Detassazione retribuzioni: effetti su contributi e busta paga

Roberto Camera risponde alle domande degli utenti

Detassazione retribuzioni: effetti su contributi e busta paga

In merito alla detassazione delle retribuzioni previste dalla legge di bilancio, come ci si deve comportare per quanto riguarda i contributi?

Le misure di detassazione delle retribuzioni previste dal legislatore pongono, sul piano applicativo, un tema ricorrente per datori di lavoro e operatori: verificare se il beneficio fiscale produca effetti anche sul versante previdenziale.

Il quesito assume rilievo soprattutto con riferimento agli incrementi economici riconosciuti in sede di rinnovo contrattuale, ai premi di risultato e alle maggiorazioni corrisposte per particolari modalità della prestazione lavorativa, rispetto ai quali occorre distinguere con precisione tra il piano fiscale e quello contributivo.

Il quadro normativo di riferimento si fonda, da un lato, sulle disposizioni del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (art. 51 TUIR) e, dall’altro, sulla disciplina dell’imponibile previdenziale definita dal D.Lgs. n. 314/1997.

Se si riferisce alla detassazione degli aumenti retributivi previsti nei rinnovi contrattuali, alla detassazione del premio di risultato ed alla detassazione delle maggiorazioni indennità per lavoro notturno, festivo e turni, nessuna ricaduta è prevista sulla contribuzione. In pratica, il datore di lavoro dovrà applicare la contribuzione ordinariamente prevista, in quanto si tratta di una agevolazione di natura esclusivamente fiscale.

Nessun effetto sulla contribuzione previdenziale

Sotto il profilo operativo, il principio da tenere fermo è che la detassazione non comporta una riduzione dell’imponibile contributivo. L’agevolazione incide esclusivamente sul trattamento fiscale delle somme corrisposte al lavoratore, senza modificare il regime previdenziale applicabile.

Tale impostazione trova conferma anche nella prassi amministrativa, come chiarito dall’INPS nelle proprie circolari in materia di premi di risultato e imponibile contributivo,  nonché nei documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Le voci interessate dal chiarimento

Il chiarimento riguarda, in particolare, alcune fattispecie che frequentemente generano dubbi applicativi:

  • gli aumenti retributivi previsti in sede di rinnovo contrattuale
  • il premio di risultato
  • le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e per turni

In tutte queste ipotesi, laddove sia prevista una misura di favore sul piano fiscale, resta fermo l’obbligo di applicare la contribuzione secondo le regole ordinarie.

Autore

Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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