Cassazione: precisazioni su attività stagionale
La Suprema Corte si è espressa con sentenza n. 9243 del 4 aprile 2023
La Corte di Cassazione ha dichiarato legittima la conversione dei contratti in contratti a tempo indeterminato, laddove la contrattazione collettiva non ha tipizzato le attività che si ritengono stagionali, pur parlando di punte di attività in determinati periodi dell’anno.
Con sentenza n. 9243 del 4 aprile 2023, i giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come l’attività stagionale sia aggiuntiva rispetto a quella normalmente svolta ed implica un collegamento con l’attività lavorativa che vi corrisponde. Rientrano nel concetto di attività stagionale solo “quelle attività preordinate e organizzate per un limitato periodo stagionale”. Sono quindi da ritenersi escluse quelle realtà aziendali che raggiungono in una determinata stagione picchi di produttività, dovuti ad esigenze di mercato.
Per quanto riguarda le attività stagionali, definite dal d.P.R. 7 ottobre 1963 n. 1525, la Corte di Cassazione ha chiarito che l’elenco ivi contenuto rappresenta un’elencazione tassativa delle attività da considerarsi stagionali.
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