SKILL RICHIESTI

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Tra i fattori esterni che limitano la competitività, un’importanza primaria la ha la scarsa reperibilità di risorse umane qualificate. In che modo formazione e skills si ripercuotono sulla competitività di un territorio, sull’occupazione e sui salari? Una ricerca di Nomisma mette in luce che vi e’ oggi in Italia una forza lavoro anche qualificata, ma con titoli di studio in discipline non congrue alle esigenze del mercato. Richiesti soprattutto laureati in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Ciò che serve e’ una formazione continua in un mercato del lavoro in costante mutamento.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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