Esonero per lavoratrici madri: istruzioni INPS e requisiti
Roberto Camera risponde alle domande degli utenti
È operativo il bonus previsto in caso di assunzione di lavoratrici madri?
L’INPS ha pubblicato il 29 luglio 2026 la circolare 82/2026, con la quale ha fornito le istruzioni operative sull’agevolazione prevista dall’articolo 1, comma 210 e seguenti della Legge 199 del 2025.
Si tratta dell’agevolazione in caso di assunzione di lavoratrici madri di almeno tre figli, i quali non devono aver ancora compiuto i 18 anni di età. La situazione viene verificata al momento dell’assunzione e da quel momento, possiamo dire, viene “cristallizzata”.
Inoltre, le lavoratici devono essere privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Ricordo che il beneficio riguarda sia le assunzioni a tempo determinato che a tempo indeterminato, anche in somministrazione.
Requisiti verificati al momento dell’assunzione
Il requisito dei figli è soddisfatto se, al momento dell’assunzione, almeno tre hanno meno di 18 anni. Se la lavoratrice ha più di tre figli, non è necessario che siano tutti minorenni: la condizione si considera cristallizzata alla data dell’assunzione. Per il requisito dei sei mesi, l’INPS rinvia alla definizione di “priva di impiego regolarmente retribuito” del decreto ministeriale 17 ottobre 2017. La valutazione considera la durata del lavoro subordinato oppure, per il lavoro autonomo e parasubordinato, il reddito percepito.
Importo e durata dell’esonero
L’agevolazione consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a 8.000 euro annui riparametrati su base mensile; sono esclusi i premi e i contributi INAIL. La durata è di 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato, fino a 18 mesi complessivi se il rapporto agevolato viene trasformato a tempo indeterminato e di 24 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato. Sono esclusi, tra gli altri, il lavoro domestico, l’apprendistato e il lavoro intermittente.
Come si presenta la domanda
La procedura è attiva, ma il beneficio non è automatico: il datore di lavoro deve presentare domanda all’INPS tramite il modulo online ELM3, disponibile nel Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo). L’Istituto verifica il rapporto di lavoro, calcola l’importo e controlla la disponibilità delle risorse prima di autorizzare la fruizione.
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