Tra assunzioni a tempo determinato e somministrazione esistono sostanziali differenze in termini giuridici?

Tra assunzioni a tempo determinato e somministrazione esistono sostanziali differenze in termini giuridici?

Per rispondere compiutamente al suo quesito bisogna analizzare non solo la disposizione di legge ma anche la contrattazione collettiva che ha disciplinato le due tipologie contrattuali.
Le differenze possono essere di due tipi: quantitative ed economiche.

  1. Da un punto di vista quantitativo, i contratti a termine devono rispettare il limite del 20% dei lavoratori a tempo indeterminato presenti in azienda alla data del 1° gennaio dell’anno di assunzione (ovvero la percentuale eventualmente prevista dal Ccnl). I contratti di somministrazione, se non diversamente previsto dal Ccnl, non hanno limiti quantitativi.
  2. Da un punto di vista economico, sicuramente il contratto di somministrazione è più oneroso rispetto al contratto a tempo determinato ordinario, in quanto viene previsto anche l’utile per l’agenzia di somministrazione.

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Roberto Camera
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Esperto di Diritto del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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2 Commenti

  1. Roberto
    Marzo 01, 21:12 Reply

    Anche a mio avviso può procedere alla proroga.

  2. TERESA
    Febbraio 29, 14:38 Reply

    Con la presente sono a richiedere la seguente informazione: in data 01/09/2015 procedevo con l’assunzione di un disabile con contratto a tempo determinato di sei mesi ed a tempo parziale alla luce della sentenza di Cassazione n. 14823 del 22/11/2001. Ora vorrei sapere posso procedere con la proroga? A mio avviso si; nel dubbio richiedo vostro cortese riscontro.
    Grazie mille Teresa

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