Work Life Balance – Come bilanciare la vita privata e quella professionale

Una strategia aziendale per migliorare le performance dei dipendenti

Work Life Balance – Come bilanciare la vita privata e quella professionale

Quando si affronta l’argomento del work life balance si fa riferimento ad una strategia aziendale attraverso la quale la vita professionale di un dipendente è bilanciata in modo equilibrato con la sua sfera privata.

Negli anni ’60 le grandi organizzazioni internazionali cominciano a parlare di bilanciamento tra tempi di vita e lavoro. Tra questel’OIL (organizzazione internazionale del lavoro) comincia ad avviare un’analisi sul conflitto tra lavoro e famiglia focalizzando l’attenzione sulle donne lavoratrici. Come possono quindi essere supportate le donne nel trovare un equilibrio tra impegni personali e lavoro? Come venire incontro alle loro esigenze specie nel caso in cui ci sono dei figli da accudire? Queste ed altre sono le domande a cui l’OIL cerca di dare delle risposte adeguate.

Work life balance – una politica gestionale delle risorse umane

Il concetto di work life balance comincia ad evolversi negli anni ’70 quando negli Stati Uniti il tema del bilanciamento vita-lavoro si presenta come una politica gestionale delle risorse umane presenti in azienda. In questo modo si cerca di rispondere alle esigenze dei lavoratori che necessitano di trovare il tempo necessario da dedicare alla loro vita privata. Infatti, aziende come Oracle e Apple, iniziano a realizzare in quegli anni stabilimenti di company perks: asili nido, lavanderie, palestre.

In seguito a questi servizi si affiancano anche servizi di consulenza finanziaria, psicologica e legati alla vita quotidiana. Queste pratiche si sono poi diffuse nel Regno Unito e hanno raggiunto successivamente tutta l’Europa. Il bilanciamento vita-lavoro al giorno d’oggi non riguarda solo le donne. Con il passar del tempo infatti, l’attenzione alla donna si accompagna alla convinzione che anche le figure maschili devono essere presenti all’interno dei rispettivi nuclei familiari. Ciò vuol dire che un’azienda deve assicurarsi che tutti i dipendenti raggiungano un sano equilibrio tra vita privata e lavoro.

Work life balance – una strategia di welfare aziendale

Riuscire a conciliare i tempi di vita con il lavoro non vuol dire necessariamente lavorare di meno. Trovare il giusto equilibrio tra vita e lavoro vuol dire migliorare la qualità della vita di una persona che riesce a realizzarsi in campo lavorativo e a trovare il tempo necessario da dedicare alla propria vita privata. Per queste ragioni le grandi organizzazioni favoriscono le work life balance inserendole nelle proprie strategie di welfare aziendali.

Il work life balance infatti tende a fornire ai lavoratori indicazioni precise per risolvere problemi personali o relativi alla gestione del tempo libero. L’obiettivo è quello di garantire ai dipendenti di un’azienda di vivere in un’ambiente di lavoro gradevole.

Le aziende che favoriscono la conciliazione tra vita privata e vita professionale hanno un grande vantaggio perché non solo vengono incontro alle necessità dei lavoratori, ma sono in grado di ottenere performance migliori dai propri dipendenti.

Strumenti e vantaggi del Work life balance

Gli strumenti principali del work life experience consentono al lavoratore di trovare soluzioni ideali per gestire il proprio tempo:

  • gestione dell’orario di lavoro (come il part-time o l’elasticità nell’orario di lavoro);
  • servizi al lavoratore e alla famiglia (la mensa e l’asilo aziendale, la palestra, la lavanderia, supporti di tipo finanziario e psicologico);
  • forme di lavoro alternativo (ad esempio, il telelamarketing che consente di poter lavorare da casa).

I vantaggi diretti per i dipendenti che lavorano presso aziende che attuano strategie di work-life balance sono:

  • riduzione dello stress negativo e quindi dei periodi di malattia, di turnover e dell’assenteismo sui luoghi di lavoro;
  • rapporto migliore tra azienda-dipendenti;
  • maggiore concentrazione sul posto di lavoro;
  • lavoratori più motivati.

Il ruolo della tecnologia nel Work life balance

L’introduzione di nuovi applicativi e sistemi informatici come smartphone e software basati sul cloud consentono a molti dipendenti di portare a termine il proprio lavoro oltre la struttura fisica dell’ufficio. I lavoratori infatti possono rispondere a una mail in qualunque momento della settimana, e in questo caso viene resa anche meno evidente la distinzione tra vita professionale e personale. Infatti la maggior parte dei dipendenti che utilizzano dispositivi mobili, risultano sempre connessi e sono aggiornati in tempo reale su tutte le novità. Secondo alcuni esperti, gli smartphone e l’accesso “always-on” al posto di lavoro hanno sostituito il controllo autoritario dei manager.

Il work life balance in Italia

In Italia alcuni dipendenti sono insoddisfatti del proprio work-life balance. Infatti una ricerca riportata da Viking Italia, ha intervistato lavoratori presenti in diversi paesi europei, tra cui 1000 in Italia. Oltre il 50% degli intervistati infatti ha dichiarato che non riesce a raggiungere un equilibrio tra vita privata e professionale. In più il 38% dichiara di avere dei sensi di colpa per non riuscire a trovare il giusto tempo da dedicare ad amici e familiari.

In questa intervista ci sono lavoratori che appartengono a diverse fasce di età e i livelli di stress sono alti per giovani e meno giovani.

Oltre il 60% degli intervistati lamenta di lavorare molte più ore del dovuto senza ricevere gli straordinari. Alcune donne (il 20% degli intervistati) dichiara di aver rinunciato temporaneamente ad avere figli per paura di perdere il proprio posto di lavoro.

Questi dati dimostrano che in Italia bisogna lavorare ancora molto al fine di bilanciare in maniera ottimale la vita privata di un dipendente con quella professionale.

Sull' autore

Roberto Caiazzo
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Mi occupo di social media marketing e scrittura per il web. Amo scrivere e comunicare a 360 gradi. "Il modo in cui comunichiamo con gli altri e con noi stessi determina la qualità della nostra vita".

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