COCOPRO A RISCHIO

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Sono 654.500 i contratti a progetto attivi in Italia che dal 1° gennaio 2016 non saranno più validi. I co.co.pro, a partire dal 2016, saranno considerati, infatti, come lavoro subordinato nel caso in cui la prestazione fosse personale, continuativa e organizzata dal committente per quel che riguarda orari e luoghi di lavoro. Per questo, tutte le collaborazioni a progetto con questa modalità e tipologia devono essere convertite entro la fine di dicembre 2015, che, se non attuata, mette a rischio la continuità lavorativa.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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