Retribuzione convenzionale, quando si applica?

Retribuzione convenzionale, quando si applica?

Retribuzione convenzionale, quando si applica?

Al lavoratore dipendente che presta la propria attività all’estero per un periodo superiore a 183 giorni nell’arco di 12 mesi si applica la retribuzione convenzionale.

Detta retribuzione figurativa, che viene definita annualmente con decreto del Ministero del Lavoro, serve a determinare l’ammontare delle imposte dovute dal lavoratore.

Questi i requisiti, in capo al dipendente, per l’applicazione di tale retribuzione ai fini fiscali:

  • residente fiscalmente in Italia (art. 2 del TUIR);
  • attività di lavoro all’estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto;
  • periodo superiore a 183 giorni nell’arco di 12 mesi. Per l’effettivo conteggio dei giorni di permanenza del lavoratore all’estero rilevano, in ogni caso, nel computo dei 183 giorni, il periodo di ferie, le festività, i riposi settimanali e gli altri giorni non lavorativi, indipendentemente dal luogo in cui sono trascorsi (AdE, circolare n. 207/2000).

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Autore

Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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