C’è qualche comunicazione all’Inail e/o Inps da effettuare per missioni all’estero di breve durata?

C’è qualche comunicazione all’Inail e/o Inps da effettuare per missioni all’estero di breve durata?

Le comunicazioni sono 2:

INPS (obbligatoria): richiesta rilascio mod. A1. Ti invio il modello in pdf che andrà compilato con tutti i dati dell’azienda, dei lavoratori e della tipologia di distacco (data di inizio, di fine, durata, luogo e azienda ove avverrà il distacco e qualifica). In particolare, essendo un modello polivalente, all’inizio va flaggato “Lavoratore subordinato distaccato”.

INAIL (facoltativa): richiesta mod. PD DA1. È il Documento Portabile che dà diritto alla copertura sanitaria in caso di infortunio sul lavoro. Il modello va richiesto accedendo al sito istituzionale (www.inail.it), previa abilitazione, nella sezione “Servizi on line”. Il modulo di richiesta si può scaricare, altresì, nell’area “Modulistica” presente sul sito www.inail.it e inviare, tramite PEC, alla Sede INAIL competente per territorio. La non obbligatorietà scaturisce dal fatto che, in caso di infortunio del lavoratore, possa essere richiesto anche successivamente. E’ opportuno, comunque, che il lavoratore sia in possesso della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM – EHIC), rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale.

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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16 Commenti

  1. Lucio
    Settembre 18, 10:20 Reply

    Buongiorno Dott. Camera.
    Relativamente alla sezione del mod. A1 dove vengono richieste, tra le altre cose, informazioni sul fatturato, che dato devo inserire?
    Sempre nel medesimo ambito, si chiede “di cui Italia”…..
    Non sono chiari i dati da inserire, tenendo conto che nel mio caso, il tecnico distaccato, si recherà in un azienda della C.E. con cui abbiamo appena iniziato rapporti di lavoro e pertanto non abbiamo ancora fatturato alcunchè……..
    La ringrazio anticipatamente per la sua cortese disponibilità professionale.

    • Roberto
      Settembre 18, 14:19 Reply

      Ritengo che quando si parla di fatturato, debba esssere indicato il fatturato aziendale fatto, nel suo complesso, dall’azienda.

  2. ALFREDO
    Maggio 29, 14:31 Reply

    Egregio Dott. Camera,
    se l’esigenza di trasferta non è prevedibile con anticipo ed è della durata di uno/due giorni deve comunque essere richiesto il modello A1?
    è possibile chiedere un modello A1 che valga per un periodo (es. 6 mesi) in cui verranno effettuate delle trasferte dal dipendente senza indicare le date delle stesse?
    grazie mille per le Sue risposte

    • Roberto
      Settembre 18, 14:18 Reply

      1. sì, va effettuata la richiesta anche per trasferte di breve durata.
      2. ritengo di sì, dando l’intero periodo quale trasferta del lavoratore nel Paese estero.

  3. ALFREDO
    Maggio 29, 11:51 Reply

    Egregio Dott. Camera,
    è obbligatorio richiedere il modello A1 anche per un distacco (nostra trasferta) di un giorno?
    se sì, è possibile comunque indicare che il dipendente effettuerà in un certo periodo saltuari distacchi di un giorno o devono essere necessariamente indicate le date precise dei distacchi?
    per il caso di un distacco breve che deve essere effettuato con urgenza basta dimostrare di aver inviato la domanda di A1 in caso di controllo?
    grazie mille per le sue risposte

    • Roberto
      Maggio 30, 16:50 Reply

      La modalità di richiesta del Modello A1 è alquanto complessa, soprattutto per quanto riguarda i tempi di risposta dell’Inps. Potrebbe essere il caso di comunicare un periodo medio/lungo di distacco che, nei fatti, potrebbe contenere i vari momenti di distacco/trasferta breve.
      Difficilmente l’ispettore del Paese estero si accontenta di una richiesta del modello A1.

  4. Luke
    Maggio 13, 19:52 Reply

    Buonasera dott. Camera, ho un quesito per lei.. se una azienda manda un dipendente in trasferta per breve durata senza far nessuna dichiarazione ne all’Inps ne all’inail, in caso di infortunio durante la trasferta cosa succede al dipendente e cosa succede all’azienda? La ringrazio anticipatamente della sua risposta.

    • Roberto
      Maggio 20, 18:59 Reply

      La comunicazione va fatta esclusivamente qualora l’attività prestata dal dipendente in trasferta è diversa rispetto a quella ordinariamente fatta.

  5. axion
    Dicembre 10, 18:17 Reply

    Buon pomeriggio Dott. Camera,
    un lavoratore dipendente ed un socio della società XY srl a seguito di subappalto con altra società italiana si sono recati in trasferta in Norvegia per 4 giorni nel mese di giugno per svolgere i lavori. Non è stato richiesto Modello A1 in quanto non sapevano di tale obbligo. E’ possibile richiederlo ora, e quindi in generale, chiederlo successivamente al distacco?

    • Roberto
      Dicembre 11, 07:41 Reply

      Sì, la richiesta è sempre possibile e la presentazione del Modello A1 è possibile anche successivamente all’accesso nell’azienda estera.

      • Axion
        Dicembre 11, 17:48 Reply

        La ringrazio per la pronta risposta. Il modello A1 deve essere richiesto solamente per il lavoratore dipendente o anche per il socio amministratore della srl? E nel caso quali opzioni giustificative devo “flaggare” sul modello? Si parla sempre di distacco e mai di trasferta nel modello. Per il lavoratore dipendente l’opzione “lavoratore subordinato distaccato” o “lavoratore subordinato che lavora in due o più stati”? Per il socio amministratore invece? In quei 4 giorni hanno lavorato esclusivamente in Norvegia ed al dipendente è stata data indennità di trasferta.
        L’INPS mi applicherà sanzioni per la richiesta tardiva del modello A1?
        La ringrazio immensamente

        • Roberto
          Dicembre 11, 18:12 Reply

          No per il socio amministratore, tranne nel caso non svolga attività lavorativa. Per il lavoratore subordinato dovrà essere flaggato “lavoratore subordinato distaccato”. Faccio presente che in ambito europeo il distacco è sinonimo anche di trasferta.
          Non credo l’inps applichi sanzioni. Il problema potrebbe essere più da parte dello stato estero.

  6. VBergamo
    Novembre 09, 15:28 Reply

    Egregio Dott. Camera, per personale che ha responsabilità manageriali su più paesi comunitari (Italia, Spagna e Portogallo) ma esercita normalmente la sua attività lavorativa in Italia e si sposta all’estero solo saltuariamente e per brevi trasferte di 2/3 giorni (massimo una settimana), in sede di richiesta della certificazione con mod. A1 si deve considerare l’ipotesi del distacco di cui all’Art. 12 del reg. CE 883/2004 oppure quella del lavoratore che esercità attività lavorativa in più stati membri come previsto dall’art. 13 del succitato regolamento? grazie anticipatamente per un riscontro.

    • Roberto
      Novembre 10, 16:53 Reply

      Ritengo che si debba far riferimento all’art. 12, stante la sporadicilità delle missioni all’estero.

  7. AMODENA
    Novembre 05, 17:09 Reply

    Egr. Dott. Camera, in caso di missione estera in Paese non comunitario (es. Cina) è obbligatorio il modello A1? Grazie mille, Alessandro Modena

    • Roberto
      Novembre 06, 21:49 Reply

      No, il modello A1 è obbligatorio esclusivamente in ambito della Comunità Europea.

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