Generazione Vincente premiata da UNHCR con Welcome 2025

Generazione Vincente premiata da UNHCR con Welcome 2025

Un riconoscimento all’impegno per l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate.

Generazione Vincente è tra le aziende premiate nell’ambito dell’VIII edizione di Welcome. Working for Refugee Integration, il programma promosso da UNHCR Italia per favorire l’integrazione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro.

Nel 2025, grazie al programma Welcome, in Italia sono stati avviati oltre 18.600 percorsi professionali per persone rifugiate, portando a 69.000 il totale degli inserimenti dal lancio dell’iniziativa nel 2017. Sono 230 le aziende premiate quest’anno a Roma per il loro impegno nell’inclusione lavorativa.

Il programma ha registrato una crescita costante nel corso delle otto edizioni, grazie alla collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile. Un percorso che ha contribuito a trasformare l’inclusione lavorativa da principio dichiarato a pratica concreta, strutturata e sempre più diffusa.

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«Il riconoscimento Welcome 2025 rappresenta per Generazione Vincente una conferma importante del nostro modo di intendere il lavoro: non solo come risposta a un fabbisogno occupazionale, ma come strumento di realizzazione personale, inclusione e crescita personale.

Questo premio conferma una visione che guida da sempre il nostro modo di fare impresa: mettere le persone al centro, costruire relazioni fondate sulla fiducia e generare un impatto positivo nei territori in cui operiamo. L’inclusione non può essere considerata un principio astratto, ma una scelta quotidiana, fatta di impegno, qualità e responsabilità.

Continueremo a lavorare con determinazione per favorire percorsi professionali capaci di rispondere ai bisogni delle imprese e, allo stesso tempo, di restituire futuro a chi ha dovuto ricominciare altrove la propria vita».

Alfredo Amoroso
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Generazione Vincente S.p.A.

«L’inclusione lavorativa richiede percorsi strutturati, competenze adeguate e un accompagnamento capace di sostenere le persone nel loro ingresso nel mercato del lavoro. La formazione, in questo senso, rappresenta una leva essenziale per trasformare un’opportunità occupazionale in un percorso stabile, consapevole e realmente generativo.

Come Generazione Vincente Academy, crediamo che investire sulle competenze significhi offrire strumenti concreti per l’autonomia delle persone e, allo stesso tempo, rispondere in modo qualificato ai bisogni delle imprese. È su questo equilibrio tra formazione, lavoro e responsabilità sociale che intendiamo continuare a costruire valore».

Andrea Michele Amoroso
Amministratore Delegato di Generazione Vincente Academy

I dati dell’ottava edizione

Secondo il rapporto finale dell’ottava edizione, nel 2025 sono stati attivati oltre 18.600 percorsi professionali, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Le aziende premiate sono 230, tre in più rispetto al 2024.

Dall’avvio del programma, il numero delle candidature ricevute è quasi quadruplicato, passando da 67 nel 2017 a 258 nel 2025. Un dato che conferma la crescente attenzione delle imprese verso percorsi di inclusione lavorativa rivolti a persone rifugiate e beneficiarie di protezione internazionale.

I contratti di lavoro rappresentano oltre il 99% degli inserimenti. Tra questi, i contratti a tempo determinato costituiscono il 92%, mentre quelli a tempo indeterminato il 6%. La quota di donne inserite si mantiene stabile, attestandosi intorno al 17%.

Il valore dell’inclusione lavorativa

Tra le motivazioni che hanno spinto le aziende ad assumere persone rifugiate, al primo posto emerge la volontà di promuovere un cambiamento culturale interno ed esterno all’impresa, indicata dal 24% delle realtà coinvolte. Segue il desiderio di rafforzare l’impegno verso la comunità e le persone in condizioni di svantaggio, indicato dal 22% delle aziende.

Risulta inoltre in crescita il riconoscimento del valore aggiunto rappresentato dalle competenze trasversali delle persone rifugiate, pari al 10%.

Il lavoro rappresenta uno degli strumenti principali per favorire l’integrazione delle persone rifugiate nei contesti di accoglienza. Attraverso percorsi professionali, formazione e accompagnamento, le persone possono rafforzare autonomia, competenze e prospettive di futuro.

Per le imprese, l’inclusione lavorativa costituisce anche un’opportunità per investire in capitale umano, responsabilità sociale e cultura organizzativa, contribuendo alla costruzione di ambienti di lavoro più aperti, partecipativi e orientati al valore delle persone.

Il riconoscimento We Welcome

Nell’ambito dell’ottava edizione, UNHCR ha inoltre assegnato il logo We Welcome a 60 tra cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, enti del Terzo Settore ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati nel favorire l’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale.

I Corridoi Lavorativi per rifugiati

Alcune delle aziende premiate hanno assunto rifugiati attraverso i cosiddetti Corridoi Lavorativi per rifugiati, l’opportunità introdotta dalla Legge 50/23 che consente a persone rifugiate di entrare in Italia in modo sicuro e legale con un visto di lavoro.

Si tratta di un modello che unisce protezione, mobilità sicura e lavoro qualificato. Le aziende assumono un ruolo attivo lungo tutto il percorso, sostenute da una rete strutturata di partner e istituzioni.

Il modello si rafforza con sette progetti approvati in diversi settori e con un Memorandum d’intesa con i Ministeri competenti a livello nazionale, tra cui Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Interno e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. A maggio 2026 sono 55 i rifugiati arrivati attraverso questo canale e nuovi progetti risultano in sviluppo.

Un impegno per lavoro, persone e territori

Il riconoscimento Welcome 2025 conferma l’impegno di Generazione Vincente nella promozione di percorsi professionali capaci di generare valore per le persone, le imprese e i territori.

L’inclusione lavorativa delle persone rifugiate rappresenta una leva di dignità, autonomia e partecipazione sociale, ma anche un’opportunità per le aziende che intendono investire in competenze, responsabilità e relazioni fondate sulla fiducia.

Per Generazione Vincente, il premio ricevuto da UNHCR si inserisce in una visione del lavoro fondata sulla centralità delle persone, sulla qualità delle relazioni e sulla responsabilità verso le comunità in cui l’azienda opera.

Autore

Michele Del Buono
Michele Del Buono 213 posts

Sono un Social Media Manager e Copywriter con esperienza nel settore. Laureato in Mediazione Linguistica e Culturale presso L’Orientale di Napoli, ho completato due master in Digital Marketing e Social Media. Nel mio lavoro unisco scrittura, strategia e attenzione al tono di voce del brand, con l’obiettivo di rendere la comunicazione chiara, coerente ed efficace.

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