Se pago un patto di non concorrenza durante il rapporto di lavoro, devo pagare anche i contributi?

Se pago un patto di non concorrenza durante il rapporto di lavoro, devo pagare anche i contributi?

Se eroga una somma mensile quale “ patto di non concorrenza ”, la somma viene considerata retribuzione e quindi rientra nella base imponibile contributiva, previdenziale e assicurativa. Viceversa, qualora l’erogazione venga effettuata in un’unica soluzione, a rapporto cessato, l’ammontare percepito non è più soggetto a contribuzione obbligatoria. In questo caso, le consiglio un accordo conciliativo in sede protetta (dinanzi alla Commissione di conciliazione presso l’Ispettorato del lavoro o in sede sindacale).

Di seguito estratti inerenti dal Codice Civile: 

Codice Civile – Articolo 2125

Testo in vigore dal 19/04/1942

Art. 2125. (Patto di non concorrenza).

Il patto con il quale si limita lo svolgimento dell’attività del prestatore di lavoro, per il tempo successivo alla cessazione del contratto, è nullo se non risulta da atto scritto, se non è pattuito un corrispettivo a favore del prestatore di lavoro e se il vincolo non è contenuto entro determinati limiti di oggetto, di tempo e di luogo. La durata del vincolo non può essere superiore a cinque anni, se si tratta di dirigenti, e a tre anni negli altri casi. Se è pattuita una durata maggiore, essa si riduce nella misura indicata dal comma precedente.

Codice Civile – Articolo 2596

Testo in vigore dal 19/04/1942

Art. 2596. (Limiti contrattuali della concorrenza).

Il patto che limita la concorrenza deve essere provato per iscritto. Esso è valido se circoscritto ad una determinata zona o ad una determinata attività, e non può eccedere la durata di cinque anni. Se la durata del patto non è determinata o è stabilita per un periodo superiore a cinque anni, il patto è valido per la durata di un quinquennio.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 504 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Per l’accesso alle prestazioni occasionali, il computo dei 5 dipendenti a Tempo indeterminato è considerato per singole sedi o per tutte quelle facenti capo ad unica impresa?

La normativa (art. 54-bis, comma 14, della Legge 96/2017), parla di divieto all’utilizzo delle Prestazioni Occasionali “da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati

In caso di appalto in azienda, ho diritto di richiedere all’ appaltatore l’elenco dei lavoratori che saranno utilizzati?

Assolutamente sì. Detta informazione è fondamentale sia da un punto di vista di Sicurezza sul lavoro (il committente deve avere conoscenza di tutti i soggetti presenti in azienda), che da un

Sa dirmi se un lavoratore con contratto a partita iva come agente di commercio sospende/perde la ASPI?

Nel caso di svolgimento, da parte del beneficiario di NASpI, di attività lavorativa autonoma, da cui derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento