Modello A1 per dirigente estero in Italia: quando non serve

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Modello A1 per dirigente estero in Italia: quando non serve

Un dirigente di una nostra consociata in Germania deve venire in Italia per alcune riunioni di lavoro. Devo richiedere alla azienda tedesca di inviarmi il Modello A1?

Non è necessario che l’azienda tedesca fornisca al dirigente il Modello A1 da portare in Italia, in quanto non tutti i lavoratori che entrano in Italia sono da considerare lavoratori distaccati.

Ciò è precisato nelle “Linee guida per l’attività ispettiva in materia di distacco transnazionale” emanate nel 2019 dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

In particolare, nel documento, viene precisato che “Non tutti i lavoratori presenti nel territorio di uno Stato membro diverso dallo Stato di stabilimento (in cui lavorano regolarmente) sono da considerarsi lavoratori distaccati ai sensi della disciplina in esame. In particolare, i lavoratori che sono inviati a lavorare in un altro Stato membro ma non a fornire una prestazione transnazionale di servizi, non sono lavoratori distaccati (ad es. i lavoratori che partecipano a conferenze, riunioni, manifestazioni, etc., senza fornire un servizio a nessuna persona o impresa)…”.

Il distacco transnazionale presuppone una prestazione di servizi

La disciplina del distacco transnazionale si applica quando un’impresa stabilita in uno Stato membro invia temporaneamente uno o più lavoratori in un altro Stato membro nell’ambito di una prestazione transnazionale di servizi. Il presupposto centrale, quindi, non è il mero ingresso del lavoratore nel territorio italiano, ma lo svolgimento di un’attività riconducibile a una prestazione resa a favore di un soggetto destinatario nel Paese ospitante.

La partecipazione a riunioni, conferenze o eventi

Le Linee guida dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro del 2019 chiariscono che non rientrano nella nozione di lavoratori distaccati coloro che si recano in un altro Stato membro per partecipare a riunioni, conferenze, manifestazioni o eventi, senza fornire un servizio a una persona o a un’impresa situata nello Stato ospitante. In questi casi, la presenza del lavoratore all’estero ha una finalità di partecipazione, confronto o coordinamento, ma non integra di per sé una prestazione transnazionale di servizi.

La funzione del Modello A1

Il Modello A1 è un documento portatile utilizzato nell’ambito del coordinamento europeo dei sistemi di sicurezza sociale. La sua funzione è attestare quale legislazione previdenziale sia applicabile al lavoratore che svolge attività in uno o più Stati dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo o in Svizzera. Il certificato, quindi, ha natura previdenziale e si collega alla corretta individuazione dello Stato competente per la contribuzione.

Il rapporto tra Modello A1 e distacco transnazionale

Nel contesto del distacco transnazionale, il Modello A1 può assumere rilievo perché documenta la legislazione previdenziale applicabile al lavoratore inviato temporaneamente in un altro Stato. Tuttavia, come precisato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la presenza fisica del lavoratore in Italia non comporta automaticamente l’applicazione della disciplina sul distacco: occorre verificare se l’attività svolta configuri effettivamente una prestazione transnazionale di servizi.

Autore

Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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