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In caso di dimissioni di un lavoratore a chiamata, è necessaria la comunicazione telematica o bastano le dimissioni cartacee?

In caso di dimissioni di un lavoratore a chiamata, è necessaria la comunicazione telematica o bastano le dimissioni cartacee?

Un lavoratore “intermittente” è, a tutti gli effetti, equiparato ad un lavoratore ordinario, per cui deve presentare le dimissioni nelle forme previste dalla legge (art. 26, DLvo 151/2015): modalità telematica.

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Roberto Camera
Roberto Camera 772 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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75 Commenti

  1. Hilary
    Gennaio 05, 19:01 Reply

    Buonasera Roberto, io avrei bisogno di chiarimenti riguardanti il contratto a chiamata senza obbligo di risposta. Ho firmato il contratto a tempo determinato per 20 giorni, ma già da pochi giorni ho notato che L’ ambiente lavorativo non è dei migliori. Non avendo obbligo, posso rifiutare di andare e lasciar scadere il contratto ? Oppure mi consiglia di avvisare e chiedere di licenziarmi lui, per evitare di mandare le dimissioni io ? La ringrazio

    • Roberto
      Gennaio 07, 16:09 Reply

      Buonasera, Le consiglio di portare a scadenza il contratto, rifiutando le eventuali chiamate.

  2. Domenico
    Settembre 16, 08:47 Reply

    buongiorno signor Roberto, ho un contratto a chiamata, contratto di lavoro intermintente a tempo determinato. Volevo sapere se do le mie dimissioni per motivi personali e fisiche, i giorni di lavoro fatti dall’inizio del contratto, vengono pagati? perché ho letto che possono trattenerti il restante dei giorni stipulati nel contratto fino alla data di scadenza. ma quelli fatti lavorativi, vengono pagati? basta poi mandare una raccomandata al datore alla ditta? intanto grazie. Domenico.

    • Roberto
      Settembre 16, 21:44 Reply

      Nel caso di dimissioni (non per giusta causa) in un rapporto a tempo determinato, l’azienda potrebbe richiedere il risarcimento per il mancato rispetto del contratto. Nel caso di contratto intermittente a TD la cosa è più difficile in quanto la prestazione non è continua e dipende dalla necessità dell’azienda. Al massimo, ritengo, l’azienda potrebbe richiedere, quale risarcimento, il mancato preavviso.

  3. Franco
    Settembre 05, 16:07 Reply

    Buonasera dottore volevo info su un contratto a chiamata intermittente senza obbligo. Le spiego a febbraio ho fatto richiesta di disoccupazione NASpI poi a marzo si è bloccata giustamente xche mi hanno fatto un contratto fino al 15 di giugno determinato. poi è partita di nuovo fino al 25 giugno poiché dal 26/06/19 al 06/07/19 ho iniziato cn un contratto a chiamata intermittente che purtroppo l’azienda ha sbagliato a farlo ciòe invece di farlo sotto i 6 mesi ( così nn perdevo la naspi) lo hanno fatto fino a metà giugno 2020. Adesso è dal 7 luglio che nn ho ricevuto nessuna chiamata x lavorare e nonostante tutto l’INPS nn mi da i 2 mesi di naspi. Cm posso fare le dimissioni per poter riprendere la mia naspi x giusta causa? Il motivo che mia moglie e mio figlio di 3 anni si sn trasferiti in Calabria x via del lavoro ed io sn a Reggio Emilia ma un figlio ha bisogno del padre vicino. Mi può illuminare gentilmente grazie

    • Roberto
      Settembre 06, 10:18 Reply

      Queste le indicazioni fornite dall’Inps in merito all’assunzione, con contratto intermittente, di un lavoratore percettore di NASpI:
      Se il contratto di lavoro intermittente è di durata pari o inferiore a 6 mesi si applica l’istituto della sospensione della prestazione NASpI per i soli giorni di effettiva chiamata. In alternativa, il percettore di Naspi può cumulare la prestazione con il reddito da lavoro qualora quest’ultimo non superi il limite annuo di 8.000 euro e a condizione che il lavoratore, entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda, comunichi il reddito annuo che prevede di trarre dall’attività.
      Nell’ulteriore ipotesi in cui il rapporto di lavoro intermittente sia di durata superiore a sei mesi, è applicabile l’istituto del cumulo alle condizioni di cui sopra.

  4. Sergio biondo
    Agosto 08, 16:09 Reply

    Buonasera a tutti io ho un contratto a chiamata di 6 mesi più proroga di 1 anno che mi scade a ottobre. Non vengo chiamato da più di un mese e mi è stato detto che non servo più.
    Vorrei sapere se mi licenzio mi spetta il TFR e la disoccupazione?O devo aspettare che scade il contratto.
    Grazie

    • Roberto
      Agosto 19, 19:50 Reply

      Se si dovesse dimettere, le spetterà il TFR ma non l’indennità di disoccupazione. Le conviene aspettare la scadenza del contratto che, comunque, non le preclude la possibilità di instaurare un nuovo rapporto di lavoro.

      • Martina
        Novembre 02, 12:45 Reply

        Buongiorno, ho un contratto di lavoro a chiamata, senza obbligo di risposta, fino a fine febbraio. La mia intenzione è di trovare un lavoro a tempo determinato. Nel caso dovessi trovarlo posso firmare e non dare più disponibilità al contatto a chiamata, e quindi avere due contatti aperti!? Oppure è possibile licenziarsi senza che l’azienda chieda il risarcimento? Nel caso devo dare un preavviso?

        • Roberto
          Novembre 03, 18:17 Reply

          Se si dimette, Lei deve dare il preavviso contrattualmente previsto. Qualora non faccia nulla, può tranquillamente rifiutare la chiamata, non avendo obbligo di risposta.

  5. Martina
    Luglio 23, 14:50 Reply

    Buongiorno,
    ho un contratto a chiamata a tempo determinato con scadenza 31/12 . Vorrei dare le dimissioni in quanto ho trovato un nuovo impiego. Quanti giorni di preavviso devo dare? Non ho ben capito la faccenda del 1° e del 15° giorno del mese? Premetto che lavoro come cassiera in un supermercato da un anno e mezzo. Grazie in anticipo

    • Pimma rossi
      Maggio 30, 19:12 Reply

      Salve volevo chiedere se con un contratto intermittente dove per l’intera durata del contratto la lavoratrice nn garantisce la sua disponibilità,in attesa di chiamata,possa licenziarsi,e se licenziandosi perda il reddito di cittadinanza grazie

  6. Paolo
    Maggio 27, 10:21 Reply

    Buongiorno Dott. Camera, ho ricevuto il mandato della gestione del personale di un piccolo ristorante ha già in forza 2 dipendenti a chiamata, i quali hanno rispettivamente 35 e 48 anni di età.
    Chiedo se è possibile effettuare contratti a chiamata con dipendenti di età superiore a 25 anni o inferiore a 55., e come mi dovrei eventualmente comportare per il prosieguo di tali contratti.

    Grazie

    • Roberto
      Maggio 28, 19:29 Reply

      Buonasera, con molta probabilità l’azienda applica un Ccnl che disciplina il contratto intermittente; in questo caso, l’utilizzo della tipologia contrattuale “a chiamata” può avvenire indipendentemente dal requisito anagrafico (età dei lavoratori).

      • Cris69
        Gennaio 30, 02:05 Reply

        Sto finendo un contrato a chiamata di tre mesi ho solo lavorato 4 giorni per il Covid e le chiusure dei centri comerciali.Da Febraio mi fanno la prorroga per sei mesi si come sono beneficiaria reditto citadinanza volevo sapere nel Rdc che devo fare che redito presuntuo devo metere visto che gli ultimi ddue mesi non o lavorato e il primo mese solo 4 giorni

  7. onit
    Maggio 05, 21:14 Reply

    Gentile Roberto, ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato con decorrenza 1/01/19, operaio 6° livello. Vorrei chiederle quale è il tempo di preavviso, laddove fosse disciplinato nelle disposizioni del CCNL del settore pubblici esercizi a cui il mio contratto si riferisce, nell’eventualità vollessi presentare le mie dimissioni. La ringrazio anticipatamente per quanto mi farà sapere.

    • Roberto
      Maggio 06, 08:43 Reply

      Come Lei giustamente accenna, il preavviso dipende da ciò che è previsto nel CCNL di riferimento dell’azienda (per i pubblici esercizi esistono più contratti collettivi). Alcuni contratti collettivi non prevedono, espressamente, il preavviso qualora il contratto intermittente sia stato stipulato senza “indennità di disponibilità”.

  8. Anna
    Aprile 29, 18:45 Reply

    Buona sera, io ho attivo un contratto a chiamata senza obbligo di prestazione con scadenza a giugno.
    Al momento sono stata assunta con contratto stagionale in un negozio ed ho avvisato il posto di lavoro che operavo a chiamata che nn saró più disponibile .
    Secondo voi devo dare anche delle dimissioni con pec certificata?
    Perché me le hanno chieste dicendomi che è un costo per loro avere un contratto attivo inutilizzato. Spero di essermi spiegata . Grazie

    • Roberto
      Aprile 30, 07:58 Reply

      Sì, qualora debba chiudere il contratto a termine prima della naturale scadenza, deve effettuare le cd dimissioni online. Può effettuare la procedura andando presso l’ispettorato del lavoro o uno dei patronati della sua provincia.

      • Domenico
        Luglio 01, 15:35 Reply

        Salve, volevo porre una domanda sui contratti a tempo determinato intermittente, ho firmato un contratto il 1 giugno fino al 30, adesso mi viene proposto un rinnovo per un altro mese, ho ricevuto un’altra offerta di lavoro e la vorrei accettare, mi hanno detto che se non supero i 26 giorni lavorativi non devo dare le dimissioni al Caf, ho avvisato l’agenzia che posso dare la mia disponibilità fino all’8 luglio non superando la soglia dei 26 giorni, volevo chiedere se posso firmare subito il nuovo contratto o lo devo firmare dopo l’8 luglio, cioè essendo sotto un altro contratto si può instaurare un altro rapporto di lavoro!? Grazie.

        • Roberto
          Luglio 01, 17:49 Reply

          Che io sappia, non esiste un mimino di giornate oltre il quale devono essere date le dimissioni. Avendo un contratto intermittente, può stipulare tranquillamente un altro contratto di lavoro.

  9. Ivo SB
    Marzo 21, 09:54 Reply

    Buonasera Dott. Camera,
    Le chiedo cortesemente se un lavoratore a chiamata (senza indennità di chiamata), nel caso di dimissioni volontarie (ipotizziamo un aiuto commesso 5° livello del CCNL Commercio) debba dare un preavviso o meno considerando che la prestazione ha chiamata ha carattere discontinuo e potrebbe anche non essere più chiamato ad eseguire la sua prestazione lavorativa.
    In attesa di gentile riscontro e sperando che la Sua risposta possa essere utile anche ad altri , porgo cordiali saluti
    Ivo Sinagra

    • Roberto
      Marzo 22, 13:33 Reply

      Il contratto intermittente è una tipologia contrattuale anomale ed il legislatore ha previsto che fosse, primariamente, la Contrattazione collettiva a disciplinarne gli ambiti, anche per quanto attiene alle modalità di risoluzione. Nel caso prospettato, non avendo evidenza se trattasi di contratto a tempo determinato o indeterminato, ritengo che un preavviso possa essere identificato in una percentuale delle giornate di prestazione effettuate nell’ultimo semestre.
      Detta indicazione nasce dal buon senso di identificare, comunque, un periodo di “avviso” alla controparte della cessazione anticipata del rapporto di lavoro.

  10. TERESA
    Settembre 19, 16:19 Reply

    buonasera Roberto due soggetti pensionati ( over 55) hanno dato la disponibilità a lvorare con contratto a chiamata. Il ccnl metalmeccanica industria non disciplina tale tipologia contrattuale ma a mio avviso essendoci il requisito soggettivo l’azienda può avvalersi del lavoro a chiamata… Mi conferma? Grazie mille

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