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Si può usare la CIGO per i lavoratori bloccati a casa dall’allarme coronavirus?

Si può usare la CIGO per i lavoratori bloccati a casa dall’allarme coronavirus?

Siamo una grande azienda di Casalpusterlengo. È possibile utilizzare la Cassa integrazione (CIGO) per i lavoratori bloccati a casa dall’allarme del coronavirus?

Il Ministero assicura che è possibile concedere, ai lavoratori, la Cassa integrazione ordinaria (Cigo), in quanto si tratta di un evento di forza maggiore, improvviso ed imprevedibile, non imputabile al datore di lavoro, quindi un evento che rientra tra le casistiche di legge per richiedere l’ammortizzatore sociale.

Allo studio del mio Ministero ci sono ulteriori forme di tutela, che prevedono l’estensione degli ammortizzatori sociali, il rafforzamento del fondo di integrazione salariale e l’introduzione della cassa integrazione in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti.

Per maggiori informazioni riportiamo estratto dalla Circolare INPS n. 139 del 2016

[…] L’art. 8 del decreto n. 95442/16 raggruppa un insieme di fattispecie per le quali la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa sono dovute dalla forza maggiore o ordine della pubblica autorità. Si tratta cioè di incendi, alluvioni, sismi, crolli, mancanza di energia elettrica, impraticabilità dei locali anche per ordine di pubblica autorità e sospensione dell’attività per ordine di pubblica autorità per cause non imputabili all’azienda e/o ai lavoratori […]

[…] Nel caso di richiesta di CIGO da parte di aziende appaltatrici a seguito dell’esercizio del committente della facoltà contrattualmente prevista di far sospendere i lavori, è necessario fare una attenta disamina della specifica situazione. Infatti, molto spesso, nei contratti sono già previste clausole in base alle quali “il committente ha piena ed insindacabile facoltà di interrompere i lavori programmati per sopravvenute necessità o per eventi imprevisti”, ed inoltre, di regola, “tali interruzioni non danno diritto all’impresa appaltatrice di chiedere compensi o indennizzi”.

In siffatte ipotesi, quindi, in linea di massima la causale non è integrabile, in quanto la sospensione dell’attività lavorativa ha la caratteristica della prevedibilità, perché già contemplata nel capitolato di appalto e quindi connessa al rischio di impresa, risultando con ciò riconducibile ai rapporti intercorrenti tra le parti.

Tuttavia, potrebbero effettivamente verificarsi ipotesi in cui si rilevino di fatto circostanze del tutto imprevedibili, casi fortuiti o di forza maggiore, che inducono l’azienda committente ad ordinare la sospensione dei lavori, in quanto l’eccezionalità dell’evento, oltre ad escludere la prevedibilità, è tale da superare ogni connessione al rischio di impresa attribuibile alla ditta appaltatrice[…]

[…] La caratteristica di “evento oggettivamente non evitabile” (EONE) è riconosciuta a quelle fattispecie che integrano causali determinate da casi fortuiti, improvvisi, non prevedibili e non rientranti nel rischio di impresa, per i quali risulti evidente la forza maggiore[…]

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 701 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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11 Commenti

  1. Samira
    Marzo 12, 08:55 Reply

    Salve, come sono sempre in cassa integrazione non ho preso sula busta paga di gennaio 21 li soldi di tratamento integrativo ho 36 ore lavorativi a la settimana ho diritto ito di averlo?
    Ho chiamato la ditta mi ha detto che non e dipende da noi e una simulazione non si manuali io gia priso sempre a chi devo rivolgermi grazie

    • Roberto
      Marzo 13, 17:38 Reply

      Le conviene portare le buste paga da un sindacato, per la verifica dei pagamenti.

  2. Samira
    Novembre 19, 14:15 Reply

    Indirizzo vostro e ricapito telefonico

  3. Samira
    Novembre 05, 22:57 Reply

    Salve stata blocata al mio paesi da 14 marzo fino 22 ottobre 20 tutti frantiere sono chiusi per covid19 la zie da mia mi ha pagato solo mese di marzo, aprile, poi ho fatto la richiesta di prologa mi hanno detto che ti aspetta fino a maggio mese di maggio non mi arrivato nient poi mese di giugno, luglio, agost, settembre, ottobre niente la busta paga sauritamanxo c’era voce918 credito art. 1dl. 66/2014 voglio sapere gentilmente si mi aspetta Lil rest della cassa integrazione? sono stata blocata per covid 19 grazie.

    • Roberto
      Novembre 06, 13:20 Reply

      Se il rapporto è stato in essere per tutto il periodo indicato, l’assenza è giustificata dal provvedimento del paese straniero e come tale l’azienda avrebbe dovuto metterla in Cassa integrazione.

  4. Samira
    Novembre 05, 22:39 Reply

    Salve sono stata blocata in Algeriedal 14 marzo per covid19 la mia ditta mi ha pagato solo mese di marzo, aprile, dopo ho fatto la richiesta tramite Imail per la prologa di cassa integrazione mi hanno risposto fino a maggio, nn sapevo quando rientrva tutti frantiere chiusi dopo mese ho potuto tornare il 22 ottobre ho recivuto tt le mie busta pagha con saldo 00000€

  5. Bloccato
    Aprile 30, 06:39 Reply

    Salve sono un dipendente imgrato sono venuto all mio paese primo marzo e adesso mi trovo bloccato causa coronavirus ho avvisato l’azienda per favore mio caso intra in cassa integrazione grazie

    • Roberto
      Aprile 30, 13:34 Reply

      Ritengo di sì, se l’azienda chiesto la Cassa integrazione e inserito il suo nominativo tra i lavoratori beneficiari.

  6. FilippoLeodori
    Aprile 20, 00:05 Reply

    Salve
    Un dipendente andato in ferie ad inizio marzo nel suo paese è rimasto bloccato li per L emergenza Coronavirus.Tutti i voli sono stati cancellati.
    Ha terminato tutte le sue ferie .Posso metterlo in CIGD?
    Non so quando rientrerà e quindi come pagarlo.
    Grazie

    • Roberto
      Aprile 20, 10:06 Reply

      Ritengo che se l’azienda sta richiedendo la CIGD, possa inserire anche il lavoratore bloccato all’estero.

  7. Sonia
    Marzo 12, 14:24 Reply

    salve
    lavoro presso una ditta di più di 500 persone di cui la metà con contratto a termine ( 3/6/9 mesi) definiti Co.Co.Co.
    Oggi per il virus sono a casa e volevo chiedere se posso chiedere un aiuto economico alle istituzioni !
    Grazie
    nb: telelavoro solo per determinate campagne ma non le mie due purtroppo

    Sonia Maggioni

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