Malattia figlio: nuovi limiti di età e giorni di congedo
Quali sono le novità previste per i permessi in caso di malattia del figlio del dipendente?
La disciplina dei congedi per malattia del figlio rappresenta uno degli strumenti di conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità genitoriali. Il recente intervento normativo modifica in modo significativo i limiti anagrafici e quantitativi di fruizione, ampliando le possibilità di utilizzo per i genitori lavoratori, pur mantenendo invariati alcuni elementi strutturali della disciplina.
Modifiche all’articolo 47 del D.Lgs. n. 151/2001
Viene modificato l’articolo 47, del decreto legislativo n. 151/2001. In particolare, viene:
- aumentata l’età massima del figlio, entro la quale è possibile fruire del congedo per malattia figlio, che passa da 8 a 14 anni;
- aumentato il numero massimo di giorni di astensione per ciascun genitore, che passa da 5 a 10 giorni lavorativi l’anno, per ciascun figlio di età compresa tra i 3 e i 14 anni.
In questo caso, la legge non prevede alcuna indennità per il congedo per la malattia del figlio.
Resta invariata la disciplina per i figli fino a 3 anni, per i quali l’astensione spetta per tutta la durata della malattia, senza limiti quantitativi.
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