Badge di cantiere e tessera di riconoscimento: normativa e differenze
Il badge di cantiere va a sostituire la tessera di riconoscimento?
Nel sistema della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, l’identificazione dei lavoratori costituisce un obbligo normativo preciso, disciplinato da più fonti. L’introduzione del badge di cantiere ha sollevato dubbi interpretativi, in particolare sulla sua possibile sostituzione rispetto alla tessera di riconoscimento prevista dal D.Lgs. n. 81/2008.
La questione è rilevante perché riguarda il corretto inquadramento degli strumenti di identificazione e la loro funzione all’interno del quadro normativo vigente.
No, il badge di cantiere, previsto dall’articolo 3, comma 2, del decreto legge n. 159/2025 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 198/2025), non sostituisce la tessera di riconoscimento, già prevista dalle richiamate disposizioni del decreto legislativo n. 81/2008 (art. 18, comma 1, lett. u) e art. 26, comma 8) e dall’art. 5 della L. n. 136/2010, ma ne aggiunge un’ulteriore caratteristica, ossia la presenza di un codice univoco anticontraffazione.
Ciò è stato chiarito dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 1/2026.
Normativa badge cantiere e tessera di riconoscimento
La disciplina vigente conferma che la tessera di riconoscimento mantiene una propria autonomia giuridica quale obbligo previsto dalla normativa prevenzionistica. Il badge di cantiere, introdotto successivamente, si innesta su questo impianto senza modificarlo, integrandolo con un elemento aggiuntivo di identificazione.
Il riferimento al codice univoco anticontraffazione evidenzia la finalità di rafforzamento dei sistemi di controllo, senza incidere sulla permanenza degli obblighi già previsti.
Differenza tra badge di cantiere e tessera di riconoscimento
Il rapporto tra i due strumenti è di integrazione e non di sostituzione.
La tessera di riconoscimento resta disciplinata dal D.Lgs. n. 81/2008 e dalle ulteriori disposizioni richiamate, mentre il badge di cantiere introduce un ulteriore livello identificativo.
Il chiarimento fornito dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 1/2026, conferma una lettura sistematica della normativa, escludendo qualsiasi effetto sostitutivo tra i due strumenti e ribadendo la loro coesistenza nell’ordinamento.
Autore
Rispondi
Solo registrati possono commentare.



Legge di Bilancio 2026: tutte le risposte alle domande degli utenti
Consegnato il ricavato del V Memorial Michele Amoroso alla Fondazione Santobono Pausilipon ETS
[Podcast Webinar] Le novità in materia di lavoro della Legge di Bilancio 2026
Rassegna stampa del 07 Gennaio 2026

0 Commenti
Non ci sono Commenti!
Si il primo a commentare commenta questo articolo!