TFR: quali voci retributive rientrano nel calcolo
Roberto Camera risponde alle domande degli utenti
Da cosa è composta la retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR?
La retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto (TFR) è disciplinata dall’art. 2120, secondo comma, del Codice civile.
La regola generale prevede che, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, la retribuzione annua da prendere in considerazione comprenda tutte le somme, compreso l’equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale, con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese.
Il criterio fondamentale, quindi, è verificare se una voce retributiva sia collegata al rapporto di lavoro e abbia carattere non occasionale, tenendo conto delle eventuali disposizioni del CCNL applicato.
Il criterio previsto dal Codice civile
L’articolo 2120, secondo comma, del Codice civile stabilisce che, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, la retribuzione annua utile al calcolo del TFR comprende tutte le somme e il valore delle prestazioni in natura corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale. Sono esclusi gli importi riconosciuti a titolo di rimborso spese.
Il ruolo della contrattazione collettiva
La verifica va condotta considerando sia la natura della singola voce sia le previsioni del contratto collettivo applicato. L’articolo 2120 consente infatti ai contratti collettivi di stabilire criteri diversi da quello generale.
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