Quote per Lavoro Subordinato Stagionale in Agricoltura 2026
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota direttoriale n. 64 del 12 gennaio 2026, ha definito la ripartizione delle quote per lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo per l’annualità 2026.
L’assegnazione delle nuove quote di ingresso per lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo rappresenta un passaggio cruciale per le aziende agricole e per tutti i datori di lavoro del comparto. La disponibilità di manodopera non comunitaria, infatti, è un elemento determinante per garantire la continuità delle lavorazioni stagionali, sostenere i picchi di produzione e assicurare il regolare svolgimento delle attività nei periodi di maggiore intensità. Per questo motivo, la nota di cui prima, assume un valore strategico: definisce in modo chiaro la ripartizione delle quote disponibili per il 2026, consentendo alle imprese di programmare con celerità il reclutamento del personale e di presentare le domande secondo procedure certe e trasparenti.
Impatti operativi per le imprese agricole
La definizione delle quote per il 2026 comporta effetti concreti per le aziende agricole: da un lato permette una programmazione più puntuale dei fabbisogni di manodopera, dall’altro richiede tempestività nella presentazione delle istanze, soprattutto alla luce della possibile saturazione delle quote disponibili nelle prime fasi di apertura del portale. Un ruolo strategico è svolto anche dalle organizzazioni datoriali firmatarie del protocollo d’intesa con il Ministero. Esse dispongono di una quota dedicata e possono supportare le imprese nell’invio delle domande, riducendo tempi e margini di errore nelle procedure.
In base all’analisi del fabbisogno di manodopera non comunitaria ed ai dati delle istanze presentate, sono state attribuite 40.075 quote, così suddivise:
- 875 quote per cittadini di Paesi con accordi di cooperazione in materia migratoria;
- 000 quote per istanze presentate da Organizzazioni professionali dei datori di lavoro firmatarie del protocollo d’intesa con il MLPS;
- 700 quote per istanze presentate da soggetti privati;
- 500 quote per richieste di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
Il provvedimento va ad interessare nello specifico il settore agricolo con le esigenze che sono ad esso connesse. In questo modo, il Ministero garantisce l’ingresso di lavoratori stagionali non comunitari in modo regolamentato e soprattutto coerente con gli accordi internazionali.
Leggi la nota del Ministero del Lavoro.
Come presentare le istanze
Le aziende, quindi, dovranno farsi trovare pronte e scegliere rapidamente quale sia il proprio fabbisogno stagionale in modo da potersi orientare senza ritardi e preparare la documentazione necessaria. Monitoraggio delle comunicazioni ufficiali e supporto delle organizzazioni autorizzate possono aiutare le imprese a presentare le domande in modo più chiaro e senza errori.
Leggi anche: Nuove modalità MIMIT per i contributi alle imprese agricole
Fonte: Ministero del Lavoro
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