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Come avviene il calcolo delle 400 giornate nel Contratto intermittente?

Come avviene il calcolo delle 400 giornate nel Contratto intermittente?

La circolare del Ministero del Lavoro n. 35/2013 evidenzia che “il ricorso a prestazioni di lavoro intermittente è ammesso, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per un massimo di 400 giornate di effettivo lavoro “nell’arco di tre anni solari. Ne consegue che il conteggio delle prestazioni dovrà essere effettuato, a partire dal giorno in cui si chiede la prestazione, a ritroso di 3 anni…”

In definitiva, si tratta di periodo mobile, che includerà tutte le giornate di lavoro (a prescindere dall’orario osservato) a partire dal giorno in cui si chiede la prestazione, a ritroso di 3 anni.

Detto limite non si applica ai settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo.

Ricordo, infine, che l’eventuale superamento delle 400 giornate produrrà la trasformazione del rapporto a tempo pieno ed indeterminato.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 760 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. Sabrina Ciaranfi
    Dicembre 29, 00:05 Reply

    Buonasera una domanda!ma se uno supera le 400 giornate prima della scadenza del contratto a chiamata,posso chiedere un contratto a tempo indeterminato?e’ il mio diritto?

    • Roberto
      Gennaio 06, 13:12 Reply

      Sì, tenga presente che le 400 giornate vengono considerate in 3 anni mobili.

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