Stiamo valutando l’assunzione di una persona italiana che lavora all’etero. Volevamo capire se possiamo godere di una agevolazione contributiva o fiscale in quanto offriamo un lavoro in Italia ad un cittadino italiano che al momento lavoro all’estero.

Stiamo valutando l’assunzione di una persona italiana che lavora all’etero. Volevamo capire se possiamo godere di una agevolazione contributiva o fiscale  in quanto offriamo un lavoro in Italia ad un cittadino italiano che al momento lavoro all’estero.
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L’ agevolazione a cui, credo, Lei faccia riferimento è quella relativa al rientro dei c.d. “cervelli” e cioè una agevolazione fiscale prevista sino al 31 dicembre 2015 per favorire il ritorno in Italia di giovani talenti emigrati all’estero. La normativa di riferimento è il Decreto del Ministero dell’Economia del 3 giugno 2011.

I requisiti, in capo al lavoratore, sono i seguenti:

  1. cittadini dell’Unione europea nati dopo il 1° gennaio 1969;
  2. hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia;
  3. hanno un diploma di laurea e hanno esercitato senza interruzione, negli ultimi 2 anni e più, attività di lavoro dipendente, autonomo o d’impresa fuori dal proprio Paese d’origine e dall’Italia o, nello stesso periodo di tempo, hanno studiato ininterrottamente all’estero conseguendo una laurea o un titolo post-lauream
  4. sono stati assunti, o hanno avviato un’attività di lavoro autonomo o d’impresa, in Italia ed entro 3 mesi vi hanno trasferito il proprio domicilio e la residenza.

Sull' autore

Roberto Camera
Roberto Camera 458 posts

Funzionario dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e relatore in convegni sulla gestione del personale. Ha creato, ed attualmente cura, il sito internet http://www.dottrinalavoro.it in materia di lavoro. (*Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza)

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