MONTEFIBRE: 500 A RISCHIO

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Il fallimento del piano di rilancio dell’ex Montefibre rischia di lasciare a casa oltre 500 lavoratori, danneggiando così un territorio dove già le prospettive lavorative sono complicate. Il deputato napoletano Marco Di Lello ha presentato un’interrogazione ai ministri dello Sviluppo e del Lavoro, chiedendo loro “cosa intendano fare per evitare i rischi ai quali sono esposti centinaia di lavoratori e relative famiglie, scongiurando l’ennesima chiusura di sedi produttive che fanno capo a società multinazionali al Sud”.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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