SUPERATA ORA LAVORO

“Dovremo immaginare un contratto di lavoro che non abbia come unico riferimento l’ora di lavoro ma la misura dell’apporto dell’opera. Perchè l’ora/lavoro è un attrezzo vecchio che non permette l’innovazione”. Non ha dubbi il ministro del Lavoro Giuliano Poletti parlando  con gli studenti della Luiss in occasione di un convegno sui temi del Jobs acts. “Si tratta di un tema di cultura su cui dovremo lavorare – ha concluso l’esponente governativo – E pongo a voi il tema che siete dei ricercatori”.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
Emanuele Imperiali 717 posts

Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

Vedi tutti i post di questo autore →

Potrebbe interessarti anche

ACCADEMIA ALBERTINA ASSUME DIPLOMATI

L’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino ha indetto un concorso, per titoli ed esami, per la formazione di una graduatoria di idonei al profilo professionale di Assistente da utilizzare per l’eventuale copertura di

BOOM INTERINALI

Ormai, dopo il varo del Job Act, sono soprattutto le assunzioni stabili, in aumento del 43,9% su base annua, a prevalere, secondo l’osservatorio Excelsior. A trainare sono in particolare quelle

OLTRE 9 MILIONI DISAGIATI SOCIALI

A giugno 2015 i disoccupati sono stabili rispetto a un anno prima. Crescono, però, di 3 mila unità gli ex occupati e di 6 mila gli ex inattivi. I contratti a termine

0 Commenti

Non ci sono commenti al momento!

Puoi essere il primo a commentare questo post!

Lascia un commento