In caso di dimissioni di un lavoratore a chiamata, è necessaria la comunicazione telematica o bastano le dimissioni cartacee?

In caso di dimissioni di un lavoratore a chiamata, è necessaria la comunicazione telematica o bastano le dimissioni cartacee?
image_pdfimage_print

Un lavoratore “intermittente” è, a tutti gli effetti, equiparato ad un lavoratore ordinario, per cui deve presentare le dimissioni nelle forme previste dalla legge (art. 26, DLvo 151/2015): modalità telematica.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 466 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Le modifiche alla legge 151/2001 sulla maternità riguardano anche gli affidamenti di bimbi alle famiglie?

Sì, tutte le modifiche e le novità introdotte al decreto legislativo 151/2001 (TU sulla maternità) sono da considerare anche in caso di adozione (nazionale ed internazionale) e di affidamento.

Ad un artigiano che lavora con noi da anni con un consorzio, vorremmo proporre un contratto a tempo indeterminato. Abbiamo diritto all'esonero contributivo?

Sì, qualora il soggetto non abbia, con il consorzio, un rapporto subordinato a tempo indeterminato, ma abbia una collaborazione autonoma, è possibile l’assunzione con l’esonero contributivo biennale previsto dalla Legge

Contratto a termine : se assumo un lavoratore a termine con una qualifica diversa da quella che ha avuto in un precedente rapporto di lavoro a tempo determinato, devo sommare il periodo precedente per il raggiungimento dei 36 mesi ?

Se la nuova mansione è diametralmente opposta rispetto a quella precedentemente fatta, no. Il periodo da considerare per il calcolo del limite di durata massima, deve riguardare lo svolgimento di

3 Commenti

  1. Ivo SB
    marzo 21, 09:54 Reply

    Buonasera Dott. Camera,
    Le chiedo cortesemente se un lavoratore a chiamata (senza indennità di chiamata), nel caso di dimissioni volontarie (ipotizziamo un aiuto commesso 5° livello del CCNL Commercio) debba dare un preavviso o meno considerando che la prestazione ha chiamata ha carattere discontinuo e potrebbe anche non essere più chiamato ad eseguire la sua prestazione lavorativa.
    In attesa di gentile riscontro e sperando che la Sua risposta possa essere utile anche ad altri , porgo cordiali saluti
    Ivo Sinagra

    • Roberto
      marzo 22, 13:33 Reply

      Il contratto intermittente è una tipologia contrattuale anomale ed il legislatore ha previsto che fosse, primariamente, la Contrattazione collettiva a disciplinarne gli ambiti, anche per quanto attiene alle modalità di risoluzione. Nel caso prospettato, non avendo evidenza se trattasi di contratto a tempo determinato o indeterminato, ritengo che un preavviso possa essere identificato in una percentuale delle giornate di prestazione effettuate nell’ultimo semestre.
      Detta indicazione nasce dal buon senso di identificare, comunque, un periodo di “avviso” alla controparte della cessazione anticipata del rapporto di lavoro.

  2. TERESA
    settembre 19, 16:19 Reply

    buonasera Roberto due soggetti pensionati ( over 55) hanno dato la disponibilità a lvorare con contratto a chiamata. Il ccnl metalmeccanica industria non disciplina tale tipologia contrattuale ma a mio avviso essendoci il requisito soggettivo l’azienda può avvalersi del lavoro a chiamata… Mi conferma? Grazie mille

Lascia un commento