È concesso l’uso delle nostre attrezzature/macchine da parte degli appaltatori?

È concesso l’uso delle nostre attrezzature/macchine da parte degli appaltatori?
image_pdfimage_print

È concesso l’uso delle nostre attrezzature/macchine da parte degli appaltatori? Esempio, se parliamo di un nostro macchinario speciale senza il quale il lavoro non potrebbe essere svolto, lo possiamo dare in uso all’appaltatore? Perché in questo caso l’appaltatore non sarebbe del tutto indipendente da noi, in quanto non utilizzerebbe solo i mezzi propri.

Nulla vieta che particolari attrezzature siano fornite dal committente. In particolare, il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 77/2009, ha riconosciuto come il solo utilizzo di strumenti di proprietà del committente non costituisce di per se elemento decisivo per la qualificazione del rapporto in termini di appalto non genuino, attesa la necessità di verificare tutte le circostanze concrete dell’appalto e segnatamente la natura e le caratteristiche dell’opera o del servizio dedotti nel contratto di modo che, nel caso concreto, potrà ritenersi compatibile con un appalto genuino anche un’ipotesi in cui i mezzi materiali siano forniti dal soggetto che riceve il servizio, purché la responsabilità del loro utilizzo rimanga totalmente in capo all’appaltatore e purché attraverso la fornitura di tali mezzi non sia invertito il rischio di impresa, che deve in ogni caso gravare sull’appaltatore stesso.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 488 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

A quanto ammonta il danno che causa un lavoratore, dimettendosi durante un rapporto a tempo determinato?

  Non esiste una norma che definisce il “danno” per l’azienda in caso di recesso anticipato ed unilaterale del lavoratore di un rapporto di lavoro a termine. Teoricamente dovrebbe essere

Sono nel periodo di maternità facoltativa (ho partorito 6 mesi fa), per dimettermi devo fare le dimissioni telematiche?

Non è necessario. Per dare le dimissioni deve andare presso l’Ispettorato del Lavoro e convalidarle dinanzi ai funzionari preposti.

La nostra azienda applica il CCNL Industria, assumendo un lavoratore che era già con noi nel periodo gennaio-settembre, ed al quale abbiamo già pagato i 100 euro quale welfare. Riassumendolo, dobbiamo riconoscere ulteriori 100 euro?

Federmeccanica, nella guida operativa predisposta per il welfare aziendale, ha precisato che:” I valori del welfare sono riconosciuti un’unica volta nel periodo di competenza nel caso di lavoratori reiteratamente assunti

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento