In caso di cambio di appalto, come va computato il personale acquisito per la quota di riserva dei disabili?

In caso di cambio di appalto, come va computato il personale acquisito per la quota di riserva dei disabili?

In caso di cambio di appalto, come va computato il personale acquisito per la quota di riserva dei disabili?

Il Ministero del Lavoro, nella circolare n. 77/2001, ha evidenziato come, nel caso di passaggio di appalto e di conseguente incremento del personale occupato alle dirette di pendenze dell’impresa subentrante, il numero dei lavoratori acquisito non è considerato ai fini del computo della quota d’obbligo di lavoratori disabili. Pertanto, la copertura dovrà essere assicurata calcolando la riserva sulla base dell’organico già in servizio presso l’impresa medesima al momento dell’acquisizione dell’appalto.

Per maggiori informazioni di seguito un estratto dalla circolare n. 77/2001 del Ministero del Lavoro:

[…] L’applicazione rigida del meccanismo delle quote determinerebbe una crescita esponenziale degli obblighi di assunzione, a fronte di successive contrazioni degli organici, al termine dell’appalto. È pertanto indispensabile, in attesa di un intervento legislativo che definisca più compiutamente il ruolo del settore nell’ambito della disciplina delle assunzioni obbligatorie, determinare fin d’ora, in via amministrativa, un indirizzo univoco, anche per agevolare l’attività dei servizi preposti alle procedure di collocamento obbligatorio, nel rispetto, comunque, dei principi generali fissati dalla legge n.68. Considerato quanto premesso si prevede, nell’immediato, nel caso di passaggio di appalto e di conseguente incremento del personale occupato alle dirette dipendenze dell’impresa subentrante, che il numero dei lavoratori acquisito non sia considerato ai fini del computo della quota d’obbligo di lavoratori disabili. Dovrà essere pertanto assicurata la copertura calcolando la riserva sulla base dell’organico già in servizio presso l’impresa medesima al momento dell’acquisizione dell’appalto, ferma restando, com’è evidente, la permanenza in servizio dei disabili eccedenti provenienti dall’impresa cessata, a norma di legge.

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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