FORMAZIONE E INFORTUNI

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La formazione continua dei lavoratori è determinante per limitare gli infortuni e le malattie professionali, come emerge da uno studio in base al quale nell’Unione Europea sono stati documentati oltre 2,4 milioni di incidenti, di cui 3.515  mortali. Solo in Italia nel 2014 Inail ha documentato 662 infortuni mortali di origine lavorativa e oltre 20 mila malattie professionali, quasi 1.500 delle quali hanno avuto un esito mortale. Dalla ricerca emerge che la formazione deve essere continua e articolata per specifici obiettivi di miglioramento delle condizioni in cui operare.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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