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È già attivo l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato?

È già attivo l’esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato?

So che l’esonero contributivo previsto in caso di non utilizzo degli ammortizzatori sociali Covid deve passare al vaglio della Commissione Europea e quindi non è certo che sarà applicabile. È così anche per esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato?

L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono ulteriori trattamenti di cassa integrazione, previsto dall’articolo 3 del decreto legge n. 104/2020 (cd. Decreto “Agosto”), è subordinato all’autorizzazione della Commissione europea, in quanto considerato “aiuto di Stato”.

Viceversa, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato, previsto dall’articolo 6 del decreto legge n. 104/2020, non è subordinato all’autorizzazione della Commissione europea sarà operativo appena l’Inps emetterà la circolare applicativa.

Per maggiori informazioni l’Art. 3 del decreto legge n. 104/2020:

Art. 3
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione

  1. In via eccezionale, al fine di fronteggiare l’emergenza da COVID-19, ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono i trattamenti di cui all’articolo 1 del presente decreto e che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, dei trattamenti di integrazione salariale di cui agli articoli da 19 a 22-quinquies del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e successive modificazioni, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei  predetti mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi  e  contributi dovuti  all’INAIL,  riparametrato  e  applicato  su   base   mensile. L’esonero di cui al presente articolo può essere riconosciuto anche ai datori di lavoro che hanno richiesto periodi di integrazione salariale ai sensi del predetto decreto-legge n. 18 del 2020, collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 12 luglio 2020.
  2. Al datore di lavoro che abbia beneficiato dell’esonero di cui al comma 1, si applicano i divieti di cui all’articolo 14 del presente decreto.
  3. La violazione delle disposizioni di cui al comma 2 comporta la revoca dall’esonero contributivo concesso ai sensi del comma 1 del presente decreto con efficacia retroattiva e l’impossibilità di presentare domanda di integrazione salariale ai sensi dell’articolo 1.
  4. L’esonero di cui al presente articolo è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta.
  5. Il beneficio previsto al presente articolo è concesso ai sensi della sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea recante un «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19» e nei limiti ed alle condizioni di cui alla medesima Comunicazione. L’efficacia delle disposizioni del presente articolo è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.
  6. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 363 milioni di euro per l’anno 2020 e in 121,1 milioni di euro per l’anno 2021 si provvede ai sensi dell’articolo 114.

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Sull' autore

Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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