Può l’azienda farmi passare da 8 ore fisse a turni a ciclo continuo notturno pur essendo madre di un bimbo disabile che ha bisogno della mia assistenza?

Può l’azienda farmi passare da 8 ore fisse a turni a ciclo continuo notturno pur essendo madre di  un bimbo disabile che ha bisogno della mia assistenza?

Buongiorno, l’azienda dove lavoro mi ha cambiato l’orario di lavoro da 8 ore fisse, mi ha passato a turni a ciclo continuo, anche di notte. Posso evitarli visto che ho un bimbo disabile che ha bisogno della mia assistenza?

La normativa sull’orario di lavoro (decreto legislativo 66/2003), all’articolo 11, stabilisce che l’azienda non può obbligare il lavoratore ad effettuare lavoro notturno qualora quest’ultimo ha, a proprio carico, un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Quindi, il turno notturno può farlo soltanto se è consenziente, altrimenti, su sua richiesta, l’azienda deve trovare un’altra soluzione.

Estratto dal decreto legislativo 66/2003:

[…] Art. 11 Limitazioni al lavoro notturno

  • L’inidoneità al lavoro notturno può essere accertata attraverso le competenti strutture sanitarie pubbliche.
  • I contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei lavoratori che possono essere esclusi dall’obbligo di effettuare lavoro notturno. È in ogni caso vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno: 

a) la lavoratrice madre di un figlio di età minore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa;

b) la lavoratrice o il lavoratore che sia l’unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni;

b-bis) la lavoratrice madre adottiva o affidataria di un minore, nei primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il dodicesimo anno di età o, in alternativa ed alle stesse condizioni, il lavoratore padre adottivo o affidatario convivente con la stessa; (19)

c) la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni[…]

 

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. Manuel Fantuzzi
    Aprile 23, 16:33 Reply

    Buon pomeriggio dott. Camera,
    lo vorrei porre un quesito in merito alla comunicazione al sindacato in caso di lavoro notturno.
    un’azienda di installazioni di impianti che impiega alcuni dipendenti in modo non continuativo e sporadico durante l’anno in prestazioni notturne, è soggetta comunque all’obbligo di consultazione sindacale?
    Grazie

    • Roberto
      Aprile 29, 18:30 Reply

      Ritengo che sia necessaria almeno una comunicazione alle rappresentanze sindacali circa l’introduzione, se pur sporadica, di prestazioni notturne all’interno dell’azienda.

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