Come si calcola il TFR nei contratti di solidarietà?

image_pdfimage_print

Le quote di TFR, nella misura della retribuzione persa, sono accantonate ed addebitate all’INPS.
Nella sostanza, il datore calcola il TFR dividendo per 13,5 la retribuzione relativa alle ore stabilite nel CDS ed a quelle di assenza: il datore deve, altresì, determinare l’importo prendendo la retribuzione che sarebbe spettata per le ore in caso di prestazione intera, con comunicazione all’INPS, alla scadenza del contratto di solidarietà, dei nomi dei lavoratori, con l’indicazione delle quote di retribuzione perse prese a base di calcolo per l’integrazione salariale. L’INPS, con messaggio n. 18092/2013, ha affermato che i datori di lavoro possono recuperare le quote di TFR pese alla conclusione del periodo di contratto di solidarietà. Tali operazioni vanno effettuate entro l’anno solare di conclusione del CDS.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 496 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

Ho una partita I.V.A. è possibile iscrivermi al centro per l’impiego come disoccupato?

Possono essere considerati privi di impiego ed iscrivibili al Centro per l’Impiego quali disoccupati, anche i soggetti in possesso di partita I.V.A. non movimentata negli ultimi 12 mesi, precedenti alla

Dimissioni on-line: da questa nuova procedura viene esclusa la possibilità di comunicare preventivamente le dimissioni all'azienda, da confermare poi con l’invio ufficiale del modulo online?

Nulla vieta che il lavoratore comunichi all’azienda, con una forma diversa, le sue intenzioni di recedere. L’importante è che poi proceda con la prescritta comunicazione telematica.

Cosa significa obbligo di diligenza ?

L’art. 2094 c.c. afferma che il lavoratore deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione e dall’interesse dell’impresa. La valutazione della diligenza (Cass., n. 13530/2008) deve tenere conto della

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento