In un’azienda metalmeccanica quali sono le soglie di straordinario da rispettare?

In un’azienda metalmeccanica quali sono le soglie di straordinario da rispettare?

La materia dello straordinario viene disciplinata dal Decreto legislativo n. 66/2003 e dal CCNL Metalmeccanica Industria.

In particolare, Il CCNL Metalmeccanica Industria stabilisce che il limite massimo di lavoro straordinario, nelle aziende fino a 200 dipendenti, è di 250 ore annue. Detto limite può essere aumentato a 260 per l’attività di manutenzione, installazione e montaggio.

Le ore di straordinario sono limitate a 2 ore giornaliere e 8 ore settimanali.

L’orario straordinario potrà essere disposto dall’azienda nella giornata di sabato, nella misura di 80 ore annue.

Oltre al limite indicato dal Ccnl di riferimento, l’azienda può utilizzare prestazioni di lavoro straordinario nei seguenti casi:

  1. casi di eccezionali esigenze tecnico-produttive e di impossibilità di fronteggiarle attraverso l’assunzione di altri lavoratori;
  2. casi di forza maggiore o casi in cui la mancata esecuzione di prestazioni di lavoro straordinario possa dare luogo a un pericolo grave e immediato ovvero a un danno alle persone o alla produzione;
  3. eventi particolari, come mostre, fiere e manifestazioni collegate alla attività produttiva, nonché allestimento di prototipi, modelli o simili.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 397 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

2 Commenti

  1. TERESA
    maggio 02, 15:13 Reply

    Buonasera, avrei da chiedere la seguente informazione: i rimborsi forfetari hanno un limite di esenzione? Qual’è la norma di riferimento?
    Grazie mille

    • Roberto
      maggio 03, 12:36 Reply

      Non esistono rimborsi “forfettari”. in quanto se trattasi di rimborsi a spese sostenute, vanno pagate in relazione alle pezze giustificatrici che il lavoratore porta all’azienda. Qualora trattasi di indennità di trasferta, i valori sono indicati dall’art. 51 del TUIR e sono esenti qualora non superino l’importo giornaliero pari a Euro 46,48, elevato a Euro 77,47 per le trasferte effettuate all’estero.

Lascia un commento