Il co.co.co. per pensionati di vecchiaia non è previsto nella bozza di decreto sul riordino delle tipologie contrattuali?

No, non è previsto il co.co.co. (contratto di collaborazione coordinata e continuativo ) per pensionati di vecchiaia. Il contratto di collaborazione, così come evidenziato dall’art. 47 dalla bozza del decreto legislativo sul riordino dei contratti di lavoro, sarà previsto esclusivamente in quelle aziende che applicano ccnl che avranno previsto discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore; se prestate nell’esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali; se prestate nell’esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni ed infine se rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I.

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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37 Commenti

  1. rosanna
    luglio 24, 13:49 Reply

    quali tipologie contrattuali sono ancora possibili per i pensionati?

  2. rosanna
    luglio 24, 17:17 Reply

    vi chiedo se è corretta questa riflessione: quello che non è previsto nel decreto 81/15 è l’espressa esclusione dei pensionati dall’applicazione dell’art 2 comma 1, quindi in teoria al pensionato si potrebbe applicare la disciplina di una cococo genuina.
    In caso di cococo non genuina di un pensionato la sanzione della conversione in un rapporto subordinato sarebbe possibile visto che non vi è più il divieto del cumulo dei redditi per cui il pensionato potrebbe instaurare sia rapporti di lavoro dipendente che autonomo.

  3. Roberto camera
    luglio 27, 14:00 Reply

    I pensionati possono avere collaborazioni ordinarie (co.co.co.) con i presupposti previsti dal dlvo 81/2015 (non continuità della prestazione, non esclusivamente personale e non etero-organizzazione).
    Inoltre, è possibile che abbiano la partita iva.
    Infine,, nulla vieta che vengano assunti come dipendenti.

  4. Angelico
    luglio 30, 17:46 Reply

    Con il Job Act i pensionati di vecchiaia possono avere collaborazioni ordinarie (co.co.co.) con quali presupposti? Grazie

  5. patrizia
    ottobre 20, 14:20 Reply

    se un pensionato invece di co co pro viene assunto a tempo indeterminato gli riducono la pensione?

  6. Roberto Camera
    ottobre 21, 08:46 Reply

    Purtroppo è una informazione che non conosco. Dovrebbe chiedere all’Istituto previdenziale che eroga la sua pensione.

  7. anna maria
    novembre 26, 09:29 Reply

    se assumo un pensionato di vecchiaia ,prima cococo posso usufruire degli sgravi triennali ?

  8. Roberto Camera
    novembre 27, 11:53 Reply

    Per quanto le 2 circolari Inps (17 e 178) non dicano nulla in merito, ritengo che non sia possibile usufruire dello sgravio triennale, mancando il presupposto della stabilizzazione di un soggetto disoccupato o precario.

  9. Luigi
    gennaio 12, 16:58 Reply

    Posso assumere un pensionato con un co.co.co.?
    A partire dal 01/01/2016.

    Grazie mille

    • Roberto
      gennaio 13, 07:39 Reply

      Certo, qualora non siano presenti i requisiti prescritti dall’art. 2 del d.l.vo 81/2015, e cioè non sia una prestazione continuativa nel tempo, esclusivamente personale ed organizzata dal committente per quanto attiene ai tempi ed ai luoghi di lavoro.

  10. Luigi
    gennaio 14, 09:30 Reply

    Grazie mille per l’aiuto.

  11. Luigi
    gennaio 15, 12:51 Reply

    Salve avrei bisogno di un altro aiuto.
    1 – Come si calcola il computo per il limite dei 36 mesi del contratto a termine?
    2 – Se ho assunto un dipendente con la mia azienda per 36 mesi (non essendo mai stato somministratomi) dopo tale periodo posso ricorrere alla somministrazione dello stesso dipendente con le stesse mansioni?
    3 – Se ho in somministrazione un dipendente per 36 mesi ( non essenso stato mai assunto presso la mia azienda) alla scadenza posso assumerlo con la mia azienda?

    Lo so che non è inerente alla discussione ma penso che potrebbe dare un aiuto a tutti.
    Grazie mille anticipatamente.

    Luigi

  12. Roberto
    gennaio 15, 15:06 Reply

    1. vanno sommati tutti i mesi svolti da quel determinato lavoratore in quella determinata azienda con rapporti di lavoro a tempo determinato ordinario o in somministrazione (in quest’ultimo caso prendendo in considerazione solo i periodi successivi al 18 luglio 2012).
    2. sì, secondo le indicazioni previste dal Ministero del Lavoro (circolare n. 18/2012).
    3. con un contratto a tempo determinato, lo può fare esclusivamente con un rapporto c.d. “assistito” (art. 19, comma 3, D.L.vo 81/2015).

  13. Luigi
    gennaio 15, 17:49 Reply

    Grazie mille, un’ultima info:
    Riguardo al punto 2, per quanto tempo posso assumere lo stesso lavoratore con l’agenzia interinale?
    Mantenendo sempre lo stesso inquadramento contrattuale.

    Grazie mille per l’aiuto che mi sta dando.

    Luigi

    • Roberto
      gennaio 15, 17:58 Reply

      i limiti sono prescritti dal Ccnl delle Agenzie di Somministrazione. Non esiste un limite di natura legale.

  14. luigi
    gennaio 16, 15:12 Reply

    Mi scusi ancora,
    sempre riguardo la somministrazione di un soggetto presso la mia azienda.
    Posso avere un lavoratore somministrato anche per più di 36 mesi (con lo stesso inquadramento contrattuale) anche se il mio ccnl (commercio e terziario) mi impone il limite dei 36 mesi?
    Grazie mille.

    Luigi

    • Roberto
      gennaio 17, 21:08 Reply

      In questo caso, il problema è contrattuale non legale. Le conviene non sforare i 36 mesi, in quanto lo sforamento le porterebbe la non applicazione del ccnl ed il venir meno di agevolazioni ad esso collegate.

  15. Luigi
    gennaio 18, 09:04 Reply

    Grazie mille del suoi aiuto mi è stato utilissimo.
    Ricapitolando:
    Posso redigere un co.co.co. nel 2016 per un pensionato che percepisce la pensione di ex professore.
    Giusto?

    Grazie

  16. Luigi
    maggio 17, 10:44 Reply

    Salve,
    avrei bisogno di un chiarimento:
    Ho assunto un lavoratore in Apprendistato il 14/05/2013, alla scadenza, 13/05/2016, non trasformo il contratto a Tempo Indeterminato e quindi il contratto viene cessato.
    Posso riassumere lo stesso lavoratore con l’agenzia interinale, in somministrazione sempre presso la mia azienda con la stessa mansione e lo stesso inquadramento contrattuale?
    Resto in attesa.
    Grazie mille.

    • Roberto
      maggio 17, 11:52 Reply

      Se la cosa, di per se, è possibile, lascerebbe aperta la porta al contenzioso, in quanto sia il lavoratore che un eventuale organo di vigilanza potrebbe evidenziare una incongruità, non tanto sul rapporto di apprendistato, ma sul successivo rapporto in somministrazione. In definitiva, sono molto scettico su questa possibilità.

  17. LUIGI
    maggio 26, 12:37 Reply

    Salve dottore,
    mi scusi se utilizzo questo canale per avere altre info e grazie di tutto.
    Avrei un altro dubbio riguardo le prestazioni occasionali, ritenuta d’acconto e voucher.
    1. La prestazione di lavoro occasionale, ovviamente avendo i requisiti necessari, non deve superare per il pagamento i 5.000 euro Lordi per lo stesso committente? Oppure Netti € 5.000?
    2. Quanto è il limite massimo per il pagamento dei voucher lavoro per lo stesso committente? Lordo o Netto.
    3. Si possono sommare le ricevute di prestazione occasionale più i voucher su di una stessa persona?
    4. A livello contrattualistico; il contratto di prestazione occasionale di lavoro ha dei requisiti con la postilla del pagamento attraverso ritenuta d’acconto. Nel caso in cui dovessi pagare attraverso i Voucher Lavoro dovrei redigere lo stesso contratto cambiando solamente il metodo di pagamento?
    Grazie sempre mille per l’aiuto che mi sta dando.

    Dott. Luigi Federico

    • Roberto
      maggio 26, 12:54 Reply

      Buongiorno,
      dalle informazioni che mi da capisco che c’è un po’ di confusione tra il lavoro autonomo occasionale ed il lavoro accessorio.
      Per il primo, va fatta una notula da parte del collaboratore occasionale che dovrà dichiarare il superamento o meno dei 5.000; in caso di superamento dovrà essere pagata la contribuzione. Non sono previsti voucher.
      Per il secondo, il massimale, in capo al lavoratore, è di 7.000 euro netti. Il committente professionale può utilizzarlo per un massimale di 2.000 euro netti l’anno civile. Questo contratto non prevede alcuna forma scritta ma solo adempimenti amministrativi per l’acquisto dei voucher.

  18. LUIGI
    maggio 26, 14:18 Reply

    Ok.
    Grazie mille.
    Ma per quanto riguarda il lavoro autonomo occasionale l’importo di € 5.000 è netto o lordo?
    Grazie sempre.

    Luigi

  19. LUIGI
    maggio 26, 17:29 Reply

    Mi scusi sempre,
    mi potrebbe dare un riferimento di legge dove si evince che € 5.000 è il netto riferito al contratto di lavoro autonomo occasionale?
    Non riesco a trovarlo.
    Grazie infinite.

    Luigi

    • Roberto
      maggio 26, 21:31 Reply

      provi a verificare nel sito dell’Inps, alla voce lavoro occasionale.

  20. LUIGI
    luglio 13, 15:15 Reply

    Salve,
    avrei bisogno di un altro chiarimento riguardante il contratto a tempo determinato.
    Posso prorogare un contratto a tempo determinato per un numero massimo di 5 volte nell’arco dei 36 mesi. Art 21 D. Lgs 81/2015.
    Posso far scadere un contratto, far passare il tempo necessario, e stipularne un altro.
    In questo caso avrò sempre a disposizione le 5 proroghe?
    Ad esempio:
    Assumo un lavoratore il 01/01/2100 con scadenza 31/05/2100.
    Alla scadenza non lo prorogo, faccio passare 30 giorni e 01/07/2100 lo assumo fino al 31/10/2100.
    Andando avanti di questo passo potrei sempre riassumerlo non sfruttando le 5 proroghe; oppure c’è un limite massimo di rinnovi ( non proroghe ) contrattuali?
    Grazie mille per la risposta.

    Dott. Luigi Federico

    • Roberto
      luglio 13, 18:43 Reply

      Le proroghe sono cosa diversa dai rinnovi. Le proroghe si “consumano” durante un rapporto di lavoro, per cui se il rapporto cessa, passa il lasso di tempo necessario (10 o 20 giorni) e poi lo riassume, non “consuma” proroghe. In tal caso, si sommano i vari rapporti per il raggiungimento dei 36 mesi.

  21. TERESA
    febbraio 21, 11:06 Reply

    Buongiorno Roberto, dovrei procedere con una collaborazione coordinata e continuativa di un pensionato… va fatta la comunicazione al Centro per l’impiego vero? Per il compenso è prevista una ricevuta con ritenuta al 20 mi conferma?
    Grazie mille

    • Roberto
      febbraio 21, 11:48 Reply

      Va fatta la comunicazione al Centro per l’Impiego e va corrisposta la contribuzione a gestione separata.

      • TERESA
        febbraio 21, 14:58 Reply

        Grazie mille. La gestione separata va fatta anche se inferiore a 5.000 euro?

  22. TERESA
    febbraio 22, 12:02 Reply

    Buongiorno Roberto, ultimo dubbio: il co.co.co va registrato al lul?
    Grazie

  23. LUIGI
    marzo 06, 14:48 Reply

    Salve,
    avrei bisogno di una info riguardo il lavoro supplementare nel CCNL commercio e terziario.
    Se un dipendente part time 20 ore settimanali effettua settimanalemnte 50 ore di lavoro, io dovrò pagare 20 ore come retribuzione normale 20 ore come retribuzione supplementare (fino al raggiungimento dell’orario di lavoro di un full-time) e 10 ore come retribuzione straordinaria?
    Giusto?
    La percentuale di maggiorazione del lavoro supplementare a quanto ammonta?

    Grazie mille.

  24. Roberto
    marzo 06, 15:33 Reply

    Sì, è così. Prenda comunque a riferimento il suo Ccnl per verificare i valori massimi di lavoro supplementare.
    Per quanto riguarda la maggiorazione, questa è forfettariamente determinata nella misura del 35%, comprensiva di tutti gli istituti differiti, ivi compreso il trattamento di fine rapporto.

  25. Luigi 1
    febbraio 13, 11:39 Reply

    Buongiorno Dottore,
    sono un pensionato di anzianità/anticipata, una azienda privata mi ha chiesto di stipulare un co.co.co della durata di 36 mesi e con un compenso mensile prefissato.
    Sono qui a chiederle se considerata la mia condizione di pensionato è normativamente possibile e se i redditi derivanti dalla collaborazione sono interamente cumulabili con quelli da pensione.
    E’ pacifico che non ci sarà nessuna eterodirezione e solo occasionali accessi alla sede aziendale.
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta. Cordiali saluti, Luigi.

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