LAVORO ALTERNATIVO

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Venerdi 6 novembre approda a Montecitorio un’esperienza di condivisione e baratto nell’area industriale di Genova, dove sta nascendo un orto collettivo, gestito da 300 persone. Quando il terreno sarà ripulito, sarà l’orto collettivo più grande d’Europa. Da 5 mesi ci lavorano 60 persone, tra agricoltori, allevatori, un medico e un’insegnante. La gestione avviene col principio del baratto: tante ore di lavoro, tanta verdura e gli scambi regolati da una moneta cartacea alternativa, stile “Monopoli”, che si chiama Scec.

Sull' autore

Emanuele Imperiali
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Giornalista professionista, ha lavorato all’Ansa, Paese Sera e al Mattino, attualmente è editorialista economico del Corriere del Mezzogiorno. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre occupato di economia meridionale, con specifica attenzione ai temi del lavoro. Docente alla Scuola di Giornalismo della Rai di Perugia, ha lavorato, dall'agosto 2006 all'agosto 2007, come esperto per il Mezzogiorno nel governo Prodi. Ha scritto il libro “L’Impresa Giovane” sui casi più significativi di autoimprenditorialità e di autoimpiego nel Sud.

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