Decreto 1 Maggio: tutte le risposte alle domande degli utenti
Eufranio Massi risponde alle domande dei partecipanti
Sono pervenute 109 domande: risponderò a tutte, anche a quelle che riguardano argomenti non correlati al D.L. n. 62. Ringrazio, anticipatamente, tutti coloro che hanno presenziato al webinar con l’avvertenza che, in molti casi, mancano alcune disposizioni operative sia da parte del Ministero del Lavoro che dell’Inps e che, su diverse domande, esprimerò il mio pensiero che potrà non essere collimante con interpretazioni amministrative successive.
Ecco le sue risposte.
1: Per un’azienda con sede in Puglia, in area ZES, che nel 2026 sta applicando lo sgravio contributivo del 20%, nel limite massimo di 125 euro mensili, ai dipendenti a tempo indeterminato in forza al 31 dicembre 2025, è possibile applicare dal 1° gennaio 2027 lo sgravio contributivo ZES anche a un lavoratore il cui contratto di apprendistato è terminato nel 2026 e per il quale risultano attualmente applicati gli sgravi contributivi previsti dalla Legge 56/1987?
La domanda non riguarda gli sgravi contributivi del D.L. n. 62, ma la decontribuzione sud. Se il giovane non è più apprendista ma se è stato qualificato, nel 2027 potrà rientrare, essendo un lavoratore subordinato, nel calcolo della decontribuzione.
2: A marzo è stata assunta una dipendente a tempo determinato beneficiando dello sgravio per donne previsto dalla Legge 92/2012: è possibile applicare anche la nuova disciplina sulle trasformazioni dei contratti a tempo determinato?
La norma non è ancora operativa, in quanto occorre l’autorizzazione della Commissione Europea ai sensi dell’art. 107 del Trattato dell’Unione e, successivamente, la circolare operativa dell’Inps. Poi, occorrerà attendere la circolare operativa dell’Inps e non è detto che il suo caso, che opera secondo una legge specifica che prevede benefici in caso di trasformazione del rapporto, ci rientri. Ricordo che l’art. 4 del D.L. n. 62/2026, prevede che la persona non abbia superato i 35 anni all’atto della trasformazione, che non abbia mai avuto in passato un contratto a tempo indeterminato, che la trasformazione comporti un incremento occupazionale netto, che il datore rispetti il comma 5 dell’art. 7 autodichiarando ex DPR n. 445/2000 che ai propri dipendenti in forza applica il TEC previsto dal CCNL comparativamente più rappresentativo a livello nazionale del suo settore. Le consiglio di procedere con la trasformazione ex lege n. 92/2012 (legge con la quale ha instaurato il rapporto) ove lo sgravio contributivo è per complessivi 18 mesi e comprende, a differenza dell’altro, anche i premi ed i contributi assicurativi INAIL.
3: Come si coordinano i nuovi incentivi introdotti dal Decreto Primo Maggio con gli incentivi già esistenti, come quelli per gli under 35?
Gli incentivi del D.L. n. 62 sono stati riscritti a partire dal 1° gennaio 2026 e quelli previsti nel decreto mille proroghe sono stati abrogati. Nulla ha detto il Legislatore sul come comportarsi per i rapporti instaurati fino al 30 aprile, nulla, al momento, hanno detto l’INPS con la sua circolare n. 56 e nulla ha detto il Ministero del Lavoro. Speriamo che il Parlamento, in sede di conversione, dica qualcosa.
4: I nuovi incentivi del Decreto Primo Maggio richiedono il rispetto della cosiddetta retribuzione giusta, facendo riferimento ai CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative: come si coordina questo requisito con l’articolo 39 della Costituzione e con gli orientamenti giurisprudenziali sulla giusta retribuzione?
Al momento si attendono chiarimenti operativi da parte del Ministero del Lavoro circa gli elementi da considerare per la definizione del salario giusto, atteso che manca una legge sulla rappresentanza per la quale sono in corso incontri tra alcune organizzazioni sindacali dei datori e dei lavoratori rappresentative sul piano nazionale. Un eventuale accordo, pronosticato per la fine di giugno, dovrebbe, poi, essere tradotto in legge.
5: Per lo sgravio Sud applicabile alle grandi imprese, ancora subordinato all’approvazione della Commissione europea, ci sono aggiornamenti rispetto all’iter autorizzativo avviato dal 1° gennaio 2025?
Si parla della decontribuzione sud che non è stata oggetto di questo webinar. Non sono a conoscenza del punto in cui si trova a Bruxelles l’iter autorizzatorio per le grandi imprese.
6: L’agevolazione è riconoscibile anche in caso di primo impiego del lavoratore?
Se si riferisce al bonus giovani, lo sgravio contributivo riguarda soggetti molto svantaggiati o svantaggiati che, peraltro, potrebbero essere anche al primo rapporto di lavoro a tempo indeterminato (ma tale ultimo requisito non è richiesto dall’art. 2, comma 2).
7: Il riferimento al regime de minimis, richiamato durante il webinar, implica che le aziende non debbano aver superato il relativo massimale oppure l’incentivo non è soggetto a de minimis?
Dalla lettura delle circolari n. 55,56 e 57 si evince che prima di concedere l’autorizzazione l’INPS consulti il registro nazionale per gli aiuti di Stato per vedere se sussistono le condizioni per la concessione del beneficio, relativamente alla c.d. clausola Deggendorf e che in caso di esito positivo dell’istanza, procede alla iscrizione dei benefici sul registro degli aiuti di Stato ove, tra le altre cose, si riscontra il “de minimis”.
8: Per accedere agli sgravi occorre procedere prima con l’assunzione e solo successivamente verificare la disponibilità dei fondi?
Per la procedura occorre verificare le istruzioni dell’Inps, inserite nelle circolari 55,56 e 57.
9: Le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate prima del 30 aprile 2026 nell’ambito del Decreto Coesione restano escluse dagli sgravi oppure è ipotizzabile un recupero del beneficio?
Se il testo del D.L. n. 62, in sede di conversione, non subisce mutamenti, non vi rientrano.
10: Con riferimento alla definizione di TEC, è corretto fare riferimento anche ai contenuti degli accordi interconfederali, come il Patto della Fabbrica del 2018?
È, indubbiamente, un criterio: stiamo a vedere cosa ci dirà il Ministero del Lavoro.
11: In caso di trasformazione di contratti a termine, resta comunque necessario pubblicare l’offerta sul portale SIISL secondo quanto previsto dal Decreto 159/2025 per le assunzioni agevolate?
A mio avviso, si, in quanto l’art. 14 del decreto-legge n. 159/2025 obbliga tutti i datori di lavoro che intendono fruire di agevolazioni. Attendiamo, comunque, chiarimenti.
12: Per gli incentivi strutturali, come quelli relativi agli over 50 e alle donne svantaggiate, è richiesto il requisito dell’incremento occupazionale netto oppure tale requisito riguarda solo gli incentivi temporanei previsti dal Decreto Primo Maggio?
Anche per gli sgravi contributivi previsti dalla legge n. 92/2012 è previsto il requisito dell’incremento occupazionale netto.
13: Nel caso di una lavoratrice di 20 anni assunta a tempo determinato dal 18 novembre 2025 al 16 maggio 2026, che in precedenza ha avuto un rapporto a tempo indeterminato dal 1° dicembre 2023 al 15 novembre 2025 con fruizione dell’esonero giovani al 100%, l’azienda può accedere al bonus giovani per 12 mesi se lascia scadere il contratto e la riassume a tempo indeterminato dal 19 maggio 2026 con incremento occupazionale?
La norma (art. 2, comma 4) prevede il beneficio per i giovani di età compresa tra i 15 ed i 24 anni (art. 2 del regolamento comunitario n. 651/2014), intesi come lavoratori svantaggiati, lettera b).
14: Una donna può essere considerata priva di impiego regolarmente retribuito se, nei 24 mesi precedenti, ha avuto più contratti di breve durata intervallati da brevi periodi di interruzione?
Occorre verificare anche la sua posizione relativa allo stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo n. 151/2015.
15: Anche in caso di proroga del contratto è necessario pubblicare preventivamente l’offerta sul portale SIISL?
A mio avviso, si in quanto si chiedono agevolazioni contributive. L’obbligo è previsto dall’art. 14 del D.L. n. 159/2025. La norma non è ancora operativa. Aspettiamo le delucidazioni dell’Inps.
16: È possibile continuare ad applicare lo sgravio giovani strutturale in alternativa alle nuove misure introdotte dal Decreto Primo Maggio?
Se si riferisce, ad esempio, agli sgravi contributivi previsti dall’art. 1, commi 100 e seguenti della legge n. 205/2017 e dalla legge n. 92/2012 (art. 4, commi da 8 a 11) la risposta è positiva, in quanto si tratta di agevolazioni strutturali e non a tempo come quelle previste dal D.L. n. 62.
17: Per usufruire dell’incentivo per l’assunzione di donne previsto dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, è necessario che la lavoratrice sia disoccupata oppure può accedere al beneficio anche una donna inoccupata?
È necessario che sia una donna svantaggiata o molto svantaggiati secondo i criteri previsti sia dall’art. 1 del D.L. n. 62 che dall’art. 2 del Regolamento CE n. 651/2014.
18: Ci sono aggiornamenti sui badge elettronici di cantiere previsti dal D.L. 159/2025, convertito con Legge 198/2025, e obbligatori dal 2026?
Non è una domanda relativa agli argomenti affrontati nel webinar. Rispondo lo stesso: dal 16 maggio è operativo nelle aree post sisma di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria in virtù di un provvedimento del Commissario alla ricostruzione. Quello previsto dal D.L. n. 159/2025 ancora non c’è in quanto non è stato ancora emanato il decreto attuativo.
19: Per un contratto a tempo determinato stipulato il 1° aprile e in scadenza il 31 luglio, la trasformazione senza soluzione di continuità deve avvenire il 31 luglio o il 1° agosto?
La trasformazione può avvenire a partire dal primo agosto, atteso che il rapporto si svolge senza soluzione di continuità.
20: Se la trasformazione del contratto a termine avviene il 1° agosto, l’operazione può essere considerata una trasformazione senza soluzione di continuità oppure configura una nuova assunzione?
È una trasformazione senza soluzione di continuità.
21: L’applicazione del CCNL Agenzie di Assicurazione SNA – FESICA CONFSAL, codice J154, non sottoscritto da CGIL, CISL e UIL, consente comunque l’accesso agli esoneri contributivi e agli incentivi previsti dalla normativa vigente?
Non ho gli elementi per verificare se lo stesso sia ritenuto comparativamente più rappresentativo a livello nazionale.
22: Il CCNL Agenzie di Assicurazione SNA – FESICA CONFSAL può essere considerato conforme ai requisiti di maggiore rappresentatività comparata oppure il suo utilizzo espone al rischio di disconoscimento dei benefici contributivi e normativi?
Le rispondo come sopra: non ho gli elementi.
Domanda 23: Con riferimento al salario giusto e al salario minimo, come deve essere interpretato il richiamo all’articolo 39 della Costituzione?
Il salario minimo è quello indicato dalla contrattazione collettiva, il salario giusto è quello che prende in considerazione il trattamento economico complessivo (TEC) i cui elementi debbono, a mio avviso, essere indicati dal Ministero del Lavoro.
24: Come deve essere verificato il requisito dell’incremento occupazionale netto e quale criterio utilizza l’INPS per controllare la spettanza dell’incentivo?
Penso di aver parlato di tale requisito in maniera esauriente durante il mio intervento. Ripeto, per sommi capi, ciò che ho detto. Il requisito occupazionale netto va fatto calcolando la media del personale in forza nei dodici mesi antecedenti l’assunzione che deve essere incrementale rispetto a questo numero. Va calcolato tutto il personale in forza, compresi i Dirigenti ed i lavoranti a domicilio: il personale part-time va computato pro quota, quello a termine anche di natura stagionale in proporzione alla durata, ecc. Nelle imprese collegate o correlate (v. art. 2359 c.c.) il computo va fatto unitariamente secondo il concetto di “impresa unica”. Nei calcoli non rientrano, ai fini del mantenimento del numero incrementale, i dipendenti che si sono dimessi, quelli in pensione per raggiungimento del limite di età, i lavoratori licenziati per giusta causa, ecc. il numero incrementale va tenuto per tutta la durata del beneficio: se si va sotto il beneficio non viene riconosciuto e torna a decorrere (senza recupero dei mesi perduti) a partire da quando si torna, per effetto di ulteriori assunzioni, al numero incrementale rispetto a quello medio dei 12 mesi antecedenti l’assunzione. Per ogni ulteriore notizia consiglio di leggere, con attenzione, le circolari 55 e 56/2026 dell’Inps.
25: Gli intermediari, attualmente non abilitati a operare sul SIISL per conto dei clienti, potranno agire come delegati del datore di lavoro?
Occorre attendere il DM del Ministro del Lavoro che stabilirà anche le modalità di consultazione.
26: Per gli incentivi che richiedono un’istanza preventiva all’INPS, ma per i quali da gennaio 2026 non è stato possibile presentare domanda, le aziende che hanno assunto entro il 30 aprile 2026 hanno perso definitivamente la possibilità di richiedere il beneficio?
Come già detto nella risposta n. 3, a cui rimando, nulla è stato detto in via amministrativa.
27: Il lavoratore deve aver presentato la DID al Centro per l’Impiego per attestare lo status di privo di impiego da un determinato periodo?
A mio avviso, sì ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo n. 150/2015.
28: La piattaforma SIISL sostituirà la sezione INPS ex DiResCo per la gestione degli incentivi?
A regime, credo che ciò avvenga.
29: È corretto ritenere che, sia per le donne sia per i giovani under 35, si possa richiedere l’incentivo per soli 12 mesi anche in assenza del requisito di privo di impiego regolarmente retribuito?
L’art. 2, comma 4, prevede che un beneficio per un massimo di 12 mesi possa essere riconosciuto in favore dei datori di lavoro che assumono uomini e donne che appartengono ad una delle lettere che dell’art. 2 del Regolamento CE n. 651/2014 che definiscono i lavoratori come svantaggiati, con esclusione, soltanto, la lettera a) che riguarda gli over 50.
30: L’applicazione degli incentivi è automatica tramite codice UniEmens oppure è necessario presentare un’apposita domanda?
Per questi benefici previsti dal D.L. n. 62 occorrerà fare una istanza come si evince dalle circolari Inps n. 55 e 56/2026. Al momento, il SIISL non è operativo: lo sarà, secondo le indicazioni del Ministero del Lavoro, a partire dal 22 giugno p.v..
31: Il Decreto Primo Maggio riguarda soltanto gli over 35 oppure può generare agevolazioni anche per un collaboratore di 53 anni con contratto di collaborazione coordinata e continuativa in corso da tre anni presso la stessa azienda?
Immagino che Lei si riferisca agli incentivi per le assunzioni in area ZES degli over 35 (art. 3). Essi debbono essere disoccupati da più di 24 mesi e questo è un requisito essenziale. Quando si parla di over 35 ci si riferisce anche alla persona di 53 anni da Lei citata, ma costui non sembra avere il requisito della disoccupazione atteso che ha in corso, da un triennio, un contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
32: Che cosa accade ai contratti trasformati nei primi quattro mesi del 2026 sulla base della prima versione del decreto?
La norma non ne parla, il Ministero del Lavoro non dice nulla e l’INPS glissa sull’argomento. La situazione non è piacevole atteso che le norme abrogate producono effetti per il periodo in cui sono state in vigore. Mi auguro che in sede di conversione si affronti il problema e lo si risolvi.
33: In caso di nuove assunzioni, il caricamento dell’offerta sul SIISL deve avvenire prima dell’assunzione e, se sì, con quale anticipo?
Deve avvenire prima ma i tempi saranno disciplinati da un D.M. del Ministro del Lavoro non ancora emanato.
34: Nel caso di un apprendista in somministrazione che termina il 31 luglio 2026 e che l’azienda intende assumere direttamente, quale agevolazione è preferibile valutare tra Legge 56/1987, incentivo under 30 o altre misure disponibili?
Sono valutazioni approfondite che riguardano, come ben comprenderà, i contenuti economici, contributivi e normativi delle disposizioni citate che non possono essere effettuate in una semplice risposta all’interno di un webinar.
35: Nel bonus giovani, il requisito del lavoratore privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi significa che, nei 24 mesi precedenti, non deve esserci stato un rapporto di lavoro subordinato di durata pari o superiore a sei mesi?
Esatto.
36: Gli intermediari abilitati ex articolo 12, come i commercialisti, potranno inserire le vacancy sul SIISL per conto dei clienti?
Credo di sì: aspettiamo il D.M. che deve indicare le modalità e la successiva nota operativa dell’Inps.
37: Le agevolazioni previste dalla Legge Fornero, in particolare per donne e uomini over 50 privi di impiego regolarmente retribuito da 12 mesi e per donne svantaggiate prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, sono strutturali?
Si tratta di agevolazioni strutturali e non “a tempo” come quelle inserite nel D.L. n. 62.
38: Un rapporto di tirocinio di durata superiore a sei mesi fa perdere il requisito necessario per accedere alle assunzioni agevolate?
Un tirocinio (se vero) non è un rapporto di lavoro subordinato e non fa perdere nulla.
39: Nel caso dell’incentivo donne, esistono ipotesi in cui una lavoratrice disoccupata da oltre 24 mesi, rientrando nella categoria di svantaggio di cui alla lettera a), abbia diritto allo sgravio solo per 12 mesi?
Se la lavoratrice è priva di un lavoro regolarmente retribuito da più di 24 mesi, come previsto al punto 3 della circolare Inps n. 57, è portatrice, in presenza delle altre condizioni oggettive e soggettive indicate dalla norma, di uno sgravio contributivo di 24 mesi.
40: Nella verifica dell’incremento occupazionale netto, va computato il lavoratore trasformato a tempo indeterminato che nei 12 mesi precedenti aveva avuto un rapporto a termine?
Il lavoratore trasformato a tempo indeterminato, per essere portatore del beneficio, deve essere considerato incrementale, rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi antecedenti l’assunzione.
41: Nel calcolo dell’incremento occupazionale netto devono essere considerati anche i lavoratori somministrati?
I lavoratori somministrati non entrano nel computo in quanto dipendenti dell’Agenzia di Lavoro.
42: Per il bonus stabilizzazione, l’assunzione a tempo determinato deve essere intervenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 aprile 2026?
Per il bonus relativo alla trasformazione del contratto a termine, il lavoratore deve essere in forza alla data del 30 aprile 2026 con un contratto di durata fino ad un massimo di 12 mesi e al momento della trasformazione, da attuarsi tra il 1° agosto ed il 31 dicembre 2026, non deve aver superato i 35 anni (34 e 364 giorni come limite massimo).
43: Se un dipendente è stato assunto a tempo determinato il 10 settembre 2025 per un periodo inferiore a un anno, ma in precedenza ha già svolto un anno di lavoro a tempo determinato presso lo stesso datore di lavoro, è possibile accedere all’agevolazione in caso di trasformazione a tempo indeterminato dal 1° agosto 2026?
Personalmente, così come è scritta la norma, ho dei dubbi, in quanto si parla di durata complessiva e qui, in sommatoria, siamo a quasi due anni. In ogni caso, attendiamo chiarimenti dall’INPS e, al momento, la norma non è operativa in quanto al vaglio della Commissione Europea, ai sensi dell’art. 108 del Trattato dell’Unione.
44: In caso di trasformazione a tempo indeterminato dal 1° agosto 2026, è richiesto il rispetto dell’incremento occupazionale netto?
Si, è richiesto l’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori in forza nei dodici mesi precedenti la trasformazione.
45: Se non è possibile accedere all’agevolazione per la trasformazione, l’azienda può utilizzare l’incentivo under 30 strutturale anche in assenza del requisito dell’incremento occupazionale?
La trasformazione incentivata di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato alla luce dell’art. 1, commi 100 e seguenti della legge n. 205/2017, per un lavoratore under 30, è possibile, in quanto la disposizione ha carattere strutturale e le condizioni sono previste dalla circolare Inps n. 40/2018. Non è previsto il requisito dell’incremento occupazionale netto.
46: Qual è la differenza tra lo status di disoccupato o inoccupato e la condizione di privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 o 24 mesi?
Rispondo anche se la domanda non mi sembra attinente agli argomenti del webinar. Disoccupato è chi ha perso un lavoro e ha dato la disponibilità ad una nuova occupazione ex art. 19 del decreto legislativo n. 150/2015, inoccupato è chi non ha mai lavorato ma ha dato la propria disponibilità ad un lavoro sempre ex art. 19, privo di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 o 24 mesi è una espressione che deriva dal Regolamento CE n. 651/2014 ed è codificata nel nostro ordinamento nel D.M. del Ministro del Lavoro del 17 ottobre 2017: si tratta della condizione di un disoccupato o inoccupato che nel periodo di riferimento, pur essendo disoccupato o inoccupato, ha anche svolto una attività come subordinato per un periodo fino a sei mesi o una attività di collaborazione il cui importo non ha superato il limite di reddito esente da imposizione fiscale.
47: Come può essere certificata la condizione di privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 o 24 mesi?
Il lavoratore deve aver dato la disponibilità ad un lavoro presso i servizi per l’impiego ex art. 19 del decreto legislativo n. 150/2015 e l’arco di riferimento da prendere in considerazione parte dal giorno iniziale. Dai dati dei servizi risulta se in tale periodo il lavoratore ha svolto piccole attività. Ovviamente, quelle “in nero”, non risultano.
48: Nel caso di un lavoratore posto in codatorialità per alcuni giorni, l’incremento occupazionale deve tenere conto di quel lavoratore anche se non è assunto direttamente dall’impresa interessata?
Se il lavoratore assunto in codatorialità ha svolto alcuni giorni di attività alle dipendenze del datore tenuto a valutare l’incremento occupazionale netto, quel lavoratore sarà computato in forza per il periodo di effettivo lavoro presso quel datore.
49: Il TEC può essere considerato alternativo al CCNL comparativamente più rappresentativo?
I contratti collettivi sottoscritti da associazioni datoriali e dei lavoratori che non hanno le caratteristiche di rappresentatività richiesta dalla norma, debbono assicurare un trattamento economico complessivo (TEC) non inferiore a quello dei contratti leaders.
50: Alla data attuale è possibile richiedere gli incentivi temporanei previsti dal Decreto Milleproroghe, anche tramite flussi di regolarizzazione?
Non è possibile.
51: Il codice CNEL deve essere indicato solo nel contratto di assunzione oppure anche nel Libro Unico del Lavoro?
Il codice alfanumerico va indicato nella lettera di assunzione come richiesto dalla lettera q-bis) del decreto legislativo n. 152/1997, come riformato dall’art. 11 del D.L. n. 62. Il codice alfanumerico va indicato in tutte le comunicazioni obbligatorie e nei rapporti con gli enti previdenziali e, inoltre, nella previsione dell’art. 1, comma 1, della legge n. 4/1953.
52: L’incremento occupazionale netto si realizza anche in caso di assunzione del primo dipendente da parte di una società priva di lavoratori subordinati?
Si ha incremento occupazionale anche con l’assunzione del primo dipendente in una azienda senza personale subordinato in forza.
54: È stata pubblicata la circolare INPS n. 56 sul salario giusto?
La circolare n. 56 è stata pubblicata ma riguarda il bonus per le assunzioni in area ZES dei lavoratori over 35 disoccupati da oltre 24 mesi, nelle aziende che occupano fino a 10 dipendenti.
55: Nel calcolo della media dei 12 mesi precedenti, ai fini dell’incremento occupazionale netto, devono essere considerate le dimissioni intervenute prima dell’assunzione agevolata?
I lavoratori che si sono dimessi non rientrano nel calcolo (v. circolare n. 34/2014 del Ministero del Lavoro).
56: Può essere riepilogato il significato di lavoratore privo di impiego regolarmente retribuito?
Il significato di lavoratore privo di impiego regolarmente retribuito è il seguente: il lavoratore, oltre che essere disoccupato può anche aver svolto, nel periodo di riferimento, un lavoro subordinato per un massimo di sei mesi che ha generato un reddito netto il tetto in cui è considerato esente da imposizione fiscale: la stessa cosa è se il lavoratore ha svolto una attività autonoma o di collaborazione il cui reddito è talmente basso tale da essere esente da imposizione fiscale.
57: Come si concilia il requisito del giovane privo di impiego regolarmente retribuito da 24 mesi con il riferimento ai rapporti a tempo determinato degli ultimi sei mesi?
Risposta: La risposta la trova al punto n. 58.
58: Per un’assunzione under 35 effettuata prima del 30 aprile 2026 direttamente a tempo indeterminato, è possibile applicare il bonus?
Alla luce delle nuove disposizioni soltanto se risulta essere svantaggiato o molto svantaggiato. Non ci sono, al momento, indicazioni amministrative circa gli effetti scaturenti dalle assunzioni agevolate effettuate in vigenza della proroga delle precedenti disposizioni effettuata con il c.d. Decreto Mille proroghe (D.L. n. 200/2025).
59: È possibile avere una check list dei controlli da effettuare prima di richiedere gli incentivi?
Non è una domanda da fare per brevi chiarimenti dopo un webinar: in ogni caso, con riferimento alle assunzioni agevolate previste dal D.L. n. 62 riporto quelle principali: valutazione incremento occupazionale netto, verifica che il lavoratore abbia i requisiti richiesti dalla norma, verifica se sono stati effettuati nei sei mesi precedenti, licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi ex lege n. 223/1991, che hanno coinvolto l’unità produttiva ove è destinato il lavoratore da assumere, individuare il CCNL del settore stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e ricordarsi di inserire in tutte le comunicazioni il codice alfanumerico, individuare il trattamento economico individuale da applicare al lavoratore, verificare il possesso della regolarità contributiva ed il rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza e degli altri obblighi di legge, il rispetto del trattamento previsto dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni sindacali dei datori e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e, se esistenti, a livello territoriale od aziendale.
60: Una donna priva di diploma di scuola media superiore e con un solo giorno di disoccupazione può accedere all’incentivo per 12 mesi?
Deve soddisfare il requisito previsto alla lettera c) del Regolamento n. 651/2014: “non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non aver ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito”.
61: La pubblicazione dell’offerta sul SIISL è ancora facoltativa oppure è diventata obbligatoria per l’accesso agli incentivi?
Stando alle comunicazioni del Ministero del Lavoro la piena operatività del SIISL scatterà dal 22 giugno 2026.
62: Per far valere i sei mesi di inoccupazione è necessario che il lavoratore abbia presentato la DID?
Si, è necessario.
63: Il termine per la presentazione della domanda relativa al bonus under 35 è stato ridotto a sette giorni dall’evento?
L’INPS, con la circolare n. 55, ha preannunciato un nuovo modello che, ovviamente, avrà riflessi sulla procedura. Aspettiamo.
64: L’esonero per madri con tre figli previsto dalla Legge di Bilancio 2025 è già applicabile?
La domanda non riguarda gli argomenti del webinar: in ogni caso, rispondo lo stesso. Non mi sembra sia ancora uscita la circolare operativa dell’Inps sulle agevolazioni, fino ad un massimo di 8000 euro, riparametrati mensilmente, per 24 mesi, in caso di assunzione di donne madri di tre figli.
65: Se al momento dell’assunzione agevolata il requisito dell’incremento occupazionale netto è rispettato, ma successivamente una dipendente si dimette e l’incremento viene meno, l’agevolazione resta spettante?
Le dimissioni non incidono sull’incremento occupazionale netto come ricordano sia il Regolamento CE n. 651/2014 che il Ministero del Lavoro con la circolare n. 24/2014.
66: Un ragazzo appena diplomato può essere assunto immediatamente dopo il diploma oppure occorre attendere 12 o 24 mesi per il requisito di mancanza di occupazione?
Si: il comma 4 dell’art. 2 del D.L. n. 62 prevede che il giovane appartenente alla casistica prevista dalla lettera b) dell’art. 2 del Regolamento n. 651/2014 (lavoratori svantaggiati di età compresa tra i 15 ed i 24 anni) possa essere assunto a tempo indeterminato con uno sgravio contributivo massimo di 12 mesi nel rispetto della circolare n. 55/2026 dell’Inps.
67: Un CCNL ANPIT-CISAL per il settore distribuzione e servizi può essere considerato un contratto non leader o “pirata”?
A mio avviso, non è un contratto sottoscritto da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
68: Un’azienda edile non artigiana, iscritta alla CNA, che applica il CCNL Edilizia Artigianato ma riconosce retribuzioni complessivamente allineate al CCNL Edilizia Industria tramite superminimi o premi, deve passare al CCNL Edilizia Industria?
A mio avviso, non essendo artigiana, il CCNL di riferimento non può che essere quello dell’industria edile.
69: I lavoratori licenziati da un’azienda in concordato semplificato, se riassunti da un’altra azienda, possono dare diritto a sgravi contributivi?
Se si riferisce ai benefici previsti dal D.L. n. 62 la risposta è negativa, in quanto gli stessi si riferiscono a determinati soggetti pre-individuati dalla normativa. Per altre agevolazioni occorrerebbe conoscere la situazione nel suo complesso, cosa che non traspare dal quesito.
70: Una lavoratrice domestica assunta a tempo indeterminato da più di sei mesi per poche ore settimanali può essere assunta da un’azienda commerciale consentendo l’accesso ad agevolazioni?
Occorre verificare lo status di lavoratrice svantaggiata o molto svantaggiata.
71: Per il 2026 resta operativa l’agevolazione al 50% per l’assunzione di donne over 50 disoccupate da oltre 24 mesi?
La norma che lei sottintende nel suo quesito è l’art. 4, comma 8, della legge n. 92/2012 che ha natura strutturale e non “a tempo”. Essa è pienamente in vigore.
72: Per un’azienda con circa 1.700 dipendenti e sedi operative in aree ZES, la decontribuzione Sud era effettivamente non applicabile nel 2025 e nei primi mesi del 2026 sia per i dipendenti già in forza sia per le nuove assunzioni?
Il quesito non riguarda questo webinar atteso che si parla di decontribuzione sud per grandi imprese per le quali è stata avanzata richiesta alla Commissione Europea ai sensi dell’art. 108 del Trattato dell’Unione: la risposta non mi sembra sia arrivata e, quindi, è tutto sospeso.
73: Che cosa si intende per incremento occupazionale netto nel Decreto Coesione e il calcolo riguarda solo i contratti a tempo indeterminato?
Ho già parlato, più volte, si questo argomento e rimando alle risposte precedenti. In ogni caso l’incremento occupazionale netto comprende non soltanto i rapporti a tempo indeterminato, ma anche quelli a termine o stagionali o a tempo parziale, tutti in proporzione.
74: Come si può verificare se il CCNL applicato dall’azienda è un contratto leader?
L’art. 7 del D.L.n. 62 fornisce delle indicazioni che, a mio avviso, vanno irrobustite con alcuni criteri che, in mancanza di una legge sulla rappresentanza, andranno previsti dal Ministero del Lavoro.
75: I licenziamenti per cambio appalto incidono sul calcolo dell’incremento occupazionale netto?
Rispondo con le parole del Regolamento n. 651/2014 e della circolare Inps n. 90/2025. Gli unici licenziamenti non computabili sono quelli per giusta causa. La circolare n. 90/2025 sopra citata afferma che i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o collettivi (tra questi rientrano, senz’altro, quelli per cambio di appalto) per poter continuare a fruire dell’incremento occupazionale netto vanno sostituiti con la sola eccezione di quelli per superamento del periodo di comporto e per inidoneità alle mansioni al termine dell’Iter previsto dagli art. 41 e 42 del decreto legislativo n n. 81/2008 che, pur riconducibili al giustificato motivo oggettivo, trovano la ragion d’essere in alcune cause ben specifiche.
76: Nei settori Pubblici Esercizi e Multiservizi, come devono essere considerate le cessazioni o i licenziamenti collegati ai cambi appalto ai fini dell’incremento occupazionale?
La risposta è identica a quella data al quesito n. 77.
77: Anche le aziende private devono pubblicare l’offerta di lavoro prima di procedere con un’assunzione agevolata?
Si, l’art. 14 del D.L. n.159/2025, in materia di assunzioni agevolate afferma che le offerte, da pubblicare obbligatoriamente sul SIISL, rappresenta un onere anche per le imprese private.
78: Ai fini del versamento delle quote INPS, gli apprendisti devono essere conteggiati e i lavoratori part-time devono essere computati in proporzione all’orario?
Non comprendo la sua domanda, mi scusi. Se si riferisce all’incremento occupazionale netto gli apprendisti vanno calcolati ed anche i lavoratori a tempo parziale “pro quota” secondo le indicazioni fornite dall’art. 9 del decreto legislativo n. 81/2015.
79: L’incentivo under 30 previsto dalla Legge 205/2017 è ancora applicabile e richiede il rispetto dell’incremento occupazionale?
Lo sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato degli under 30, previsto dalla legge n. 205/2017, è strutturale e non prevede l’onere dell’incremento occupazionale netto, come sì più rendersene conto leggendo la circolare Inps n. 40/2018.
80: Per una lavoratrice under 35 assunta a metà agosto 2025 e in forza fino al 1° agosto 2026, è possibile fruire dell’incentivo in caso di trasformazione a tempo indeterminato?
La risposta è positiva, ma è condizionata dalla operatività della disposizione, al momento “in stand by”, in quanto si è in attesa dell’autorizzazione della Commissione Europea, ai sensi dell’art. 108 del Trattato dell’Unione.
81: Come si concilia il requisito dell’incremento occupazionale in caso di stabilizzazione a tempo indeterminato, considerato che la trasformazione non incide sullo stock occupazionale?
Lo stock occupazionale si calcola sulla media degli occupati, mese per mese, dei dodici mesi precedenti l’assunzione. Il lavoratore a termine che si va a trasformare era in forza non in tutti i dodici mesi antecedenti l’assunzione e, quasi sicuramente, la trasformazione genera un incremento occupazionale che va mantenuto, per la fruizione, per tutti i mesi di godimento della stessa.
82: Come si calcola l’incremento occupazionale nei gruppi di imprese composti anche da società localizzate all’estero?
Nei gruppi di imprese collegate o controllate (v. la casistica dell’art. 2359 c.c.) il computo per l’incremento occupazionale netto riguarda tutte le aziende nel complesso delle loro strutture, secondo il principio della c.d. “impresa unica”.
83: La registrazione del webinar potrà essere rivista più volte e l’accesso sarà libero oppure tramite credenziali?
La registrazione del webinar è già a disposizione, gratuitamente, nella home pavé del sito.
84: Per fruire dell’incentivo è corretto ritenere che il contratto a termine debba scadere dal 1° agosto 2026?
Non è corretto in quanto il contratto a tempo determinato, instaurato entro il 30 aprile 2026, per un periodo non superiore a 12 mesi, può essere trasformato entro l’arco temporale che va dal 1° agosto al 31 dicembre 2026. Il beneficio è riconosciuto per un massimo di 500 euro al mese per dodici mesi, sulla quota contributiva a carico del datore di lavoro: il lavoratore non deve aver compiuto i 25 anni all’atto della trasformazione (34 anni e 364 giorni come età massima).
85: Qualsiasi licenziamento successivo all’assunzione agevolata può bloccare o far venir meno l’incentivo?
Un licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore o di altro lavoratore con la stessa qualifica avvenuto nei 6 mesi successivi all’assunzione, sospende lo sgravio contributivo ed abilita l’’Inps a ripetere quanto già fruito.
86: Sulla piattaforma SIISL devono essere caricate anche le assunzioni di lavoratori svantaggiati ai sensi della Legge 381/1991 nelle cooperative sociali?
Se fruiscono di agevolazioni, si.
87: Considerato che sul SIISL il consulente del lavoro può operare solo per le comunicazioni obbligatorie, quali possibilità di gestione sono previste per gli intermediari rispetto alle offerte dei clienti?
Sul punto, deve attendere le comunicazioni operative del Ministero del Lavoro.
88: Quali benefici diretti può produrre il Decreto Primo Maggio per donne over 35 che lavorano da tre anni con contratto di collaborazione coordinata e continuativa presso la stessa azienda?
Queste persone non mi sembra che possano essere tra i soggetti presi in considerazione dal D.L. n. 62, in quanto una collaborazione triennale con contratto di collaborazione in corso non la fa rientrare tra le donne svantaggiate o molto svantaggiate di cui parla il Regolamento CE n. 651/2014.
89: Per la verifica dei 12 o 24 mesi di assenza di impiego regolarmente retribuito è sempre necessario richiedere al lavoratore il modello C1 storico?
Si, occorre una certificazione dei servizi per l’impiego.
90: In caso di assunzione agevolata, esiste un periodo minimo di permanenza del rapporto per non perdere l’incentivo, anche nell’ipotesi in cui l’azienda sia costretta a licenziare il dipendente?
Il periodo minimo di conservazione del posto è dato dal fatto che se si procede al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del dipendente assunto con lo sgravio o di altro lavoratore con la stessa qualifica impiegato nella stessa unità produttiva, nei 6 mesi successivi, si perde il beneficio e l’INPS provvede al recupero di quanto già fruito.
91: Se un rapporto di lavoro superiore a sei mesi si è concluso 12 mesi prima dell’assunzione, il lavoratore può comunque essere considerato privo di impiego regolarmente retribuito da 24 mesi?
No, ma prima di un giudizio definitivo occorrerebbe esaminare tutta la questione.
92: Come si registra un consulente del lavoro alla piattaforma SIISL e può il consulente delegare i propri collaboratori come avviene per i portali delle comunicazioni obbligatorie?
Occorre attendere le determinazioni del insisterò del Lavoro.
93: Sul SIISL devono essere pubblicati gli annunci anche in caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato e la regola vale anche per l’incentivo strutturale under 30?
La pubblicazione sul SIISL vale per tutte le assunzioni ove si chiedono agevolazioni.
94: Una sostituzione di maternità in un’azienda con meno di 20 dipendenti deve transitare dal SIISL oppure può essere gestita secondo le procedure ordinarie?
Nulla di specifico è stato detto, ma trattandosi di una agevolazione dovrebbero transitare sul SIISL: attendiamo comunicazioni.
95: Quali agevolazioni richiedono, per essere operative, la pubblicazione preventiva della vacancy sul portale SIISL?
L’art. 14 del decreto-legge n. 159/2025 dispone che tutte le assunzioni ove si richiedono agevolazioni passino attraverso il SIISL.
96: I tempi di risposta della Commissione europea sulla decontribuzione Sud sono ancora pendenti e quali aggiornamenti sono disponibili sull’iter autorizzativo?
Non è un quesito riguardante le materie trattate con il webinar: comunque rispondo lo stesso. La Commissione Europea non sembra che si sia ancora pronunciata in ordine alla decontribuzione sud per le grandi imprese.
97: Se un’azienda con sede nel Nord Italia assume in smart working un lavoratore residente in zona ZES, può beneficiare delle agevolazioni previste dal Decreto Primo Maggio?
A mio avviso, non può fruire delle agevolazioni per assunzioni in area ZES (650 euro per 12 mesi, secondo la previsione dell’art. 4), in quanto il lavoro agile, secondo la definizione dell’art. 18 della legge n. 81/2017, prevede che la prestazione lavorativa subordinata sia svolta in parte dentro ed in parte fuori dal perimetro aziendale. L’assunzione, per ottenere il beneficio, deve avvenire in una delle Regioni area ZES. Se si riferisce alle altre agevolazioni sempre individuate dall’art. 2, relative ai lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati, la risposta è positiva in presenza dei requisiti richiesti dalle norme.
98: Quali effetti producono i licenziamenti per giusta causa, giustificato motivo oggettivo e giustificato motivo soggettivo sul requisito dell’incremento occupazionale netto?
I licenziamenti per giusta causa sono esclusi dal computo, gli altri, se avvenuti, vanno rimpiazzati (v. circolare Inps n. 90/2025): non rilevano, comunque, secondo l’INPS, i licenziamenti per superamento del periodo di comporto e quelli per inidoneità alla prestazione.
99: Quali effetti producono le dimissioni in periodo protetto sul requisito dell’incremento occupazionale netto?
Le dimissioni, anche quelle in periodo protetto, non rilevano ai fini del computo.
100: Il requisito dell’incremento occupazionale netto è richiesto anche per l’assunzione agevolata di donne ai sensi della Legge 92/2012?
Il requisito dell’incremento occupazionale netto riguarda anche le agevolazioni per donne svantaggiate previste dall’art. 4 della legge n. 92/2012.
101: In tema di apprendistato nel settore artigiano, un lavoratore dimessosi dopo due anni può essere riassunto dopo quattro o cinque mesi con contratto di apprendistato per completare il periodo formativo residuo e accedere al successivo anno agevolato?
No, non è possibile, atteso che i CCNL prevedono, al massimo, quando prendono La considerazione tale situazione, al massimo 12 mesi.
102: Per riassumere in apprendistato un lavoratore già dimessosi è necessario attendere almeno sei mesi?
Se un lavoratore si è dimesso non occorre attendere 6 mesi per una nuova assunzione.
103: Un dipendente cessato alla scadenza naturale del contratto a tempo determinato può essere riassunto in apprendistato mantenendo la qualifica legale di operaio, ma con livello più alto, reparto produttivo diverso e mansioni differenti?
L’interpello n. 8/2007 del Ministero del Lavoro prevede la possibilità che un lavoratore che abbia lavorato con una qualifica con contratto a termine a termine per un periodo non superiore alla metà del periodo formativo previsto per l’apprendistato professionalizzante, possa essere assunto con tale tipologia contrattuale avendo cura che nel piano formativo venga fornita una qualificazione ulteriore (vera e non di facciata) rispetto alla qualifica posseduta.
104: Nel caso in cui la pubblicazione dell’offerta sul SIISL riguardi una selezione già definita, l’offerta deve comunque essere pubblicata per accedere allo sgravio?
Si, l’offerta andrà sempre pubblicata se si vuole fruire delle agevolazioni.
105: Come va interpretata la sintesi normativa del concetto di retribuzione giusta rispetto alla formulazione dell’articolo 36 della Costituzione?
Il salario giusto è il trattamento economico complessivo previsto dal CCNL leader: quindi, non il trattamento minimo contrattuale, ma un valore che, a mio avviso, comprende altri istituti come, ad esempio, le mensilità aggiuntive, i permessi, le ferie e le altre indennità e eventuali misure di welfare contrattuale: aspettiamo, comunque, le determinazioni del Ministero del Lavoro.
106: Chi applica un CCNL dell’Artigianato senza essere impresa artigiana, ma versa i contributi sui minimi salariali del settore contributivo di appartenenza, può ritenersi conforme al requisito del salario giusto?
A mio avviso, no, atteso che il salario giusto fa riferimento alla categoria ed al settore del CCNL di appartenenza e non al minimale contributivo che è un’altra cosa.
107: Nel caso in cui un’azienda abbia manifestato all’INPS, tramite cassetto bidirezionale, l’impossibilità di inviare la richiesta di sgravio per mancata pubblicazione delle istruzioni operative, esistono margini per recuperare il beneficio in sede di conversione o tramite successivi chiarimenti?
È un problema che va affrontato con l’INPS, non conoscendo tutti gli estremi della questione.
108: Il plafond di 109 milioni previsto per il 2026 rischia di esaurirsi rapidamente e quali effetti produce l’eventuale esaurimento delle risorse sulle domande presentate?
L’INPS ha un compito di monitoraggio e di relazione verso il Ministro del Lavoro è quello dell’Economia. Se si accorge che, anche in via prospettica, viene superato il plafond previsto, blocca le istanze e non dà più seguito alle domande successive.
109: Nel calcolo dell’incremento occupazionale devono essere considerati anche i lavoratori somministrati part-time o impiegati per pochi giorni al mese, e con quale criterio di ponderazione?
I lavoratori somministrati non rientrano nel computo dell’incremento occupazionale netto, in quanto sono dipendenti dell’Agenzia di Lavoro.
A questo link puoi rivedere integralmente il Webinar sul Decreto 1 Maggio
Un cordiale saluto
Eufranio Massi
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1 Commenti
Giustiniano Francioso
Maggio 22, 15:47Un piccolo spunto di riflessione sulla risposta 55: il quesito fa riferimento ai 12 mesi precedenti l’assunzione. Anche alla luce dell’Interpello 34/2014, un lavoratore che ha operato (e si è dimesso) nel periodo di osservazione antecedente ha comunque generato frazioni di ULA. Di conseguenza, parrebbe corretto inserirlo nella media della base occupazionale di partenza, mentre la neutralità delle dimissioni opera per il calcolo del mantenimento nei 12 mesi successivi. Che ne pensate?