Benefit aziendali 2020 – In cima alle preferenze formazione e benessere personale

Un'indagine di Urban Sport sui benefit posseduti e desiderati dei lavoratori italiani

Benefit aziendali 2020 – In cima alle preferenze formazione e benessere personale

Benefit aziendali 2020 – L’indagine di Urban Sports

Benefit aziendali 2020. Urban Sports ha elaborato un’indagine di mercato sui benefit posseduti e desiderati dei lavoratori italiani.

Per quanto riguarda i benefit aziendali posseduti, Il 70% dei lavoratori dispone di servizio mensa e buoni pasto (47%), assicurazione sanitaria (47%) e prodotti di primaria necessità come acqua, caffè e snack in ufficio (45%).

I lavoratori dispongono anche di smartphone e computer aziendali. In più negli ultimi mesi, specialmente durante il lockdown, si è notevolmente diffusa la possibilità di lavorare in smart working. Per quanto riguarda i benefit legati all’attività fisica (21%), solo un quinto dei lavoratori italiani dispone convezioni con centri fitness (15%) e dell’accesso alla palestra aziendale (6%).

Benefit aziendali 2020: tra benessere personale e formazione interna

In cima alle preferenze dei fringe benefit desiderati dai lavoratori, si collocano la convenzione con i centri sportivi (52%) e  la partecipazione a corsi di formazione, di aggiornamento professionale e di borse di studio (42%).

I lavoratori italiani dimostrano quindi di avere particolarmente a cuore la sfera dei servizi legati alla cura della persona, dal benessere fisico alla crescita individuale. L’indagine dimostra infatti che oltre il 77% dei lavoratori italiani sarebbero entusiasti di ricevere un abbonamento sportivo e di frequentare corsi di aggiornamento. I dipendenti infatti sono consapevoli la crescita professionale all’interno del contesto lavorativo in cui operano sarebbe possibile solo attraversi adeguati percorsi formativi.

Il difficile equilibrio tra sfera lavorativa e vita privata

L’indagine ha rilevato la crescente difficoltà dei dipendenti nel creare un equilibrio tra la sfera lavorativa e vita privata, considerando che spesso i momenti da dedicare al proprio benessere fisico ed emotivo vengono sacrificati. L’accesso a nuovi tipi di benefit aziendali potrebbero contribuire a migliorare la qualità della vita dei dipendenti e favorire l’aumento della produttività sul posto di lavoro.

Anche le aziende ne trarrebbe giovamento e potrebbero risultare più attraenti agli occhi di nuovi collaboratori e talenti da inserire nell’organico. Infine si favorirebbe un legame più solido con lavoratori giù presenti nel team.

Nello specifico i lavoratori italiani credono che i benefit aziendali legati alla sfera del benessere psico fisico siano importanti considerando che più di un terzo debba rinuncia a praticare attività sportiva a causa del prolungarsi degli orari lavorativi. Un dipendente sereno ed equilibrato diventa più produttivo come sostiene il 62% degli intervistati. Infatti, i benefit legati al benessere di mente e corpo possono impattare maggiormente sullo stile di vita di chi ne usufruisce.

Le novità del decreto di Agosto

Nell’articolo 112 del decreto di agosto, si parla raddoppiare la soglia di esenzione fiscale per beni e servizi erogati dall’azienda ai dipendenti come fringe benefits. Tali benefis sono sono quindi imponibili ai fini Irpef in virtù dell’articolo 51 del TUIR, nell’ambito di piani di welfare aziendale. Tale limite straordinario, per il quale scatta la tassazione è quindi pari a 516,46 euro rispetto agli ordinari 258,23 euro.

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