei lavoratori e in che limiti?

Posso erogare buoni pasto ai miei lavoratori e in che limiti? Che modalità per attivarli ed erogarli?

I buoni pasto, essendo considerati “servizi sostitutivi di mensa”, hanno i seguenti limiti giornalieri: 4 euro, se cartacei, e 8 euro se elettronici. Superate queste soglie, i valori eccedenti saranno considerati reddito da lavoro dipendente. Per poter essere esenti da contribuzione previdenziale e da tassazione, devono essere erogati a tutti i dipendenti o a categorie omogenee di essi. È il caso di predisporre un regolamento aziendale che ne evidenzia l’erogazione, a chi e di che importo.

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. Buongiorno, ho un dubbio sul limite di orario per l’erogazione del buono pasto. Quando il CCNL non prevede nulla a riguardo è possibile erogare il ticket anche nel caso in cui il lavoratore non abbia maturato il diritto alla pausa pranzo e quindi non abbia svolto le 6 ore di lavoro giornaliere? Il dubbio mi sorge leggendo la risoluzione 118/2006 AE nel punto in cui si dice:
    “Ne consegue che, anche i lavoratori subordinati a tempo parziale, la cui
    articolazione dell’orario di lavoro non preveda il diritto alla pausa per il
    pranzo, ove fruiscano di buoni pasto, sono ammessi a beneficiare della
    previsione agevolativa di cui all’art. 51, comma 2, lett. c), del Tuir.”

    Grazie per la disponibilità.

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