Dati ISTAT gennaio 2026: occupazione e disoccupazione in Italia

Dati ISTAT gennaio 2026: occupazione e disoccupazione in Italia

L’Istat ha diffuso il 4 marzo 2026 la consueta nota mensile sull’occupazione, riferita ai dati di gennaio. Il mese si caratterizza per un aumento sia degli occupati sia degli inattivi, accompagnato da una diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro.

L’aumento degli occupati (+0,3%, pari a +80mila unità) riguarda uomini, dipendenti, autonomi e quasi tutte le fasce d’età, tranne i 15-24enni che invece calano; per le donne, l’occupazione rimane praticamente stabile. Il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti).

Le persone in cerca di lavoro diminuiscono (-7,1%, ovvero -99mila unità), qui il carattere è più eterogeneo: si parla di uomini, donne e di tutte le fasce d’età. Bisogna inoltre registrare il calo del tasso di disoccupazione di 0,4 punti ed anche quello giovanile di ben 1,9 punti.

Ancora, ecco gli inattivi delle età comprese tra 15 e 64 anni (+0,3%, pari a +35mila unità). Gli inattivi aumentano tra i 15-24 anni, diminuiscono nella fascia 25-49 e rimangono sostanzialmente stabili tra gli over 50. Il tasso di inattività arriva al 33,9% (+0,1 punti).

Dati ISTAT, trimestri a confronto: cosa cambia con il precedente

Ecco ora, cosa si evince mettendo a confronto gli studi sull’ultimo trimestre rispetto a quello precedente. Innanzitutto, il numero degli occupati è in sensibile aumento, visto che parliamo di un incoraggiante +0,1%, quindi di 23mila unità.

Quasi conseguenziale il dato poi, che ci porta alle persone che cercano lavoro. Qui, abbiamo un calo dell’8,4%, si parla di ben 125 unità. Aumentano poi gli inattivi nella fascia d’età tra 15 e 64 anni, di un +0,9%, pari a +116mila unità.

Andiamo inoltre a confrontare gennaio 2026 con quello dell’anno precedente. Rispetto a gennaio 2025, ci sono circa 70mila occupati in più, quindi lo 0,3%. L’aumento si registra tra le donne e tra gli over 50, mentre nelle altre fasce d’età si osserva un calo e, tra gli uomini, la situazione rimane sostanzialmente stabile.

In conclusione, cala anche il numero di unità in cerca di lavoro del 22,7% rispetto a gennaio 2025, mentre aumentano gli inattivi tra 15 e 64 anni del 2,6%.

Fonte: ISTAT

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