Permessi 104 e part-time verticale: riproporzionamento dei 3 giorni

Roberto Camera risponde alle domande degli utenti

Permessi 104 e part-time verticale: riproporzionamento dei 3 giorni

Se il lavoratore che usufruisce dei permessi 104 ha un part-time verticale (3 giorni a 7 ore e un giorno a 6 ore), i giorni di permesso devono essere riproporzionati?

Il riferimento di prassi è la circolare INPS n. 45/2021, la quale afferma che la durata dei permessi (3 giorni di assenza al mese), qualora la percentuale del tempo parziale di tipo verticale superi il 50% del tempo pieno previsto dal contratto collettivo, non subisce decurtazioni in ragione del ridotto orario di lavoro.

Le diverse tipologie di part-time

Questi i possibili i casi:

  • Full-time – 3 giorni
  • Part-time orizzontale – 3 giorni (no riproporzionamento)
  • Part-time verticale/misto fino al 50% – riproporzionamento dei giorni di permesso
  • Part-time verticale/misto oltre il 50% – 3 giorni (no riproporzionamento)

Part-time verticale e soglia del 50 per cento

La circolare INPS n. 45/2021 ha chiarito che, per i rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto con una percentuale superiore al 50 per cento dell’orario full-time, i tre giorni mensili di permesso previsti dalla Legge n. 104/1992 spettano per intero. Per i rapporti pari o inferiori al 50 per cento, invece, resta applicabile il riproporzionamento.

Il calcolo dell’orario nel caso considerato

Nel caso indicato nel quesito, l’orario complessivo è pari a 27 ore settimanali, ottenute da tre giornate da 7 ore e una giornata da 6 ore. La percentuale del part-time deve essere rapportata all’orario full-time previsto dal contratto collettivo applicato.

A titolo esemplificativo, qualora l’orario full-time sia di 40 ore settimanali, il rapporto è pari al 67,5 per cento. In tale ipotesi, essendo superiore alla soglia del 50 per cento, i tre giorni mensili di permesso non sono riproporzionati.

Permessi spettanti nei diversi regimi orari

L’INPS conferma il riconoscimento dei tre giorni mensili per i lavoratori full-time e per quelli con part-time orizzontale. Il riproporzionamento riguarda, invece, i rapporti di part-time verticale o misto fino al 50 per cento dell’orario full-time. Nel caso di percentuale superiore al 50 per cento, i tre giorni sono riconosciuti integralmente.

Autore

Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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