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In attesa di revisione della invalidità un dipendente può continuare a usufruire dei permessi 104?

il datore di lavoro potrà continuare a porre a conguaglio le somme anticipate per le suddette prestazioni oltre la data di scadenza

In attesa di revisione della invalidità un dipendente può continuare a usufruire dei permessi 104?

Abbiamo un dipendente che usufruisce dei permessi 104 ed è in attesa di revisione della invalidità. È vero che può comunque continuare a fruire di questi permessi?

L’INPS, con la circolare 127/2016, ha chiarito che il lavoratore disabile può continuare ad usufruire dei permessi Legge 104 già autorizzati dall’Istituto anche se è scaduto il verbale di accertamento della L. 104 e nelle more della definizione dell’iter sanitario di revisione.

Ne deriva che il datore di lavoro potrà continuare a porre a conguaglio le somme anticipate per le suddette prestazioni oltre la data di scadenza, riportata nel provvedimento di autorizzazione a suo tempo rilasciato, in base al verbale rivedibile e fino al compimento dell’iter sanitario di revisione.

Circolare 127/2016 dell’INPS:  

Come già evidenziato, il lavoratore titolare dei permessi ex art. 33, commi 3 e 6 della legge 104/92 in base a un verbale sottoposto a revisione alla data del 19 agosto 2014, benché sia decorsa la data di scadenza riportata su tale verbale, può continuare a fruire dei predetti permessi già autorizzati dall’Istituto nelle more della definizione dell’iter sanitario di revisione fino al compimento dell’iter sanitario di revisione, senza necessità di presentare a tali fini una nuova domanda di autorizzazione. Ne deriva che il datore di lavoro potrà continuare a porre a conguaglio le somme anticipate per le suddette prestazioni oltre la data di scadenza riportata nel provvedimento di autorizzazione a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile e fino al compimento dell’iter sanitario di revisione. La documentabilità, da parte del lavoratore, della validità del verbale nelle more dell’effettuazione della visita di revisione, è garantita dall’attestazione   che può essere fornita dalle Strutture territoriali su richiesta dell’avente diritto. Si richiamano al riguardo le istruzioni già fornite con messaggio n.1964 del 18/3/2015. A partire dalla data di pubblicazione della presente circolare, le autorizzazioni rilasciate dall’Istituto sulla base di un verbale soggetto a revisione non riporteranno più una data di scadenza, ma indicheranno espressamente che l’efficacia del provvedimento avrà validità fino alla conclusione dell’iter sanitario di revisione. All’esito, poi, della convocazione a visita del disabile potranno verificarsi le seguenti circostanze che produrranno effetti diversi sui benefici in godimento. Gli effetti saranno tempestivamente comunicati dall’Istituto al titolare dei permessi, al disabile e al datore di lavoro. 

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Un dipendente ha il verbale per accertamento invalidità perente scaduto. Posso recuperare i permessi già usufruiti? Da quale data? 

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 812 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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6 Commenti

  1. arale2876
    Agosto 19, 09:54 Reply

    Buongiorno
    nel caso in cui al Datore di Lavoro non è sta inviato dall’INPS territorialmente competente il provvedimento di accoglimento relativo alla definizione della visita di revisione (ex circolare INPS 127/2016), quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro?
    Ed inoltre per il dipendente “privato” fruitore dei permessi ex L. 104/92, in assenza della comunicazione INPS di cui infra, ma in possesso di nuovo verbale (anche con eventuale nuova revisione), basta la trasmissione del verbale al datore di lavoro per continuare a fruire dei benefici ex L. 104/92?
    Grazie

    • Roberto
      Agosto 22, 10:00 Reply

      E’ il caso che Lei solleciti l’Inps ad inviare l’esito della visita al suo datore di lavoro. Nel frattempo può continuare a fruire dei permessi.

  2. Roberto
    Agosto 03, 10:12 Reply

    Buongiorno e mi scusi per il ritardo con il quale risposto. I permessi fruiti dal lavoratore in attesa della visita medica di conferma della disabilità, non potranno essere “restituiti” al datore di lavoro qualora non venga ulteriormente riconosciuta. Infatti, la decorrenza del nuovo verbale avrà effetto dal giorno successivo alla data di definizione della certificazione di idoneità.
    La circolare INPS 127/2016 stabilisce che “Nel caso in cui la visita di revisione si concluda con un verbale di mancata conferma dello stato di disabilità grave, il lavoratore, il disabile e il datore di lavoro riceveranno dalla Struttura territoriale una lettera tramite la quale sarà comunicata la cessazione degli effetti del provvedimento di autorizzazione, a suo tempo rilasciato in base al verbale rivedibile, con decorrenza dal giorno successivo alla data di definizione del nuovo verbale.”

  3. Maternità
    Marzo 11, 17:58 Reply

    Salve sono un medico desideravo sapere se la sostituzione per maternità di durata superiore ai due anni cioè a 24 mesi si trasforma in contratto a tempo indeterminato grazie

    • Roberto
      Marzo 13, 17:40 Reply

      Dipende dalla previsione del Ccnl applicato dalla sua azienda. Qualora non sia previsto nulla, si applica il massimale dei 24 ore; viceversa, qualora il Ccnl abbia stabilito una durata diversa/maggiore, si applica quest’ultima.

      • Personapocointeressante76
        Luglio 23, 11:14 Reply

        Buongiorno.
        Volevo ChiederLe: il lavoratore che usufruisce dei permessi della 104, dopo la scadenza prevista e in attesa della chiamata da parte della commissione medica, é tenuto a restituire le ore di permesso usufruite in caso di successivo parere negativo della suddetta commissione medica? Oppure semplicemente perde il diritto ai permessi dal momento della decisione della commissione medica senza nulla dover restituire per il periodo transitorio per la definizione dell’iter sanitario?
        Grazie anticipatamente

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