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COVID-19: I lavoratori intermittenti possono usufruire della CIG in deroga?

COVID-19: I lavoratori intermittenti possono usufruire della CIG in deroga?

Devo avviare la Cassa integrazione in deroga. Visto che utilizzo molti intermittenti, è possibile inserirli tra i lavoratori che fruiscono della Cassa?

Sì, è previsto l’inserimento degli intermittenti in caso di Cassa integrazione in deroga. Il passaggio è il seguente:

Circolare 47/2020

Tra tali lavoratori rientrano anche i lavoratori intermittenti …, occupati alla data del 23 febbraio 2020. L’accesso dei lavoratori intermittenti al trattamento in deroga è riconosciuto ai sensi della circolare INPS n. 41 del 2006 e nei limiti delle giornate di lavoro effettuate in base alla media dei 12 mesi precedenti.”

Circolare 41/2006

Ammessa la Cassa soltanto se “il lavoratore ha risposto alla chiamata prima del verificarsi della causa per cui sono state richieste le integrazioni salariali: essendo iniziato un rapporto di lavoro a tempo determinato, la retribuzione persa in conseguenza della riduzione o sospensione del lavoro può essere integrata.”

Quindi possono rientrare solo le chiamate avvenute prima della Cassa e che non si sono realizzate per la sospensione dell’attività lavorativa. Il numero di chiamate non potrà essere, comunque, superiore alla media delle chiamate effettuate, per quel lavoratore, nei 12 mesi precedente.

Per maggiori informazioni leggi anche:

COVID-19: procedure attive dell’Inps per congedi e permessi 104

L’Istituto di Previdenza ha emanato le procedure di compilazione e invio on line delle domande relative ai congedi e permessi 104 per l’emergenza COVID-19

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Covid-19 e lavoro: Normativa di settore, decreti e misure per gestire l’emergenza

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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345 Commenti

  1. Lili
    Luglio 07, 17:59 Reply

    Buonasera
    Il 30 ottobre 2020 ho terminato il contratto a chiamata e ho firmato un altro a 30 ore settimanali, però fino ad oggi l’inps mi ha sempre dato le indennità, è normale o si sono sbagliati?

    • Roberto
      Luglio 09, 13:22 Reply

      Ritengo che sia il caso di andare in una sede INPS per evidenziare la successiva assunzione con un ordinario contratto di lavoro.

  2. ATTILIO
    Giugno 18, 16:23 Reply

    Buongiorno,
    ho avuto un contratto di lavoro intermittente fino a metà marzo 2021 circa (e ho percepito tutte le indennità spettanti per gli intermittenti fino a quella di 2400 euro), poi ho dovuto dare le dimissioni al 15/03/2021.
    Ad oggi non ho più un contratto di lavoro intermittente, ma ho maturato le 30 giornate di lavoro effettivo come richiede la norma. detto ciò mi spettano i 1.600 euro stanziati con il nuovo decreto sostegni nonostante abbia dato le dimissioni?

    • Roberto
      Giugno 22, 11:07 Reply

      Ritengo di sì, avendo avuto il rapporto nel periodo richiesto dalla normativa. Senta un Patronato.

  3. Novecento79
    Giugno 07, 14:28 Reply

    Buonasera,
    ho un contratto a chiamata part-time, determinato fino a dicembre 2021, il datore di lavoro mi chiama solitamente 3 giorni a settimana e due resto fermo. Nei giorni che non vengo chiamato, posso usufruire di qualche indennizzo dallo Stato? Perchè poi a fine mese, la busta paga è davvero esigua.
    Grazie,

    • Roberto
      Giugno 17, 21:36 Reply

      Non può fruire della NASPI. Può, però, verificare, tramite un Patronato, la sussistenza dei requisiti per gli incentivi previsti dalla legislazione emergenziale.

  4. Riki420
    Maggio 24, 19:05 Reply

    Salve sig.Roberto,
    vorrei chiederle se con un contratto di “lavoro individuale di apprendistato a tempo parziale e a tempo determinato (24 ore settimanali)” firmato il 1°Maggio 2021 dovrei annullare la domanda di indennità covid oppure no (ho percepito le scorse indennità).
    Grazie mille

    • Roberto
      Maggio 25, 21:40 Reply

      Dipende dal tipo di indennità richiesta. Ritengo, comunque, che l’avvio di un rapporto al 1° maggio non precluda l’indennità per il solo fatto che riguarda periodi precedenti.

  5. Francesco
    Maggio 21, 20:42 Reply

    Io so o un lavoratore subordinato part time ccnl multiutility…nn ho mai preso nessun bonus covid …ma se rientrano nel bonus 2400 tutte le categorie pasate io nn rientravo in quella di maggio 2020?? E cmq nel 2020 ho perso il lavoro x 30 giorni causa nn rinnovo contratto x il virus..senza contarek xmeta mese di marzo siamo statitutti a casa x volontà del capo della azienda

    • Roberto
      Maggio 23, 13:09 Reply

      ritengo che lei abbia i requisiti per il bonus. Vada in un patronato per spiegare la sua situazione e verificare la possibilità di effettuare la domanda attuale.

    • Roberto
      Maggio 25, 21:41 Reply

      La cosa migliore è che vada ad un Patronato e, carte alla mano, si faccia dire se può fruire dell’incentivo.

  6. stefania
    Maggio 21, 14:32 Reply

    buongiorno sono un addetta a mensa a chiamata e quando lavoro mi fanno un contratto a tempo determinato solitamente di 1 solo giorno. e’ la seconda volta che inoltro domanda covid inps per intermittenti e mi viene respinta. Non sono un intermittente? premetto di aver anche allegato almeno le 30 buste paga (da gennaio 2019) da dove si evince che non lavoro in maniera continuativa ma solo quando deve fare sostituzioni di personale fisso.

    • Roberto
      Maggio 28, 11:24 Reply

      Probabilmente la inquadrano quale lavoratore extra (massimo 3 giorni) a tempo determinato.

  7. Francesco
    Maggio 17, 20:35 Reply

    BUONASERA SONO UN LETTURISTA DEL ACQUA E GAS ED HO UN CONTRATTO CCNL SUBORDINATO MULTIUTILE..PART TIME 30ORE ALLA SETTIMANA..LO SCORAO ANNO CAUSA COVID SIAMO STATI FERMI X MRTA MESE DI MARZO E POI SEMPRE IN QUEL FINE MESE NON CI HANNO RINNOVATO A TUTTI I DIPENDENTI IL CONTRATTO CAUSA COVID X RIFARCELO A TUTTI NEL MESE DI MAGGIO.. RIENTRO IN QUALCHE BONUS…RISONDA X FAVORE..LA RINGRAZIO

    • Roberto
      Maggio 18, 22:23 Reply

      In quello attuale, ritengo di no.

  8. laila
    Maggio 13, 16:57 Reply

    una domanda per i bonus dei lavoratori intermittenti: se un lavoratore a chiamata lavora qualche giornata al mese perde il suo diritto ad avere il bonus sostegno?
    grazie mille per la risposta

  9. Davide
    Aprile 29, 15:02 Reply

    Buongiorno Roberto,

    grazie molte per le indicazioni. Ciònonostante non ho ancora capito una cosa. Le indennità onnicomprensive erano o non erano compatibili con la cassa integrazione? Io ho ricevuto due volte la somma di 1000 euro, per il periodo di giugno e luglio, ma in quei mesi ho ricevuto anche la cassa integrazione di all’incirca 250 euro al mese (non l’ho richiesta io la cassa integrazione, ma facendo il cameriere è il ristorante che in automatico ce le ha fatte avere). Se potesse rispondere a questa mia domanda le sarei molto grato. Grazie.

    cordialmente,

    Davide

    • Roberto
      Aprile 30, 19:27 Reply

      non dovevano essere compatibili, ma l’Inps non ha evidenziato questa particolarità.

  10. aAS
    Aprile 27, 17:49 Reply

    Salve, vorrei gentilmente un suo parere riguardo la richiesta che ho inviato per avere l’indennità di 1000 euro del decreto Ristoro per i mesi di ottobre novembre dicembre .SONO un Operaio- OCCASIONALE cameriere E-4- SETORE CATERING.Per l’anno 01/01/2019 al 31/12/2019 o lavorato 64 giornate lavorative, a chiamata . ho già percepito i 600 euro per il mese di marzo aprile maggio come intermittente . la risposta del INPS e questa. la sua domanda e stata respinta con la motivazione …………
    • busta paga emessa in data 14/06/2019 competenze mese maggio 2019 con totale 14 giornate lavorate in contratto di lavoro per conto dall’azienda …… RICEVIMENTI SRL per il quale risulta, sia nei flussi UniEMens sia nelle Comunicazioni depositate presso il MLPS, una tipologia lavorativa a tempo determinato diverso da lavoro intermittente.
    LA ringrazio

    • Roberto
      Aprile 28, 18:46 Reply

      Sembra che le motivazioni siano 2. La prima è che non ha svolto un minimo di 30 “prestazioni” nel periodo di riferimento con il contratto intermittente. Inoltre, risulta attivo un contratto di lavoro, non intermittente, attivo. Deve sentire direttamente l’Inps. Provi prima ad andare presso un Patronato per avere indicazioni in merito ai suoi rapporti di lavoro.

  11. max
    Aprile 16, 19:12 Reply

    Buonasera dott. Camera,
    ho lavorato dal 1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 con contratto a tempo determinato (nelle busta paga risulta “006986 ore lav.chiamata p.eserc.”), pertanto presumo rientri nella categoria dei contratti intermittenti. Dunque secondo lei avrei il diritto per ottenere il bonus 2400 euro o sarebbe più opportuno far domanda per il reddito di emergenza.
    Siccome la scadenza per la domanda è vicinissimo per entrambi, volevo domandarle cosa succede se per sicurezza inoltro la richiesta per entrambi i bonus sopracitati? Potrebbero decidere di rifiutarmi entrambi? Saluti

    • Roberto
      Aprile 19, 22:17 Reply

      Per il bonus quale lavoratore intermittente, deve aver svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 marzo 2021.

      • Marco
        Aprile 21, 15:14 Reply

        Buongiorno, sono intermittente a tempo indeterminato nel settore delle pompe funebri. Sto lavorando dai 5 ai 10 giorni al mese, il mio datore di lavoro non può licenziarmi per il blocco dei licenziamenti e io vorrei dare le dimissioni. Se do le dimissioni ho diritto a qualche indennità di disoccupazione? Rischio di perdere i bonus covid che ho ricevuto ?

        • Roberto
          Aprile 22, 21:40 Reply

          Le dimissioni non le permetteranno di avere la Naspi. No, non rischia il bonus del quale dovrebbe già aver avuto diritto.

  12. Michi
    Aprile 13, 22:52 Reply

    Buonasera chiedo un suo aiuto. Ho un contratto a chiamata purtroppo l’inps mi ha respinto la richiesta di indennità covid perché non avevo i requisiti, l’azienda mettendo i dipendenti in cassa integrazione non può chiamarmi a lavoro. Posso fare qualcosa? Sono 5 mesi che non percepisco nulla. Grazie mille

    • Roberto
      Aprile 14, 12:53 Reply

      Può richiedere, qualora abbia i requisiti, il reddito di emergenza.

  13. Stella
    Aprile 12, 19:22 Reply

    Buonasera, ho un contratto a tempo indeterminato full time, attualmente sono in cig.
    Posso svolgere un altro lavoro?
    Ho ricevuto una proposta per un lavoro con contratto stagionale part-time a 20 ore.
    Cosa succede se accetto? perdo la cig e il vecchio lavoro?
    Grazie

    • Roberto
      Aprile 13, 21:47 Reply

      essendo il rapporto a tempo determinato, la cosa è possibile. Deve comunicare l’avvio del rapporto all’Inps che le sospenderà la cassa. Tenga presente che se la sua azienda dovesse richiamarla in servizio, Lei dovrà dimettersi e riprendere il lavoro.

  14. danadana82
    Aprile 09, 19:43 Reply

    Buonasera, ho richiesto il bonus covid ad aprile scorso in quanto rientravo tra gli intermittenti con 30gg ecc. Da dicembre 2020 ho un contratto di prestazione a tempo determinato che scadrà a maggio 2021. Oggi ho scoperto che l’inps mi ha accreditato 2400 euro della nuova indennità covid. Non credo di averne diritto e in tal caso voglio restituirli. Non sapevo di dover comunicare all’inps di aver iniziato un lavoro quando è un dato che dovrebbe risultare (a loro) già da un pezzo. Mi sbaglio? Grazie mille

  15. Matteo
    Aprile 06, 13:00 Reply

    Buongiorno, sono un barista in cassa integrazione con contratto tempo determinato, io vorrei sapere se rientro nel bonus dei 2400 euro anche se percepisco quel minimo di cassa integrazione… Grazie

    • Roberto
      Aprile 07, 18:07 Reply

      Ritengo di no, in quanto tra le caratteristiche previste dalla normativa ve ne è una che prevede l’assenza di titolarità, alla data del 23 marzo 2021, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

  16. Tony
    Febbraio 21, 22:45 Reply

    Salve, ho preso l’indennità Covid di 600€ “per lavoratore dello spettacolo” di Marzo, Aprile e Maggio poi ho lavorato da Luglio fino a fine Settembre, non come lavoratore dello spettacolo, ma nel settore Turismo, ho preso la Naspi fino a Febbraio e ho ricevuto 3000€ di indennità che va dal 1/3/2020 al 31/8/2020, come mai? ma lo devo restituire in futuro?

    • Roberto
      Febbraio 26, 08:32 Reply

      Effettivamente ciò è anomalo. Provi a chiedere all’INPS.

      • Anna
        Aprile 09, 22:56 Reply

        E’ successo anche a me e altre persone che conosco più o meno nella mia situazione.
        Io ho chiesto chiarimenti all’Inps anche tramite patronato e non sono arrivate risposte.
        Io, essendo stata lavoratrice intermittente a tempo determinato ( con scadenza 30 maggio 2020) e avendo lavorato per più di 30 giorni tra 2019 e gennaio 2020 ho ricevuto l’indennità (anche se sono ancora a carico della mia famiglia, non bastando un lavoro intermittente per uscire dal reddito famigliare).
        In realtà pare che inizialmente la richiesta fosse stata respinta perché si riscontrava che ricevevo la Naspi, cosa che non mi è mai successa. Poi con il riesame è stata accolta.
        In quel caso abbiamo pensato che il motivo potesse essere questo: il decreto precedente a Cura Italia prevedeva la cassa integrazione per i lavoratori intermittenti, cosa che poi è stata revocata e cambiata nel bonus, e parrebbe, che essendo già stata registrata la richiesta di cassa integrazione risultasse che ricevevo quella quando non era davvero così. Con il riesame e questa specificazione è appunto stata accolta la richiesta.

        Poi non ho più trovato lavoro fino a dicembre 2020, mese in cui per 30 giorni ho avuto un part-time in periodo di prova; lavoro che si è concluso dopo appunto i 30 giorni.
        Io continuo a ricevere l’indennità perché le richieste, dopo marzo 2020, vanno in automatico.
        La paura è che prima o poi li chiedano indietro per qualche motivo, quando, di fatto, comunque servono.
        So solo che devo presentare la 730 al patronato, ma non so perché.

        • Roberto
          Aprile 13, 21:50 Reply

          non credo debba restituire nulla di quello che ha ricevuto, in quanto, ad oggi, non ha attivo alcun rapporti di lavoro.

        • Francesco
          Maggio 17, 20:44 Reply

          Sono un letturista del acqua e gas ed ho un contratto ccnl multiutility subordinato…nel 2020 abbiamo lavorato per meta mese di marzo x poi nn rinnovarci sempre nel fine mese di marzo il contratto a tutti causa covid..e ci rihanno assunti a maggio 2020..RIENTRO nl bonus covid..la ringrazio

  17. b.fl
    Gennaio 21, 15:29 Reply

    Salve, sono un lavoratore assunto con contratto intermittente in un bar dal 2019. Posso richiedere il bonus dei 1000 euro contando tutte le giornate lavorative svolte anche nel 2020?

    • Roberto
      Gennaio 24, 17:35 Reply

      Per il bonus occorre aver effettuato almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020.

    • Parry
      Aprile 07, 00:38 Reply

      Sono in cassa integrazione da marzo dell’anno scorso ho ricevuto solamente €984 come mai non ricevo più altri soldi a novembre ho ricevuto i 984 poi più niente.

      • Roberto
        Aprile 07, 18:09 Reply

        Deve verificare se il datore di lavoro l’ha inserita nel modello che mensilmente deve inviare all’INPS per identificare i lavoratori che, per quel mese, dovranno ricevere la cassa integrazione. Solleciti il suo datore di lavoro e il consulente che fa le buste paga. Provi a sentire anche un sindacato.

      • Angela
        Maggio 02, 22:49 Reply

        Salve , lavoro in un ristorante come camariera con contratto intermittente però fino a marzo 2021 ho solo 25 giorni lavorativi ,e ho anche un altro contratto occasionale con 13 giorni lavorativi . Vorrei sapere se ho diritto al bonus di lavoratori intermittenti se i giorni lavorativi dei due contratti si possono accumulare per fare i 30 gironi necessari . Grazie

        • Roberto
          Maggio 03, 21:35 Reply

          Purtroppo le due attività non si possono cumulare ed il limite minimo di 30 giornate va verificato soltanto considerando le “chiamate”.

  18. SP
    Dicembre 29, 17:33 Reply

    Salve, sono un lavoratore a tempo indeterminato par time del settore dello spettacolo,nonostante la mia azienda mi abbia messo in cassa integrazione,posso accedere ai bonus previsti dal Dl 137-157 o vi e’ l’incompatibilità? Grazie

    • Roberto
      Dicembre 30, 21:54 Reply

      La fruizione della cassa integrazione preclude la richiesta di bonus.

      • Lili
        Luglio 07, 17:43 Reply

        Buonasera, io avevo un contratto a chiamata terminato il 29 ottobre 2020, avevo fatto la domanda per indennità a fine giugno 2020, ho firmato un altro contratto indeterminato a 30 ore settimanali il 30 ottobre 2020, fino ad oggi l’inps mi ha sempre continuato a erogare le indennità di 1000€, 2400€, 1600€, ecc.. Tutto questo è normale o si sono sbagliati?

  19. Martina
    Dicembre 19, 18:30 Reply

    Buonasera sig. Roberto, vorrei chiedere informazioni per quanto riguarda la mia posizione lavorativa e tutte le giornate perse causa Covid, ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato da anni e lavoro come cameriera il sabato sera e la domenica a mezzogiorno, durante il lookdown di marzo ho percepito cassa integrazione per i mesi di marzo, aprile e maggio, poi il ristorante ha riaperto e ho ripreso il mio posto. Il problema è nato a fine ottobre quando hanno chiuso in prima battuta i ristoranti alla sera e ho perso il turno del sabato, poi passando in zona arancione dal 15 novembre ho perso anche il turno della domenica, tornando in zona gialla sono riuscita a lavorare il 6, il 13 e il 20 dicembre, con le nuove regole e conseguente nuovo lookdown se tutto va bene tornerò a lavorare il 10 gennaio, la mia domanda è, come mai il mio datore di lavoro ed anche i sindacati mi hanno detto che non si è potuta riattivare la cassa integrazione per sopperire a tutte le giornate perse? in questo ultimo ristoro c’è qualche domanda o richiesta che io possa fare per avere anche io un aiuto o la mia categoria è stata dimenticata? Grazie in anticipo per la sua risposta. Saluti

    • Roberto
      Dicembre 21, 09:09 Reply

      Dovrebbe verificare ciò che è riportato nella circolare INPS n. 137 del 26 novembre 2020 e nel messaggio 4589/2020.

      • Manuela
        Dicembre 27, 23:12 Reply

        Salve vorrei farle una domanda sull’indennità covid per lavoratori intermittenti.
        Lavoro da un anno e mezzo in un ristorante con contratto a chiamata.
        Con il primo lockdown siamo stati inseriti tutti (dipendenti intermittenti e full time) nelle liste per le richieste di cassaintegrazione perché essendo già cominciato il mese alla prima chiusura anche per gli intermittenti erano già stati comunicati i giorni di chiamata per marzo quindi a detta della consulente del lavoro l’INPS avrebbe potuto calcolare l’importo della CIG da erogare. Arrivati ad aprile però non sono stati comunicati altri giorni (siamo rimasti chiusi fino a giugno) quindi non ho ricevuto piú nulla come CIG. A giugno ho provato a fare richiesta per il bonus 600 euro di aprile e maggio per lavoratori intermittenti e la domanda è stata respinta perché apparentemente avevo già usufruito di uno degli indennizzi previsti (presumo intendessero i 200€ di CIG di marzo) . Fatta presente la cosa alla consulente del lavoro, questa ha provato a contattare l’INPS è le è stato risposto che la nostra situazione non era prevista e non sapevano come agire ma le hanno consigliato di inviare una richiesta di riesame con tutti i dati relativi ai lavoratori intermittenti. Da agosto non abbiamo più ricevuto nessuna risposta. Ora ho provato nuovamente ad inoltrare la domanda per l’indennità onnicomprensiva, così per scrupolo ed ovviamente è stata nuovamente respinta con la stessa motivazione. Immagino che ormai siano passati i termini per richiedere ancora una revisione o per poter ottenere qualcosa dall’INPS ma vorrei capire se davvero i 200€ che ho ricevuto per il mese di marzo sono l’unica ragione per cui non ho potuto accedere ad alcun ristoro.
        La consulente del lavoro avrebbe dovuto comunicare qualcosa per revocare le CIG dei lavoratori intermittenti oltre che limitarsi a non comunicare altre chiamate?
        Grazie.

        • Roberto
          Dicembre 29, 22:05 Reply

          La sua è una posizione border line. Sicuramente la revoca della CIG avrebbe facilità l’indennità omnicomprensiva.

  20. Federico
    Dicembre 11, 22:37 Reply

    Salve, vorrei gentilmente un suo parere riguardo la richiesta che ho inviato per avere l’indennità di 1000 euro del decreto Ristori. Ho fatto richiesta per i lavoratori stagionali non appartenenti al settore turismo. L’ultimo mio contratto è stato un part-time di 24 ore settimanali a tempo determinato presso un supermercato dal 5 agosto al 30, quindi i giorni lavorativi sono 26. Nell’estratto conto dell’INPS risultano però 5 settimane, probabilmente per i molti straordinari fatti. Secondo lei la domanda verrà accolta considerando le 5 settimane o respinta considerando i 26 giorni? Grazie

    Cordiali saluti

    • Roberto
      Dicembre 17, 21:31 Reply

      La circolare INPS (137/2020) parla di svolgimento della prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nell’arco temporale doi riferimento.

  21. Nora
    Dicembre 04, 22:24 Reply

    Salve. Ho ricevuto la prima Indennità Covid come lavoratrice dello spettacolo ma non sono state riconosciute altre due successive in quanto l’Inps ha dichiarato lavoro dipendente, quando avevo firmato un contratto intermittente a tempo determinato (altro settore). Nonostante siano stati dichiarati dall’agenzia in questione i soli giorni ( 5 ) di lavoro, l’Inps non accetta i vari ricorsi che ho fatto telematicamente ed inoltre non ha corretto automaticamente la qualifica purtroppo inserita errata dell’Indennità Ommicomprensiva di Novembre e non è disposta a riesaminarla telematicamente. Avrebbe delle soluzioni in merito?

    • Roberto
      Dicembre 09, 21:55 Reply

      Purtroppo no. Mi meraviglio che non voglia riesaminare la pratica.

  22. Philippe
    Dicembre 03, 12:29 Reply

    Buongiorno, vorrei farle una domanda sulla cassa integrazione.
    Io lavoro in un pub con un contratto a chiamata, e lavorando da anni a marzo i 30 giorni li avevo ampiamente superati. Sono rimasto a casa dal 10 marzo a giugno, quando abbiamo riaperto. Tuttavia ho ricevuto la cassa integrazione solo per il mese di marzo, e per i mesi successivi più nulla. Però ho avuto notizia di altri dipendenti a chiamata che pur avendo lavorato meno di me hanno continuato a percepire la cig fino a ottobre. E’ normale? E’ una prerogativa dei contratti a chiamata? O si tratta di un mancata richiesta di cig da parte del datore di lavoro, quando invece ne avevo diritto?
    La ringrazio

    • Jasmin
      Dicembre 09, 11:12 Reply

      Buongiorno, mio suocero al rientro dal Marocco deve osservare la quarantena fiduciaria di 14 giorni. Lui ha un contratto di lavoro a chiamata come autista di pullman. Questo periodo come viene retribuito, se retribuito. Grazie

      • Roberto
        Dicembre 09, 21:53 Reply

        Purtroppo non verrà retribuito dal datore di lavoro.

    • Roberto
      Dicembre 09, 21:56 Reply

      Deve verificare dal datore di lavoro se Lei è stato inserito nei modelli dei lavoratori posti in CIG.

  23. Valentina
    Novembre 19, 17:38 Reply

    Buonasera, vorrei il suo parere sulla mia situazione relativa alla richiesta bonus COVID 600€.
    Avevo un contratto di lavoro a tempo determinato presso un ristorante (settore turismo) da settembre 2019 al 31 gennaio 2020 che poi non è stato rinnovato causa pandemia. Durante il lockdown feci richiesta del bonus in autonomia che fu respinta per la mancanza di stagionalità nel mio contratto. Feci una successiva domanda per le attività intermittenti da me svolte in qualità di hostess, retribuite con ritenuta d’acconto, dimostrando più di 30 giornate di lavoro allegando Certificazione Unica e relativi contratti sul portale INPS. Anche questa respinta con la seguente motivazione: “. Dai dati attualmente in possesso dell’Istituto, lei non risulta avere almeno 30 gg retribuiti riferiti ad uno o più rapporti di lavoro di tipo intermittente tra il 1^ gennaio 2019 ed il 31 gennaio 2020.” Da poco ho fatto ulteriore domanda del bonus per i dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e spero fortemente che non venga respinta anche questa volta perché non ho più entrate economiche da dicembre 2019. La mia preoccupazione riguarda 3 serate di lavoro da me svolte con contratto a chiamata intermittente a tempo determinato (termine il 30/08/2020) dei pubblici esercizi presso un bar a far data dal 9/07/2020. Che per altro ancora non mi sono state retribuite. La busta paga per le 3 serate dovrebbe avere importo di circa €200. Secondo lei riceverò il bonus questa volta o verrà nuovamente respinta la mia domanda che al momento è ancora in attesa di esito? Cosa posso fare per ricevere un qualche tipo di sostegno ora che continuò ad essere senza lavoro?
    Ringraziando per la gentile attenzione, porgo cordiali saluti.
    Valentina

    • Roberto
      Novembre 22, 17:56 Reply

      Ritengo che la seconda domanda sia stata respinta in quanto le giornate non erano da considerare di lavoro intermittente ma di lavoro autonomo occasionale. Questa è richiesta che dovrà predisporre.

  24. Morisco
    Novembre 11, 20:26 Reply

    Buonasera,
    da pochi mesi mi è scaduto il contratto di lavoro a tempo determinato e con orario part time ho ottenuto tramite Bando Lavoras
    ( nome che la Regione Sardegna da ai bandi atti a promuove e agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone iscritte nelle liste di disoccupazione). Vorrei gentilmente sapere, vista la particolare natura del bando e del contratto, se per Legge c’è la possibilità di non perdere l’anzianità pregressa acquisita , essendo quest’ultima uno dei criteri utilizzati ai fine dei punteggi atti a stilare le graduatorie nei concorsi.
    Nel ringraziarla anticipatamente porgo cordiali saluti.

    • Roberto
      Novembre 14, 17:56 Reply

      Dipende dal numero di mesi previsti nel contratto a termine. Deve chiedere al Centro per l’impiego l’eventuale conservazione dell’anzianità pregressa.

  25. Mamiro
    Novembre 10, 14:03 Reply

    Dott: Camera la mia domanda e’ la seguente:
    sono un cameriere con contratto ancora attivo(indeterminato) ,da mesi sono in cassa integrazione e lavoro solo il fine settimana.Potrei inoltrare la domanda per Indennità Covid-19 onnicomprensiva ?
    il fatto e’che io non vedo la mia categoria e contattando l’INPS non mi hanno saputo dire nulla a riguardo.
    Nell’ attesa di una sua risposta le auguro una buona giornata

    • Roberto
      Novembre 14, 17:57 Reply

      Non è possibile in quanto Lei fruisce della CIG.

    • Mamiro
      Novembre 17, 14:12 Reply

      La ringrazio per la disponibilita’.

  26. Elisa
    Novembre 08, 18:30 Reply

    Salve, volevo un’informazione…io a luglio e agosto ho lavorato con un contratto stagionale in un ristorante,però ho anche un’altro contratto di lavoro come apprendista parrucchiera,in quest’ultimo lavoro sono tutt’ora in cassa integrazione causa covid19!!detto ciò,volevo sapere se posso richiedere qualche tipo di indennità per quanto riguarda il lavoro stagionale ..grazie

    • Roberto
      Novembre 09, 21:56 Reply

      Ritengo di no, in quanto è attivo un altro rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

      • Santo Fracasso
        Aprile 13, 12:21 Reply

        Mia figlia ha un contratto a chiamata da settembre 2020 e non è stata più chiamata a base covid ha diritto all’assalto di 2.400 euro?

        • Roberto
          Aprile 14, 12:55 Reply

          Ritengo di sì, qualora non abbia altri rapporti di lavoro ed abbia svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate (intermittenti) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 marzo 2021.

  27. Valeria
    Novembre 07, 13:49 Reply

    Buongiorno,
    le chiedo gentilmente una delucidazione sul bonus onnicomprensivo del decreto rilancio e i lavoratori con contratto intemittente.
    Nel corso del 2019, per più di 30 giorni lavorativi, ho lavorato con un contratto intermittente, scaduto poi ad ottobre 2019. Nello stesso anno ho avuto anche altre tipologie di contratto a tempo determinato.
    La domanda è:
    le altre tipologie di contratto con cui ho lavorato, influiscono sull’esito di richiesta del bonus per intermittenti?
    Il contratto di lavoro intermittente, deve essere ancora in atto al momento della domanda del bonus? Quest’ultimo dettaglio non è chiaro dalle spiegazioni sul sito INPS.
    La ringrazio molto.
    Distinti saluti

    • Roberto
      Novembre 09, 22:02 Reply

      Dalle informazioni in mio possesso, il rapporto dovrebbe essere ancora attivo (circolare INPS 125/2020)

  28. Tommy
    Ottobre 29, 17:27 Reply

    Salve io ho lavorato ben più di 30 giornate tra dicembre e gennaio 2020, avevo un contratto a rinnovo settimanale con agenzia interinale, in fabbrica come operaio manifatturiero, purtroppo a causa del covid ho perso il lavoro proprio lo stesso giorno del lockdown. di marzo. Ho finito la naspi a settembre iniziata ad aprile…rientro nell’ bonus dei 600 euro? come intermittente o altre modalità? la ringrazio

    • Roberto
      Novembre 01, 12:47 Reply

      Se il suo rapporto era intermittente, deve aver svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 29 ottobre 2020.

  29. STELU
    Ottobre 19, 18:11 Reply

    Buongiorno mi sono licenziato da un Ditta di autotrsporti dove lavoravo come autista magaziniere a tempo indeterminato per motivi personali di salute.Attualmente sono stato assunto per un contrato JOB ON CALL -CONTRATO INTERMITENTE PER UN PERIODO DI 30 GIORNI COMME BARISTA ADETTO CUCINA.
    Potrei fare richiesta a NASPI VISTO CHE HO MATURATO 20 ANI COME AUTISTA -MAGAZINIERE PRIMA DI QUESTO CONTRATO A CHIAMATA.
    Grazie ,Distinti Saluti

    • Roberto
      Ottobre 23, 13:17 Reply

      Sì, è possibile. La domanda può essere accolta se il contratto di lavoro intermittente è di durata pari o inferiore a 6 mesi. In questo caso si applica l’istituto della sospensione della prestazione NASpI per i soli giorni di effettiva chiamata.

  30. Nick
    Agosto 22, 07:53 Reply

    Buongiorno Dott. Roberto Camera,
    Io lavoro per una società che ha varie sedi in Europa e fino a febbraio del 2020 ero come sede in Germania poi il 19 febbraio ricevo finalmente la proposta ufficiale dell’azienda per un trasferimento in Italia dal primo aprile2020. Io accetto la proposta però poi a causa covid la società da marzo è entrata in SOD (solidarietà difensiva) e mi comunica (con 3 giorni di preavviso) che il trasferimento interno alla società è posticipato a data da destinarli perché essendo in solidarietà non possono aggiungermi al personale italiano.
    Vorrei capire se c’è qualche possibilità che il mio trasferimento sia fatto lo stesso essendo un spostamento da una sede tedesca a una italiana per la stessa società e non una nuova assunzione.
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
    Cordiali Saluti
    Nick

    • Roberto
      Agosto 24, 08:09 Reply

      Premesso che bisognerebbe vedere quanto indicato nell’accordo sindacale predisposto per l’avvio della solidarietà difensiva, ritengo di no, in quanto nell’accordo il suo nome non è presente e come tale non è possibile aggiungere ulteriore personale.

      • Lili
        Agosto 29, 18:54 Reply

        Buongiorno Dott camera, l’azienda per qualle ho lavorato non mi chiamano più al lavoro da mese di marzo io cello un contratto intermittente a tempo indeterminato mi hanno chiesto di dimettermi dicendomi che loro non vogliono licenziarmi perché devono pagare ticket per la naspi ma se io mi dimetto perdo diritto a disoccupazione io sto cercando altro lavoro ma per ora non ho trovato nulla cosa posso fare che alternativa cello non cello alcun indennizzo cosa mi consiglia di fare?grazie aspetto la sua risposta.

        • Chirvase Cristina
          Marzo 07, 15:20 Reply

          Bongiorno, lavoro in un albergo con un contrato indeterminato parte time ,attualmente chiuso .Il mio datore di lavoro a dicembre mi ha messo in casa integrazione dopo di che a gennaio e i mezzi successivi mi ha detto che non lo po’ più fare e che mi pagherà come stipendio la mia quattordicesima che non l’ho ancora lavorato e che addirittura mi fa un prestito per pagarmi l’ho stipendio dopo di che io li devo restituire mano a mano che inizio a lavorare.E posibile una cosa del genere . Grazie Aspeto la sua riposta ,cordiali saluti

          • Roberto
            Marzo 10, 08:38 Reply

            E’ strano che l’azienda non possa attivare la cassa integrazione, in quanto dal 1° gennaio l’azienda ha 12 settimane di cassa integrazione da utilizzare entro il 30 giugno.

  31. Daniele
    Agosto 10, 13:14 Reply

    Buongiorno, vorrei gentilmente da lei un chiarimento circa la mia situazione. Sono dipendente con contratto inermittente e a marzo la mia azienda mi ha messo in CIG, però a maggio e giugno questo non è avvenuto anche se il lavoro è stato praticamente nullo. Ho fatto domanda per l’indennità dei 600 euro ma chiaramente me l’hanno rifiutata perchè risultava che avevo beneficiato di un ammortizzatore sociale. Però in realtà io ne ho beneficiato solo per un mese, mentre per gli altri due sono rimasto a secco. Secondo lei è possibile fare qualcosa? Cosa potrei fare? Grazie della sua attenzione.

    • Roberto
      Agosto 11, 09:28 Reply

      Purtroppo questa è una incongruità della norma. Provi a contattare l’Inps per verificare una possibile alternativa.

  32. ALFREDO
    Agosto 02, 12:03 Reply

    BUONGIORNO SONO UN LAVORATORE A INTERMITTENZA E PRIMA DEL LOCK DOWN(GENNAIO) HO FATTO DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE CHE MI E’ STATA ACCOLTA X 165 GIORNI
    IN SEGUITO HO FATTO DOMANDA X IL BONUS DEI 600 EURO COVID ,OGGI IL RESPONSO NEGATIVO PERCHE FRUISCO DI UNO DEI TRATTAMENTI DI INTEGRAZIONE SALARIALI PREVISTI DAGLI ART, DA 19 A 22 DEL DECRETO 18/20 SA SE E’ CORRETTO QUESTO E UN CONSIGLIO SUL DA FARSI??? GRAZIE IN ANTICIPO

    • Roberto
      Agosto 05, 22:31 Reply

      Sì, fruendo di un ammortizzatore sociale, non può richiedere il bonus previsto per i lavoratori intermittenti.

  33. Mario
    Luglio 24, 11:25 Reply

    Buongiorno, ho perso lavoro come cameriere,con scadenza contratto determinato in data 3marzo 2020,per causa covid19. Volevo sapere, faccio parte di qualche categoria per richiedere il bonus? Pensavo di fare parte del settore turismo, ho fatto richiesta ma è stata respinta. Nell’attesa vi ringrazio e vi auguro un buon lavoro.

    • Roberto
      Luglio 28, 07:58 Reply

      Buongiorno, indipendentemente dalla richiesta della Naspi, provi a richiedere il Reddito di Emergenza.

  34. Sara
    Luglio 17, 22:34 Reply

    Buonasera. Da settembre 2018 al 31 gennaio 2019 ho lavorato con contratto intermittente 100 giornate. La stessa azienda mi ha poi fatto un contratto da lavoratore subordinato tempo determinato da febbraio 2019 al 31 dicembre 2019. Da febbraio 2020 la stessa azienda mi ha poi rifatto un contratto intermittente, tuttora attivo.
    Da gennaio 2019 al 31 gennaio 2020, con il contratto intermittente ho fatto 17 giornate. Non rientrerei dunque nei requisiti stabiliti dall’Inps per ricevere il bonus intermittenti. L’azienda per la quale lavoro, a suo tempo, aveva fatto richiesta per la CIGD, richiesta che è stata negata dall’Inps, pur avendo lavorato 31 giornate da febbraio al 10 marzo 2020 e pur essendo prevista per tutto il mese di marzo.
    Quindi, niente CIGD perché sono un lavoratore intermittente, niente bonus perché nel 2019 tranne 17 giorni ho lavorato come lavoratore subordinato a tempo determinato….non è previsto nessun tipo di aiuto per i lavoratori nella mia stessa situazione?

    • Roberto
      Luglio 23, 08:32 Reply

      Da quanto riportato, non riesco a focalizzare bene la strada da seguire, quindi le consiglio di andare presso una sede INPS. Comunque, per situazioni particolari, come sembra essere la sua, il Governo ha messo a disposizione il reddito di emergenza.

  35. Kiriaki@
    Luglio 11, 15:18 Reply

    Ho un lavoro determinato con contratto part time ,in un ristorante che scade fine luglio.Ho diritto alla naspi?

    • Roberto
      Luglio 14, 11:38 Reply

      Certo, in proporzione alle attività lavorative svolte negli ultimi 2 anni.

  36. Antow
    Luglio 01, 22:59 Reply

    Un info ho una partita iva dal 2018 e un contratto ad intermittenza dall 1 gennaio 2020. Ho lavorato fino al 31 gennaio 2020 solo 9 gg quindi meno di 30. Avendo questo contratto risulto dipendente e quindi non ho diritto al bonus 600 euro come partita iva. Avendo fatto meno di 30 giornate dal 2019 al 31 gennaio 2020 con l’intermittente non mi danno il bonus. Come posso risolvere questo paradosso? Calcolare che da fine febbraio causa covid non ho più lavorato ne come partita iva ne come lavoro ad intermittenza

    • Roberto
      Luglio 02, 17:31 Reply

      Effettivamente è un caso limite. Personalmente procederei con la richiesta dell’indennità quale lavoratore autonomo e contestulamente andrei all’INPS a chiarire la posizione per quanto riguarda il rapporto di lavoro da dipendente.

      • Lili
        Luglio 31, 11:20 Reply

        Salve,ho un contratto intermittente a tempo indeterminato la mia azienda non mi ha più chiamata al lavoro dal mese di marzo vorrei andare su disoccupazione ma con il divieto di licenziamenti mi hanno detto che non mi possono licenziare ora con la proroga del divieto di licenziamenti fino a fine anno cosa posso fare? se al lavoro non mi chiamano a licenziare non si può se do le dimissioni per il motivo che non mi fanno lavorare avro la disoccupazione?
        Non so cosa fare senza stipendio senza alcun indennizzo cosa mi consiglia di fare. Grazie aspetto la sua risposta

      • Lili
        Agosto 07, 14:16 Reply

        Buongiorno, ho un contratto intermittente a tempo indeterminato dal ottobre 2018 non lavoro più dal marzo 2020 ho fatto la domanda di bonus intermittenti ma e stata respinta per il motivo che io risulto lavoratore dipendente a tempo indeterminato anche se il mio contratto e intermittente io avevo capito che requisiti erano questi di aver lavorato 30 giorni periodo gennaio 2019 gennaio 2020 e di non avere altro tipo di contratto salvo intermittente io non lavoro più da più di 5 mesi non so cosa posso fare la azienda mi ha detto che non mi possono licenziare per il divieto di licenziamenti quindi su disoccupazione non posso andare sono senza alcun indennizzo altro lavoro non o trovato cosa posso fare azienda a lavorare non mi chiamano a cosa ho il diritto cosa posso richiedere deve essere un modo di richiedere la disoccupazione se a lavoro non mi chiamano cosa posso fare? grazie aspetto la sua risposta.

        • Roberto
          Agosto 11, 10:15 Reply

          Se Lei non ha altri rapporti di lavoro, ad eccezione del contratto intermittente, ha diritto al bonus. Non vedo altre preclusioni oltre quelle che ha già indicato.

  37. Olga
    Giugno 20, 10:59 Reply

    Buongiorno, ho iniziato un contratto intermittente il 27/11/2019 con scadenza il 30/04/2020.
    Ho lavorato fino alla data del lockdown(10 marzo 2020) data entro la quale ho raggiunto più di 30 giornate lavorative.
    Purtroppo però entro il 31 gennaio 2020 ho raggiunto soltanto 27 giorni lavorativi.
    In questo caso particolare non ho diritto a percepire il bonus 600 euro intermittenti?
    grazie mille.

    • Roberto
      Giugno 24, 13:59 Reply

      Purtroppo ritengo di no, in quanto non ha il requisito principale per la fruizione. Provi, comunque, a fare un passaggio con l’INPS.

    • Mirka
      Luglio 10, 08:13 Reply

      Buongiorno ho lavorato come intermittente con contratto dal 10 gennaio 2020 al 30 aprile 2020 causa covid sono rimasta a casa dal 6 marzo ho diritto al bonus?e poi volevo chiedere ma il mio titolare doveva pagarmi la cassa integrazione? Grazie

      • Roberto
        Luglio 15, 19:27 Reply

        Ritengo che non abbia i requisiti per il bonus.

        • Roby
          Luglio 22, 10:28 Reply

          Buongiorno. Ho lavorato con contratto a chiamata dal 10 ottobre 2019 al 30 aprile 2020. E ho maturato ben più di 30 giornate lavorative perché era un contratto “camuffato”. La chiamata si è interrotta a fine febbraio a causa del covid e il negozio è rimasto chiuso. Ho diritto all’indennità o alla CIGD? Come faccio a sapere se il datore di lavoro ha chiesto la CIG visto che al momento si rifiuta di pagarmi febbraio e TFR? Grazie

          • Roberto
            Luglio 22, 15:03 Reply

            Il suo quesito inizia male: “contratto camuffato”. Qualora il contatto intermittente non fosse stato tale ma la prestazione è avvenuta in maniera continua, Le consiglio di rivolgersi all’ispettorato del lavoro per vedersi riconosciuto il rapporto di lavoro completo. Questo Le permetterà di ricevere anche la CIG.

  38. moresevero
    Giugno 18, 10:30 Reply

    buongiorno, sono iscritto a una cooperativa di spettacolo come lavoratore intermittente, la coop ha richiesto la cassa integrazione a marzo perchè non rientravo nei benefici del bonus iniziale, da fine maggio gli intermittenti sono stati inclusi e ho fatto la domanda, mi è arrivata oggi la cassa ( 200 euro)..ora, credo sia incompatibile col bonus ma è stata chiesta prima dell’ultimo decreto…c’è stato un errore della mia coop? o potrei ricevere il bonus?
    grazie

    • Roberto
      Giugno 18, 13:10 Reply

      Ritengo che possa ottenere anche il bonus.

  39. Martina
    Giugno 16, 16:09 Reply

    Salve. Avevo un contratto a chiamata fino al 31 Marzo come commessa; attualmente percepisco la Naspi e nel periodo tra gennaio 2019 e gennaio 2020 ho maturato anche più di 30 giornate lavorative ad intermittenza. Rientro nel bonus indennità dei 600€ che riguarda i lavoratori intermittenti ?

    • Roberto
      Giugno 17, 18:39 Reply

      Non ho evidenza di una incompatibilità tra naspi e bonus.

      • Lili
        Luglio 17, 21:44 Reply

        Buonasera, io o lavorato con un contratto intermittente a tempo indeterminato fino a 10 marzo da lì in poi non mi hanno più chiamata al lavoro sono acasa da 5 mesi senza
        nessun indennizzo io ho fatto anche la domanda di bonus intermittenti ma ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta da Inps vorrei andare su disoccupazione ma i datori di lavoro mi hanno detto che non mi possono licenziare per il divieto di licenziamenti. La mia domanda e il divieto di licenziamenti vale anche per contratti a chiamata ? Grazie

        • Roberto
          Luglio 18, 10:55 Reply

          Sì, il divieto di licenziamento vale per tutte le tipologie di contratto, sino al 17 agosto 2020.

  40. Andrew82
    Giugno 15, 14:19 Reply

    Salve,
    ho un contratto intermittente settore alberghiero scaduto il 31/03/2020.
    Non ho avuto accesso a nessuna forma di cassa integrazione per il mese di marzo, nonostante abbia fatto una sola giornata di lavoro in quel mese.
    Percepisco la Naspi dal mese di aprile.
    Rientro nell’indennità covid (alias bonus 600€) per i mesi marzo-aprile-maggio oppure essendo scaduto naturalmente il contratto ci sono delle limitazioni? O magari il bonus non è compatibile con la percezione della Naspi?

    Contratto scaduto che ovviamente non è stato rinnovato solo a causa del virus e del fatto che la struttura è chiusa e non riaprirà prima di settembre.

    • Roberto
      Giugno 15, 15:58 Reply

      Che io sappia, non c’è incompatibilità tra CIGD e bonus. Detto questo Lei deve aver svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020.

      • Mary
        Gennaio 02, 12:53 Reply

        Salve, ho avuto un ciotratto stagionale da luglio 2020 a fine settembre con trenta giornate lavorative. Solo che le giornate non erano di 8 ore .potrei avere diritto al bonu di mille euro?grazie

        • Roberto
          Gennaio 06, 15:32 Reply

          A mio avviso, sì, se sono presenti gli altri requisiti richiesti. Veda pure il punto 3.1 della circolare n. 137/2020 dell’INPS.

  41. nadia
    Giugno 13, 00:11 Reply

    Buonasera, ho avuto un contratto tempo determinato di 2 mesi dicembre2019 – gennaio 2020, poi dal 01 febbraio 2020 un contratto intermittente. Posso richiedere il bonus intermittenti ? grazie

    • Roberto
      Giugno 15, 15:56 Reply

      Ritengo di no, in quanto l’indennità “una tantum” è prevista qualora Lei abbia svolto la prestazione lavorativa intermittente per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020.

  42. zalvuccio
    Giugno 12, 02:11 Reply

    Salve, sono un lavoratore con contratto a chiamata, l’azienda per il quale lavoro mi ha comunicato di aver fatto richiesta per una cassa integrazione in deroga, ma ad oggi non ho ricevuto nulla essendo che questa azienda ha tanti dipendenti come posso essere sicuro che sia stata effettivamente inoltrata??? non dovrei avere un qualche documento che ne attesti la cosa?? il dipendente non deve firmare nulla??? so che per la mia categoria è stata disposta l’indennità di 600€ per marzo, aprile e maggio e so che è compatibile con la cassa integrazione ma se io faccio richiesta che ad oggi non ho nessuna conferma scritto posso farne richiesta???

    • Roberto
      Giugno 13, 15:42 Reply

      ritengo che Lei possa fare comunque richiesta.

  43. REMO7
    Giugno 06, 00:01 Reply

    Buon giorno , le chiarisco la mia situazione, io tra 1-1-2019 fino al 30-10-2019 ho lavorato per due agenzie interinali.
    la prima ho la vorato solo un giorno la seconda ho lavorato molti giorni superando la soglia dei 30 giorni che occorrono… per il bonus 600 euro per lavoratori intermittenti, ma io dal 2-11-2019 ho fatto richiesta per la NASPI che mi è stata accettata e liquidata .PERCHE CON QUESTA AGENZIA CHE MI CHIAMAVA GIORNO PER GIORNO SE DOVEVO ANDARE A LAVORARE PRESSO UN ALTRA DITTA PER LAVORO DI FACCHINAGGIO E TRASLOCO CASA PER QUELLI DELL MINISTERO DELLA DIFESA . CMQ IL FATTO ERA CHE IL PERIODO DEI TRASLOCHI TERMINAVA IN AUTUNNO E IN PRIMAVERA SAREBBERO RIPRESI E LI CHE OCCORREVA FORZA LAVORO ED SUBENTRAVA LA MIA AGENZIA CHE MANDAVA OPERAI, ADESSO IO LA DOMANDA LO FATTA GIORNO 1 GIUGNO, SE CONDO LEI INFLUISCE IL FATTO CHE IO ABBIA PRESO LA NASPI PER 49 GIORNI DEL 2019 ? GRAZIE MILLE PER L’AIUTO.

  44. Annalf
    Giugno 03, 14:27 Reply

    Buon pomeriggio, gentilmente vorrei una chiarimento da Lei. Ho alle dipendenze due commesse, una con contratto a tempo indeterminato part time, attualmente in cassa integrazione, l’altra con contratto intermittente a tempo indeterminato per la quale non ho potuto chiedere cassa in deroga. Posso far lavorare la commessa con contratto intermittente e lasciare l’altra sotto cassa integrazione?
    Grazie

    • Roberto
      Giugno 05, 16:16 Reply

      Non ci sono disposizioni in tal senso da parte del Ministero del Lavoro e dell’Inps, ma ritengo che se è presente la discontinuità, propria dei rapporti intermittenti, le prestazioni a chiamata possono essere utilizzate.

  45. REMO7
    Giugno 03, 06:08 Reply

    Buon giorno Roberto, le chiarisco la mia situazione, io tra 1-1-2019 fino al 30-10-2019 ho lavorato per due agenzie interinali.
    la prima ho la vorato solo un giorno la seconda ho lavorato molti giorni superando la soglia dei 30 giorni che occorrono… per il bonus 600 euro per lavoratori intermittenti, ma io dal 2-11-2019 ho fatto richiesta per la NASPI che mi è stata accettata e liquidata .PERCHE CON QUESTA AGENZIA CHE MI CHIAMAVA GIORNO PER GIORNO SE DOVEVO ANDARE A LAVORARE PRESSO UN ALTRA DITTA PER LAVORO DI FACCHINAGGIO E TRASLOCO CASA PER QUELLI DELL MINISTERO DELLA DIFESA . CMQ IL FATTO ERA CHE IL PERIODO DEI TRASLOCHI TERMINAVA IN AUTUNNO E IN PRIMAVERA SAREBBERO RIPRESI E LI CHE OCCORREVA FORZA LAVORO ED SUBENTRAVA LA MIA AGENZIA CHE MANDAVA OPERAI, ADESSO IO LA DOMANDA LO FATTA GIORNO 1 GIUGNO, SE CONDO LEI INFLUISCE IL FATTO CHE IO ABBIA PRESO LA NASPI PER 49 GIORNI DEL 2019 ? GRAZIE MILLE PER L’AIUTO.

    • Roberto
      Giugno 05, 19:14 Reply

      Ritengo di no, in quanto è normale, alla cessazione del rapporto, richiedere la Naspi.

    • Lili
      Agosto 23, 15:43 Reply

      Salve io ho fatto domanda per bonus intermittenti e stata respinta per motivi di aver avuto troppi giorni lavorativi senza discontinuità l’ anno scorso, e vero che non si ha diritto a bonus se ai lavorato più di 30 giornate lavorative io non ho visto da nessuna parte scritto nei requisiti che ce una soglia di giornate che non si devono superare, io ho chiamato anche inps ma mi dicono che non ce niente da fare, cosa mi consiglia di fare grazie aspetto la sua risposta.

  46. rosario70
    Giugno 01, 22:45 Reply

    Buonasera, ho lavorato in un’azienda con un contratto da 2 novembre 2018 al 31 gennaio 2019.Percependo poi l’indennità di disoccupazione , ho diritto al bonus come lavoratore intermittente ?
    Grazie in anticipo.

    • Roberto
      Giugno 05, 19:15 Reply

      Ritengo di sì, avendone i requisiti.

    • Roberto
      Giugno 07, 18:28 Reply

      Deve aver svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020.

  47. Nadia
    Giugno 01, 12:27 Reply

    Buon giorno
    Ho 23 anni e ho lavorato presso una struttura alberghiera come EXTRA cumulando più di 30 settimane lavorative, fino al 28 Febbraio
    Mi hanno concesso la NASPI dal 5 Maggio (precedentemente la struttura non aveva regolarizzato la situazione contributiva) ma mi hanno rifiutato i 600€ come dipendente stagionale del Turismo. con causale “Lei non risulta essere dipendente stagionale del Turismo” stante questa motivazione, c’è la possibilità di ripresentare la domanda come intermittente?
    Grazie per la risposta

    • Roberto
      Giugno 07, 18:30 Reply

      Questi i requisiti:
      1. deve aver svolto la prestazione lavorativa intermittente per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020,
      2. non deve essere titolare di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente,
      3. non deve essere titolare di pensione.

  48. Andrerex
    Maggio 31, 17:51 Reply

    Buonasera, ho scritto un commento che però non vedo ed essendomisi impallato il pc mentre cercavo di inviare, non vorrei non lo abbia pubblicato per quello. Spero che almeno lei possa togliermi questo dubbio, onde evitare di fare, in buona fede, errori che potrebbero costarmi caro (viste le mie risorse già abbastanza esigue).
    La mia è una situazione un po’ particolare, simile ma non uguale a molte di utenti che hanno commentato. Ho ho percepito le 600€ di marzo, da socio di una cooperativa (intermittente), facendo richiesta come lavoratore dello spettacolo (visto che versano a quel fondo, occupandomi di produzioni video), come suggerimento della cooperativa stessa, anche se non avevano una situazione ben definita. Alcuni soci le hanno prese (tra cui io), altri no. Il 31 marzo però è scaduto il mio contratto, dunque tecnicamente ad aprile e maggio, non risulto socio della cooperativa (con la quale a breve probabilmente riaprirò un nuovo contratto, ma questo è un altro discorso). Ho fatto richiesta naspi e l’ho ottenuta. Per quanto concerne l’indennità, essendo compatibile con la naspi, dalla stessa cooperativa mi è stato comunicato ieri di inoltrare una nuova richiesta come art.44. Tutti i soci, compreso me, che appunto non sarei socio con contratto attivo nei mesi di aprile e maggio. Io però, due giorni fa, (a deduzione), ho fatto la richiesta indennità, con art.84., proprio perché non sono più sotto contratto “intermittente” e dunque mi sembrava la scelta più logica. In base a quel che Lei può dirmi, dovrei fare “rinuncia” e reinoltrare la richiesta come art.44 (come mi suggeriscono loro), oppure lasciare la richiesta già fatta con art.84?
    La ringrazio anticipatamente

    • Roberto
      Giugno 01, 07:51 Reply

      Da quello che ho capito, lei riceverà automaticamente l’indennità di aprile. Per maggio deve verificare gli ulteriori requisiti richiesti dalla norma.

  49. Anna05
    Maggio 30, 14:46 Reply

    Buongiorno, ho un contratto di lavoro a chiamata senza obbligo di risposta (5 livello del commercio) da più di un anno. Ho lavorato sempre dalle 30 alle 40 ore settimanali fino alla prima settimana di marzo, poiché due giorni dopo l’azienda ha deciso di sospendere l’attività lavorativa, causa Covid e il negozio presso cui lavoravo è rimasto chiuso. So che è stato attivato il Fis e le mie colleghe con altre tipologie di contratto hanno ricevuto la cassa integrazione. Vorrei sapere se ho diritto a ricevere la cassa integrazione o vi è un’altra forma di sostegno al reddito come il bonus dei 600 euro? Purtroppo ad oggi ho ricevuto risposte discordanti a riguardo e non so come muovermi. Grazie

    • Roberto
      Giugno 01, 07:53 Reply

      Lei ha diritto all’indennità “una tantum”. Per il mese di marzo deve fare domanda in base al Decreto del Min.Lavoro 10/2020 e per i mesi di aprile e maggio procedere secondo le indicazioni del Decreto Rilancio.

  50. Annalisav96
    Maggio 30, 12:44 Reply

    Buongiorno,
    attualmente sono una lavoratrice intermittente che ha richiesto il bonus di 600 euro.
    Come lavoratrice intermittente da Ottobre a Gennaio non ho svolto le 30 giornate. Però prima di avere questa tipologia di contratto con la stessa azienda avevo un contratto subordinato determinato nel quale ho svolto più di 60 giornate lavorative.
    Mi verrà accettata la richiesta oppure no?
    Grazie

    • Roberto
      Giugno 01, 07:57 Reply

      Da quelli che sono i requisiti previsti dalla normativa, non rientra nell’erogazione dell’indennità.

      • Simona annaloro
        Aprile 26, 15:00 Reply

        Buongiorno io avevo un contratto da gennaio 2020fino a marzo2020 a tempo determinato in un bar, poi è arrivato il covid e mi hanno messo 2 mesi in cig fino a maggio2020, ho finito la cig per scadenza di contratto e sono stata ferma. a settembre 2020 fino a marzo 2021i hanno fatto un contratto a intermittenza al bar rientro nelle domande degli indennizzi? Quelle vecchie me le hanno bocciate xche non appartenevo alla categoria stagionali. Grazie

        • Roberto
          Aprile 27, 22:10 Reply

          Deve aver svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 marzo 2021.

  51. Sole6
    Maggio 27, 12:23 Reply

    Salve vorrei sapere in atto pratico come fare questa domanda una tantum per lavoratori intermittenti dato che nel sito dell inps non c’è. Devo fare riferimento al reddito emergenza?
    Attendi risposta grazie

    • Roberto
      Maggio 28, 23:39 Reply

      No, non dovrà accedere al reddito di emergenza. Dovrà fare una domanda telematica sul sito dell’Inps. Ad oggi non c’è ancora l’accesso per l’istanza, in quanto l’Istituto sta predisponendo il software. Lei avrà diritto al contributo di 600 euro mensili per i mesi marzo, aprile e maggio.

      • Lili
        Giugno 01, 11:45 Reply

        Buongiorno, lavoro nel settore del turismo con un contratto intermittente sono in cassa integrazione in deroga dal 9 di marzo i miei datori di lavoro mi hanno comunicato che le 9 settimane di cassa integrazione sono finite e loro per ora non cominciano a lavorare però loro mi hanno detto che si puo prorogare la cassa integrazione ma che devo fare io la domanda per la proroga non loro e vero? Aspetto la sua risposta grazie.

        • Roberto
          Giugno 01, 16:17 Reply

          No, non può fare domanda di cassa integrazione in deroga. Piuttosto verifichi se ha i requisiti per richiedere l’indennità “una tantum” per i lavoratori intermittenti, prevista dall’articolo 84 del decreto legge 34/2020 (decreto Rilancio).

  52. Sofien
    Maggio 26, 20:01 Reply

    Salve, lavoro in un albergo con una cooperativa e ho un contratto di chiamata a tempo indeterminato , la cooperativa ha fatto la richiesta sulla cassa integrazione ma non l hanno accettata, dopo ho fatto io da solo una richiesta del bonus 600 come una lavoratore stagionale nel turismo ma la domanda risulta respinta per motivo che non sono una lavoratore stagionale ma risulto come dipendente.. per favore mi consigli cosa devo fare che sono fermo dall’inizio di marzo… ancora non ho ricevuto neanche un euro … grazie mille

    • Roberto
      Maggio 28, 23:38 Reply

      Dovrà fare una domanda telematica sul sito dell’Inps. Ad oggi non c’è ancora l’accesso per l’istanza, in quanto l’Istituto sta predisponendo il software. Lei avrà diritto al contributo di 600 euro mensili per i mesi marzo, aprile e maggio.

      • Luca
        Maggio 31, 20:34 Reply

        Buongiorno sono un operaio agric0 mi è scaduto il contratto il31/3 2019 rientro nella domanda covid da 600 euro perché lavoro da circa14/4/2019.purtroppo con emergenza covid non mi e stato rinnovato il contratto

  53. Sara
    Maggio 26, 16:52 Reply

    Buongiorno,
    ho un contratto intermittente senza obbligo di risposta a tempo indeterminato come ballerina, lavoro con questa società da molti anni e non ho altri contratti (solo contratti sportivi presso asd). A marzo ho chiesto ed ottenuto il bonus per i lavoratori dello spettacolo e successivamente il datore di lavoro ha attivato la cassa integrazione in deroga arrivata oggi per le prime 7 settimane.
    La cig ammonta ad una cifra ridicola. ho qualche possibilità di rinunciare alla stessa per accedere ai bonus di aprile e maggio (o magari quelli futuri)?
    La ringrazio

    • Roberto
      Maggio 28, 23:40 Reply

      Purtroppo no, in quanto per l’Inps risulta percettore di sostegno al reddito.

      • Nadia
        Dicembre 13, 22:29 Reply

        Salve,ho avuto contratto dal 23 febbraio al 30 marzo 2020 come cameriera, dal 8 marzo sono stata in cassa integrazione per i fine settimana rimanenti del mese di marzo ,poi nn hanno rinnovato il contratto perché il ristorante è rimasto chiuso per riaprire il 18 maggio .rientro nel bonus dei 600 euro?

        • Roberto
          Dicembre 17, 21:33 Reply

          Ritengo di no, ma occorre che lei vada all’INPS per esporre la casistica completa.

  54. Elisa
    Maggio 23, 20:52 Reply

    Buonasera,
    Ho la partita IVA e organizzo eventi. Sono ferma da fine febbraio e ho richiesto il bonus da 600 € per p. Iva ma la domanda è stata respinta perché ho un contratto di lavoro intermittente (ho lavorato un solo giorno con questo tipo di contratto a gennaio del 2020 e 20 giorni circa nel 2019).
    Io ora mi ritrovo in un limbo perché non ho diritto a nessun bonus e non capisco come un contratto a chiamata possa negarmi il diritto al bonus da 600 €, dato che questo contratto non mi da nessun sussidio.
    Come potrei procedere? Ci sono altri modi per ottenere un aiuto? (non posso richiedere il Rem).
    Grazie

    • Roberto
      Maggio 25, 08:14 Reply

      Probabilmente quel contratto intermittente viene considerato a tutti gli effetti attivo e come tale fattibile di chiamata. Potrebbe verificare la possibilità di dimettersi (chieda comunque all’Inps chiarimenti). Non avendo fruito dell’indennità “una tantum” per partite IVA, potrebbe, comunque, richiedere il reddito di emergenza.

      • Giorgio
        Maggio 27, 19:17 Reply

        Confermo, quanto scritto da Elisa.
        Anche io sono in possesso di partita iva e un contratto intermittente a chiamata grazie al quale ho comulato l’incredibile somma di 300 euro lordi nel 2019 e nemmeno un euro nel 2020.

        Ovviamente non ho lavorato in questo periodo ne con la p.iva ne col contratto a chiamata in quanto impossibilitato a uscire di casa, e quindi ho incassato ZERO, mentre conosco professionisti che hanno incassato regolarmente in aggiunta ai loro 600 euro.

        Il mio contratto è scaduto, ma dopo la data del 23 febbraio, quindi anche volendo non potrei essere chiamato.
        Scaduto il contratto dopo il 23 febbraio, ovviamente io non maturo nessun TFR e nessuna Naspi e nessun diritto, ma solo la punizione per essermi comportato da cittadino onesto il che per pagare la pensione ai propri genitori mi sono dato da fare.

        Come sempre lo Stato punisce e massacra i cittadini onesti mentre premia evasori, chi lavora in nero e ciarlatani vari.

        • Anna05
          Maggio 30, 14:20 Reply

          Buongiorno, ho un contratto di lavoro a chiamata a tempo determinato,senza obbligo di risposta ( 5 livello del commercio) da più di un anno.Ho lavorato fino alla prima settimana di marzo, poiché 2 giorni dopo l’attività lavorativa è stata sospesa causa covid e il negozio è rimasto chiuso. So che la mia azienda ha attivato il Fis, le mie colleghe con altre tipologie di contratto hanno ricevuto la cassa integrazione. Vorrei sapere se nel mio caso ho diritto alla cassa integrazione o vi è un’altra forma di sostegno al reddito come il bonus dei 600 euro?
          Purtroppo finora ho ricevuto risposte discordanti a riguardo e non so come muovermi. Grazie

  55. TZIKO
    Maggio 22, 17:09 Reply

    Salve,
    Le chiedo se possibile di farmi capire perche’ tra CNA e consulente del lavoro mi hanno fatto fare confusione. Io ho una dipendente a chiamata e cercavo di ottenere la cassa integrazione in deroga. Prima del decreto rilancio uscito questi giorni mi hanno detto che non ne aveva diritto perche’ ne avevano diritto solamente i contratti a chiamata con indennita’ di disponibilita’ e la regione ( umbria) non ha accettato la richiesta (in quanto appunto quello fatto da me era senza indennita’ di disponibilita’).
    Adesso con il decreto rilancio sembra che ci sia questa possibilita’ si aspetta circolare dell’Inps. Era veramente cosi’ la situazione? Grazie

    • Roberto
      Maggio 25, 08:17 Reply

      Le consiglio, come lavoratore intermittente (qualora non abbia altre attività lavorative), di richiedere l’indennità “una tantum” prevista per il mese di marzo dal Decreto Interministeriale n.10/2020 del Ministero del Lavoro, e per i mesi di aprile e maggio dal Decreto Rilancio (articolo 84).

  56. Federica
    Maggio 22, 10:41 Reply

    Buongiorno,
    ho un contratto a chiamata e volevo sapere se l’azienda presso la quale lavoro può trasferirmi in un altro punto vendita.
    I divieti dell’uso del jon on call valgono in queste casi?
    Grazie

    • Roberto
      Maggio 23, 11:55 Reply

      Dipende da quello che è scritto nel contratto individuale di lavoro che ha sottoscritto. Comunque, se non percepisce l’indennità di disponibilità, non ha l’obbligo di accettare la chiamata.

      • Lili
        Agosto 12, 09:20 Reply

        Grazie per avermi risposto io o chiamato inps e mi e stato detto che il bonus intermittenti mi e stato respinto perche io avevo preso per il mese di aprile cassa integrazione in deroga ma soltanto per un mese prima che entrasse in vigore bonus intermittenti quindi secondo lei io o diritto a bonus cosa mi consiglia di fare? Perche io o fatto ricorso ma mi e stato respinto. Grazie

        • Roberto
          Agosto 12, 16:27 Reply

          Ritengo che per i mesi successivi ad aprile Lei abbia diritto al bonus. L’alternativa, provi a verificare, tramite un patronato, i requisiti per il reddito di emergenza.

  57. martina91
    Maggio 20, 15:23 Reply

    Buongiorno, mi piacerebbe chiederle se l’azienda dove lavoro possa far lavorare solo i dipendenti a chiamata assunti a tempo determinato ma lasciando in cassa integrazione i dipendenti fissi con eguale mansione? Non dovrebbe essere vietato?

    • Roberto
      Maggio 21, 07:52 Reply

      Non esiste una regola sulle priorità tra contratti ordinari e intermittenti. La cosa da verificare è che vi sia discontinuità nella prestazione lavorativa. Qualora manchi, quei contratti a chiamata potrebbero essere considerati illegittimi.

  58. mauro13
    Maggio 20, 12:36 Reply

    lavoro in un ristorante con un contratto di lavoro a intermittenza ho chiesto di fare domanda di cassa integrazione ma mi hanno detto che non mi aspetta perchè non c,è una richiesta di lavoro dopo la causa di chiusura
    il ristorante quando ti chiama anche lo stesso giorno possono fare la richiesta di lavoro non lo fanno mai la richiesta prima anche perchè possono variare le prenotazioni
    è giusto che non si puo richiedere la cassa integrazione
    dove possiamo chiedere un indennizzo in questo caso
    avevo fatto domanda anche per il bonus 600 euro ma non è stato rifiutato perche sono un dipendente
    cosa devo fare visto che sono senza lavoro e sara per parecchio tempo prima che si torni alla normalità
    grazie aspetto una sua risposta, grazie

  59. Carla
    Maggio 20, 01:42 Reply

    Buonasera , io sono amministratrice di una cooperativa e percepisco compenso in gestione separata come amministratore, sono anche dipendente della stessa cooperativa per 15 ore a settimana, abbiamo attivato la cassa in deroga per i dipendenti compresa me ma possibile che non posso accedere ai 600€ di bonus se prendo la cassa integrazione ? ( visto le poche ore ammonta a circa 220€).. o magari rinunciare alla cassa integrazione .. 220€ che aiuto è? I

    • Roberto
      Maggio 21, 07:55 Reply

      La sua è una situazione non contemplata e quindi l’unica possibilità è la cassa integrazione, in quanto come amministratore non le verrebbe concesso il bonus visto che è anche dipendente.

  60. dariozar10
    Maggio 19, 13:25 Reply

    salve, ho 30 anni e lavoro presso una sala ricevimenti. Ho un contratto a intermittenza ed ho svolto più delle 30 giornate lavorative nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020. Ho presentato domanda per ricevere l’indennità di 600 euro per il mese di marzo ma mi è stata rifiutata. Mi sa dire quale possa essere il motivo? Mi conviene fare un ricorso? E per i mesi di Aprile e Maggio posso rifare la domanda?

    • Roberto
      Maggio 21, 07:56 Reply

      per il mese di marzo deve fare domanda secondo le indicazioni previste dal decreto interministeriale 10/2020, mentre, per quanto riguarda i mesi di aprile e maggio, secondo le indicazioni del decreto Rilancio.

  61. mauro13
    Maggio 17, 10:44 Reply

    lavoro in un ristorante dal 2017 sempre lavorato tutti i mesi
    ho un contratto a chiamata a intermittenza e posso accedere alla cassa integrazione ma la domanda INPS per
    covid-19 deve farla la ditta o devo farla io
    oppure è uscito qualche decreto di indennizzo anche ai lavoratori per i quali non è stato previsto alcuna protezione
    grazie

    • Roberto
      Maggio 18, 14:10 Reply

      Sì, è uscito il Decreto Interministeriale n.10 del 04/05/2020 che fornisce una indennità una tantum per i lavoratori intermittenti.

    • Roberto
      Maggio 18, 22:49 Reply

      La domanda di Cassa integrazione in deroga deve farla il datore di lavoro. C’è anche il Decreto interministeriale 10/2020 del Min.Lavoro che evidenzia una indennità per lavoratori intermittenti.

  62. daniele M.
    Maggio 16, 19:47 Reply

    Buonasera ho lavorato con un contratto a tempo determinato fino al 10 febbraio 2020 nell’azienda autogrill.
    Oggi mi sono visto respinta la domanda per l’indennità 600 euro.
    Con il nuovo “decreto rilancio” c’è la possibilità di usufruirne??
    Anche se non mi spiego come sia stato rifiutata la mia prima domanda siccome a quanto pare autogrill fa parte del settore del turismo.
    Grazie mille

    • Roberto
      Maggio 18, 18:13 Reply

      Deve verificare la presenza dei requisiti previsti dalla norma di legge (articolo 29, decreto cura Italia). Qualora non dovesse avere i requisiti, può verificare l’indennità una tantum prevista per i lavoratori intermittenti dal Decreto Interministeriale n.10 del 04/05/2020

    • Roberto
      Maggio 18, 22:50 Reply

      Probabilmente perchè il suo contratto di lavoro non è stato identificato come stagionale.

  63. Lucia
    Maggio 16, 11:35 Reply

    Buongiorno
    Ho un contratto come promoter luce e gas presso un centro commerciale, ho lavorato, tutto Dicembre,la prima di Gennaio, tutto Febbraio e la prima di Marzo.
    Il contratto e’scaduto il 30 Aprile
    Prima domanda: possono non rinnovarlo? E’ scade comunque, anche in tempo di lockdown?
    Seconda domanda: posso ricevere la cassa integrazione?
    Grazie per le risposte

    • Roberto
      Maggio 18, 22:48 Reply

      Purtroppo il divieto ai licenziamenti riguarda solo quelli per giustificato motivo oggettivo. Non può chiedere la cassa integrazione, avendo terminato il rapporto. Potrebbe aver diritto al reddito di emergenza, provi ad andare presso un patronato.

  64. Simo
    Maggio 15, 13:38 Reply

    Salve,

    io sono un lavoratore stagionale che rientrebbe tra quelli del decreto ma attualmente ho un contratto a chiamata senza indennità per il quale però non sono mai stato chiamato nel 2020. Posso fare richiesta per l’indennità covid? Grazie.

  65. Francesco
    Maggio 14, 21:15 Reply

    Salve avevo un contratto a tempo determinato e ho fatto richiesta del bonus 600€ per il mese di Marzo, preciso che nonostante siamo legati al settore turistico l’azienda non rientrava nei numeri Ateco del decreto #curaItalia e quindi la domanda non è stata accolta ora nel decreto #rilancio si evince che possono fare richiesta i lavoratori Stagionali diversi dal settore turistico oppure i lavoratori intermittenti, ritiene che con il mio contratto a tempo determinato nonostante al momento sia senza reddito e le giornate lavorative superano le 30 indicate nel decreto posso accedere al bonus ? La ringrazio nell’attesa di una gentile risposta

      • Daniel
        Maggio 25, 16:30 Reply

        Buonasera, ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato e l’Inps non riconosce la cassa integrazione per questo tipo di contratto.Innanzittuto volevo un suo parere se effettivamente è veritiera e se ci sono altre modalità per ottenere un indennizzo . Grazie

        • Roberto
          Maggio 26, 19:26 Reply

          Sì, per marzo è operativo l’indennizzo previsto dal Decreto n.10/2020 del Ministero del Lavoro e per i mesi di aprile e maggio, l’indennizzo previsto dal Decreto Rilancio.

      • Lili
        Giugno 02, 12:11 Reply

        Salve lavoro con un contratto intermittente a tempo indeterminato non lavoro più dal 9 di marzo la mia azienda a chiesto cassa integrazione ma solo per il mese di aprile quindi la mia domanda e posso chiedere il bonus di 600 euro per il mese di marzo e maggio visto che non ho ricevuto nessun indennizzo?

        • Roberto
          Giugno 05, 19:17 Reply

          Deve verificare il possesso dei requisiti presenti nel Decreto del Min Lavoro del 10 maggio 2020 e nel decreto Rilancio.

  66. DaveDave
    Maggio 14, 17:19 Reply

    Buonasera
    sono un lavoratore dello spettacolo e ho ricevuto i 600 euro avendo i requisiti necessari.
    Ora un’azienda del settore mi propone un contratto di lavoro intermittente a tempo determinato, e volevo sapere se sottoscrivendo questo contratto, posso ancora usufruire dei 600 di aprile e maggio.
    Grazie

    • Roberto
      Maggio 23, 12:08 Reply

      Ritengo di no, secondo le prescrizioni dell’art. 84 del decreto Rilancio

  67. Dave
    Maggio 14, 16:48 Reply

    Buongiorno, nel mese di marzo ho ricevuto i 600 euro come lavoratore dello spettacolo avendone i requisiti. Ora un’azienda del settore vuole farmi un contratto intermittente a chiamata. Questo contratto, mi permetterebbe di ricevere ancora i 600 euro come lavoratore dello spettacolo o è considerato lavoro dipendete?
    Grazie

  68. DARIO
    Maggio 14, 10:47 Reply

    Buongiorno, volevo chiederle se mia moglie come commessa a chiamata a tempo indeterminato (CCNL APPLICATO: PUBBL. ES. RIST. E TURISMO – LIV.4 CAMERIERA CHIAMATA) può richiedere per i mesi di Marzo-Aprile-Maggio (non avendo percepito alcun reddito perché Ristorante CHIUSO), il Bonus previsto per il COVID-19.
    Grazie e cordiali saluti.

    • Roberto
      Maggio 23, 12:03 Reply

      Sì, può richiedere l’indennità a marzo secondo quanto previsto dal Decreto interministeriale del Min.Lavoro n. 10/2020 e l’indennità per i mesi di aprile e maggio, secondo quanto previsto dall’art. 84 del decreto Rilancio.

  69. Maria
    Maggio 14, 10:47 Reply

    Buongiorno sono una cameriera ai piani di un albergo di Milano l’azienda ha chiesto la cassa integrazione x me ma mi e stata rifiutata x quello che lei ha spiegato bene mi hanno detto di fare la richiesta del bonus da 600 euro io l’ho fatto ma ancora non ho avuto risposta adesso leggo che nel nuovo decreto c’è la possibilità di prendere i bonus x aprile e maggio ma la richiesta viene sempre fatta via email da noi da casa o bisogna rivolgersi al datore di lavoro grazie .Attendo risposta

    • Roberto
      Maggio 23, 12:05 Reply

      Lei può richiedere l’indennità a marzo secondo quanto previsto dal Decreto interministeriale del Min.Lavoro n. 10/2020 e l’indennità per i mesi di aprile e maggio, secondo quanto previsto dall’art. 84 del decreto Rilancio.

  70. lara
    Maggio 13, 12:34 Reply

    Sono datore di lavoro di 3 intermittenti. Io ho presentato la domanda di cassa integrazione in deroga Regione Veneto anche per loro , nell’incertezza che dessero questa indennità. Ora sembra che ci sia questa indennità però quindi a loro sarà più conveniente questa scelta. Si parla di 30 giornate lavorative. Le giornate si calcolano anche se hanno fatto solo 2 ore al giorno oppure la giornata è parametrata su 8 ore?
    Grazie

    • Roberto
      Maggio 14, 00:23 Reply

      Dalle informazioni in mio possesso, è più conveniente l’indennità “una tantum” prevista. In questo caso, c’è uno spacchettamento, in quanto il Ministero del Lavoro ha emanato il decreto n.10 del 04/05/2020, per il bonus di 600 euro per gli intermittenti per il mese di marzo, mentre il decreto Rilancio (di prossima emanazione) ha previsto il bonus per i mesi di aprile e maggio.

  71. Giorgia
    Maggio 12, 19:34 Reply

    Buonasera,ho avuto un contratto a chiamata subordinato dal 14 febbraio al 30 aprile,ho lavorato solo 2 giorni a febbraio prima del blocco,con questo contratto ho diritto a cassa integrazione?
    Con la stessa agenzia ho sempre avuto un contratto a chiamata da gennaio 2019 a gennaio 2020

    • Roberto
      Maggio 14, 00:29 Reply

      Verifichi la convenienza del bonus di 600 euro che il Ministero del lavoro eroga ai lavoratori intermittenti con il decreto n. 10 del 4/5/2020.

  72. anna
    Maggio 12, 17:04 Reply

    Buongiorno,
    sono una ragazza che lavora come cameriera in un ristorante. ho un contratto a chiamata. non sono stata più chiamata dall’ultima settimana di febbraio a causa dell’emergenza e il contratto scade al 30 giugno 2020.
    posso richiedere la cassa integrazione in deroga?

    • Roberto
      Maggio 14, 00:30 Reply

      Il Ministero del Lavoro ha emanato il decreto 10 del 4/5/2020 con il quale eroga un bonus di 600 euro per il mese di marzo ai lavoratori intermittenti. provi a verificare il possesso dei requisiti. Inoltre, il decreto Rilancio, di prossima pubblicazione, fornirà il bonus anche per i mesi di aprile e maggio.

  73. Christi
    Maggio 12, 15:38 Reply

    Salve, mi è scaduto il contratto a tempo per decorrenza dei 12 mesi di lavoro continuo in una azienda metalmeccanica, te contratto mi é scaduto il 31 marzo 2020, Le chiedo gentilmente se c’è una deroga causa covid 19 per riassumermi in azienda, premetto che avevo un contratto con una agenzia, grazie

    • Roberto
      Maggio 18, 22:43 Reply

      Sì, la riassunzione è fattibile anche se l’azienda si trova in cassa integrazione.

  74. Ai89
    Maggio 12, 08:14 Reply

    Buongiorno,
    ho un contratto a chiamata da circa un anno e mezzo e ho sempre lavorato una media di 28-35 ore, per una azienda di abbigliamento.
    Per alcuni giorni dopo l’inizio dell’emergenza abbiamo continuato a lavorare (alcuni lavori in negozi necessitavano della nostra presenza) e l’azienda ha comunicato che non crede ci spetti la cassa integrazione.
    Il mio contratto scade a settembre ma, a quanto pare, per ora stanno facendo lavorare soltanto i contratti a tempo pieno: il mio datore di lavoro può anticipare la scadenza del mio contratto in modo tale da usufruire della NASPI, oppure sono bloccati anche i licenziamenti per i contratti intermittenti?
    Grazie mille

    • Roberto
      Maggio 23, 12:05 Reply

      Lei può richiedere l’indennità a marzo secondo quanto previsto dal Decreto interministeriale del Min.Lavoro n. 10/2020 e l’indennità per i mesi di aprile e maggio, secondo quanto previsto dall’art. 84 del decreto Rilancio.

  75. Helena
    Maggio 11, 18:31 Reply

    Salve, io lavoro per una cooperativa con contratto di 20 ore/sett a tempo indeterminato. Adesso alcune ore vengono pagate col FIS. Nel frattempo una azienda mi ha proposto una collaborazione occasionale (pagata con una ritenuta d’acconto). Ho letto che non si possono svolgere 2 lavori e prendere la cassa integrazione, ma se si tratta di un lavoro occasionale?Prenderò comunque il FIS o dovrò rinunciare?
    Grazie

    • Roberto
      Maggio 14, 00:20 Reply

      Ritengo che nel tetto massimo dei 4.150 euro previsti per i lavoratori autonomi, ci possa essere questa possibilità. Comunque, le consiglio di sentire direttamente l’Inps per l’importo massimo.

  76. danilo
    Maggio 10, 21:59 Reply

    avendo avuto un contratto indeterminato iniziato il 1 luglio, ma poi licenziato perchè il ristorante chiudeva per l inverno…appartenente quindi alla categoria 1FI tempo pieno indeterminato… posso accedere a un qualche tipo di sussidio, compreso il reddito d’emergenza?

    • Roberto
      Maggio 11, 13:43 Reply

      Sì, Lei dovrebbe aver diritto ad una indennità (per i mesi di maggio e giugno) prevista dal cd. decreto Rilancio, di prossima emanazione, qualora sia stato un ex dipendente stagionale.

      • Gio82
        Maggio 30, 19:35 Reply

        Salve,
        Lavoro per 2 agenzie con contratto Intermittente. Una mi ha mandato comunicazione che sono stato messo in cassa integrazione in deroga, l’altra invece oggi mi ha scritto dicendo che posso fare richiesta del reddito da 600 euro. Quello che le chiedo è se devo fare la richiesta per questo reddito o sono impossibilitato perché devo ricevere la cassa integrazione in deroga? Grazie

  77. Mara
    Maggio 08, 15:19 Reply

    Salve, Ho un contratto di lavoro intermittente a tempo determinato dal settembre 2018 presso un bar come barista, ho sempre risposto a tutte le chiamate, avevo letto di questa circolare INPS 47/2020 e credo che rientro, ho chiesto al mio datore di lavoro, pero mi ha detto che il suo commercialista li ha riferito che Io non ho diritto, ho chiesto alla Regione a quale mi ha confermato, pero non so come chiedere, posso fare la domanda Io stessa?

    • Roberto
      Maggio 11, 13:47 Reply

      Il datore di lavoro può chiedere la Cassa integrazione in deroga per le giornate di chiamata che sono state sospese per la chiusura obbligata dell’attività lavorativa.

  78. Alessia
    Maggio 08, 14:37 Reply

    Buon Giorno ho un contratto intermittente in un ristorante , ho lavoro da Gennaio a Marzo, vivo in casa con mia madre, ho diritto a chiedere il REM ?

    Grazie

    • Roberto
      Maggio 11, 13:51 Reply

      Credo di sì, ma oggi è prematuro saperlo, in considerazione del fatto che la norma non è stata ancora emanata e stiamo ragionando di una bozza di legge.

  79. Paolo
    Maggio 08, 08:20 Reply

    Buongiorno, io ho un problema inverso.
    Io lavoro come amministrativo in una azienda, e poi integro con contratti a chiamata in un bar/ristorante quando hanno bisogno.
    Nel mio lavoro come amministrativo attualmente sono in cassa integrazione in deroga. Posso continuare a fare il lavoro a chiamata oppure mi crea problemi relativamente alla cassa integrazione o altro?
    Grazie

    • Martina
      Maggio 08, 15:05 Reply

      Salve, ho un contratto a chiamata con inizio settembre2019 è termine il 30 giugno 2020. La mia attività lavorativa di e’ interrotta a febbraio 2020 a causa dell’emergenza coronavirus. Quello che chiedo è sapere se mi spetta qualche sussidio , visto che a tutt’oggi non si capisce se chi è in possesso di un contratto a chiamata può usufruire degli aiuti da parte dello Stato. Grazie

      • Roberto
        Maggio 11, 13:49 Reply

        Nel cd. decreto rilancio è previsto un indennizzo anche per i lavoratori intermittenti. dobbiamo, però, aspettare la pubblicazione in gazzetta ufficiale della legge per capirne la portata.

    • Roberto
      Maggio 11, 13:52 Reply

      Ritengo che Lei possa continuare, previa comunicazione all’Inps.

  80. nicol
    Maggio 07, 12:08 Reply

    buongiorno, nel contratto di lavoro è indicato: “con il presente contratto si stabilisce l’assunzione a tempo parziale e a tempo determinato. Qualifica “personale educativo e dei servizi per l’infanzia”. Si tratta di una Scuola materna, associazione ente privato, ora chiusa causa emergenza Covid19.
    La busta paga è con importo a zero e mi dicono che la scuola non può accedere ad alcun ammortizzatore sociale. Posso solo usufruire del congedo parentale (avendo figli).
    E’ possibile che non possano aderire ad altre misure per pagarmi lo stipendio? grazie

    • Roberto
      Maggio 07, 14:48 Reply

      Non capisco qual è il presupposto della scuola per dire che non può accedere ad alcun ammortizzatore sociale. La scuola, per quanto privata, ha la possibilità di presentare domanda di Cassa integrazione.

  81. Rosaincampo
    Maggio 06, 10:06 Reply

    Ho un contratto a chiamata indeterminato. Ho fatto maternita obbligatoria e facoltativa fino al 3 aprile. La mia azienda ha messo i dipendenti in cassa integrazione. A me spetta anche la cassa integrazione?

    • Roberto
      Maggio 07, 10:41 Reply

      Ritengo di no. Tenga presente che nel decreto maggio, di prossima pubblicazione in gazzetta ufficiale, è stata prevista una indennità “una tantum” per i mesi di aprile e maggio, per i lavoratori intermittenti che sono rimasti fuori da qualsiasi altro bonus erogato dal decreto cura Italia (DL 18/2020).

      • Ana
        Maggio 15, 17:33 Reply

        Buongiorno io vorrei chiedere la tantum per lavoro intermitente visto che ho un contratto valido fino al 30 Giugno 2020 ….pero ho un’altro contratto como collaboratrice domestica di 8 ore a settimana a tempo indeterminato posso chiedere la tantum o mi conviene chiedere il bonus per colf e badanti, mi sono fermata dal lavoro il 9 marzo e ho ricominciato il 11 maggio a lavorare grazie

        • Roberto
          Maggio 18, 22:46 Reply

          Molto probabilemente se richiede il bonus per lavoro intermittente, non le verrà erogato, in quanto ha attivo un altro rapporto di lavoro.

  82. Charlina K
    Maggio 05, 14:49 Reply

    Buonasera,
    da settembre 2018 ho un contratto a chiamata che è diventato successivamente a chiamata indeterminato. L’azienda mi chiamava per i giorni di lavoro con un preavviso di due settimane (in alcuni casi anche oggi per domani). Ho ricevuto chiamate fino alla prima settimana di febbraio, dopodiché non sono più stata chiamata.
    Ho diritto a qualche indennizzo come Cassa Integrazione o domanda ISEE per avere a questo punto un basso reddito e usufruire di altre agevolazioni?
    Grazie per l’attenzione

    • Roberto
      Maggio 07, 10:42 Reply

      Nel prossimo decreto maggio, di imminente pubblicazione in gazzetta ufficiale, è prevista una indennità per i lavoratori con contratto intermittente e che non hanno avuto accesso ad altri bonus previsti dal decreto “cura Italia”.

  83. yang
    Maggio 02, 09:27 Reply

    Buongiorno, hò un contratto di 24 h. a tempo indeterminato e tempo parziale,lavoro come cameriere in un ristorante ho i requisiti per fare la domanda covid 19 di 600 euro e se no,posso accedere a qualche altra forma di aiuto ,percepisco una naspi di 500 euro,grazie per la cortese attenzione

    • Roberto
      Maggio 05, 07:34 Reply

      No, con i requisiti che mi ha prospettato non c’è alcun indennizzo previsto dal Governo

  84. Rosanna
    Maggio 01, 16:14 Reply

    Buongiorno,
    sono un dipendente con contratto a tempo indeterminato a chiamata senza obbligo di risposta Nell ‘azienda in cui lavoro la maggioranza dei miei colleghi ha un contratto a tempo indeterminato e per loro l’azienda ha presentato la richiesta di cassa integrazione ordinaria alla quale io non posso accedere. L ‘ azienda nel mio caso mi ha detto che non era possibile presentare anche la domanda di cassa integrazione in deroga a mio favore e a quello dei miei colleghi nella mia stessa situazione in quanto avevamo già presentato la cassa integrazione ordinaria. A questo proposito volevo chiederle :
    è possibile che i dipendenti nella nostra situazione non abbiano diritto a nessuna tutela?
    la ringrazio per la sua risposta

    • Roberto
      Maggio 05, 07:35 Reply

      La sua azienda dovrebbe presentare, per i lavoratori intermittenti, una domanda di cassa integrazione in deroga, secondo le caratteristiche previste dalla circolare INPS n. 47/2020, lettera F.

  85. Anna
    Aprile 30, 11:36 Reply

    Buongiorno faccio riferimento alla degora attuata per i rinnovi /proroghe dei contratti a termine o somministrati in cui prevede che tali figure possano essere prorogate/rinnovate anche durante il periodo di FIS richiesta dall’azienda.
    Non ho letto nulla per quanto riguarda i lavoratori assunti con contratto intermittente (mio caso) , Il mio contratto, per ora inattivo senza chiamate, può essere prorogato ?
    Grazie. Saluti

    • Roberto
      Aprile 30, 12:42 Reply

      Purtroppo, il blocco del divieto alla proroga e rinnovi non riguarda i contratti intermittenti. Il legislatore, stranamente, non ha preso in considerazione questa tipologia contrattuale, disponendo la sospensione del divieto.

  86. SimonaMN76
    Aprile 30, 00:49 Reply

    Salve,
    io lavoro in un albergo come inserviente dal 2017 con un contratto a tempo determinato meglio definito come contratto di lavoro intermittente. Prima dell’emergenza COVID facevo in media 85 ore al mese. A marzo ho avuto una riduzione fino a 18 ore mensili e ad aprile non sono stata chiamata a lavorare. Ho diritto alla cassa integrazione in deroga? Come posso porre la questione al mio datore di lavoro che è reticente di fronte alla mia richiesta di avere un indennizzo per sopravvivere? Grazie

    • Roberto
      Aprile 30, 13:24 Reply

      La cassa integrazione è richiedibile per i giorni di chiamata che poi sono stati sospesi a seguito della chiusura delle aziende. Il Governo, nel prossimo decreto dovrebbe prevedere un reddito di emergenza per corrispondere una indennità anche ai lavoratori per i quali non è stata prevista alcuna “protezione”.

      • alex9due
        Maggio 08, 19:27 Reply

        Buonasera, è possibile che un azienda possa farmi un contratto di lavoro a chiamata, quindi chiamare me quando ha bisogno e nello stesso tempo avere tutti i dipendenti in cassa integrazione?
        O è obbligato a chiamare i dipendenti che ha già in azienda? Grazie

        • Roberto
          Maggio 11, 13:46 Reply

          Non è possibile, nel caso in cui l’attività richiesta sia la medesima rispetto a quella dei lavoratori posti in cassa integrazione.

  87. Marco P.
    Aprile 28, 12:00 Reply

    Buongiorno, sono un agente di commercio e nel weekend vado anche a lavorare in un bar con un contratto a chiamata (8/10 ore mensili). Mi sembra di aver capito che non percepirò nè le 600 euro nè tantomeno la cassa integrazione (che comunque mi avrebbe cambiato poco!)
    Le chiedo gentilmente se ad oggi esiste un contributo per chi come me non percepisce niente, ed inoltre le chiedo se fosse possibile interrompere il mio contratto a chiamata per percepire almeno le 600 euro nei mesi di aprile e maggio.
    La ringrazio anticipatamente.
    Marco

    • Roberto
      Aprile 30, 13:26 Reply

      Nel prossimo decreto legge, il Governo prevederà una indennità (reddito di emergenza) a quelle categorie di lavoratori che sono “scoperti” dalla cassa integrazione o dai bonus previsti con il decreto Cura Italia.

  88. Difino.Matteo
    Aprile 27, 10:59 Reply

    Buongiorno.
    Ho un contratto a chiamata presso un ristorante di Rimini con scadenza 31 maggio 2020.
    Il ristorante ha chiuso per ordinanza regionale o comunale non ricordo, in data 8 marzo 2020.
    Da quel giorno siamo chiusi e non ho potuto lavorare nemmeno un giorno.
    L’unica chiamata a cui non ho potuto rispondere è in data 8 marzo dato che poi abbiamo chiuso. Poi non erano state previste chiamate dato che, come il 90% delle attività di ristorazione, le chiamate si programmano settimana per settimana o addirittura giorno per giorno.
    La mia domanda è: cosa mi spetta?
    I 600 euro non mi sono stati dati perché ho un contratto fino al 31 maggio.
    Nel caso di cassa integrazione con una busta paga media di 400 euro, cosa mi spetta? L’80% circa?

    Grazie mille.

    • Roberto
      Aprile 28, 09:27 Reply

      Sì, 80% della retribuzione media. Nel caso dei lavoratori intermittenti, esclusivamente per le giornate di chiamata che sono state bloccate dalla sospensione dell’attività lavorativa.

      • Difino.Matteo
        Aprile 28, 13:42 Reply

        Mi scusi, ma se ho un contratto fino al 31 maggio, abbiamo chiuso l’8 marzo, quindi l’unico giorno in cui era stata fatta la chiamata era quella data, successivamente non è mai stata prevista nessuna chiamata perche lo stato ha chiuso l’attività.
        Quindi a me spetta 1 giorno?
        O sbaglio?
        Ci rendiamo conto, nel caso fosse così, dell’assurdità della cosa? Chi programma chiamate mensili? La chiamata viene fatta solo quando è necessaria, quindi non si programma mese per mese.

      • Lucaaq
        Aprile 30, 06:47 Reply

        Salve, sono proprietario di una pizzeria ed ho una signora con un contratto a chiamata (o intermittente o job on call) senza obbligo di corrispondere una indennità di disponibilità .Purtroppo mi é stato riferito che a causa della chiusura csusa covid , alla mia dipendente non spetti nessuna cassa integrazione.Lei mi può dare conferma o meno di questa cosa?

        • Roberto
          Aprile 30, 13:28 Reply

          Ai lavoratori intermittenti può essere riconosciuta la cassa integrazione solo delle giornate di chiamata che sono state sospese per la chiusura aziendale.

        • alex9due
          Maggio 08, 19:28 Reply

          Buonasera, è possibile che un azienda possa farmi un contratto di lavoro a chiamata, quindi chiamare me quando ha bisogno e nello stesso tempo avere tutti i dipendenti in cassa integrazione?
          O è obbligato a chiamare i dipendenti che ha già in azienda? Grazie

  89. Nora
    Aprile 24, 19:35 Reply

    Buonasera, una domanda, avendo avuto un contratto per 4 mesi in un albergo, dove la dicitura è : intermittente, finito nel novembre 2919, avendo avuto normalmente la naspi per due mesi, ho fatto la domanda per il bonus. Ad oggi è ancora in attesa di esito, ma, mi spetta o no?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta
    Nora

    • Roberto
      Aprile 27, 18:32 Reply

      Non capisco a quale bonus si riferisce. Ad oggi non vi sono indennità previste per ex lavoratori intermittenti.

      • Aleshia
        Maggio 05, 21:05 Reply

        Buonasera, ho un contratto intermittente a tempo determinato con scadenza il 31maggio presso un ristorante di Cesena. Dal 10 di marzo tutte le attività sono state chiuse, e quindi a quel giorno, non ho più lavorato. Mi è stato detto che sono stata conteggiata per la cassa integrazione, ma Tutt’ ora non ho ricevuto niente. Al telegiornale, parlavano che durante l’emergenza non ci possono essere licenziamenti o roba simile, non ricordo esattamente. Quindi per quanto riguardo chi come me ha un contratto intermittente con scadenza a breve, cosa succede?

        • Roberto
          Maggio 07, 10:46 Reply

          L’azienda ha la possibilità di prorogare il suo contratto. Tenga presente che il divieto di licenziamento non riguarda il suo contratto, in quanto è a tempo determinato e la scadenza potrà essere rimandata solo se il datore di lavoro è d’accordo.

  90. Andrea88
    Aprile 23, 19:59 Reply

    Buonasera,
    Regione Lombardia…..settore Pubblici Esercizi, i lavoratori intermittenti senza obbligo di disponibilità, rientrano nella domanda di CIGD, a prescindere dalla comunicazione preventiva, oppure soggiaciono alla circolare INPS 41/2006 ? dal tenore dell’accordo regionale pare che rientrino a prescindere….possibile ?
    la conta dei lavoratori in forza al momento della sospensione, si considerano i lavoratori intermittenti ai sensi dell’art 18 d.lgs 81/2015, tale somma nel semestre, deve essere poi divisa per le ore contrattuali del mese (172) ?
    Cordiali Saluti

    • Roberto
      Aprile 25, 12:42 Reply

      Ritengo che la prescrizione della Regione Lombardia debba essere rispettata dall’azienda.
      Sì, i lavoratori intermittenti andranno compitati ai sensi di quanto previsto dall’81/2015.

  91. Monika
    Aprile 23, 19:04 Reply

    Salve,una domanda .
    Ho un piccolo negozio come commerciante e ho un lavoro a chiamata per un po di ore all mese.
    Adesso sembra che non prendo ne i 600,00 euro dall inps ,per colpa del lavoro intermittente,
    ne la cassa integrazione ( non ho chiamata obligatoria ) gig s in deroga per covid 19 .
    lei mi sa dire se questo e possibile o cosa posso fare ????

    • Roberto
      Aprile 25, 12:47 Reply

      Purtroppo, per richiedere i 600 euro, i commercianti non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Verifichi se la Regione di riferimento per la richiesta della CIGD prevede una disposizione ad hoc per i lavoratori intermittenti.

  92. fabrizio chiri
    Aprile 23, 17:12 Reply

    salve, buona sera
    Sono stato assunto il 07/12 con Tip. rapporto LAVORO INTERMITTENTE presso una discoteca, la mia ultima chiamata è stata 8 Marzo
    la scadenza del contratto è avvenuta il 13/04
    Domanda: beneficio del bonus o qualche aiuto economico

    • Roberto
      Aprile 25, 12:49 Reply

      Solo per le giornate di chiamata che non sono state effettuate in quanto l’azienda ha dovuto chiudere la propria attività. Trova le specifiche nella circolare 47/2020 (lettera F) e circolare 41/2006 dell’Inps.

  93. fabrizio chiri
    Aprile 23, 17:03 Reply

    salve, buona sera
    Sono stato assunto il 07/12 con Tip. rapporto LAVORO INTERMITTENTE presso una discoteca, la mia ultima chiamata è stata 8 Marzo
    la scadenza del contratto è avvenuta il 13/04
    Domanda: beneficio del bonus o di qualsiasi aiuto economico ?

  94. Alessia
    Aprile 23, 15:51 Reply

    Salve, io e una mia collega lavoriamo in un ristorante come aiuto cucina. Abbiamo un contratto a chiamata a tempo indeterminato senza indennità dal 2018, il nostro datore di lavoro ha detto che non ci spetta la cassa integrazione invece Inps dice il contrario. A questo punto cosa possiamo fare?

    • Roberto
      Aprile 25, 12:51 Reply

      Ne avete diritto nel limite delle chiamate fatte dal datore di lavoro e non effettuate in considerazione della chiusura aziendale.
      I riferimenti sono presenti nelle circolari Inps n. 47/2020 (lettera F) e n. 41/2006.

  95. Mikj
    Aprile 22, 10:04 Reply

    Salve io ho un contratto a chiamata tempo indeterminato…. Come cameriera….. Il mio titolare insieme al suo commercialista mi dicono che solo le quattro persone con contratto fisso hanno diritto alla cassa integrazione…. Per gli altri 6 con chiamata purtroppo non siamo iscritti alla FIS e quindi non ci aspetta niente. Cosa devo fare?

    • Roberto
      Aprile 23, 08:44 Reply

      Andrebbe presentata una domanda di CIG in deroga. Infatti, è ammessa la Cassa integrazione in deroga per i lavoratori intermittenti alle seguenti condizioni:
      Qualora il lavoratore, occupato alla data del 17 marzo 2020, abbia ricevuto una “chiamata” dall’azienda che poi non si è trasformata in prestazione lavorativa a fronte della sopravvenuta sospensione dell’attività lavorativa per Covid-19. Il numero di chiamate non potrà essere, comunque, superiore alla media delle chiamate effettuate, per quel lavoratore, nei 12 mesi precedenti.
      I riferimenti sono presenti nelle circolari Inps n. 47/2020 (lettera F) e n. 41/2006.

  96. Francesco
    Aprile 22, 03:01 Reply

    Salve, avevo un contratto a chiamata di 6 mesi come aiuto cuoco in un ristorante, che é scaduto a fine novembre 2019. Non mi é stato rinnovato e adesso sono disoccupato.
    Posso richiedere il bonus da 600€ per lavoratori stagionali del turismo?
    Grazie

    • Roberto
      Aprile 23, 08:45 Reply

      Non credo che sia possibile, in quanto il ristorante avrà applicato, per il suo contratto, il Ccnl pubblici esercizi. Inoltre, non è stato considerato quale contratto stagionale.

  97. Nica
    Aprile 21, 22:27 Reply

    Buonasera, sono una lavoratrice con contratto di somministrazione presso agenzia interinale con contratto in scadenza al 31/07/20. Attualmente il datore di lavoro ci ha imposto di utilizzare le ferie fino al 4 maggio, dopodichè con alte probabilità andremo in cassa integrazione. Se la situazione corona virus e distanziamento sociale non migliorano c’è la possibilità che alla data del 31/07 non ci venga prorogato il contratto e di conseguenza la perdita definitiva del lavoro?Grazie in anticipo per la risposta

    • Roberto
      Aprile 23, 08:47 Reply

      Purtroppo è una eventualità da prendere in considerazione. Tenga presente che nella bozza di legge di conversione del decreto “cura Italia” è presente un emendamento che prevede la possibilità di prorogare o rinnovare contratti a termine, anche in somministrazione, pur fruendo della cassa integrazione.

      • Alex
        Aprile 29, 22:59 Reply

        Buonasera avevo il contratto stagionale a tempo determinato in un un’albergo scadenza 31 marzo 2020 ,però per motivo covid19 non é stato prolungato .volevo sapere se ho diritto di bonus 600€ per mese di aprile,visto che mese di marzo ero sotto il contratto dopo il decreto del 17 marzo .grazie

        • Roberto
          Aprile 30, 13:31 Reply

          Al momento no. E’ previsto, nel prossimo decreto legge un “reddito di emergenza” per quei lavoratori non coperti da altre indennità.

  98. Francesca
    Aprile 21, 20:42 Reply

    contratto a termine scaduto il 31.03.2020, viene trasformato a tempo indeterminato dal 01.04.2020. La ditta per cui lavora è in FIS dal 09.03.2020 al 03.04.2020, la sua cassa sarà pagata anche oltre il 31.03 visto che è stato trasformato?
    Grazie

    • Roberto
      Aprile 21, 22:33 Reply

      La trasformazione del contratto può essere considerata dall’Inps una criticità rispetto alla richiesta di cassa integrazione. Provi a sentire l’inps in merito.

  99. Erika
    Aprile 21, 14:43 Reply

    Buongiorno Roberto,
    Come tante altre ragazze che fanno parte della mia catena di ristoranti ( 3 in provincia di Torino e 1 in provincia di Milano) ho un contratto a chiamata senza obbligo di risposta che si rinnova mensilmente, sicuramente rinnovato per il mese di Marzo poichè avevamo fatto, come sempre, la programmazione mensile, tant’è che fino al termine della prima settimana di Marzo abbiamo lavorato. Volevo capire se abbiamo diritto alla cassa in deroga. Premetto che lavoriamo all’interno del ristorante con la mansione di addetto sala bimbi V livello (ccnl del settore pubblico esercizi minori-confcommercio.
    Grazie mille

    • Roberto
      Aprile 23, 08:48 Reply

      È ammessa la Cassa integrazione in deroga per i lavoratori intermittenti (a chiamata) alle seguenti condizioni:
      Qualora il lavoratore, occupato alla data del 17 marzo 2020, abbia ricevuto una “chiamata” dall’azienda che poi non si è trasformata in prestazione lavorativa a fronte della sopravvenuta sospensione dell’attività lavorativa per Covid-19. Il numero di chiamate non potrà essere, comunque, superiore alla media delle chiamate effettuate, per quel lavoratore, nei 12 mesi precedenti.
      I riferimenti sono presenti nelle circolari Inps n. 47/2020 (lettera F) e n. 41/2006.

  100. folleto05
    Aprile 20, 16:50 Reply

    Salve , volevo saper , ma per contratti a chiamata nel settore catering che non sono stati preventivati e comunicati all inps, dal datore
    di lavoro ma suucesivamente come posso chiedere visto che le chiamate vengono fatte qualche giorno prima del evento . Inoltre la mie prestazioni lavorative avvengono con piu datori di lavoro .
    Visto che questo settore è in difficolta anche nei mesi succesivi di non lavoro come posso chiedere una indeniià ?
    posso fare riferimento alle giornate lavorate l’anno precedente, per avere uno storico a testimonianza .
    Come lavoratore anomalo avrei diritto ad avere un minimo di assistenza come il resto dei lavoratorii. Ci siamo anche noi per essere tutelati .
    Grazie dell ‘attenzione

    • Roberto
      Aprile 21, 08:50 Reply

      Capisco la sua preoccupazione, ma purtroppo, ad oggi, il Governo non ha previsto una indennità per i lavoratori intermittenti. Detti lavoratori seguono i lavoratori ordinari nella richiesta di cassa integrazione qualora abbiano i requisiti previsti dalla circ. Inps 47/2020 (lettera F), così come meglio specificato dalla circ. 41/2006.

  101. Giovanna
    Aprile 19, 16:41 Reply

    Buon giorno .
    Io ho un contratto due contratti uno indeterminato full time nella sicurezza un contratto indeterminato a chiamata sempre sicurezza ,dal 24 il lavoro con il contratto indeterminato è stato sospeso per Covid .
    Ho chiesto alla mia azienda se mi metteva in cassa integrazione e mi ha risposto che non era possibile in quando potevo lavorare con il contratto a chiamata visto che il lavoro c’è, e per evitare di rimanere senza stipendio do la disponibilità a lavorare .in questo caso io posso avere la cassa integrazione?e poter lavorare con il contratto a chiamata?e a chi mi devo rivolgere per averla? Premette che i contratti sono di due società diverse ..
    Grazie

    • Roberto
      Aprile 20, 10:13 Reply

      Lei può chiedere la CIG dall’azienda con contratto ordinario a tempo indeterminato, qualora assunta prima del 18 marzo 2020.

  102. Val
    Aprile 19, 11:53 Reply

    Buongiorno,
    ho un contratto a chiamata settore ristorazione di cui non ho più ricevute chiamate che dovrebbe scadere a giugno 2020. Il mio problema riguarda la cassa Geometri (mio lavoro principale come libero professionista a partita IVA), secondo l’art. 34 del D.L. 8 aprile 2020, n.23 gli iscritti alle casse private (cassa geometri nel mio caso) devono essere iscritti in via esclusiva a queste ultime, per cui mi risulta impossibile fare richiesta per indennità dei 600 € previsti per il mese di marzo. E’ corretto?

    Potrei chiudere il contratto a chiamata, in questo modo potrei avere diritto ai 600 € di marzo (ho tempo fino a fine aprile per fare richiesta)? O sarebbe comunque troppo tardi?

    Grazie

    • Roberto
      Aprile 20, 10:51 Reply

      Purtroppo l’indicazione dell’articolo 34 (DL 23/2020) blocca la fruizione a chi ha iscrizioni ad altre Gestioni. Ritengo che la chiusura della gestione ordinaria inps, non vada a sbloccare la richiesta dell’indennizzo.

      • Valentina
        Aprile 21, 23:37 Reply

        Salve,
        Mi scusi, io ho un contratto intermittente dipendente senza obbligo di rispondere alla chiamata e inoltre ENPALS (regione Lazio).. ci stanno dicendo che procederanno alla cassa in deroga non appena verrà approvata la legge.. ma quindi manca un qualcosa di specifico in quella presente che magari ci riguarda? o intendono altro?! Grazie per la risposta e l’attenzione!

        • Roberto
          Aprile 23, 08:50 Reply

          Non so a quale legge da approvare si riferiscono.
          Comunque, è ammessa la Cassa integrazione in deroga per i lavoratori intermittenti (a chiamata) alle seguenti condizioni:
          Qualora il lavoratore, occupato alla data del 17 marzo 2020, abbia ricevuto una “chiamata” dall’azienda che poi non si è trasformata in prestazione lavorativa a fronte della sopravvenuta sospensione dell’attività lavorativa per Covid-19. Il numero di chiamate non potrà essere, comunque, superiore alla media delle chiamate effettuate, per quel lavoratore, nei 12 mesi precedenti.
          I riferimenti sono presenti nelle circolari Inps n. 47/2020 (lettera F) e n. 41/2006.

  103. Alessandro
    Aprile 19, 08:28 Reply

    Leggo da indicazioni del consulente Roberto il diritto alla Cigd per lavoratori intermittenti ‘Solo per le chiamate effettuate prima della chiusura e che, per effetto della chiusura, non si sono realizzate’ … ora nel caso di mia moglie il mese di marzo era gia stato programmato per intero, NON sappiamo però se le chiamate fossero già state comunicate-ufficializzate immagino tramite cliclavoro.

    L’azienda dice di no e così non riconosce a nessuno dei suoi numerosi dipendenti a chiamata la cigd. C’è modo di verificare quanto dice l’azienda?

    Lo chiedo perché nelle risposte ai lavoratori è stata molto confusa e questo mi lascia dei dubbi sulla veridicità di quanto dicano.

    • Roberto
      Aprile 20, 10:55 Reply

      Purtroppo le comunicazioni sono all’interno dell’area riservata del sito cliclavoro.gov.it e solo l’azienda può conoscerle. Normalmente quando viene effettuata la “chiamata” al lavoratore e questi risponde positivamente, poi l’azienda ufficializza la comunicazione sul sito cliclavoro.

  104. Michele
    Aprile 19, 01:04 Reply

    Buonasera, sono un lavoratore spettacolo di Cooperativa. La Cooperativa non ha ancora richiesto FIS o CIGD. E’ ancora possibile richiedere l’apertura delle giornate su Cliclavoro per i mesi a venire, per poi accedere al FIS?

    • Roberto
      Aprile 20, 10:57 Reply

      Ritengo di sì, l’importante è che le chiamate non siano pretestuose per la richiesta della FIS. Verifichi anche se queste chiamate possono essere effettuate in relazione al codice ATECO presente nel DPCM 10 aprile.

  105. Giovanni
    Aprile 18, 23:21 Reply

    Buonasera, mi domandavo se sono attualmente state avanzate proposte di revisione dell’interpretazione data alla lettera F) della circolare dlel’INPS n.47 del 2020 relativamente alla possibilità di usufruire della CIG Covid-19 per le sole giornate di cui era già stata data comunicazione. All’occhio dello scrivente appare chiaro come tale interpretazione sia molto restrittiva per una tipologia di contratto che intrinsecamente è pensata per essere flessibile. Se da una parte il calcolo sulla base della media a 12 mesi appare regionevole per evitare eventuali atteggiamenti opportunistici per una misura di sostegno al reddito, imporre il limite delle sole giornate lavorative già comunicate in un contesto di estensione delle misure di lock-down fino a due mesi (che richiederebbe quindi una pianificazione oltre ai 30 giorni) appare irragionevole. Grazie per il gentile riscontro.

    • Roberto
      Aprile 20, 10:59 Reply

      Quanto prescritto dalla circolare 47/2020, potrebbe essere interpretato estensivamente come semplice “chiamata” del lavoratore alla prestazione e non comunicazione di chiamata al cliclavoro.gov.it. Ma tale intepretazione potrebbe non essere considerata lecita da parte dell’Inps.

  106. Zinaida
    Aprile 18, 15:26 Reply

    Buongiorno il mio contrato e intermitente per 6 mese e scade al 30 aprile vòglio sapere se ho drito a casa integrazione in deroga se al 23 feb la ativita e statta suspesa a causa de covid 19 ? Prima della suspensione facevo intorno a 100 ore al mese. Grazie

    • Roberto
      Aprile 20, 11:03 Reply

      Dipende se il suo datore di lavoro ha ufficializzato le chiamate per il periodo che poi è stato sospeso per l’emergenza sanitaria.

  107. Carlo 65
    Aprile 18, 13:15 Reply

    Buongiorno ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato ho diritto alla cassa integrazione? sono assunto dal 2015

    • Roberto
      Aprile 20, 11:04 Reply

      Solo se il suo datore di lavoro ha provveduto ad effettuare le comunicazioni di “chiamata” che poi sono rimaste disattese dalla sospensione dovuta all’emergenza sanitaria.

  108. Germana
    Aprile 18, 08:26 Reply

    Buongiorno lavoro in un bar part time (20ore) con contratto a tempo indeterminato. Il nostro titolare ci ha comunicato che tutti i dipendenti non avranno la cassa integrazione perché dobbiamo smaltire le ferie … informandomi anche sul sito INPS invece si capisce che non ci sia questo vincolo …. grazie

    • Roberto
      Aprile 20, 11:12 Reply

      Vanno valutati 2 elementi:
      1. l’organizzazione aziendale: per cui l’azienda può prevedere lo smaltimento delle ferie pregresse, soprattutto con riferimento agli anni precedenti
      2. economico: la fruizione della CIG è meno conveniente, per il lavoratore, rispetto alla fruizione delle ferie.

  109. RosyGallo
    Aprile 17, 22:24 Reply

    B.sera volevo un.informazione il 7 gennaio ho cominciato a lavore in una mensa scolastica con la cooperativa fino al 6 marzo chiusura obbligatoria ,dopo 1 settimana mi ha assunto la ditta appaltatrice della mensa il 16 marzo con scadenza 30 giugno ,mi è arrivata la busta paga di marzo della 13/14esima totale ..quindi sono una loro dipendente volevo sapere se mi aspettava la cassa integrazione o altro tipo di contributo ,grazie per la risposta

    • Roberto
      Aprile 20, 11:15 Reply

      Sì, qualora l’azienda richieda la CIG, Lei potrà rientrare tra i lavoratori beneficiari.

  110. Salvatore
    Aprile 17, 10:22 Reply

    Io sono un lavoratore settore edile a tempo determinato, fine 20/04/2020, il mio datore di lavoro ha presentato la domanda di cassa integrazione. Desidererei sapere se la cassa integrazione sarà pagata fino alla scadenza del mio contratto o anche oltre, oppure se così non fosse subito dopo il 20/04/2020 dovrei presentare la naspi.

    • Roberto
      Aprile 17, 13:01 Reply

      Le verrà pagata la Cassa integrazione fino a scadenza contrattuale.

      • Francesca
        Aprile 17, 18:31 Reply

        Dipendente con contratto a termine scaduto il 31.03.2020, viene trasformato a tempo indeterminato dal 01.04.2020. La ditta per cui lavora è in FIS dal 09.03.2020 al 03.04.2020, la sua cassa sarà pagata anche oltre il 31.03 visto che è stato trasformato?
        Grazie

      • Francesca
        Aprile 18, 21:26 Reply

        Salve ho due contratti intermittenti a chiamata. A quanto risulta in una busta paga c’è l fis, nell ‘altra riguardante l’ altro lavoro non compare. Ora volevo sapere se mi spetta l’assegno ordinario per quel primo contratto visto che non è possibile usufruire della cassa integrazione in deroga comparendo tale voce.

  111. Andrea97
    Aprile 17, 04:45 Reply

    Buonasera, lavoro in un bar con un contratto a chiamata senza indennità di reperibilità e sono assunto ufficialmente da due anni. I giorni scorsi mi sono rivolto alla mia titolare per ottenere delle informazioni riguardo la cassa integrazione e mi è stato detto di contattare un sindacato per capire se fosse possibile usufruirne. Dopo essermi rivolto a uno studio di un commercialista, che si è dimostrato titubante sul fatto che potessi rientrare nella categoria di lavoratori a cui spetta la cassa integrazione per via della mancata indennità di reperibilità, mi sono rivolto a un dipendente di un sindacato. Quest’ultimo mi ha confermato che rientrerei nella categoria dei lavoratori che ne hanno diritto. Quindi, ho scritto nuovamente alla mia titolare che si è rivolta al suo consulente del lavoro e mi ha informato del fatto che con il mio tipo di contratto a chiamata -purtroppo- non posso aspettarmi nulla. Ora, sono un po’ confuso in merito a tutto ciò. Perchè mai non mi spetterebbe nulla? Mi scuso per il lungo scritto e, in attesa di risposte sicuramente esaustive, le porgo i miei saluti. Una buonissima serata.

    • Roberto
      Aprile 17, 13:12 Reply

      Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F)

      • Mirka
        Aprile 20, 08:45 Reply

        Buongiorno mi chiamo mirka ho un contratto a chiamata di 24 ore settimanali il bar per cui lavoro ha chiuso il 9 marzo da allora nn percepisco nessun stipendio mi domandavo se io ho diritto ha qualcosa grazie ..

        • Roberto
          Aprile 21, 08:54 Reply

          L’azienda per la quale lavora deve chiedere la cassa integrazione in deroga ed effettuare la domanda per le giornate di chiamata sospese nel periodo di chiusura.

  112. Nicola
    Aprile 16, 23:38 Reply

    Nicola buongiorno con un contratto di lavoro a chiamata indeterminato come cuoco .mi aspetta la cassa integrazione dopo 8 mesi di lavoro con 5 giorni. Lavorativi???

    • Roberto
      Aprile 17, 13:14 Reply

      Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F)

  113. Alessandro61
    Aprile 16, 17:00 Reply

    Buongiorno, scrivo da parte di un gruppo di persone , abbiamo un contratto a tempo determinato a chiamata che si rinnova quasi automaticamente ogni sei mesi
    La nostra azienda aderisce al F.IS.e ora ha avviato la richiesta all’Inps ma ci dice che non ha ancora ricevuto risposta , il nocciolo della domanda è avendo in essere un contratto di lavoro iniziato il 7 Gennaio 2020 abbiamo diritto solo all’indennita’ sulle giornate lavorate nel 2020 oppure valgono anche quelle del 2019
    La ringrazio

    • Roberto
      Aprile 17, 13:24 Reply

      Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F). Per quanto la disposizione riguardi la CIG in deroga, la circolare di riferimento generale (41/2006), tratta di tutte le integrazioni salariali.

  114. SilG
    Aprile 16, 16:15 Reply

    Buongiorno, volevo sapere se i lavoratori a chiamata hanno diritto solo alla CIG in deroga. Per i lavoratori intermittenti alle dipendenze delle aziende artigiane che hanno FSBA, nn c’è niente giusto? Grazie

    • Roberto
      Aprile 17, 13:27 Reply

      Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F).
      Per la FSBA non saprei dirle.

  115. Francesca
    Aprile 16, 16:02 Reply

    Buongiorno
    settore alberghiero: datore di lavoro invia PEC all’ispettorato lavoro con elenco lavoratori intermittenti che saranno chiamati nel periodo 26.02.2020 – 13.03.2020. Il 09.03.2020 l’attività viene sospesa, è possibile richiedere CIGD (regione Piemonte) per i lavoratori a chiamata sulla base della PEC fatta per il periodo sopra indicato, tenendo presente che poi le chiamate di Marzo non si sono effettuate per via della chiusura.
    grazie

    • Roberto
      Aprile 17, 13:28 Reply

      Sì, Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F).

  116. Francesca
    Aprile 16, 15:59 Reply

    Buongiorno,
    settore alberghiero invia PEC all’ispettorato del lavoro con elenco dei lavoratori intermittenti per il periodo 26.02.2020-13.03.2020. Dal 09.03.2020 l’albergo è stato chiuso, è possibile richiedere la CIGD deroga (Piemonte) per i lavoratori a chiamata senza indennità di risposta basandosi solo sulla preventiva comunicazione all’ispettorato delle chiamate?

    • Roberto
      Aprile 19, 14:49 Reply

      ritengo di sì, in quanto questa è la procedura prevista dalla circolare 41/2006 dell’Inps

  117. Darioecira100
    Aprile 16, 15:21 Reply

    Salve nella busta paga di aprile sono solo 7 giorni di assegno solidarietà come viene calcolato?

    • Roberto
      Aprile 17, 13:35 Reply

      Cosa intende per “assegno di solidarietà”? la sua azienda ha sottoscritto un accordo di solidarietà difensiva? Oppure mi parla dell’assegno ordinario (FIS)? in quest’ultimo caso, è possibile che la Cassa integrazione sia stata fatta partire solo per gli ultimi giorni del mese di marzo, a cui si riferisce la busta paga di aprile.

      • Francesca
        Aprile 18, 21:26 Reply

        Salve ho due contratti intermittenti a chiamata. A quanto risulta in una busta paga c’è l fis, nell ‘altra riguardante l’ altro lavoro non compare. Ora volevo sapere se mi spetta l’assegno ordinario per quel primo contratto visto che non è possibile usufruire della cassa integrazione in deroga comparendo tale voce.

        • Roberto
          Aprile 20, 11:01 Reply

          Probabilmente il datore di lavoro che non l’ha inserita nei lavoratori in FIS non aveva l’evidenza delle chiamate, così come prescritto dalla circolare 47/2020 dell’Inps.

    • Mirka
      Aprile 20, 08:47 Reply

      Buongiorno mi chiamo mirka ho un contratto a chiamata di 24 ore settimanali il bar per cui lavoro ha chiuso il 9 marzo da allora nn percepisco nessun stipendio mi domandavo se io ho diritto ha qualcosa grazie ..

  118. Dario
    Aprile 16, 15:20 Reply

    Salve nella busta paga di aprile sono solo 7 giorni di assegno solidarietà come viene calcolato?

  119. Andrea Casolari
    Aprile 16, 03:46 Reply

    Buongiorno,

    io avevo un doppio lavoro: la sera lavoravo in un piccolo ristorantino che dall’8 marzo ha chiuso ed avevo un contratto a chiamata a tempo determinato (e il titolare ci ha messo in cassa integrazione optando di anticipare lui i soldi che l’inps ci avrebbe dato chissà quando… sostituendosi quindi all’INPS) mentre di giorno lavoravo in fabbrica con un contratto di apprendistato da pochi mesi che ha ufficialmente chiuso e fatto richiesta per cassa integrazione per un periodo di 4 settimane a partire dal primo di aprile (quindi per tutto il mese di aprile);
    la mia domanda verte sulla cassa integrazione: nel periodo dall’8 al 31 come cassa integrazione mi spetta qualcosa nonostante continuassi a lavorare in fabbrica (come cass’integrato del ristorante)? Dal 1 al 30 di aprile, la cassa integrazione mi paga come cass’integrato del ristorante o come cass’integrato della fabbrica, le somma, le sottrae, le divide, le moltiplica.
    Nella concretezza della situazione, il titolare del ristorante disse che ci metteva in cassaintegrazione a tutti (e i pochi colleghi con cui lavoro l’hanno ricevuta) ma non so se lo abbia potuto fare anche con me perchè già lavoravo di giorno o se lo abbia fatto nel caso abbia potuto farlo. Ringrazio anticipatamente della risposta.

    • Roberto
      Aprile 16, 08:12 Reply

      tenga presente che la Cassa integrazione per lavoratori intermittenti riguarda solo i periodi di chiamata già comunicati sul sito cliclavoro e che poi sono stati cancellati dal datore di lavoro, e comunque entro la media dei 12 mesi precedenti.

  120. SONIA
    Aprile 15, 18:25 Reply

    Salve. Lavoro nel retail con contratto a chiamata. Solo ora leggo, attraverso questo sito, che non mi verrà corrisposto nulla. Scusare, ma se il mio negozio ha chiuso, causa covid il 10 marzo, come facevano a farmi le chiamate per aprile? A chi posso rivolgermi? In questo modo, non percepiró nemmeno la disoccupazione

    • Roberto
      Aprile 16, 08:15 Reply

      Ad oggi, l’unica intepretazione è quella prevista dalla circolare INPS n. 41/2006:
      Le integrazioni salariali servono ad integrare o sostituire una perdita di retribuzione effettiva, pertanto bisogna distinguere due ipotesi:
      1) il lavoratore ha risposto alla chiamata prima del verificarsi della causa per cui sono state richieste le integrazioni salariali: essendo iniziato un rapporto di lavoro a tempo determinato, la retribuzione persa in conseguenza della riduzione o sospensione del lavoro può essere integrata.
      2) la causa di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa si verifica prima che il lavoratore venga chiamato o risponda ad una chiamata: non esiste in questo caso una retribuzione persa da integrare.

      • Andrea97
        Aprile 17, 04:30 Reply

        Buonasera, lavoro in un bar e ho un contratto a chiamata senza l’indennità di reperibilità. Dopo essermi informato tramite uno studio di un commercialista e un sindacato, mi è stato detto da un dipendente di quest’ultimo che mi è possibile usufruire della cassa integrazione. Una volta avvisata la mia titolare -che per giunta mi ha detto lei stessa di consultare un sindacato-, si è informata tramite il suo commercialista e mi ha riferito che per il mio tipo di contratto a chiamata non mi spetta la cassa integrazione. La situazione non mi quadra molto, per quali altri motivi non mi spererebbe? In attesa di chiarimenti sicuramente esaustivi le porgo i miei più cordiali saluti, una buonissima serata.

  121. KATIUSCIA
    Aprile 15, 18:12 Reply

    buonasera, sono una dipendente con contratto intermittente in un albergo che ha chiuso causa covid 19. il mio contratto parte da maggio 2019 terminato il 31 dicembre subito poi rinnovato a gennaio 2020 con scadenza a fine anno. ho diritto alla cig visto che la mia titolare per i dipendenti a tempo indeterminato ha gia fatto domanda per la cassa integrazione?

    • Roberto
      Aprile 16, 08:18 Reply

      Solo per le giornate per le quali l’azienda ha ufficializzato una chiamata poi cancellata per la domanda di cassa integrazione.

  122. KATIUSCIA
    Aprile 15, 18:03 Reply

    BUONASERA, IO SONO UNA DIPENDENTE A CHIAMATA INTERMITTENTE IN UN ALBERGO CHE HA DOVUTO CHIUDERE CAUSA COVID 19. HO UN CONTRATTO RINNOVATO A GENNAIO 2020 CON SCADENZA A DICEMBRE; (SONO STATA ASSUNTA A MAGGIO 2019 FINO A DICEMBRE, POI RINNOVATO FINO A DICEMBRE 2020). HO LAVORATO FINO A META FEBBRAIO, MI SPETTA O NO LA CIG

  123. MAmi11
    Aprile 15, 12:23 Reply

    Buongiorno, ho un contratto intermittente determinato fino al31/12/2020 iniziato il 12/11/2018 e il bar autogrill dove lavoro è chiuso dal 16/03/2020
    Ho diritto alla CGDI visto che ho letto che sono stati inclusi anche i lavoratori intermittenti?
    Grazie per l’attenzione
    Buona giornata

    • Roberto
      Aprile 16, 08:19 Reply

      Solo per le chiamate effettuate prima della chiusura e che, per effetto della chiusura, non si sono realizzate.

  124. Ludovica
    Aprile 15, 11:40 Reply

    Buongiorno,
    Avendo un contratto a chiamata in un ristorante con più di 15 dipendenti (regione Veneto), mi spetterebbe la cassa integrazione in deroga oppure non riceverò nulla?il mio datore di lavoro mi ha confermato che ha fatto domanda, ma non crede che mi spetti qualcosa.
    Grazie

    • Roberto
      Aprile 16, 08:20 Reply

      Solo per le chiamate effettuate prima della chiusura e che, per effetto della chiusura, non si sono realizzate.

      • Darioecira100
        Aprile 16, 15:28 Reply

        Salve io ho 7 chiamate in busta paga di marzo pagate dall assegno solidarietà come viene calcolato?

  125. lara
    Aprile 14, 12:54 Reply

    Anche io ho un ristorante che ha, tra gli altri 3 contratti intermittenti. Ammettiamo che a marzo non ho fatto le chiamate perchè credevo (come tutti!!) che i ragazzi percepissero la cassa integrazione in deroga come gli altri (con la media dei 12 mesi). Ora però, da quanto ho capito, il casino era che invece le chiamate dovevano essere fatte e cancellate. SE però io adesso faccio le chiamate per il mese di aprile poi potrò chiedere la cassa integrazione per aprile?

    • Roberto
      Aprile 14, 15:37 Reply

      Se il ristorante è chiuso, non può fare le chiamate per lavoro intermittente.

  126. FABIO scalise
    Aprile 14, 12:37 Reply

    Salve, sono un lavoratore a chiamata nel settore catering e ristorazione. Premettendo che in questo settore si effettuano solitamente contratti a giornata, settimanali, mensili e plurimensili, pertanto come puo ben capire, non si è lavoratori per una sola società ma bensi durante l’anno posso susseguirsi svariate aziende per la quale presto opera con mansione di cameriere. Ora, l’ultimo mio contratto è stato stipulato il 20 di febbraio, per un periodo di 60 gg, ma ho lavorato con la medesima azienda solo la giornata del 20 febbraio.
    In seguito alla pandemia, tutti gli eventi sono stati annullati, pertanto non ho lavorato piu dopo quella data. Avevo contattato il titolare dell’azienda affinche provvedesse al mio licenziamento cosi da poter percepire la NASPI, ma con l’emanazione del decreto Cura Italia, il titolare non ha potuto provvedere a tale richiesta.

    Pertanto sono qui a chiederle se sia il caso di aspettare l’eventuale Reddito di Emergenza o posso richiedere la CIG? Premesso che con la presente azienda non ho mai collaborato fino alla data della prima assunzione risalente al 20/02/2002.
    Grazie mille!

    PS. Consideri che allo stato attuale molti dei miei colleghi si trovano nella medesima situazione.

    • Roberto
      Aprile 14, 15:40 Reply

      Purtroppo se l’azienda per la quale lavora con un contratto intermittente non ha ufficializzato le chiamate che poi sono state sospese per l’intervento dell’emergenza COVID19, non potrà attivare per Lei la Cassa integrazione.

    • Valentina
      Aprile 20, 11:02 Reply

      Salve, non capisco poiché a noi dicono che debba essere ancora approvata la legge e una volta approvata richiederanno la cassa in deroga.. ho un contratto intermittente senza obbligo di risposta alla chiamata (anche ENPALS e siamo dipendenti; regione lazio).. Quindi deve essere ancora approvato qualcosa o forse intendono altro?! Grazie ancora

      • Roberto
        Aprile 21, 08:52 Reply

        Non so a cosa si riferiscono. Probabilmente a qualche norma prevista in un prossimo decreto legge che conterrà anche agevolazioni per i lavoratori intermittenti.

  127. Rossy
    Aprile 14, 10:49 Reply

    Buongiorno,
    Ho un contratto intermittente a chiamata indeterminato da ottobre 2018 settore terziario.
    La mia azienda mi ha comunicato che non mi spetta la cassa integrazione in deroga poiché non avevo chiamate attive al 1 aprile data in cui l’azienda ha definito la partenza del fis.
    Secondo lei questa comunicazione è esatta?
    La mia azienda ha sede in Lombardia.
    Attendo una risposta in merito..

    • Roberto
      Aprile 14, 11:54 Reply

      Purtroppo sì. La circolare 47/2020 dell’Inps (paragrafo F), richiamando la cir. 41/2006, evidenzia che è possibile richiedere la Cassa solo per le chiamate effettuate prima della messa in CIG e che poi sono state sospese.

      • Andrea
        Aprile 16, 08:49 Reply

        Buongiorno ho trenta anni e ho iniziato a lavorare nel campo dello spettacolo nel mese di dicembre con un contratto a chiamata, il mio contratto ha scadenza il 31/03/2020 causa coronavirus si è fermato tutto, il capo mi ha detto che non rientro alla cassa integrazione in deroga, vorrei sapere se ho diritto a qualche sostegno. Grazie

      • Zinaida
        Aprile 18, 15:23 Reply

        Buongiorno il mio contrato e intermitente per 6 mese e scade al 30 aprile vòglio sapere se ho drito a casa integrazione in deroga se al 23 feb la ativita e statta suspesa a causa de covid 19 ? Prima della suspensione facevo intorno a 100 ore al mese. Grazie

  128. Giogio75
    Aprile 13, 11:54 Reply

    Buongiorno
    sono un lavoratore con contratto a chiamata,se la mia azienda non ha ancora provveduto a richiedere la cig che percorso posso intraprendere per ottenere un aiuto economico per la situazione Covid?Grazie e buona giornata

    • Roberto
      Aprile 14, 11:56 Reply

      Purtroppo, ad oggi, nessuno, in quanto il legislatore non ha previsto un aiuto per i lavoratori intermittenti se non in relazione alla richiesta di CIG in deroga e per le sole chiamate sospese per l’avvio della Cassa.

  129. Valentina
    Aprile 11, 14:14 Reply

    Mi scusi.. ma tutti i lavoratori dipendenti con contratto di lavoro intermittente, precisamente senza obbligo di rispondere alla chiamata, possono accedere alla CIGD?? (Regione Lazio) Grazie in anticipo..

    • Roberto
      Aprile 14, 11:57 Reply

      Sì, secondo le prescrizioni previste dalle circolari INPS 47/2020 (paragrafo F) e circolare 41/2006.

  130. Giovanna
    Aprile 10, 23:18 Reply

    Buona sera,
    sono a scriverle in quanto un amico si trova in una condizione abbastanza ambigua.
    Ha 2 contratti a chiamata nel campo della ristorazione, uno scadrà il 14 aprile e l’altro a settembre, l’ azienda che ha stipulato il contratto che finirà a settembre non può o non vuole chiedere la cassa integrazione in deroga e quindi la persona in questione in questo momento si trova senza poter lavorare e quindi senza alcun stipendio, la mia domanda nel decreto salva stato esiste una possibilità di chiedere un qualsiasi tipo di aiuto.
    O in alternativa come dovrebbe muoversi al fine di non rimanere scoperto economicamente?

    • Roberto
      Aprile 14, 11:59 Reply

      Purtroppo se l’azienda non vuole attivare la CIG in deroga, il lavoratore non potrà essere “coperto” per le chiamate effettuate durante il periodo di cassa e che poi sono state disattese proprio per la sospensione fatta dall’azienda.
      Al momento non ci sono altre strade, in quanto il Governo non ha previsto un aiuto per questi lavoratori.

  131. giovanna
    Aprile 09, 17:31 Reply

    buonasera mi perdoni io mi sono arenata sul calcolo della cig in deroga x i lavoratori a chiamata (settore ristorazione).. se contrattualmente non è prevista l’indennità di disponibilità, come calcolo le ore di marzo da contabilizzare nel cedolino?? media delle ore lavorate nei 12 mesi precedenti?? quindi x esempio x la paga di marzo calcolo le ore da feb 2019 a mar 2020 le divido per 12 e le contabilizzo nel cedolino sotto la voce Cig in deroga X ore x 5,34028? Grazie per l’attenzione. Buona Pasqua

    • Roberto
      Aprile 09, 22:07 Reply

      Sì, farei in questo modo. Ma tenga, comunque, presente che riguarderà soltanto le giornate che sono state comunicate e poi cancellate da cliclavoro perchè l’azienda ha chiuso e a richiesto l’intervento della Cassa.

  132. ALOISI
    Aprile 08, 17:18 Reply

    Buonasera,

    per quanto riguarda il Fis anche io avevo fatto riferimento alla circolare 41/2006 ma per i contratti di lavoro intermittente avevo aperto la Cig in deroga Regione Emilia Romagna con accordo sindacale in quanto nelle disposizioni regionali non avevo trovato riferimenti in merito.
    Anzi trattandosi di intervento a tutela di tutti i dipendenti non coperti da altri ammortizzatori mi sono basata soltanto sui due paletti imposti dalla regione ovvero scadenza termine e media 3 mesi (poi diventati 12) precedenti.
    E’ possibile che la Regione possa intervenire chiarendo la non necessità della chiamata?
    Può l’INPS disporre le condizioni per accedere a trattamenti che sono di emanazione regionale?

    grazie
    cordiali saluti

    • Roberto
      Aprile 09, 08:56 Reply

      Se la Regione, alla quale ha presentato la domanda di CIG in deroga, si è riferita genericamente a tutti i lavoratori, a mio avviso, rientrano anche i lavoratori intermittenti, ma sempre in applicazione alla circolare 41/2006. L’INPS si dovrà attenere alle direttive della Regione.

  133. ALOISI
    Aprile 08, 17:13 Reply

    Buonasera,

    per quanto riguarda il Fis avevo anche io fatto riferimento alla circolare 41 del 2006.

    Per questo, non trovando riferimenti nelle disposizioni regionali Emilia Romagna, avevo aperto la Cig in deroga per i soli contratti a chiamata in quanto in questo caso la Regione mi aveva solo messo due paletti:
    1 . fino alla scadenza del contratto
    2. sulla base della media, prima dei 3 e poi dei 12 mesi precedenti.

    L’inps può con una circolare disporre e imporre che in assenza di chiamate non spetti alcuna prestazione?
    E’ possibile che la Regione intervenga in maniera differente?
    grazie e cordiali saluti

    trattandosi di Cig in deroga in virtu’ di un regolamento regionale che non chiarisce nulla in merito

  134. Roberto
    Aprile 08, 15:37 Reply

    l’informativa sindacale e l’esame congiunto possono essere svolti entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva all’Inps.

    • Andy aquino
      Aprile 12, 00:57 Reply

      Salve , sono un ragazzo di 20 anni avevo ho iniziato a lavorare a gennaio 2020 con contratto per 3 mesi e mi contratto mi scade il 7maggio , dal 1 marzo ha chiuso la mia ditta , faccio un operaio edile , mi ha chiamato oggi mio capo e mi ha detto che purtroppo io non posso entrare in cassa integrazione per via del mio contratto determinato , cosa posso fare ? Ce qualche aiuto o dove mi posso rivolgere x un aiuto? Grazie per l’informazione

      • Roberto
        Aprile 14, 12:07 Reply

        Il suo datore di lavoro può richiedere anche per Lei l’accesso alla Cassa integrazione, in quanto l’articolo 41 del decreto legge 23/2020 ha previsto l’applicazione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori assunti sino al 17 marzo 2020.

  135. hesp81
    Aprile 08, 09:57 Reply

    L’informativa sindacale prevista per l’attivazione di Cigo per emergenza Covid-19 può essere fatta successivamente all’effettivo inizio della sospensione/riduzione oppure deve obbligatoriamente essere fatta prima?

    • Anna
      Maggio 21, 09:19 Reply

      Buongiorno,
      chiedo gentilmente il suo aiuto perché nessuno sa rispondere. Ho un contratto part-time a tempo determinato con scadenza 31 maggio. sono In cassa integrazione da marzo ( La quale ancora non è stata erogata dell’ente preposto). Volevo sapere se la società sarebbe obbligata, causa Covid19 a prorogare il contratto di lavoro, e se in base al nuovo decreto avrei diritto al bonus. Grazie mille

      • Roberto
        Maggio 23, 11:54 Reply

        No, l’azienda non ha obbligo di proroga del contratto a termine. Il legislatore ha solo previsto la possibilità di prorogare i contratti a termine nel periodo di fruizione della Cassa integrazione che, ordinariamente, non può avvenire.
        Non ha diritto ad altre indennità “una tantum”.

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