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Un lavoratore che ha la cessione del quinto può aderire al fondo pensione complementare?

Un lavoratore che ha la cessione del quinto può aderire al fondo pensione complementare?

L’adesione è possibile anche in considerazione di quanto stabilito dal Ministero del Lavoro nell’interpello n. 51/2018. Il Ministero evidenzia la possibilità dell’adesione ad una forma pensionistica complementare anche in costanza di cessione del quinto dello stipendio. Ciò in considerazione del fatto che l’oggetto della garanzia non viene meno, ma cambia solo il soggetto depositario della garanzia medesima e presso cui rivalersi in caso di inadempimento all’obbligazione principale del contratto.

In particolare, il Ministero evidenzia come “il mutamento soggettivo del depositario del TFR non necessariamente implica una diminuzione della possibilità di veder soddisfatte le pretese debitorie”. Inoltre, rimane inalterato “il diritto del singolo a scegliere nel corso della sua vita lavorativa di aderire al sistema di previdenza complementare devolvendo il proprio TFR a forme pensionistiche complementari, unitamente alla considerazione del carattere di obbligazione accessoria della garanzia rappresentata dal TFR. Tali clausole [qualora presenti nel contratto di finanziamento] sono, pertanto, affette da nullità in quanto contrarie a norme imperative”.

 

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 770 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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1 Commento

  1. Francesca
    Marzo 31, 11:50 Reply

    Buongiorno Dott. Camera,
    vorrei sviscerare con lei la seguente situazione, poichè la normativa non è molto chiara ed anche in dottrina non vi è una soluzione unanime. In corso di rapporto di lavoro, il lavoratore Mario Rossi ha stipulato un contratto di cessione del quinto con la finanziaria X. All’atto della risoluzione del rapporto di lavoro, l’azienda è debitrice nei confronti del dipendente dei suddetti istituti :
    – TFR
    – Indennità mancato preavviso
    – Ratei 13° e 14°
    – Indennità Permessi Ex fest./ROL non goduti (l’indennità sostitutiva delle ferie è incedibile per la natura risarcitoria)
    – Importo per Transazione novativa ( somma transatta in sede di conciliazione a cessazione del rapp. di lavoro)
    Premettendo che il lavoratore continuerà ad essere debitore insolvente poichè la totale quota di tfr accantonata non riuscirà ad estinguere il debito residuo, a suo parere le indennità di cui sopra dovranno essere cedute alla finanziaria per l’intero importo oppure nei limiti di un quinto?
    Ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti.
    Francesca

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