Lavoro nero e patente a crediti: decurtazione dei punti

Roberto Camera risponde alle domande degli utenti

Lavoro nero e patente a crediti: decurtazione dei punti

In caso di lavoro nero, oltre le sanzioni amministrative, è prevista una decurtazione dei punti sulla patente a crediti?

Il sistema della patente a crediti previsto dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro introduce un meccanismo che affianca alle sanzioni tradizionali una misura di carattere indirettamente sanzionatorio, incidendo sulla possibilità dell’impresa di operare. In tale quadro, l’impiego di lavoratori non regolari assume rilievo non solo sul piano amministrativo, ma anche ai fini del mantenimento del punteggio attribuito alla patente.

Ciò che prevede la normativa

Qualora un’azienda abbia lavoratori non regolari viene disposta una sanzione indiretta che va a ridurre il numero di crediti dalla patente prevista dall’articolo 27, del decreto legislativo n. 81/2008.

In particolare, sono 5 i punti che verranno decurtati dalla patente a crediti, come stabilito dall’Allegato I-bis del medesimo decreto legislativo n. 81/2008, per ogni lavoratore in nero.

A tale riduzione si aggiunge un ulteriore punto qualora il lavoratore irregolare sia uno straniero privo del permesso di soggiorno, un minore in età non lavorativa, un percettore di Assegno di Inclusione o del Supporto per formazione e il lavoro.

La norma configura, quindi, una riduzione automatica dei crediti collegata alla singola posizione irregolare riscontrata.

Eventuali chiarimenti interpretativi

La decurtazione dei punti della patente a crediti opera come conseguenza autonoma e aggiuntiva rispetto alle sanzioni amministrative previste per il lavoro nero.
Il meccanismo non sostituisce né attenua le altre misure sanzionatorie, ma si innesta su di esse, incidendo direttamente sul punteggio complessivo dell’impresa e, di riflesso, sulla sua operatività nei settori soggetti al regime della patente a crediti.

La previsione di una decurtazione ulteriore in presenza di specifiche condizioni soggettive del lavoratore irregolare rafforza il carattere deterrente della disciplina.

Autore

Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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