Legge di Bilancio 2026: tutte le risposte alle domande degli utenti
Eufranio Massi risponde alle domande dei partecipanti
Lo scorso 21 Gennaio 2026 si è svolto il webinar dal titolo “Le novità in materia di lavoro della Legge di Bilancio 2026 con E. Massi e R. Camera“, L’incontro virtuale, che ha visto la partecipazione attiva di più di 3500 utenti, ha generato molte domande e curiosità a cui è stato ben lieto di rispondere Eufranio Massi – Esperto di Diritto del lavoro ed editorialista di Job Opinion Leader – in un’edizione speciale del suo Editoriale.
Le risposte fornite ai partecipanti al webinar sono interpretazioni personali di chi le scrive, atteso che su diversi punti operativi mancano, tuttora, le indicazioni amministrative dell’Agenzia delle Entrate, del Ministero del Lavoro e dell’Inps.
Ecco le sue risposte.
1. Nel caso di “aumento in conto futuro rinnovo CCNL”, erogato nel 2025 in forza di accordo sindacale aziendale e indicato con apposita voce in testata del cedolino, il relativo importo (ad esempio € 60,00 mensili) può essere assoggettato a detassazione a partire dal 1° gennaio 2026 e fino ad assorbimento in sede di rinnovo del CCNL, qualora questo intervenga nel corso del 2026?
Credo che non sia possibile, atteso che la norma parla di rinnovi già sottoscritti e non di quelli che ancora debbono essere rinnovati.
2. In presenza di un accordo ponte per il rinnovo del CCNL ARIS RSA, sottoscritto nel 2024 e con decorrenza 1° marzo 2024, che prevede un incremento retributivo identificato con specifica voce paga (Elemento Retributivo Autonomo – ERA), è possibile applicare la detassazione di tali somme per l’anno 2026?
La norma parla di rinnovi di contratti sottoscritti e non di “accordi ponte” in attesa del rinnovo che, comunque, dovrebbe avvenire nel 2026. A mio avviso, non è possibile: vediamo cosa dirà l’Agenzia delle Entrate.
3. Le prestazioni di lavoro straordinario effettuate da personale sanitario (infermieri e medici), in regime di lavoro dipendente alle dipendenze di una Fondazione di diritto privato, possono beneficiare della detassazione al 5%, indipendentemente dalle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, oppure il relativo trattamento fiscale deve essere assimilato a quello previsto per i sanitari del settore pubblico?
Credo che quello rientri nella assimilazione con i sanitari del settore pubblico: sarebbe il caso, trattandosi di una imposizione fiscale, di acquisire le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
4. I lavoratori del settore turismo sono esclusi in ogni caso dalla detassazione al 5% sulle maggiorazioni per lavoro festivo e notturno, oppure l’esclusione opera solo nei confronti di coloro che fruiscono del trattamento integrativo previsto per il turismo?
Si evidenzia, infatti, che:
- la detassazione riguarda le maggiorazioni per lavoro festivo/notturno;
-
il trattamento integrativo interessa esclusivamente lo straordinario festivo;
trattandosi, quindi, di fattispecie diverse.
I lavoratori del settore turistico alberghiero usufruiscono, per dettato normativo, delle agevolazioni previste dal comma 18 dell’art. 1.
5. Considerato che, in attesa dei chiarimenti ufficiali sull’applicazione della detassazione sugli aumenti contrattuali, si ipotizza di non procedere all’applicazione da gennaio, ma di effettuare eventuali recuperi in sede di conguaglio, tale modalità prudenziale vale anche per la detassazione delle maggiorazioni notturne e delle ore lavorate nei giorni di riposo?
La sua domanda è in linea con quanto affermato da Assosoftware. che consiglia prudenza, in attesa dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate che, al momento, con la risoluzione n. 3 del 29 gennaio 2026 ha fornito, unicamente, i codici tributo.
6. Con riferimento alla detassazione delle ore lavorate nei giorni di riposo:
- è corretto ritenere che essa si applichi solo allo straordinario eccedente le 40 ore settimanali, con conseguente esclusione dei lavoratori part-time che prestano attività nel giorno di riposo in regime di lavoro supplementare?
-
per quanto riguarda le maggiorazioni notturne, a fronte di una previsione contrattuale che riconosce la maggiorazione per le ore lavorate dalle 22 alle 6, la detassazione deve essere applicata solo alle ore comprese tra le 24 e le 5, e solo nel caso in cui il lavoratore svolga almeno tre ore continuative in tale fascia oraria?
Ne consegue che, qualora il lavoratore effettui prestazioni prevalentemente tra le 22 e le 24, tali ore devono essere assoggettate a tassazione ordinaria?
La risposta ai suoi due quesiti è sì per il primo e no per il secondo in quanto, a mio avviso, l’aliquota fiscale ridotta (che premia il disagio) per il lavoro notturno si applica per le ore effettivamente lavorate nell’orario notturno, senza alcun vincolo riguardante le tre ore che si riferiscono alla qualificazione di “lavoratore notturno”. La norma sembra favorire anche chi per una sola ora lavora in orario notturno. Attendiamo, comunque, chiarimenti, dall’Agenzia delle Entrate, trattandosi di una norma fiscale.
7. In merito ai permessi aggiuntivi per i lavoratori disabili, si chiede:
- se tali permessi spettino solo al lavoratore disabile o anche a chi assiste un familiare disabile;
- se le ulteriori giornate si aggiungano ai tre giorni mensili previsti dalla Legge n. 104/1992;
- con quali modalità operative debbano essere riconosciute e gestite.
La gestione delle ore e le modalità sono demandate agli organi amministrativi (Ministero del Lavoro e Inps) che, sull’argomento, non mi sembra che si siano pronunciati. In ogni caso le 10 ore di permesso annuo sono aggiuntive e riguardano i malati oncologici ed i disabili con una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74%.
8. Per i dipendenti titolari di doppio rapporto di lavoro, quale comportamento operativo si ritiene più corretto ai fini dell’applicazione della detassazione sia sugli aumenti contrattuali sia sulle maggiorazioni?
È preferibile attendere i chiarimenti ufficiali oppure iniziare comunque a predisporre una dichiarazione/documento interno da far sottoscrivere al lavoratore?
Gli aumenti contrattuali se si riferiscono a CCNL sottoscritti nel periodo 2024-2026 sono corrisposti pro quota e detassati dai singoli datori di lavoro al 5%. Per le maggiorazioni, essendoci un tetto massimo, sarebbe opportuno acquisire autodichiarazioni dell’interessato. Aspettiamo, comunque, indicazioni.
9. Si chiede se, anche per l’anno 2026, continuino ad applicarsi il trattamento integrativo previsto dalla 21/2020, l’indennità aggiuntiva introdotta dalla L. 207/2024 e l’ulteriore detrazione prevista dalla medesima legge.
Il quesito non è chiaro (non si possono citare le leggi in generale senza richiamare la norma specifica): quindi non posso rispondere: mi dispiace.
10. La Legge di Bilancio 2026 ha previsto la tassazione agevolata all’1% dei premi di produttività erogati nel 2026 e 2027, a condizione che siano collegati a obiettivi aziendali specifici e misurabili. È corretto ritenere che non sia necessario un accordo di secondo livello per applicare tale aliquota? In quali casi, invece, è richiesto l’intervento della contrattazione di secondo livello?
La norma richiama l’art. 1, commi 182 e seguenti della legge n. 207/2015 riferimento ad accordi di secondo livello.
11. Una cooperativa che applica il CCNL Cooperative Sociali, rinnovato a gennaio 2024 con aumenti retributivi previsti in tre tranche (febbraio 2024, ottobre 2024 e ottobre 2025), può beneficiare dell’imposta sostitutiva sui rinnovi contrattuali per le retribuzioni erogate nel 2026?
La risposta è positiva se tali aumenti sono corrisposti nel 2026 in virtù di rinnovo contrattuale avvenuto tra il gennaio 2024 ed il dicembre 2026.
12. Quali congedi e permessi sono previsti dalla normativa vigente in caso di adozione o affidamento da parte di una famiglia omogenitoriale maschile?
Per le unioni civili valgono le stesse regole in uso per le adozioni e gli affidamenti relativi alle coppie uomo donna. Sul punto, si richiama anche la sentenza n. 115/2025 della Corte costituzionale.
13. Con riferimento alla somma di cui all’art. 1, comma 4, della L. 207/2024 e alla ulteriore detrazione prevista dalla stessa legge, si chiede se tali misure continuino ad applicarsi dal 2026 o se sia necessario attendere specifiche istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
È materia di competenza dell’Agenzia delle Entrate: appare opportuno attendere indicazioni.
14. In materia di detassazione delle maggiorazioni per lavoro festivo, i lavoratori del settore turismo sono esclusi in ogni caso oppure solo nel caso in cui usufruiscano del trattamento integrativo speciale previsto per il comparto?
Ai lavoratori del settore turistico alberghiero, della ristorazione e degli stabilimenti termali trova applicazione la norma specifica indicata nel comma 18.
15. Considerato che la detassazione riguarda le maggiorazioni del lavoro festivo, mentre il trattamento integrativo speciale si applica esclusivamente allo straordinario festivo, si chiede conferma che si tratti di due istituti distinti e non sovrapponibili.
Sono istituti distinti.
16. L’agevolazione strutturale per l’assunzione di lavoratori over 50 rimane applicabile anche agli uomini?
L’agevolazione strutturale per gli uomini over 50 disoccupati da oltre 12 mesi sussiste tuttora ed è regolamentata dall’art. 4, comma 8, della, legge n. 92/2012.
17. Nel contratto a termine stipulato per sostituzione di maternità, oltre al limite massimo di durata pari a 24 mesi, è necessario rispettare anche il limite numerico massimo di quattro proroghe?
Si nel contratto a termine in sostituzione per maternità, regolamentato dalla legge di bilancio nel caso in cui si mantenga in servizio la sostituta dopo il rientro della titolare, è necessario rispettare il limite delle quattro proroghe.
18. Considerato che le agevolazioni relative all’assunzione di giovani per il 2026 sono subordinate all’emanazione di un Decreto attuativo, è consigliabile applicare, in presenza dei requisiti, l’esonero strutturale under 30 di cui alla 205/2017? In analogia a precedenti misure, sarà eventualmente possibile restituire l’agevolazione fruita per accedere a quella temporanea prevista dalla Legge di Bilancio?
Consiglio, ove possibile, il ricorso alla agevolazione ex art. 1, commi 100 e seguenti della legge n. 205/2017. Per il resto, circa una eventuale sostituzione, la parola spetta al Ministero del Lavoro ed all’INPS.
19. L’assunzione a termine per sostituzione di maternità fino al compimento di un anno di età del bambino è possibile anche nel caso in cui siano già stati raggiunti i 12 mesi di contratto e le proroghe previste?
Il raggiungimento dei 24 mesi nel contratto a tempo determinato in sostituzione della lavoratrice in maternità che rientra al lavoro, è possibile nel rispetto delle 4 proroghe complessive previste dal Decreto legislativo n. 81/2015.
20. Si chiede un chiarimento in merito all’incentivo di 250 euro mensili previsto per le lavoratrici madri con figli fino a 18 anni, con particolare riferimento alle modalità applicative.
La sua domanda, credo si riferisca alla norma presente nella scorsa legge di bilancio che prevede la corresponsione mensile sulla busta paga della contribuzione a carico della lavoratrice con tre figli minori dei 18 anni fino ad un massimo di 3000 euro (250 mensili). Valgono le regole già stabilite dall’INPS lo scorso anno.
21. Si richiedono chiarimenti operativi in merito alla gestione della detassazione dell’1% prevista per gli emolumenti riconducibili a forme di partecipazione agli utili d’impresa.
I chiarimenti operativi li deve fornire l’Agenzia delle Entrate che è l’organo competente trattandosi di una disposizione di natura fiscale.
22. Nel caso di un lavoratore che abbia già avuto un rapporto di apprendistato con la stessa azienda, è possibile fruire anche dello sgravio under 30, qualora il lavoratore non abbia ancora compiuto 30 anni?
Ciò è possibile nel caso in cui il giovane non sia stato qualificato dalla stessa azienda al termine del periodo di apprendistato. la disposizione, infatti, prevede che al requisito del giovane che non deve mai aver avuto un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, non sono ostativi periodi in apprendistato non consolidati al termine del periodo formativo.
23. Con riferimento alla soglia dimensionale aziendale, si chiede conferma se per il 2026 il limite rilevante sia pari a 60 dipendenti oppure a 50 dipendenti, considerato quanto illustrato nel corso del webinar.
La domanda riguarda la devoluzione del TFR accantonato in azienda al Fondo di Tesoreria dell’Inps. La disposizione fa riferimento alle imprese che nell’anno solare precedente (ossia il 2025) hanno avuto, come media, almeno 60 dipendenti.
24. Per i lavoratori assunti nel corso del 2026, la detassazione prevista sui rinnovi dei minimi contrattuali deve essere applicata anche se gli stessi non hanno percepito i minimi precedenti, in quanto non ancora in forza, oppure deve applicarsi la fiscalità ordinaria?
La norma sulla aliquota ridotta al 5% sui rinnovi contrattuali si applica anche ai neoassunti.
25. Si chiede un quadro di sintesi sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di TFR e previdenza complementare.
Le brevi risposte che si forniscono alle domande non consentono di fornire un quadro di sintesi. In ogni caso le consiglio di prestare attenzione ad una prossima circolare dell’Inps data per imminente.
26. L’aliquota agevolata prevista dalla Legge di Bilancio si applica esclusivamente agli incrementi retributivi che entrano in vigore nel 2026 oppure anche agli incrementi entrati in vigore nel 2024 e 2025 sulla base dei medesimi rinnovi contrattuali?
La norma si applica, per il solo 2026, agli aumenti retributivi dei contratti collettivi sottoscritti spartire dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Occorrerà attendere le determinazioni dell’Agenzia delle Entrate ma, a mio avviso, ci rientrano anche le tranche corrisposte nel 2024 e 2025 in attuazione dei rinnovi dei predetti CCNL. Ovviamente, è una mia interpretazione e non quella ufficiale che ancora non c’è.
27. È possibile applicare l’imposta ridotta al 15% anche alle indennità di reperibilità con obbligo di permanenza in struttura (con possibilità di dormire) previste dal CCNL Cooperative sociosanitarie per le strutture di accoglienza?
La norma si applica per le prestazioni lavorative svolte in condizioni di disagio. L’indennità di reperibilità se non seguita da prestazione lavorativa non rientra, a mio avviso, nella agevolazione. In ogni caso, l’ultima parola, trattandosi di una disposizione fiscale, spetta all’Agenzia delle Entrate.
28. Con riferimento al bonus mamme con due figli, il limite di reddito pari a 40000 euro deve intendersi come reddito fiscale oppure reddito previdenziale?
I 40000 euro per le mamme con due figli, per il bonus da 60 euro, vanno intesi come reddito da lavoro dipendente.
29. L’esonero contributivo massimo di 250 euro mensili previsto per le madri con almeno tre figli è ancora in vigore oppure risulta superato? Si chiede un chiarimento in merito.
La norma sulla contribuzione a carico della lavoratrice con almeno 3 figli in età minore, devoluta in busta paga, è tuttora vigente.
30. In caso di adozione internazionale, qualora la lavoratrice presenti le dimissioni entro un anno dall’adozione o dall’ingresso del minore in famiglia, l’azienda è tenuta al pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso oppure deve trattenere il mancato preavviso? Il termine annuale decorre dalla data di adozione o dalla data di ingresso del minore in famiglia?
Si applicano le disposizioni in vigore per la lavoratrice madre entro l’anno di età del bambino: va erogata l’indennità sostitutiva del preavviso oltre al pagamento del ticket di ingresso alla NASPI. L’anno si calcola dal momento in cui il bimbo è entrato in famiglia.
31. In materia di tassazione del lavoro notturno e festivo nel settore turismo, rientrano esclusivamente i lavoratori ai quali si applica il CCNL Turismo oppure anche quelli inquadrati nei pubblici esercizi generici?
La norma trova applicazione nel settore turistico alberghiero, nel settore della ristorazione allargata e negli stabilimenti termali.
32. Nel caso in cui un accordo di secondo livello preveda la conversione del premio di risultato in ticket o buoni spesa entro i limiti di esenzione fiscale, è possibile, per i soli dipendenti che superano la soglia dei fringe benefit per effetto di altri benefit, erogare il premio esclusivamente in denaro, applicando comunque l’imposta sostitutiva dell’1%?
Le somme corrisposte con l’aliquota ridotta all’1% debbono essere la conseguenza di un accordo di secondo livello nel quale i risultati siano misurabili in termini di produttività, qualità, efficienza, ecc. e questa misurazione sia effettivamente avvenuta.
33. Il beneficio fiscale per il lavoro prestato nei giorni festivi è riconosciuto solo nel caso in cui lo straordinario superi l’orario settimanale ordinario (generalmente 40 ore settimanali)?
Sì.
34. Ai fini della detassazione dei premi di risultato, possono essere considerati validi anche gli accordi di secondo livello sottoscritti nell’ambito di contratti collettivi stipulati da CNA o Confcommercio? È necessario effettuare una comunicazione all’ITL o è sufficiente conservare gli accordi agli atti?
Il datore di lavoro deve far proprio l’accordo territoriale di secondo livello e, in tale logica, prevedere premi di risultato su obiettivi di produttività, efficienza, qualità ecc., misurabili. Alla fine del periodo se, dopo la misurazione, gli obiettivi sono stati raggiunti, i premi vanno pagati. Occorre il deposito presso il sistema informatico del Ministero del Lavoro.
35. Una lavoratrice assunta per sostituzione di maternità, già impiegata in precedenza per lo stesso motivo per una durata di 12 mesi, può essere nuovamente assunta per ulteriori 12 mesi? In tal caso, i periodi devono considerarsi residui o autonomi?
Una lavoratrice assunta per 12 mesi in sostituzione per maternità può essere assunta con un nuovo contratto che non potrà superare la soglia dei 24 mesi complessivi, pena la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato.
36. Si chiede conferma se l’ulteriore detrazione e la somma integrativa risultino confermate anche per l’anno 2026.
Non si capisce l’oggetto della domanda. Manca l’argomento al quale lei si riferisce. Mi dispiace.
37. Con riferimento alla detassazione dei rinnovi contrattuali avvenuti nel periodo 2024–2025, si chiede come debbano essere recuperate le somme agevolate: tramite conguaglio in busta paga oppure in sede di dichiarazione dei redditi, mediante apposita esposizione nella Certificazione Unica.
Sulle somme corrisposte nel 2026 in esecuzione di rinnovi contrattuali sottoscritti nel periodo 2024-2026, non c’è nulla da recuperare, ma solo applicare l’aliquota ridotta del 5%.
38. Gli straordinari festivi rientrano nell’ambito di applicazione della detassazione prevista dalla Legge di Bilancio 2026?
Sì.
39. Il regime di detassazione delle mance resta applicabile anche per l’anno 2026?
Sì.
40. Le agevolazioni previste per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time si applicano anche nel caso in cui la trasformazione sia temporanea e non definitiva?
La norma non è ancora operativa atteso che le modalità di attuazione sono rimandate ad un DM “concertato” tra Lavoro, Pari Opportunità ed Economia che dovrebbe essere emanato entro il 30 giugno 2026. In ogni caso per la trasformazione ed i benefici contributivi occorre che siano sussistenti i requisiti soggettivi e oggettivi richiesti sia relativi ai figli, che alla riduzione oraria nella percentuale del 40%, che l’invarianza dell’orario complessivo in azienda. La trasformazione può essere anche temporanea.
41. Nel caso di un accordo di secondo livello sottoscritto a novembre 2025, che preveda una quota a welfare e una quota a premio di risultato da erogare entro gennaio 2026, quale aliquota si applica al premio: quella prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (1%) oppure quella vigente nel 2025 (3%)?
Se le somme sono erogate nel 2026 si applica l’aliquota ridotta dell’1% fino ad un massimo di 5000 euro.
42. Con riferimento all’estensione dei congedi parentali fino ai 14 anni, si chiede se il limite debba intendersi fino al compimento del quattordicesimo anno di età oppure per l’intero anno solare in cui il figlio compie 14 anni.
Si intende fino al giorno del compleanno dei 14 anni come ricorda anche il messaggio Inps n. 251 del 26 gennaio 2026.
43. Per le lavoratrici madri con almeno tre figli, l’esonero contributivo in busta paga è cumulabile con il bonus mamma richiesto direttamente all’INPS?
I benefici non possono essere sommati.
44. Per un’azienda che attualmente occupa più di 60 dipendenti, l’obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS decorre a partire dal 2027?
L’obbligo del versamento delle quote di TFR a partire dal gennaio 2026 rimaste nella disponibilità aziendale riguarda le imprese che nel precedente anno solare hanno raggiunto la media dei 60 dipendenti.
45. Per il trasferimento del premio di risultato in welfare, è necessario che l’azienda abbia previamente istituito un piano welfare aziendale, eventualmente condiviso con le organizzazioni sindacali?
Ovviamente, il piano di welfare deve essere preparato prima ed il lavoratore deve essere messo in grado di scegliere tra i benefit e le somme sulle quali si paga una aliquota ridotta dell’1%.
46. Nel caso in cui un accordo di secondo livello preveda una sezione dedicata al welfare (bonus nascita figli, bonus asilo nido, bonus studio, ecc.), affinché tali somme siano trattate come welfare con conseguente esenzione contributiva e fiscale, è necessario che l’azienda abbia formalmente adottato un piano welfare? In mancanza di tale piano, le somme riconosciute devono essere considerate retribuzione a tutti gli effetti?
Se non c’è un piano di welfare che possa essere scelto dal lavoratore i premi di risultato raggiunti sono erogabili come somme e sottoposti, fino ad un massimo di 5000 euro, alla aliquota ridotta dell’1%.
47. In presenza di un accordo di secondo livello che preveda un premio economico lordo legato alla riduzione delle assenze, l’azienda può consentire al lavoratore di convertire tale importo in buoni pasto? In caso affermativo, quali sono i limiti normativi e fiscali applicabili?
I buoni pasto (come numero) sono strettamente correlati ai soli giorni di presenza lavorativa dei dipendenti.
48. Il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri dell’11 dicembre 2024 prevede un primo incremento retributivo da marzo 2025 e un secondo incremento da agosto 2026. In applicazione dell’art. 1, comma 7, della Legge di Bilancio 2026, è corretto applicare la detassazione al primo incremento per l’intero 2026 e al secondo incremento da agosto a dicembre 2026, nel rispetto dei limiti di reddito previsti (reddito non superiore a 33.000 euro nel 2025)?
L’Agenzia delle Entrate non si è ancora pronunciata ma, a mio avviso, siccome la norma parla di aumenti economici corrisposti “in esecuzione” di contratti collettivi rinnovati nel periodo 2024-2026, ciò è possibile (ovviamente, nel rispetto del limite di reddito da lavoro dipendente di 33000 euro).
49. Il rinnovo di un accordo di secondo livello, che proroga un premio di risultato già previsto da precedenti accordi, ma sottoscritto in data 11 dicembre 2025, consente comunque di applicare la detassazione in caso di raggiungimento degli obiettivi riferiti all’anno 2025?
Se l’accordo per i premi del 2025 è stato sottoscritto l’11 dicembre 2025 non mi sembra che possa essere definito un accordo sui premi di risultato, atteso che gli obiettivi dell’anno, misurabili debbono risultare come fissati molto tempo prima e non ex post come sembrerebbe da un accordo sottoscritto a fine anno.
50. La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta in materia di fondi di assistenza sanitaria integrativa? In particolare, per le aziende metalmeccaniche, sono state introdotte modifiche che incidono su detrazioni, limiti o obblighi relativi ai fondi sanitari?
Non mi sembra. In ogni caso, se le interessa può leggere l’art. 1 della legge n. 199/2025, verificando di persona.
51. Con riferimento alla detassazione al 5% degli incrementi retributivi erogati nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti nel periodo 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026, il confronto deve essere effettuato assumendo come base la retribuzione annua 2025? In caso di incrementi già parzialmente erogati nel 2025 e ulteriori aumenti previsti dal 2026, è possibile applicare l’imposta sostitutiva anche alle retribuzioni di gennaio e febbraio 2026?
Si, a mio avviso è possibile, atteso che gli aumenti sui quali si parla di aliquota ridotta del 5% sono quelli erogati in esecuzione di CCNL rinnovati nell’arco temporale 2024-2026.
52. Nel caso in cui una lavoratrice assunta per affiancamento prolungato entri a sua volta in maternità, quali sono le corrette modalità di gestione del rapporto di lavoro?
Anche per la seconda lavoratrice sussistono le condizioni di tutela previste per le lavoratrici madri.
53. Con riferimento al meccanismo del silenzio-assenso aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026, per “neoassunti” devono intendersi esclusivamente i lavoratori assunti a partire da luglio 2026?
Il silenzio assenso sul TFR vale, dal 1° luglio 2027, per i lavoratori alla prima assunzione.
54. È corretto ritenere che il lavoro straordinario svolto nei giorni feriali (ad esempio dal lunedì al venerdì) non rientri nell’agevolazione prevista per il lavoro notturno, festivo e a turni?
Se si riferisce alle ipotesi previste per i settori indicati al comma 18, la norma sull’incremento retributivo del 15% a carico della finanza pubblica (il datore di lavoro lo recupera) si applica alle ore di lavoro straordinario prestate in giorni festivi.
55. Con riferimento al bonus per le lavoratrici con due o più figli per l’anno 2026, la Legge di Bilancio prevede un importo pari a 60 euro, in aumento rispetto ai 40 euro del 2025. Tuttavia, per le madri con tre o più figli titolari di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, sembrerebbe non essere riconosciuto alcun beneficio. Considerato che l’esonero contributivo previsto nel 2024 era valido fino a dicembre 2026 e che la Legge di Bilancio 2026 rinvia l’esonero al 2027, si chiede se nel 2026 le lavoratrici madri a tempo indeterminato restino prive di agevolazioni.
Per le lavoratrici a tempo indeterminato con tre o più figli minori continua ad applicarsi, sulla loro busta paga, anche nel 2027, il beneficio previsto dalla legge di bilancio per l’anno 2025.
56. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto disposizioni anche in materia di appalti di servizi o di somministrazione di lavoro?
Norme specifiche non mi sembra che ce ne siano: comunque, qualora si riferisca a casi particolari che possono essermi sfuggiti, le consiglio una attenta lettura dell’art. 1 della legge n. 199/2025.
57. Con riferimento all’esonero contributivo per le lavoratrici madri, si chiede se una dipendente con tre figli, di cui due minorenni e una studentessa di 19 anni, possa beneficiare dell’agevolazione, considerato che uno dei figli minori svolge attività di arbitro percependo un rimborso spese. Trovano applicazione i limiti reddituali previsti per i familiari a carico?
L’esonero contributivo con l’immissione in busta paga della contribuzione a carico della lavoratrice non spetta in quanto uno dei tre figli ha più di 18 anni.
58. Nel caso in cui al 1° gennaio 2026 l’azienda presenti una media occupazionale pari a 60 dipendenti, il conferimento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS deve essere effettuato dal 1° gennaio 2027 oppure già dal 1° gennaio 2026?
Se il datore di lavoro nel corso del 2025 ha avuto una media di dipendenti pari o superiore a 60, deve versare al Fondo di Tesoreria dell’Inps per ogni mese a partir da gennaio 2026 la quota mensile di TFR dei lavoratori che non hanno fatto la scelta della previdenza complementare. Aspetti, per il versamento, le determinazioni dell’Inps che saranno fornite con circolare data per imminente.
59. Con riferimento all’art. 1, commi 10–12, della 199/2025, che per il periodo d’imposta 2026 prevede un’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e a turni, come deve essere gestita l’applicazione di tale misura nel settore della Vigilanza Privata, considerato che il D.lgs. 66/2003 non si applica a tale comparto?
Le maggiorazioni per lavoro notturno si applicano nel settore della vigilanza privata per le prestazioni effettuate tra le 22 e le 6. I parametri per l’applicazione della normativa ci sono. In ogni caso, una eventuale esclusione può giungere soltanto da un parere dell’Agenzia delle Entrate.
60. Con riferimento all’obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria, per un’azienda che al 1° gennaio occupa più di 60 dipendenti, l’obbligo decorre immediatamente dal 1° gennaio, e in tal caso riguarda esclusivamente il TFR maturato da tale data?
Si, l’obbligo decorre dal 1 gennaio 2026.
61. In relazione all’art. 1, comma 221, della Legge di Bilancio, che consente il prolungamento del contratto di sostituzione fino al compimento di un anno di età del bambino, il lavoratore in sostituzione deve essere computato ai fini del raggiungimento della soglia dei 15 dipendenti per l’obbligo di assunzione di personale iscritto alle liste del collocamento mirato ex 68/1999?
Il sostituto si computa soltanto se non viene calcolato il titolare del posto.
62. Per il CCNL Metalmeccanico Federmeccanica, l’aliquota agevolata del 5% si applicherà esclusivamente all’aumento retributivo previsto per giugno 2026, e non agli incrementi riconosciuti negli anni precedenti?
Se si tratta di aumenti in esecuzione del rinnovo del CCNL, a mio avviso, essi ricadono, nel solo 2026, nella aliquota ridotta del 5%. Ritengo doveroso, però, attendere le determinazioni dell’Agenzia delle Entrate, trattandosi di una questione fiscale.
63. Con riferimento all’art. 1, comma 221, della Legge di Bilancio, il prolungamento del contratto di sostituzione è possibile anche nel caso in cui la prosecuzione avvenga a scorrimento e non nella stessa sede, purché il lavoratore abbia sostituito una maternità? Si precisa che tale fattispecie non comporta agevolazioni contributive.
Il prolungamento del contratto della sostituta è strettamente correlato al luogo di lavoro di quest’ultima che, pur rientrando, si assenta legittimamente dal lavoro fino ad un anno di età del bambino.
64. In relazione ai congedi parentali per genitori di figli di età compresa tra i 12 e i 14 anni, è già possibile presentare le relative domande oppure è necessario attendere specifiche istruzioni operative da parte dell’INPS?
L’INPS ha fornito le proprie indicazioni operative con un primo messaggio (il n. 451 del 26 gennaio 2026).
65. È ancora vigente la regola secondo cui la lavoratrice assunta per sostituzione di maternità non può superare l’orario di lavoro della lavoratrice sostituita, pena la perdita dell’eventuale agevolazione contributiva del 50%?
La sostituta entra in azienda nel ruolo della sostituita (salvo scorrimento) e da un punto di vista delle prestazioni può benissimo effettuare lavoro straordinario o supplementare (se a tempo parziale).
66. Nel corso del webinar è stato affermato che la tassazione agevolata si applicherebbe alle maggiorazioni per lavoro straordinario prestato nei giorni festivi; tuttavia, il testo normativo sembra riferirsi esclusivamente alle maggiorazioni del lavoro festivo. Si chiede un chiarimento sul corretto ambito applicativo della norma.
Occorre distinguere tra due diverse ipotesi: nei settori indicati dal comma 18 (turistico alberghiero, ristorazione allargata e stabilimenti termali) viene premiato con un trattamento integrativo speciale pari al 15% della retribuzione lorda il lavoro straordinario prestato nelle giornate festive. Diverso è il discorso relativo alla casistica del comma 7 che interessa altri settori, viene applicata l’aliquota del 15% entro un tetto massimo di 1500 euro, per altre situazioni di lavoro disagiato (festivo, notturno, turni, ecc.).
67. L’indennità di presenza per servizio notturno passivo (notte trascorsa in struttura senza interruzione del riposo) può essere ricompresa tra le indennità di turno detassabili?
L’indennità di reperibilità senza prestazione lavorativa non può, a mio avviso, essere tassata con l’aliquota ridotta.
68. La detassazione prevista per gli aumenti contrattuali si applica anche agli altri istituti retributivi collegati, quali straordinari, festività non godute e mensilità aggiuntive?
L’aliquota ridotta del 5% si applica unicamente agli aumenti contrattuali in esecuzione di contratti collettivi rinnovati nel periodo 2024-2026 in favore dei lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore a 33000 euro.
69. In relazione all’incentivo per l’assunzione di madri con tre figli, quali strumenti procedurali possono essere adottati per verificare il possesso dei requisiti da parte della candidata senza incorrere in comportamenti discriminatori?
Si può chiedere una autocertificazione relativa ai figli ed alla loro età.
70. Nel settore turismo, la detassazione si applica esclusivamente al lavoro straordinario oppure anche al lavoro supplementare?
La norma parla soltanto di straordinario prestato nelle giornate festive.
71. Nel caso di un lavoratore assunto dalla stessa azienda per due distinte sostituzioni di maternità, avvenute in momenti diversi e con rispetto dello stop and go, il limite massimo di 24 mesi deve intendersi come sommatoria dei due rapporti oppure come limite autonomo per ciascun contratto?
I 24 mesi sono in sommatoria.
72. Con riferimento all’esonero per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato previsto dai commi 153–155 della Legge di Bilancio, la misura è applicabile esclusivamente nella zona ZES oppure sull’intero territorio nazionale?
Quanto previsto dai commi 153-155 troverà applicazione unicamente in area ZES che da novembre comprende anche le Marche e l’Umbria oltre alle tradizionali altre 8 regioni del centro sud.
73. Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste, è necessario che nel nucleo familiare del lavoratore sia presente anche un soggetto con disabilità?
Non si capisce dalla domanda a cosa lei si riferisca. Mi dispiace non rispondere.
74. Nel corso del webinar saranno affrontati anche i temi relativi agli sgravi contributivi e fiscali previsti per i contratti di apprendistato di primo e terzo livello?
No.
75. Nel caso in cui non sia stato possibile seguire integralmente il webinar per problemi di collegamento, si chiede se la Legge di Bilancio 2026 abbia introdotto novità specifiche in materia di sgravi contributivi e fiscali per l’apprendistato di primo e terzo livello.
La legge di bilancio non ne parla.
76. Per i soggetti che non hanno presentato la domanda entro il 9 dicembre 2025, ma l’hanno comunque presentata entro il 31 dicembre 2025, spetta comunque il beneficio previsto?
La sua domanda non specifica cosa chiede. Immagino si riferisca al bonus di 40 euro al mese relativo al 2025 per le mamme lavoratrici con due figli minori dei 10 anni. Se è così, la risposta è positiva.
77. Per un lavoratore del settore turismo che presta attività dal martedì alla domenica, come deve essere applicata l’aliquota agevolata del 15%? La domenica deve essere considerata giorno festivo?
La domenica è un giorno festivo e, quindi, va applicato quanto disposto dal comma 18 dell’art. 1.
78. Cosa si intende per lavoro notturno ai fini dell’applicazione dell’aliquota agevolata? Un lavoratore che presta attività dalle ore 18 alle ore 2 e percepisce già la maggiorazione per lavoro notturno ha diritto anche all’applicazione dell’aliquota del 15%?
Ovviamente, si, atteso che il Legislatore intende agevolare chi svolge lavori che presentano disagi. Se, come credo, lei si riferisce a quanto previsto dal comma 7, va applicata l’aliquota fiscale del 15%, per le ore lavorate di notte, entro un tetto di 1500 euro annui, in presenza delle altre condizioni soggettive ed oggettive.
79. Nel caso di un’azienda industriale che detassa le indennità di turno notturno, se il CCNL prevede una maggiorazione del 34% e il contratto aziendale una maggiorazione del 38%, è corretto applicare la detassazione sull’intera maggiorazione del 38%?
La detassazione va fatta sulla somma effettivamente al lavoratore.
80. Ai fini dell’applicazione dell’aliquota agevolata del 15%, la maggiorazione per lavoro notturno può essere detassata anche in presenza di un anticipo di ingresso di mezz’ora, oppure la misura si applica esclusivamente ai lavoratori notturni in senso proprio?
La misura si applica alle ore effettivamente svolte in orario notturno, come definito dalla contrattazione collettiva o, in mancanza, dal D.L.vo n. 66/2003.
81. Nel rapporto di lavoro pubblico, è prevista un’imposta sostitutiva del 15% sulla retribuzione accessoria (premio di produttività, indennità di posizione, ecc.) fino a un massimo di 800 euro. Come deve essere interpretata tale soglia e come si applica l’agevolazione in caso di importi superiori?
Credo che nel settore pubblico sia opportuno attendere le indicazioni del Ministero della Funzione Pubblica e dell’ARAN.
82. Con riferimento alla riduzione dell’orario di lavoro a part-time per gravi motivi di salute, esiste un elenco di patologie gravi rilevanti ai fini dell’applicazione della misura, considerato che i CCNL non forniscono indicazioni specifiche e che nemmeno la 53/2000 definisce il livello di gravità richiesto?
L’art. 8, comma 3, del D.L.vo n. 81/2015 indica i casi in cui, in presenza delle patologie ivi riportate, il lavoratore ha diritto alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale.
83. Ai fini della detassazione dei premi di risultato, è necessario che l’azienda sia associata ad associazioni datoriali territoriali?
No.
84. Da quale canale deve essere effettuata la comunicazione LOAGRI, considerato che i modelli UNILAV e Prestazione Occasionale non prevedono tale tipologia di rapporto di lavoro?
Credo che per i modelli sia in corso l’aggiornamento.
85. Con riferimento alla comunicazione obbligatoria di assunzione del prestatore, quale procedura deve essere seguita nei casi riconducibili alla fattispecie LOAGRI?
Nel LOAGRI occorre fare la comunicazione obbligatoria ai servizi per l’impiego di un lavoratore appartenente alle categorie indicate dalla legge, per un massimo di 45 giorni lavorativi in un anno per attività di natura stagionale.
86. Per un’azienda che nel 2025 non versava il TFR al Fondo di Tesoreria ma che ha registrato una media occupazionale superiore a 60 dipendenti, l’obbligo di versamento decorre dal gennaio 2026 oppure è necessario attendere specifiche istruzioni amministrative?
Decorre da gennaio 2026 ma è opportuno attendere l’emanazione di una circolare Inps con le indicazioni operative, data per imminente.
87. Il datore di lavoro può continuare ad applicare, dal mese di gennaio 2026, l’esonero contributivo per le lavoratrici madri con tre figli già in forza?
Si, la disposizione vale anche per il 2026.
88. Con riferimento al trattamento integrativo speciale per gli straordinari nel settore turismo, come deve essere qualificato il lavoro domenicale nel caso in cui la domenica costituisca giorno di lavoro ordinario per il lavoratore?
Il comma 18 parla di trattamento integrativo speciale che non concorre alla formazione del reddito nella misura del 15% delle retribuzioni lorde corrisposte per lavoro notturno e per le prestazioni di lavoro straordinario, ai sensi del D.L.vo n. 66/2003, effettuate nei giorni festivi. Quindi, nel suo caso, il trattamento integrativo speciale, rimborsato dallo Stato al datore di lavoro, scatta in caso di prestazione straordinaria nella domenica o in altri giorni festivi previsti dal calendario.
89. Sempre con riferimento al trattamento integrativo speciale previsto per il settore turistico, come deve essere considerato il lavoro prestato nelle domeniche ordinarie, laddove la domenica non sia qualificabile come giorno festivo per quello specifico rapporto di lavoro?
La norma si riferisce, a mio avviso, a tutte le festività previste dal calendario (comprese le 52 domeniche) ove la prestazione lavorativa, per una serie di motivi, si presenta nel settore con forti criticità.
90. Un amministratore o consigliere di amministrazione può beneficiare dei fringe benefit esenti nel limite di 1000 o 2.000 euro, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa?
Si, se titolare di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa ex D.L.vo n. 81/2015.
91. Con riferimento allo sgravio under 35 previsto dal Decreto Coesione, un datore di lavoro che assume a tempo indeterminato nel gennaio 2026 un lavoratore per il quale un precedente datore ha già fruito dell’agevolazione a partire dal 1° ottobre 2024, può beneficiare dello sgravio per il periodo residuo? In tal caso, deve essere comunque verificato il requisito dell’incremento occupazionale?
Si, il requisito dell’incremento occupazionale va sempre verificato.
92. Nei rapporti di lavoro domestico, è possibile continuare a erogare mensilmente il rateo di TFR su richiesta del lavoratore, oppure la nuova disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio incide anche su tale tipologia di rapporto?
Il TFR relativo al lavoro domestico non è stato minimamente toccato dalla riforma dell’istituto avvenuta con la legge n. 199/2025.
93. Con riferimento agli incentivi per la conciliazione vita-lavoro, cosa si intende per condizione del mantenimento del complessivo monte orario di lavoro quale requisito per la fruizione dell’esonero?
Fermi restando eventuali chiarimenti diversi del Ministero del Lavoro (peraltro, al momento, non pervenuti) la disposizione sta a significare che le ore mancanti dovranno essere effettuate o da altri dipendenti o “coperte” da una nuova assunzione.
94. Una lavoratrice madre con tre figli, di cui il più piccolo con età inferiore a 18 anni, ha diritto al bonus mamma anche se i due figli maggiori sono economicamente autonomi? In tale ipotesi, spetta anche l’esonero contributivo e da chi deve essere attivato?
Il beneficio non spetta in quanto la norma richiede che i 3 figli abbiano una età inferiore si 18 anni.
95. Con riferimento ai premi di risultato, oltre all’applicazione dell’imposta sostitutiva dell’1%, devono essere versati i contributi previdenziali ordinari, sia a carico del lavoratore che del datore di lavoro?
Ovviamente, l’aliquota fiscale dell’1% non comporta l’abbattimento dei contributi previdenziali ed assistenziali che debbono essere versati regolarmente.
96. Nel caso in cui il premio di risultato superi l’importo di 5000 euro, l’applicazione della tassazione ordinaria riguarda esclusivamente la quota eccedente oppure l’intero importo del premio?
L’aliquota ridotta all’1% si applica fino a 5000 euro di premio.
97. Le indennità aggiuntive riconosciute ai lavoratori turnisti notturni sulla base di accordi individuali sottoscritti tra azienda e lavoratore possono beneficiare della detassazione al 15%?
La norma richiama le indennità fissate dalla contrattazione collettiva e non parla di indennità stabilite con accordo individuale.
98. Con riferimento alla detassazione al 15% introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per le maggiorazioni e indennità riconosciute ai lavoratori dipendenti del settore privato (lavoro notturno, festivo e a turni), tale regime agevolato si applica anche alle indennità e maggiorazioni previste dai regolamenti aziendali e dalla contrattazione di secondo livello, oltre che dai CCNL?
Il comma 7 fa riferimento, esclusivamente, ai CCNL. Aspettiamo di vedere cosa dirà la circolare dell’Agenzia delle Entrate.
99. Nel caso di applicazione del LOAGRI, è possibile utilizzare tale tipologia contrattuale anche nell’ambito degli agriturismi?
Si, la norma non lo esclude: ovviamente i responsabili dell’agriturismo debbono essere soggetti che esplicano una attività agricola, essendo registrati come datori di lavoro agricoli.
100. Con riferimento all’estensione dei congedi parentali fino ai 14 anni, la nuova disciplina si applica anche ai figli che abbiano già compiuto 12 anni e 6 mesi nel corso del 2025?
Si applica, per tutti, fino al compimento di 14 anni.
101. In relazione alla possibilità di prolungare il contratto di lavoro della sostituta di maternità anche oltre il periodo ordinario, si chiede un chiarimento sul corretto inquadramento contrattuale e sulla possibilità di continuare a fruire delle agevolazioni contributive (esonero contributivo per aziende fino a 19 dipendenti e non applicazione del contributo addizionale). In caso di cessazione anticipata della sostituta prima dei 12 mesi, è possibile stipulare un nuovo contratto alle stesse condizioni oppure i benefici devono ritenersi esauriti?
Su questo punto occorrerà attendere le determinazioni amministrative dell’Inps. A mio avviso, il prolungamento del contratto dovrebbe consentire la fruizione del beneficio per i primi dodici mesi del rapporto.
102. La detassazione dell’1% sui premi di risultato deve essere espressamente prevista dal CCNL oppure è sufficiente la previsione in sede di contrattazione di secondo livello?
La detassazione con l’aliquota all’1% sui premi di risultato è prevista dalla legge n. 207/2015 (art. 1, commi 182 e seguenti) unicamente per accordi sottoscritti in sede aziendale o territoriale con le organizzazioni sindacali e non a livello nazionale (Si invita a leggere la norma di riferimento).
103. La decontribuzione sui premi di produttività non è più soggetta al limite massimo di 800 euro?
Se si riferisce al settore privato non c’è stato mai il limite massimo di 800 euro. Comunque, quest’anno l’aliquota ridotta all’1% sui premi di risultato si applica entro il limite di 5000 euro.
104. Con riferimento alla detassazione dei rinnovi contrattuali, devono essere considerati agevolabili anche gli aumenti riconosciuti nel 2026 da contratti rinnovati nel 2024, ma con decorrenza economica retrodatata al 2023 (ad esempio CCNL Alimentari Industria)?
Vanno a mio avviso riconosciute, ai fini della tassazione ridotta al 5%, nel corso del 2026, le somme relative a contratti collettivi rinnovati nel periodo 2024-2026 corrisposte a partire dal 2024.
105. La decontribuzione Sud trova ancora applicazione nel 2026? In caso affermativo, è estesa anche alle grandi imprese e può essere riconosciuta sia per i nuovi assunti sia per i lavoratori già in forza dal 2023?
La decontribuzione Sud sussiste ancora nelle forme stabilite dalla legge di bilancio dello scorso anno ed alle circolari esplicative dell’Inps alle quali rimando per una lettura esauriente ai suoi dubbi.
106. Nel caso in cui, per effetto delle detrazioni spettanti, l’IRPEF risulti azzerata, è comunque dovuta l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti retributivi agevolati?
È una domanda di natura fiscale alla quale non può che rispondere l’Agenzia delle Entrate alla quale può far pervenire il quesito, essendo questo l’organo competente in materia di tassazione.
107. L’agevolazione prevista per le assunzioni di lavoratori over 35 nelle zone ZES per il biennio 2024–2025 risulta già operativa?
Non è operativa.
108. Con riferimento al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria, per un’azienda che oggi occupa più di 50 dipendenti e che non superava tale soglia al 31 dicembre 2006, da quale momento decorre l’obbligo di versamento del TFR all’INPS?
L’obbligo scatta unicamente per le aziende che, come media nell’anno solare, al 31 dicembre 2025, avevano in forza almeno 60 dipendenti. Non credo, se sono veri i numeri comunicati, che tale obbligo possa riferirsi alla sua azienda.
109. La maggiorazione della retribuzione per lavoro domenicale o festivo svolto nel normale ciclo di turnazione a ciclo continuo rientra tra le componenti retributive agevolabili ai fini della detassazione?
Si, stando alla previsione della norma.
110. Nel caso di esonero contributivo per lavoratrici madri con tre figli, il datore di lavoro può continuare ad applicare l’agevolazione già a partire dal mese di gennaio 2026?
Si, è previsto dalla legge di bilancio dello scorso anno.
111. Con riferimento al trattamento integrativo speciale per il settore turismo, come deve essere qualificato il lavoro domenicale quando la domenica rappresenta un giorno di lavoro ordinario per il lavoratore?
L’indennità integrativa speciale pari al 15% della retribuzione lorda viene riconosciuta per prestazioni straordinarie, ai sensi del D.L.vo n. 66/2003, prestate nei giorni festivi.
112. Sempre in materia di trattamento integrativo speciale per il settore turistico, il lavoro prestato nelle domeniche ordinarie deve essere considerato alla stregua di lavoro festivo o ordinario ai fini dell’applicazione del beneficio?
Vale la risposta data al punto 111.
113. Un amministratore o consigliere di amministrazione può beneficiare dei fringe benefit esenti nel limite di 1000 o 2.000 euro, in presenza delle condizioni previste dalla normativa vigente?
Si, se titolare di contratto di collaborazione ordinata e continuativa ai sensi del D.L.vo n. 66/2003.
114. Con riferimento allo sgravio under 35 introdotto dal Decreto Coesione, un datore di lavoro che assume nel 2026 un lavoratore per il quale un precedente datore ha già fruito dell’agevolazione, può beneficiare dello sgravio per il periodo residuo? È necessario verificare anche il requisito dell’incremento occupazionale?
Si, con la verifica dell’incremento occupazionale
115. Nei rapporti di lavoro domestico, è ancora possibile procedere all’erogazione mensile del TFR su richiesta del lavoratore oppure la nuova disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio ha modificato tale possibilità?
La riforma del TFR non riguarda il rapporto di lavoro domestico
116. Con riferimento agli incentivi per la conciliazione vita-lavoro, cosa si intende per requisito del mantenimento del complessivo monte orario di lavoro ai fini della fruizione dell’esonero contributivo?
Le ore non lavorate per effetto della trasformazione a tempo parziale del rapporto relativo a genitori di ragazzi minori di 10 anni per la quale sussiste una priorità e non un diritto, debbono essere prestate da altri lavoratori in forza o da altro lavoratore assunto.
117. Una lavoratrice madre con tre figli, di cui due maggiorenni economicamente autonomi e uno minorenne, ha diritto al bonus mamma e all’esonero contributivo? In tal caso, l’esonero deve essere applicato d’ufficio dal datore di lavoro o su richiesta della lavoratrice?
Non ha diritto.
118. Con riferimento ai premi di risultato, oltre all’imposta sostitutiva dell’1%, devono essere comunque versati i contributi previdenziali ordinari, sia a carico del lavoratore che del datore di lavoro?
Si, i contributi previdenziali ordinari vanno versati.
120. Nel caso in cui l’importo del premio di risultato superi la soglia di 5000 euro, l’applicazione della tassazione ordinaria riguarda esclusivamente la quota eccedente oppure l’intero importo del premio?
L’aliquota fiscale ridotta all’1% si applica per i premi di risultato fino a 5000 euro.
121. Relativamente al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS per le aziende che rientrano nell’obbligo a partire dal 2026:
- il versamento è già obbligatorio con la mensilità di gennaio 2026, da effettuare quindi tramite F24 con scadenza 16 febbraio 2026?
- sono previste circolari o istruzioni INPS per la gestione operativa di tale adempimento?
- nel caso in cui, nelle more, l’azienda stipuli una convenzione con un fondo di previdenza complementare e comunichi ai dipendenti la possibilità di aderire, il TFR maturato da gennaio fino alla data di adesione al fondo deve essere comunque versato al Fondo di Tesoreria INPS?
Per i versamenti al Fondo di Tesoreria dell’Inps occorre attendere la circolare dell’Inps data per imminente. in ordine all’ultimo quesito le consiglio di attendere le comunicazioni dell’Istituto.
122. La sostituzione fino al compimento di un anno di età del bambino può essere effettuata anche tramite due dipendenti diversi che si succedono nel tempo, nel caso in cui la prima lavoratrice sostituta non accetti la proroga del contratto? Oppure tale possibilità è ammessa solo nel caso di proroga del contratto originariamente stipulato con la stessa lavoratrice?
Il prolungamento agevolato previsto dalla norma, per come è scritta, è possibile unicamente per la lavoratrice firmataria del primo contratto.
123. In merito al Bonus per le lavoratrici con due o più figli per l’anno 2026, la Legge di Bilancio 2026 prevede esclusivamente il bonus mamma di importo pari a 60 euro, in aumento rispetto ai 40 euro previsti per il 2025. In particolare, per le lavoratrici madri con tre o più figli, titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, tale bonus non risulta applicabile. Si ricorda che, con la Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024), era stato invece introdotto un esonero contributivo per le lavoratrici madri, previsto fino a dicembre 2026. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2026, al comma 206, dispone lo slittamento dell’esonero contributivo parziale dal 2026 al 2027. Quindi, in sostanza, la mia domanda è: le mamme che hanno un contratto a tempo indeterminato, per il 2026 non hanno diritto a nulla?
Le mamme lavoratrici con contratto a tempo indeterminato, che hanno 3 figli minori fruiscono anche per il 2026 dell’inserimento in busta paga della quota a loro carico, fino ad un massimo di 3000 euro, come affermato dalla legge di bilancio dello scorso anno.
A questo link puoi rivedere integralmente il Webinar sulla legge di Bilancio 2026.
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