MODELLI MELFI AL SUD

Il sindacato è disponibile a una flessibilità di salario e di organizzazione del lavoro per le imprese che aprono nuovi stabilimenti e attività al Sud. Lo sostiene il leader della Uil, Barbagallo,ribadendo che la via giusta è il modello Melfi con la previsione, per favorire l’aumento dell’occupazione, di condizioni temporaneamente più vantaggiose per l’azienda che investe rispetto alle altre aree del Paese. “Il Governo, però – incalza Barbagallo – deve assicurare le infrastrutture, la fiscalità di vantaggio e la sburocratizzazione per le autorizzazioni”.

PrintFriendlyPrintEmailWhatsAppOutlook.comGoogle GmailYahoo Mail
Emanuele Imperiali

A cura di : Emanuele Imperiali

Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

Potrebbero interessarti anche:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Resta aggiornato !
Iscriviti alla NEWSLETTER #jol

Il servizio è gratuito e prevede l’invio di:

Si prega di attendere ...

Terms (+)  |  Privacy (+) | Contatti (+)