Aziende agricole: obbligo certificato antimafia per accesso ai Fondi UE

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È partito dal 1° dicembre, con la Legge di Bilancio 2018, l’obbligo per le aziende agricole del Certificato antimafia per poter accedere ai contributi della Domanda unica della Pac e quanto previsto in termini di aiuti ad ettaro e a capo e di investimenti dai Programmi di sviluppo rurale. In concreto è confermata la normativa che determina l’esigenza di produrre la documentazione antimafia per usufruire dei contributi dell’Unione Europea, con la sola eccezione dell’esonero per le richieste al di sotto dei 5 mila euro sia per la comunicazione che per l’informativa antimafia che entreranno in vigore scaglionate nel tempo.

L’iter andrà completamente a regime solo dal 1° gennaio 2019 perché il Governo, ponendo la fiducia sulla Legge di Bilancio, ha fatto proprio l’emendamento della Commissione bilancio del Senato che prevedeva la parziale proroga dei termini.

La Camera, dopo aver votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione del decreto fiscale di fine anno, ha approvato in via definitiva la misura. Dunque la soglia di esenzione per chi accede a contributi UE sotto i 5 mila euro è diventata legge.

Al Senato, invece, c’è una novità: il Governo ha posto la questione di fiducia sulla legge di bilancio che è stata approvata e destinata alla Camera in seconda lettura. Il maxi emendamento del Governo nel recepire le modifiche accolte dalla 5° Commissione Bilancio, con alcune correzioni e integrazioni di carattere tecnico e istituzionale, ha acquisito quello della proroga del termine di entrata in vigore per le disposizioni inerenti il ministero per le Politiche agricole inserite nel Codice Antimafia.

Il comma 7-bis della legge di bilancio, inserito dalla Commissione bilancio in virtù dell’emendamento 101.0.1100/104, “rinvia al 31 dicembre 2018 l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 28, comma 1, della legge 17 ottobre 2017, n. 161, in materia di acquisizione dell’informazione antimafia: la proroga varrà per i soli terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei di importo non superiore a 25.000 euro”.

Documentazione antimafia: regole

I limiti normativi entrati in vigore sono:

  • Tutte le imprese agricole titolari a vario titolo di aiuti Pac maggiori o uguali a 25 mila euro sono obbligate sin d’ora a far produrre sia la comunicazione che l’informativa antimafia.
  • Tutte le imprese agricole titolari a vario titolo di aiuti Pac uguali o maggiori di 5 mila euro e minori di 25 mila euro – tanto sulla Domanda unica che sui Psr – sono esentate dalla sola informativa antimafia, ma fino al 31 dicembre 2018. Per queste aziende l’obbligo di acquisizione dell’informativa antimafia scatterà quindi dal 1° gennaio 2019.
  • Sin d’ora tutte le imprese agricole con contributi Ue superiori a 5mila euro dovranno essere accompagnate dagli organismi pagatori nell’interpello delle Prefetture, per ottenere la mera comunicazione antimafia.
  • Le imprese agricole con contributi Pac inferiori a 5 mila euro e che non abbiano progetti o domande su misure a capo e superficie del Psr di importo superiore a tale cifra non hanno alcun obbligo di presentazione della documentazione antimafia.

Fonte: AgroNotizie

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