Nel calcolo delle 30 giornate effettive di lavoro nei 12 mesi precedenti, per avere la NASPI, rientrano anche i giorni di malattia che hanno procurato il licenziamento per superamento del periodo di comporto?

Nel calcolo delle 30 giornate effettive di lavoro nei 12 mesi precedenti, per avere la NASPI, rientrano anche i giorni di malattia che hanno procurato il licenziamento per superamento del periodo di comporto?
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Le giornate di lavoro effettivo per avere la NASPI sono le giornate di effettiva presenza al lavoro a prescindere dalla loro durata oraria. In particolare, esse sono indicate nel flusso mensile UNIEMENS – con i quali i datori di lavoro trasmettono i dati retributivi e contributivi – col codice “S”. A questo fine la malattia (nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro), che si verifica o sia in corso nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, determina un ampliamento – pari alla durata della malattia stessa – del periodo di 12 mesi all’interno del quale ricercare il requisito delle 30 giornate. Gli altri eventi che seguono lo stesso trattamento sono: l’infortunio, la cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore e le assenze per permessi e congedi fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità.

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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