Un lavoratore che ha la cessione del quinto può aderire al fondo pensione complementare?

Un lavoratore che ha la cessione del quinto può aderire al fondo pensione complementare?

L’adesione è possibile anche in considerazione di quanto stabilito dal Ministero del Lavoro nell’interpello n. 51/2018. Il Ministero evidenzia la possibilità dell’adesione ad una forma pensionistica complementare anche in costanza di cessione del quinto dello stipendio. Ciò in considerazione del fatto che l’oggetto della garanzia non viene meno, ma cambia solo il soggetto depositario della garanzia medesima e presso cui rivalersi in caso di inadempimento all’obbligazione principale del contratto.

In particolare, il Ministero evidenzia come “il mutamento soggettivo del depositario del TFR non necessariamente implica una diminuzione della possibilità di veder soddisfatte le pretese debitorie”. Inoltre, rimane inalterato “il diritto del singolo a scegliere nel corso della sua vita lavorativa di aderire al sistema di previdenza complementare devolvendo il proprio TFR a forme pensionistiche complementari, unitamente alla considerazione del carattere di obbligazione accessoria della garanzia rappresentata dal TFR. Tali clausole [qualora presenti nel contratto di finanziamento] sono, pertanto, affette da nullità in quanto contrarie a norme imperative”.

 

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 508 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Un collaboratore che opera presso la mia azienda ha un contratto a progetto che scadrà il prossimo 31/08/2015. Secondo quanto leggo il contratto dovrà cessare alla scadenza per cui, volendo continuare il rapporto, le chiedo quali siano le possibilità aperte.

Prima di dare una risposta, avrei bisogno di conoscere, in concreto, l’attività svolta dal collaboratore. In linea di massima, la collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) non è stata abrogata dalla

A quanto ammonta il danno che causa un lavoratore, dimettendosi durante un rapporto a tempo determinato?

  Non esiste una norma che definisce il “danno” per l’azienda in caso di recesso anticipato ed unilaterale del lavoratore di un rapporto di lavoro a termine. Teoricamente dovrebbe essere

All’avvio di una nuova unità produttiva i contratti a termine sono esenti dal computo del limite massimo?

Ho una azienda che applica il CCNL Alimentari industria e che il prossimo mese apre una nuova unità produttiva. In base a quanto previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo 81/2015,

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento