CGIL: ITALIA A RISCHIO STAGNAZIONE, SERVE RINNOVO CONTRATTI

CCNLRischio stagnazione per l’Italia. E’ la Cgil, nel secondo numero dell’Almanacco dell’economia, a mettere in guardia da una eventualità “sempre più evidente”. “La ripresa che il governo continua a propagandare è ancora lontana e i dati economici dell’ultimo trimestre 2015, purtroppo, lo confermano”, dice ancora il sindacato che ha elaborato un proprio indicatore, l’Iride, alternativo al Pil, con cui misurare la direzione dell’economia. E l’Iride, oscilla tra 1 e -1, nell’ultimo trimestre 2015 è stato pari a zero, “dunque nessuna crescita effettiva del sistema paese”. “La fase di stagnazione – si legge nello studio – è attenuata solamente da un aumento dei consumi delle famiglie, il cui contributo alla crescita della domanda aggregata, però, potrebbe essere neutralizzato dall’annunciata flessione delle esportazioni e della produzione industriale”. Per la Cgil “la variazione positiva dei consumi è da attribuire all’aumento del potere d’acquisto, realizzato soprattutto grazie ai rinnovi contrattuali, che hanno incrementato progressivamente il livello dei redditi da lavoro oltre l’inflazione”. Per questo, dice ancora la Confederazione di Corso Italia, “è indispensabile rinnovare i contratti scaduti e aprire una nuova stagione contrattuale all’insegna di un moderno sistema di relazioni Industriali, per uno sviluppo economico fondato sull’innovazione e la qualità del lavoro”.

Sull' autore

Pietro Riccio
Pietro Riccio 1146 posts

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

STRESS SUL LAVORO

i casi di stress da lavoro sono 2.180 ogni 100.000 donne con impiego. Si tratta del maggior problema col quale è costretta a cimentarsi la generazione delle signore tuttofare, un

FONDO GENITORI PRECARI

Riattivata la Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori, il cui sblocco consentirà di erogare subito 8 milioni per stabilizzarne 1.600 attualmente con contratto di lavoro precario. La Banca dati

MISE: finanziamenti per l’ artigianato digitale

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha emanato, in data 27 settembre 2016, il Decreto direttoriale con le modalità per la presentazione delle richieste di erogazione delle agevolazioni per i programmi

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento