fbpx

Nel caso di una rettifica alla lettera di dimissioni come si può procedere?

Nel caso di una rettifica alla lettera di dimissioni come si può procedere?

Un nostro dirigente ha deciso di dimettersi qualche tempo fa, nel rispetto del periodo di preavviso, e dovrebbe cessare in data 30 luglio 2018, come da comunicazione telematica da lui inoltrata e da noi ricevuta. Ora avremmo la necessità, in accordo con lo stesso, di trattenerlo fino al 31 agosto. Cosa dobbiamo fare? Comunicazioni? Lettera allo stesso?

 Di seguito la risposta del Dott. Camera:

Il lavoratore rettifica, con una lettera cartacea, la PEC di dimissioni inviata a suo tempo, indicando la nuova data di decorrenza delle dimissioni al 1° settembre (primo giorno di non lavoro). L’azienda, a sua volta, dovrà allegare la lettera di rettifica alla PEC ricevuta e dovrà modificare la decorrenza delle dimissioni al Centro per l’Impiego.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 792 posts

Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

10 Commenti

  1. Chicca
    Settembre 03, 09:14 Reply

    Buongiorno
    Le scrivo per una situazione attuale.
    Dopo aver inviato le dimissioni in via telematica, ho avuto un problema con il nuovo posto di lavoro verso il quale mi stavo orientando, quindi ho inviato rettifica all’azienda da cui mi ero licenziata (se non sbaglio c’è una settimana di tempo entro la quale si può inviare questa rettifica, comunque io l’ho inviata subito).
    Il giorno dopo mi sono presentata in azienda per entrare a lavoro come di consueto, ma non ho potuto entrare in quanto mi è stato detto che la pratica della rettifica non è stata ancora gestita. Quindi non so quanti giorni dovrò attendere. Nel frattempo ho scritto al sindacalista, da cui sto attendendo risposta. Vorrei sapere se è normale che ci voglia tempo/giorni prima che io possa tornare a lavoro, e se la rettifica mi dà la sicurezza ed il diritto di tornare a fare parte del personale dell’azienda da cui mi ero licenziata, o se corro il rischio di non essere riammessa. La ringrazio in anticipo per tutte le info che potrà fornirmi

    • Roberto
      Settembre 05, 22:24 Reply

      La revoca delle dimissioni rende nulle le dimissioni trasmesse telematicamente e le da diritto a rientrare immediatamente in azienda. Qualora l’azienda non procede al suo rientro, dovrà comunque pagarle i giorni dalla revoca. Invii pure all’azienda una lettera con la quale conferma la sua disponibilità al rientro dalla data di revoca delle dimissioni.

  2. Mario
    Giugno 07, 17:08 Reply

    Buongiorno, ho 69 anni, vi espongo il mio problema. Ero dipendente dal 1996 presso la Società X come programmatore. Dal 2012 ho preso una partita Iva e ho deciso di lavorare per questa società come consulente, versando i contributi come commerciante. La ditta mi ha suggerito di restare dipendente, in aspettativa. Le dimissioni effettive le ho date il 31/10/2021. Ho fatto domanda di pensione a Gennaio 2022. Ora, l’Inps vorrebbe liquidarmi gli arretrati da Marzo 2020 (ho compiuto 67 anni a Febbraio), ma è sorto il problema legato al fatto che io risulto dipendente fino al 31/10/2021. L’Inps suggerisce di far
    fare alla Società X una rettifica della data dimissioni sul sito del Ministero del Lavoro, specificando la data del 31/1/2012, in quanto, da allora, io risulto non più dipendente ma solo iscritto alla Società X senza contributi.
    Vi chiedo se è fattibile questa rettifica. Sono disposto a pagare le eventuali sanzioni. Non vorrei proprio perdere 2 anni di contributi.
    Grazie e cordiali saluti.
    Mario

    • Roberto
      Giugno 09, 22:19 Reply

      L’errore è stato commesso dalla società che le ha chiesto di rimanere dipendente, per quanto in aspettativa. Ritengo che il suggerimento dell’Inps sia corretto. Durante tutti questi anni la società non ha versato contributi essendo una aspettativa senza retribuzione, quindi non ci sono mancanze. Al massimo ci potrebbe essere una piccola sanzione legata alla rettifica tardiva della comunicazione.

  3. Alberto
    Gennaio 04, 17:17 Reply

    Salve, ho dato le dimissioni consensuali invece di inserire volontarie come posso rettificarle.
    Grazie

    • Roberto
      Gennaio 06, 13:00 Reply

      Basta inviare una raccomandata all’azienda informandola dell’errore e comunicando la tipologia di recesso corretta.

  4. Sbadata 2022
    Gennaio 04, 12:12 Reply

    Buongiorno,
    ho inviato le dimissione in via telematica ma mi sono accorta che invece di indicare come data ultima di lavoro il 31/01 ho indicato il 01/01 (cioè la data di inizio preavviso); siccome non sono ancora trascorsi i 7 giorni posso revocare le dimissioni e rinviarle? ed in quel caso la data di preavviso dovrebbe slittare al 16/01 (dato che il mio ccnl prevede di inviare le dimissioni il giorno 1 o il giorni 16?
    grazie

    • Roberto
      Gennaio 06, 12:58 Reply

      Oltre che decidere di revocarle, può anche inviare una raccomandata all’azienda informandola dell’errore e indicando la data corretta di decorrenza delle dimissioni.

  5. arredoiss
    Novembre 02, 19:25 Reply

    Salve, ho dato le dimissioni volontarie e ho sbagliato la data di decorrenza, mi stanno dicendo che una PEC di rettifica non va bene ma di revocare le dimissioni e rifarle con la data corretta, però avendole date il 29 ottobre i giorni di preavviso non tornano cioè ad oggi siamo al 2 novembre quindi anziché smettere il 26 novembre così facendo dovrei smettere il 30. Come posso risolvere?

    • Roberto
      Novembre 03, 18:16 Reply

      Se ha fatto la PEC di rettifica, va bene.

Lascia un commento