Devo procedere all'assunzione a tempo indeterminato di un pensionato. Posso avvalermi dell’esonero contributivo biennale?

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Sì, in quanto così espressamente indicato dal Ministero del Lavoro con l’interpello n. 4/2016.
Mi raccomando, verifichi anche gli altri requisiti richiesti dalla legge come, ad esempio, il fatto che il pensionato non abbia avuto altri rapporti di lavoro a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti o che non abbia usufruito dell’agevolazione contributiva triennale per un precedente rapporto a tempo indeterminato con la sua azienda.

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Roberto Camera
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Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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3 Commenti

  1. giovanna
    luglio 14, 06:04 Reply

    Buongiorno Dottore mi accodo alla risposta del post in tema di esonero contributivo per formularLe il seguente quesito: contratto a chiamata a tempo indeterminato si vorrebbe offrire al dipendente un contratto full time, è possibile procedere ad una risoluzione consensuale tra le parti (non presso la DPL) e procedere con un’assunzione agevolata? in realtà visto che non è possibile la trasformazione/stabilizzazione di un contratto a chiamata in un contratto full/part time sembrerebbe che sia possibile cessare il rapporto e procedere ad una nuova assunzione usufruendo dell’incentivo ma il dubbio mi sorge in merito al fatto che il dipendente era già in forza nel periodo 01.10.2015/31.12.2015 sempre con un rapporto a chiamata e ciò osta all’assunzione agevolata. Cordiali saluti. Giovanna

    • Roberto
      luglio 14, 07:46 Reply

      Per quanto né la norma né, tantomeno, le circolari in materia abbiano affrontato l’argomento, ritengo che la cosa sia fattibile, in quanto il rapporto di lavoro a chiamata non viene considerato un rapporto di lavoro “stabile” e come tale equiparabile ad un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Stante quest’assunto, il nuovo rapporto di lavoro a tempo indeterminato può essere agevolato contributivamente. Le consiglio di rivolgersi ad una sede Inps per avere da Loro indicazioni in merito.

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