I lavoratori che andranno all’estero per vacanza, sono considerati in malattia al rientro?

I lavoratori che andranno all’estero per vacanza, sono considerati in malattia al rientro?

Ho dei lavoratori che ad agosto, per turismo, andranno all’estero (in Paesi interni ed esterni all’area Schengen). Ho sentito che ci sono delle restrizioni al rientro? Può specificarmi quali? Devo considerarli in malattia al rientro?

I lavoratori provenienti da un Paese extra Schengen o dalla Romania e Bulgaria sono obbligati a comunicarlo al Dipartimento di Prevenzione dell’AULSS.

I Paesi in area Schengen sono esclusi dall’obbligo (si tratta dei Paesi facenti parte dell’Unione Europea, e dei seguenti: Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano)

Qui ci sono i numeri verdi delle varie Regioni: Portale Salute.gov

Qualora l’ASL disponga la quarantena con obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, la normativa da prendere in considerazione è l’articolo 26 del decreto cura Italia (decreto legge 18/2020).

All’articolo 26 viene precisato che “il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva … è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto”.

Quindi l’equiparazione della quarantena alla malattia riguarda esclusivamente il trattamento economico, che non può essere inferiore a quanto percepirebbe il lavoratore stando in malattia.

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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